1 – 9 ottobre: Settimana dell’accoglienza 2016

Chiara Menguzzato


Mercoledì 9 marzo 2016 alle 10.30, presso la Fondazione Caritro in Via Calepina 1, si è svolta la conferenza stampa per la presentazione della Settimana dell’accoglienza 2016, programmata dal 1° al 9 ottobre 2016 e dal tema “Dai frammenti alla comunità”.

Vincenzo Passerini, presidente dall’assemblea dei soci del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA) del Trentino Alto Adige, ha sottolineato che la settimana dell’accoglienza 2016 sarà “il punto d’arrivo di un percorso di formazione e sensibilizzazione”. Come si legge nel Documento di riflessione e proposta per la settimana dell’accoglienza 2016: “un percorso di riflessione, confronto e formazione che vorremmo il più ampio e partecipato possibile”.
Il tema “Dai frammenti alla comunità” – spiega Passerini – nasce da un’analisi della società trentina e non solo: una riflessione ad ampio respiro sui cambiamenti che stanno trasformando la società, dove la solitudine dei gruppi e dei singoli individui è una realtà sempre più evidente e preoccupante.
L’idea si sviluppa sulla scia di una recente ricerca (“Cultura, politiche e pratiche di welfare in Trentino”) – promossa dall’Associazione culturale Lorenza Delmarco in collaborazione con Studio ReS (Ricerca e Studio) – e illustrata in conferenza dalla dottoressa Nora Lonardi.
Cambiamenti che sono alla base di profonde frammentazioni e che minano la stabilità stessa della società in cui viviamo. L’invecchiamento della popolazione e il declino dei tassi di natalità (non solo per quanto riguarda gli Italiani, ma sempre di più un dato riscontrato anche tra i migranti); la fragilità della famiglia e il conseguente impoverimento di quelle relazioni profonde e durature che nascono e si coltivano in ambito familiare, basate sul reciproco sostegno; la crisi economica con le sue nuove “forme” di povertà e disuguaglianza; e infine la spinosa – e troppo spesso eccessivamente polemica – questione di immigrazione e integrazione: problematiche di cui si discute da anni ma che mai si erano conosciute in queste dimensioni e che proprio per questo necessitano di essere affrontate con un nuovo approccio.
“Il welfare e le politiche sociali non possono – e non devono – essere viste solo ed esclusivamente come spese che gravano su una società già fragile, bensì come ambito dove si ricuce una comunità perduta e frammentata”. Così conclude il Presidente Passerini prima di passare la parola ai relatori per un veloce approfondimento delle quattro tematiche-chiave della Settimana dell’accoglienza.

Michelangelo Marchesi, direttore di Cooperativa Progetto 92, affronta la questione dell’invecchiamento della popolazione e del declino delle natalità, i cui dati “possono dire molto su come cambia la nostra società, ma che spesso non vengono considerati con la dovuta attenzione […] La stessa polarizzazione ‘pochi bambini-troppi anziani’ richiede una nuova linea di intervento” spiega Marchesi, che auspica un maggiore coinvolgimento degli anziani nella comunità, come uno dei possibili punti di partenza per affrontare la questione.

Miriam Vanzetta, Associazione A.M.A., ci illustra quelli che sono le problematiche e l’evoluzione della famiglia di oggi, sostenendo la necessità di lavorare in rete e condividere “buone prassi” per scongiurare le proiezioni demografiche del Servizio statistica della Provincia, secondo cui nel 2050 in Trentino ci saranno 290mila famiglie, la maggior parte delle quali monopersonali, mentre i single saranno ben 90mila.

Paolo Tonelli, della Cooperativa sociale Arcobaleno, spiega come la crisi economica abbia creato una società di ingiustizie, dove la concentrazione delle ricchezze in mano a pochi, anzi pochissimi, continua a infischiarsene delle disuguaglianze che crea. Una crisi le cui ricadute sociali sono pesantissime: smarrimento, paura, maggiore difficoltà a leggere i problemi e di conseguenza la difficoltà nel ricercare soluzioni condivise e collettive.

Dell’importanza di costruire un serio programma di integrazione nel quadro dell’ “emergenza immigrazione” ne discutono Massimo Komatz e Giorgio Romagnoni, della Cooperativa Sociale Villa S. Ignazio e Centro Astalli. Un welfare condiviso, basato su giustizia e diritti deve essere la prerogativa di ogni stato. Nel nostro piccolo, fare integrazione e mantenere la consapevolezza di chi siamo è possibile, per quanto possa essere un percorso difficile che impone il confrontarsi con l’altro, ricordandosi che “dall’integrazione nasce bellezza”.

Mauro Tommasini, Direttore della Cooperativa sociale la Rete, conclude i lavori ricordando i tre incontri di formazione che si terranno nei prossimi mesi proprio in previsione e preparazione alla Settimana dell’accoglienza 2016, rivolti alle associazioni e cooperative sociali aderenti al Cnca:

Martedì 12 aprile 2016, ore 9.30-12.30 –Trento – Fondazione Caritro, Via Calepina. Incontro di formazione per gli operatori – relatore e animatore prof. Ivo Lizzola – coordina Mauro Tommasini
Lunedì 30 maggio 2016, ore 17.30-20.00 –Trento – Villa S. Ignazio. Incontro di formazione per i volontari – relatore e animatore prof. Ivo Lizzola – coordina Michelangelo Marchesi.
Venerdì 10 giugno 2016, ore 17.30-20.00 –Trento – Villa S. Ignazio. Incontro di formazione per i consigli di amministrazione – relatore e animatore prof. Gino Mazzoli – coordina Massimo Komatz.