1989-2019: il Muro di ieri, i muri di oggi

incontri - spettacoli - libri - cinema - mostre 19 ottobre - 26 novembre 2019   Domenica 20 ottobre, ore 20.30 Trento, Teatro Sociale Spettacolo teatrale DIE MAUER - IL MURO La pièce di Marco Cortesi e Mara Moschini è storia vera di chi ha avuto il coraggio di sfidare e far cadere il muro che ha tenuto divisa una città e i suoi abitanti per 28 anni, provocando la morte di centinaia di persone. Sul luogo è allestita la mostra dei lavori realizzati dagli studenti del liceo artistico di Fano. Organizzano: DSF - Docenti Senza Frontiere, ANA - sezione di Trento. Mercoledì 23 ottobre, ore 20.30 Mattarello, Centro Civico, Sala A. Perini Incontro MURI NON SERVONO PIETRE Presentazione della nona edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo curato dall’Associazione 46° Parallelo. Interviene l’ideatore e direttore Raffaele Crocco. Nell’ambito dell’iniziativa “Guerra/Pace, Muri /Ponti e Diritti Umani”, promossa da Fondo Progetti di Solidarietà, Circolo ACLI, Progetto Prijedor, Docenti Senza Frontiere, Gruppo Missionario di Mattarello. Lunedì 28 ottobre, ore 18.30 Trento, Libreria Due Punti Presentazione del libro I GIORNI PIÙ LUNGHI DEL SECOLO BREVE Il saggio di Andrea Coccia (Ledizioni 2019) è una strepitosa cavalcata sulle onde del passato recente vista da angolazioni inusuali: andando a recuperare biografie perdute, ritagli di giornale e video d’epoca, Coccia ha costruito un racconto e una cronologia precisi come un orologio, inesorabili come i meccanismi della Storia. Interviene l’autore in dialogo con Sara Zanatta. Organizza: Libreria Due Punti. Mercoledì 30 ottobre, ore 20.30 Mattarello, Centro Civico, Sala A. Perini Incontro ESSERE PIETRE VIVE, CHE COSTRUISCONO PONTI E NON MURI! Conversazione tra Paul Renner, filosofo, e Massimiliano Pilati, presidente Forum trentino per la pace e i diritti umani. Nell’ambito dell’iniziativa “Guerra/Pace, Muri /Ponti e Diritti Umani”, promossa da Fondo Progetti di Solidarietà, Circolo ACLI, Progetto Prijedor, Docenti Senza Frontiere, Gruppo Missionario di Mattarello. Lunedì 4 novembre, ore 21.00 Trento, Cinema Astra Proiezione del film HERZOG INCONTRA GORBACIOV Il documentario, di Werner Herzog e Andre Singer (UK, USA; Germania 2018, 90’), porta sullo schermo i tre incontri tra un maestro del cinema e l’ultimo Presidente dell’Unione Sovietica, gettando una nuova luce su alcuni degli eventi della fine del Novecento. Presentazione e commento a cura di Lorenzo Gardumi, storico della Fondazione Museo storico del Trentino, e Katia Malatesta, vicepresidente Forum trentino per la pace e i diritti umani. Organizzano: Cinema Astra e Forum trentino per la pace e i diritti umani. Biglietto: 8,50 Euro, ridotto 7 Euro. Martedì 5 novembre, ore 17.00 Trento, Fondazione Bruno Kessler, Aula Grande Incontro IL MURO. BERLINO E GLI ALTRI Da Samarcanda a Rosso di Sera, da Linea Verde a Il Vento della Libertà. Una selezione di servizi e trasmissioni della Rai, andati in onda tra il 9 novembre 1989 e il 31 dicembre dello stesso anno, offrirà materia per una riflessione sul racconto “in diretta” della caduta del Muro di Berlino proposto dalla televisione nazionale, e per un’ampia conversazione sui muri del passato e del presente. Interverranno il giornalista Raffaele Crocco, che ha condotto la ricerca negli archivi Rai, e Pietro S. Graglia, autore del volume Il muro, Berlino e gli altri (edizioni People 2019), in dialogo con Maurizio Cau, ricercatore dell’Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler (FBK-ISIG). Organizzano: Forum trentino per la pace e i diritti umani, FBK-ISIG, Libreria Due Punti. Con il patrocinio della Rai. Mercoledì 6 novembre, ore 21.00 Trento, Cinema Astra Proiezione del film WINTER ADÉ (Addio inverno) Il documentario di Helke Misselwitz (DDR, 1989, 112’, V.O. con sottotitoli italiani), dal progetto 1989-2019 Trent'anni senza muro della casa di distribuzione indipendente Reading Bloom, rivela le frustrazioni, speranze e aspirazioni personali e professionali delle donne di varia età e provenienza intervistate dalla regista poco prima del crollo della DDR, in un viaggio in treno attraverso il paese. Ne emerge il quadro commovente di una società in via di trasformazione e liberazione. Presentazione e commento a cura di Maurizio Cau, ricercatore FBK-ISIG, e Katia Malatesta, vicepresidente Forum trentino per la pace e i diritti umani. Organizza: Forum trentino per la pace e i diritti umani e Cinema Astra. Biglietto: 3 Euro. Venerdì 8 novembre, ore 21.00 Rovereto, Smart Lab Spettacolo teatrale L’ELICOTTERO A PEDALI. FUGA PER LA LIBERTÀ Il monologo scritto e interpretato da Gianluca Cicinelli racconta uno dei più improbabili tentativi di fuga dalla Germania Est prima della caduta del Muro. Racconta il sogno coltivato per anni e finalmente messo in pratica da una persona che non ha accettato di rassegnarsi all’ingiustizia. E alla fine anche tu vorrai guadagnarti la tua libertà perduta volando almeno per qualche secondo sull’elicottero a pedali. Organizza: ANPI Vallagarina e Casa per la pace di Rovereto. Sabato 9 novembre, ore 11.00 Trento, Le Gallerie Inaugurazione della mostra 100 MARCHI – BERLINO 2019 Un progetto artistico del fotografo Tommaso Bonaventura, sviluppato in collaborazione con Elisa Del Prete. A trent’anni dal 1989, la vita prima e dopo la caduta del muro di Berlino attraverso le biografie dei cittadini della DDR. La mostra è prodotta da: Fondazione Museo storico del Trentino (Trento), Museo del Risparmio (Torino), CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia (Torino) e Archivio Storico Istituto Luce (Roma). Organizza: Fondazione Museo storico del Trentino. Sabato 9 novembre, ore 18.00 Trento, Palazzo Geremia, Sala Falconetto Incontro con Andrea Purgatori: IL ROMANZO E LA STORIA Nell’anniversario della caduta del Muro di Berlino, Andrea Purgatori, uno dei più amati sceneggiatori e giornalisti investigativi italiani, presenta il suo romanzo Quattro piccole ostriche (edizioni HarperCollins, 2019), thriller spionistico che rimanda proprio a quella notte indimenticabile di trent'anni fa. L'intervento, in dialogo con Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, sarà anche l'occasione per gettare uno sguardo di prospettiva sugli anni della caduta in rapporto con il nostro presente. Con il saluto dell'Assessore alla Cultura del Comune di Trento, Corrado Bungaro; modera la giornalista Fausta Slanzi. Organizzano: Forum trentino per la pace e i diritti umani, Comune di Trento, Libreria Due Punti. Mercoledì 13 novembre ore 21.00 Trento, Cinema Astra Proiezione del film VERRIEGELTE ZEIT (Tempo bloccato) Il documentario di Sybille Schönemann (Germania, 1990, 94, V.O. con sottotitoli italiani’), dal progetto 1989-2019 Trent'anni senza muro della casa di distribuzione indipendente Reading Bloom, ripercorre gli abusi subiti dalla stessa autrice quando era regista nella Germania dell'Est. Nel 1984, lei e suo marito furono arrestati dalla Stasi e incarcerati per poi essere esiliati nella Germania occidentale. Dopo la riunificazione, Sybille torna in patria con una troupe cinematografica per incontrare i suoi "carnefici", che non mostrano alcun rimorso. Presentazione e commento a cura di Maurizio Cau, FBK-ISIG, e Patrizia Marchesoni, vicedirettrice Fondazione Museo storico del Trentino. Organizzano: Cinema Astra e Fondazione Museo storico del Trentino. Biglietto: 3 Euro. Venerdì 15 novembre, ore 17.30 Le Gallerie, Trento Presentazione del libro IL SILENZIO DEI SATELLITI Dopo lo straordinario romanzo Eravamo dei grandissimi, Clemens Mayer, considerato uno dei maggiori scrittori tedeschi contemporanei, letto e apprezzato anche a livello internazionale, incanta con un’opera, pubblicata in Italia dall’editore Keller, che racconta di battaglie perse e desideri travolgenti, mettendo a fuoco le mille facce del nostro tempo. Interviene l’autore in dialogo con la traduttrice Roberta Gado. Organizza: Fondazione Museo storico del Trentino. Martedì 26 novembre, ore 18.30 Trento, Libreria Due Punti Presentazione del libro L’EUROPA IN VIAGGIO Il volume di Marco Magnone (add editore 2019) evoca scenari diversi: dalla marea di persone che la notte del 9 novembre 1989 con un solo passo ha superato il muro di Berlino, ai controlli di polizia dei migranti che si affollano alle frontiere balcaniche, dagli scambi universitari alle politiche comunitarie e al loro impatto sulla vita quotidiana dei cittadini. Viaggiando tra l’Europa dei muri e l’Europa dei ponti, il saggio innesca il dibattito su quali valori devono guidare oggi il progetto europeo. Interviene l’autore in dialogo con Sara Hejazi. Organizza: Libreria Due Punti. Dove non diversamente indicato, l'ingresso è libero e gratuito. Il programma potrà subire variazioni.

Presidio in difesa del popolo Curdo

Il Forum Trentino per la pace e i diritti umani aderisce alla manifestazione in difesa del Popolo Curdo che avrà luogo MERCOLEDI' 16 OTTOBRE ORE 17.00 - 19.00 , in PIAZZA M. PASI A TRENTO (ATTENZIONE MODIFICA: CAUSA ADESIONI NUMEROSE IL PRESIDIO E' SPOSTATO IN PIAZZA D'AROGNO) In questi giorni viviamo con angoscia quanto sta accadendo nella zona al confine tra Turchia e Siria, regione già funestata da una guerra cruenta di molti anni che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili. Il Presidente della Turchia Erdoğan ha dato avvio ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde. Con la scusa della lotta al terrorismo questa ennesima escalation della violenza in questa zona sta portando solo a rovesciare sui civili inermi la follia della guerra e dei bombardamenti. E dove non porterà morte si stanno costringendo altre persone a scappare e a vivere una vita da profughi. Come società civile, come Comuni, come istituzioni dobbiamo chiedere con forza al Governo italiano, alla UE ed all’ONU di fare tutto il possibile per fermare subito questa nuova tragedia e di adoperarsi con urgenza in tutti i modi possibili. In accordo con altre realtà italiane chiediamo che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché: • cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda; • si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale; • si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano; • si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Chiediamo infine al nostro Governo l’immediata sospensione delle forniture di materiali militari alla Turchia, in considerazione dell’offensiva in corso nei confronti delle popolazioni curde.

#COGLILA. LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN TRENTINO

E’ ufficialmente partita #COGLILA, la campagna di sensibilizzazione sui valori della cooperazione internazionale allo sviluppo portata avanti da 11 ragazzi in Servizio Civile di 6 realtà del territorio: • Associazione Trentino con i Balcani • Cam - Consorzio Associazioni con il Mozambico • Mazingira ODV • Docenti Senza Frontiere • Forum trentino per la pace e i diritti umani • Gruppo Trentino di Volontariato

A questi si è aggiunto il supporto dei seguenti enti: • CSV - No Profit Network • FArete • Ufficio di Servizio Civile Universale Provinciale

L’obiettivo della campagna #COGLILA e quello di offrire una narrazione nuova, fresca e creativa della cooperazione internazionale, del suo significato, della sua importanza e delle ricadute positive sulla comunità e sul territorio trentino.

Si è scelto la mela per rappresentare la campagna perché, un po’ per gioco un po’ per fortuna, sono emerse degli interessanti parallelismi dal forte potere comunicativo: da sempre un’eccellenza trentina, come la mela, la cooperazione internazionale è un’importante risorsa della nostra Provincia e una fonte di ricchezza, materiale e immateriale che esportiamo in tutto il mondo. Relazioni, valori, interscambi, opportunità, crescita e sviluppo, sostenibilità sono tutte parole che secondo noi racchiudono il senso della cooperazione internazionale trentina, una cooperazione che è risorsa, fonte di ricchezza valoriale ed economica per la nostra provincia così come per i Paesi dove viene esportata. Proprio come la mela.

Scopri di più su coglila.it

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Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Forum trentino per la pace e i diritti umani

Lo scorso luglio si è svolto qui al Forum un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti quattro ragazzi di diversi licei della città: Alessandro e Gaia del Liceo Prati, Cecilia del Liceo Da Vinci ed Emanuele del Liceo Rosmini. Il tema? I difensori dei diritti umani.

Per il Forum resta infatti centrale continuare a riflettere e a problematizzare, insieme alle realtà che fanno parte del Nodo Trentino della Rete in Difesa Di, il ruolo che gli attivisti per i diritti umani hanno in tutto il mondo, cercando di mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica. Allo stesso tempo, per i ragazzi è stato un modo ampliare lo sguardo sulla situazione dei diritti umani a livello internazionale e per conoscere le realtà del nostro territorio che lavorano su questi temi.

Due settimane intense, nelle quali i giovani hanno potuto alternare momenti di formazione con esperti delle diverse realtà del Nodo a momenti di confronto di gruppo e di scrittura collettiva.

Il prodotto è un articolo che è stato pubblicato su Consiglio Cronache proprio questo Settembre. Il testo integrale lo potete trovare qui.

Intanto, ecco alcuni dati raccolti dai ragazzi sulla situazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Il rapporto annuale stilato da “Front Line Defenders” mette in luce una serie allarmante di dati riguardo la situazione dei difensori dei diritti umani. Dal 2014 più di 1000 attivisti sono stati uccisi a causa del loro impegno nella difesa dei diritti delle proprie comunità, e solo nel 2018 sono state 321 le vittime fra i difensori -nel 2016 erano state 282- in 27 paesi nel mondo. Di loro, almeno il 49% era già stato oggetto di minacce di morte personalmente, mentre un altro 43% aveva subìto agguati generici in ciascuna comunità di appartenenza. Oltre tre quarti (77%) degli attacchi mortali hanno coinvolto attivisti impegnati nella difesa dei diritti della terra, dei popoli indigeni e dell’ambiente, spesso nel contesto dell’estrazione di materie prime preziose; sono state 174, cioè più del 54% dei casi totali, le vittime che provenivano e operavano nelle aree della Colombia e del Messico. Gli omicidi hanno avuto come bersaglio le donne per il 12%, mentre nel solo Guatemala rispetto al 2017 i delitti hanno visto un aumento vertiginoso del 136%.

Per quanto riguarda l’Italia la categoria maggiormente sotto attacco è quella dei giornalisti, tra i quali oltre 200 sono costretti a vivere sotto scorta, in diversi casi con una protezione di 24 ore al giorno, a seguito di minacce o attacchi violenti come intimidazione nei confronti del loro lavoro. Le aree più soggette a violazioni sono Calabria, Campania e Sicilia, anche se nessuna zona può dirsi esente dal rischio; tra i responsabili si registrano non solo membri della criminalità organizzata come mafia e camorra ma anche di gruppi anarchici o estremisti. Il primo report ufficiale sulla situazione dei DDU, redatto dal Relatore speciale dell’ONU nel 2006, si limitava a 60 paesi nel mondo e non comprendeva l’Italia: a distanza di 12 anni il Relatore attuale, il francese Michel Forst, ha condotto un’analisi molto più estesa su 142 paesi nel mondo. Per il nostro paese Forst segnala anche che diversi episodi di violenza sproporzionata da parte delle forze dell’ordine (tra cui anche i fatti di Genova del 2001), ancora rimaste senza significative conseguenze sugli agenti, sono da considerarsi come violazione dei diritti di riunione e manifestazione pacifica.

Un approfondimento sui difensori dei diritti umani.

Qui puoi scaricare l'articolo di Consiglio Cronache.

Perché mai le Nazioni Unite nel 1998 hanno considerato necessario, a cinquant’anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), dover scrivere un documento a difesa dei difensori di tali diritti? Questa è una delle prime perplessità che sono emerse durante le due settimane di Alternanza Scuola-Lavoro presso il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, in cui abbiamo avuto l’occasione di approfondire la Dichiarazione sui Difensori dei Diritti Umani. Abbiamo quindi ritenuto importante confrontarci, tra di noi e con lo staff del Forum, per provare a fornire una risposta a questa ed altre domande riguardo la natura della Carta e la figura dei difensori/e.

Quando si parla di diritti umani ci si riferisce a dei principi che sono inviolabili, universali e inalienabili e che tutte le persone e le comunità dovrebbero vedere rispettati e poter esercitare. Tuttavia, nel mondo, lo spazio per la partecipazione della società civile allo sviluppo si sta restringendo, a causa di governi e attori economici che violano questi diritti, non rispettandoli e limitando le libertà fondamentali e la capacità della collettività di accedere alle informazioni e di prendere decisioni chiave.

Ciò che risulta evidente è che la situazione nel ‘98, sul piano della tutela dei diritti fondamentali, si mostrava piuttosto allarmante ed occorreva quindi riaffermare l’importanza del rispetto e dell’osservanza dei diritti umani; a tal proposito era opportuno, da parte degli Stati membri dell’ONU, assumersi la responsabilità di mancate azioni o anche di alcune “sconfitte” per potersi impegnare nuovamente nel promuovere i principi della Carta del ‘48. Le energie e gli strumenti impiegati fino a quel momento, però, non potevano bastare e bisognava intraprendere strade alternative e individuare delle soluzioni più efficaci. Fondamentale nella realizzazione di questo processo è il coinvolgimento della società civile: è qui che giocano un ruolo cruciale i Difensori e le Difensore dei Diritti Umani (DDU) e la Carta dei Difensori ne dimostra le potenzialità.

La Dichiarazione, infatti, non riconosce nuovi diritti ma mira a legittimare e proteggere coloro che operano in prima linea - in particolare membri di movimenti, organizzazioni non governative, gruppi di volontariato, intellettuali – per la difesa dei diritti umani, spesso mettendo a rischio la loro stessa vita. In questo modo viene abbattuta la barriera che si è sempre frapposta tra le “fredde” e distanti istituzioni, che calano dall’alto delle direttive che poi non riescono a far rispettare, e la società civile che, attraverso l’opera dei difensori, di organizzazioni e di una fitta “rete umana”, assume direttamente la carica di portavoce di valori universali.

Secondo la definizione fornita dall’ONU, un difensore o una difensora dei diritti umani è colui, o colei, che, solo o insieme ad altri, agisce per promuovere e proteggere i diritti umani in modo non violento. Sono molti quelli che si impegnano in tutto il mondo, anteponendo ai loro interessi e bisogni, la difesa di questi valori. Donne e uomini, madri e padri, professori e giornalisti e più in generale attivisti che quotidianamente prendono posizione, guidati da una forte convinzione per cui tutti dovrebbero poter godere ed esercitare i propri diritti. A tutela dei difensori dei diritti umani e della loro azione da anni si muove la rete “In Difesa Di”, un coordinamento di oltre 30 associazioni e organizzazioni che, attiva in Italia dal 2016, ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su queste tematiche e chiedere alle istituzioni italiane di impegnarsi a sviluppare strumenti e meccanismi di protezione. È proprio grazie alla collaborazione tra la Provincia Autonoma di Trento e il Nodo Trentino della rete “In Difesa Di”, costituito da varie associazioni di carattere più o meno istituzionale, tra cui il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, organismo del Consiglio Provinciale, che è stato possibile mettere in moto il processo legislativo che ha portato all’approvazione della mozione 190 del 2018, un documento che impegna la Giunta provinciale ad “attivare come Provincia di Trento sul proprio territorio programmi di protezione temporanea su esempio delle “città rifugio” e “sollecitare il Governo nazionale” sul tema.

Cosa si intende quando si parla di città rifugio? Si tratta di programmi di protezione per i DDU, promossi da enti locali e organizzazioni della società civile, che garantiscono loro un soggiorno temporaneo (il periodo varia dai 3 ai 9 mesi). Per prendere parte al programma, gli attivisti sono invitati a condividere la propria testimonianza con la comunità ospitante, al fine di sensibilizzarla e informarla sulla situazione del proprio territorio; essi inoltre, in una logica di “rest and respite” (riposo e tregua), possono prendere parte a momenti di formazione al fine di fornire loro ulteriori strumenti per portare avanti l’impegno di lotta non violenta. Il periodo di tempo del soggiorno è volutamente limitato, in quanto è nell’interesse dell’attivista fare ritorno nel proprio paese, dove spesso lascia la sua famiglia, per poter riprendere le sue attività e continuare a promuovere i diritti umani.

In queste due settimane abbiamo riflettuto anche sulla definizione, secondo alcuni scomoda, di “eroi”, che induce a pensare le difensore e i difensori come donne e uomini dotati di capacità e volontà superiori alle nostre. Forse sarebbe meglio vederli come modelli positivi a cui aspirare, personalità dotate di un coraggio e una passione straordinaria ma non inarrivabile. Chiunque, individualmente o in associazione con altri, può contribuire a migliorare la tutela dei Diritti Umani avanzando proposte, impegnandosi quotidianamente e partecipando in maniera attiva nel proprio territorio. In conclusione, anche il Comune di Trento ha deciso di legiferare in tal senso approvando la mozione 658, nell’aprile 2018, volta alla difesa dei difensori attraverso strumenti di accoglienza: Trento è stata quindi la prima realtà comunale italiana a prendere un impegno per simili iniziative, tanto che molte altre città, tra cui Padova, Bologna, Milano, Torino, Palermo e Rovereto, hanno scelto di seguirne l’esempio.

Alessandro, Liceo Prati Cecilia, Liceo Da Vinci Emanuele, Liceo Rosmini Gaia, Liceo Prati

Sulle Tracce del Treno della Memoria

L'Associazione Terra del Fuoco Trentino organizza "Sulle orme del treno della memoria", un percorso progettuale che vuole essere un'occasione di riflessione attiva sulla Storia e sulla Memoria per come vengono raccontate dai luoghi della Shoah. Prendere coscienza del nostro passato è infatti il primo passo per favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile, non sono nei giovani ma anche negli adulti.

Il progetto è infatti rivolto a chi ha più di 25 anni ed ha voglia di mettersi in gioco in maniera esperienziale su questi temi. Il viaggio sarà dal 13 al 17 Novembre 2019 e avrà come meta Cracovia; trovate tutte le informazioni e il format da compilare per partecipare alla loro pagina Facebook.