Incontro con l’autrice de “Il genere di Dio. La Chiesa e la teologia alla prova del gender”

La teologa romana Selene Zorzi sarà a Trento e a Levico Terme per la presentazione del suo saggio

Arcigay del Trentino e La Piccola Libreria di Levico Terme hanno organizzato l’incontro con Selene Zorzi per mercoledì 3 febbraio alle 17.30 presso Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini (via Manci, 24- Trento). A seguire poi, alle 20.30, l’incontro si ripeterà a Levico in sala consiliare.

Dialogando con don Marcello Farina, risponderà a chi in questi giorni protesta contro una fantomatica “ideologia gender” spiegando perchè ció non faccia bene alla Chiesa e invitando a smettere di costruire prigioni per paura dei propri limiti, nel nome di Dio.

Cosa si cela dietro le dichiarazioni di Papa Francesco che parla del “gender” come di una “colonizzazione ideologica” o del cardinale Bagnasco che ci vede “l’edificazione del transumano”? Perché la Chiesa ancora oggi relega le donne ad un ruolo di subalternità? Di fronte al risveglio degli studi di genere, é ancora sostenibile che Dio sia solo padre?

A queste e altre domande risponderà la teologa Zorzi.

Aspettando l’incontro, riproponiamo l’intervista alla teologa uscita sul Quotidiano L’Adige, a cura di Alberto Piccioni.

(Quotidiano L’Adige del 1° febbraio 2017, pg.7)

I giovani talenti trentini. Conferenza “Cibo, territori e identità”

Conferenza di presentazione dei lavori di ricerca degli studenti partecipanti al Seminario di Credito “Cibo, appartenenze, memoria: quando il sapore diventa sapere” organizzato per l’anno accademico 2015/2016 presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale – Università degli Studi di Trento e tenuto dalla antropologa culturale Marta Villa.
L’appuntamento è per giovedì 26 gennaio 2017 alle ore 17.00 presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, via Calepina 1 a Trento
locandina iniziativa unesco 26 gennaio
 L’incontro vuole costituire un’occasione per promuove i giovani talenti trentini e per divulgare ricerche interessanti scaturite da lavori seminariali, tesi di laurea triennali e magistrali di giovani e giovanissimi in diversi ambiti disciplinari. La testimonianza che questi giovani rappresentano attraverso i loro successi è esemplare: l’impegno e la passione permettono sempre di ottenere risultati eccellenti.
Il  Club per l’UNESCO di Trento in collaborazione con Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento e l’Unità di Ricerca VADem – Valori Appartenenza Democrazia del medesimo Dipartimento prosegue nella valorizzazione dei giovani con questo evento culturale aperto alla cittadinanza.
L’evento del 2017 vede la gentile partecipazione del prof. Mario Diani, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento che porterà i saluti dell’istituzione e del prof. Gaspare Nevola, Direttore dell’Unità di Ricerca VAdem del medesimo dipartimento, che terrà un intervento introduttivo generale riguardo le tematiche che poi saranno dettagliate dalle ricerche dei giovani. Si parlerà con Nevola infatti di territorio, memoria e senso di appartenenza, oggetti di studio chiave della stessa unità di ricerca.
La parola poi passerà a Cecilia De Dorigo  che presenterà “Le Fiorostide da Sansoni”, poi a Debora Saviana che svelerà al pubblico le caratteristiche de “Il Fricoe infine a Giuseppe Federico Giacchi, Elisa Pedrazza, Manuela Anna Pfattner che hanno analizzato in dettaglio uno dei simboli più significativi della nostra Regione, “Lo Strudel: origini e tipologie”.
La conferenza sarà presentata da Marta Villa, antropologa e Presidente Club per l’UNESCO di Trento
L’evento vuole fornire al pubblico delle chiavi di lettura del fenomeno cibo in relazione al territorio e alle dinamiche identitarie che lo sottendono: si parlerà infatti di Trentino, Alto Adige – Südtirol, ma anche di Friuli Venezia Giulia e di Veneto. Le ricerche degli studenti hanno permesso di conoscere in modo più approfondito la relazione che lega ogni ingrediente alla propria terra di origine e come la combinazione degli stessi permetta il nascere di piatti della cucina tradizionale che vengono però reinventati continuamente, adattandosi ai gusti che mutano.
Marta Villa, la presidente Club per l’UNESCO di Trento, dichiara: “Questa iniziativa si inserisce appieno all’interno delle tematiche unescane nazionali e mondiali: l’Unesco è da sempre attento ai giovani, linfa vitale della società futura. La nostra volontà è di sensibilizzare il territorio a valorizzare i talenti dei giovani nei diversi ambiti e portare come esempio per altri giovani le loro capacità. Dopo il grande successo dell’edizione 2012 e 2013 con i giovani talenti della musica e la presentazione della tesi di laurea di Marcello Curci, siamo sempre più intenzionati a rendere l’iniziativa annuale e chiediamo fin da ora ad altri giovani di segnalare il proprio talento o le proprie ricerche per partecipare alle future edizioni”.

 

Conversazione con Safa Dhaher

L’Associazione Pace per Gerusalemme Onlus, in collaborazione con il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, organizza una discussione sui recenti sviluppi del conflitto israelo- palestinese.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, rappresenta un momento di confronto e di aggiornamento sulla situazione, approfittando della presenza e della competenza di chi, Safa Dhaher, vive nei territori palestinesi e si occupa di ricerca sociale e diritti umani.

L’appuntamento è per giovedì 19 gennaio alle 17.30 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (V.lo San Marco, 1).

conversazioni con Safa

Safa Dhaher, consulente e docente esperta sulla situazione in Cisgiordania e Gerusalemme Est, è nata a Gerusalemme. Ha conseguito il dottorato in “Sviluppo locale e dinamiche globali” all’Università di Trento, con una ricerca sull’effetto del muro sul capitale sociale dei palestinesi. Docente di Public Policy presso l’Università di Birzeit (Cisgiordania), attualmente è consulente di ricerca per la Fondazione Böll, nello specifico analizza l’effetto dell’attuale situazione politica sui diritti dei gruppi vulnerabili a Gerusalemme Est.

 

ORGANIZZANO
Associazione Pace per Gerusalemme Onlus
Forum trentino per la Pace e i diritti umani

“La violenza non è la cura per il nostro mondo frantumato”

La nonviolenza come tema della 50esima Giornata Mondiale della Pace

In occasione delle celebrazioni per la 50esima Giornata mondiale della Pace, prevista per il 1°gennaio 2017, papa Francesco ha rilasciato un messaggio dal tema “La nonviolenza: stile di una politica per la pace“.

In merito ai successi ottenuti attraverso una scelta nonviolenta per la risoluzione di conflitti e/o ingiustizie, il Papa si espone in questi termini:

[…] La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell’India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale non saranno mai dimenticati. Le donne, in particolare, sono spesso leader di nonviolenza, come, ad esempio, Leymah Gbowee e migliaia di donne liberiane, che hanno organizzato incontri di preghiera e protesta nonviolenta (pray-ins) ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia.

Nello specifico, sul programma da attuare per un mondo privo di violenza, vengono spronati i leader mondiali– politici e religiosi- a impegnarsi in questa sfida:

[…] Una sfida a costruire la società, la comunità o l’impresa di cui sono responsabili con lo stile degli operatori di pace; a dare prova di misericordia rifiutando di scartare le persone, danneggiare l’ambiente e voler vincere ad ogni costo. Questo richiede la disponibilità «di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo». Operare in questo modo significa scegliere la solidarietà come stile per fare la storia e costruire l’amicizia sociale. La nonviolenza attiva è un modo per mostrare che davvero l’unità è più potente e più feconda del conflitto. Tutto nel mondo è intimamente connesso. Certo, può accadere che le differenze generino attriti: affrontiamoli in maniera costruttiva e nonviolenta, così che «le tensioni e gli opposti [possano] raggiungere una pluriforme unità che genera nuova vita», conservando «le preziose potenzialità delle polarità in contrasto».

Il Presidente del Forum, a partire da questo messaggio ricco di spunti, ci fa conoscere la sua riflessione in merito. Ecco le sue parole:

La nonviolenza è in varco attuale della storia”, appena letto il messaggio di Papa Francesco in vista della giornata mondiale della Pace del 1° gennaio mi sono venute alla mente queste parole di Aldo Capitini, filosofo, antifascista e fondatore del Movimento Nonviolento. Proprio come Aldo Capitini, anche Papa Francesco ha voluto scrivere nonviolenza come una unica parola, evidenziandone l’aspetto costruttivo insegnatoci dal Mahatma Gandhi con il suo metodo Satyagraha.

Finalmente un messaggio chiaro, radicale che fa preciso riferimento alla “nonviolenza attiva” di Gandhi, Ghaffar Khan, Luther King e indica una direzione chiara alla politica: il disarmo, convenzionale e nucleare, e l’adozione di precise strategie nonviolente e non uno dei tanti documenti inneggianti ad una generica Pace.

La nonviolenza, ci scrive il Papa, parte da una presa di coscienza personale all’interno della famiglia indicandola poi però chiaramente come importante e fondamentale sfida per i responsabili delle istituzioni internazionali “a costruire la società, la comunità o l’impresa di cui sono responsabili con lo stile degli operatori di pace”. Questo elemento diviene per me dirimente: la nonviolenza non è più solo una (seppur importante) strada per la salvezza di un singolo individuo ma è (per tornare alla parole di Capitini) “il varco attuale della storia” indicato come vero e proprio metodo di azione politica fra le Nazioni.

Il messaggio di Francesco chiama tutti noi a delle precise responsabilità, dal singolo cittadino con il suo comportamento in famiglia e nella società fino ai grandi capi di stato. E speriamo che, partendo dai molti leader politici e economici che si professano fortemente credenti, il documento di Francesco venga preso seriamente e si cominci realmente “a diventare persone che hanno bandito dal loro cuore, dalle loro parole e dai loro gesti la violenza, e a costruire comunità nonviolente, che si prendono cura della casa comune”.

 

 

Qui il testo integrale del messaggio del Papa

Una Svizzera libera dai pesticidi. Approvato il referendum costituzionale

Apprendiamo con vivo interesse che l’iniziativa popolare federale «Per una Svizzera senza pesticidi sintetici» sta avendo riscontri positivi. Infatti la Cancelleria federale svizzera, esaminata la lista per la raccolta delle firme presentata l’8 novembre 2016 ha decretato l’approvazione delle forme sostanziali del quesito sottoposto, che quindi soddisfa formalmente le esigenze legali per proseguire verso una modifica della Costituzione.

Per un un approfondimento vi rinviamo al seguente articolo, al cui interno si trova anche un’analisi storica del fallimento di un referendum simile nell’Italia degli anni ’90.

Inoltre, qui, il testo integrale dell’iniziativa popolare.

Buona lettura!

Partiti al mondo come soldati: guerre, conflitti e diritto alla pace – 21 aprile 2016

“Armi e bagagli” è il titolo del biennio di lavoro che Fondazione Fontana Onlus, attraverso il
suo programma educativo di formazione e sensibilizzazione World Social Agenda, ha scelto
di dedicare a due temi cruciali, prerequisiti indispensabili per qualsiasi obiettivo nuovo e
sostenibile che le Nazioni Unite desiderino (ri)proporre: il diritto alla pace e il diritto al futuro.

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