L’Assemblea del Forum

Si è riunita venerdì 4 novembre al Museo Caproni per esprimere il dissenso alle spese militari

Il 4 novembre di ogni anno si celebra in Italia, dal 1919, la Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. E proprio in questa data il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani ha simbolicamente deciso di riunire l'assemblea con i suoi 80 rappresentanti, appartenenti ad associazioni, istituzioni ed enti, che si è aperta con la presentazione dell'enorme scritta "NO F35", realizzata per esortare a ridurre le spese militari.

Si è riunita venerdì 4 novembre al Museo Caproni per esprimere il dissenso alle spese militari

Il 4 novembre di ogni anno si celebra in Italia, dal 1919, la Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. E proprio in questa data il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani ha simbolicamente deciso di riunire l'assemblea con i suoi 80 rappresentanti, appartenenti ad associazioni, istituzioni ed enti, che si è aperta con la presentazione dell'enorme scritta "NO F35", realizzata per esortare a ridurre le spese militari.

29,5 miliardi di euro spesi ogni anno per le forze armate stridono con la difficile situazione economica che il paese sta attraversando, e l'acquisto di 131 cacciabombardieri F35, del costo di 16,5 miliardi di euro, ancora di più.

Il Forum ha presentato in assemblea i risultati del percorso "Per una cittadinanza Euromediterranea", iniziato nell'ottobre 2010 e ancora in corso di realizzazione, ed ha illustrato le linee guida del percorso immaginato per il 2012: "Oltre il limite. La pace nella sobrietà". Le associazioni del Forum contribuiranno alla costruzione dell'itinerario che permetterà di riflettere sulla necessità di un cambiamento radicale nei nostri stili di vita e nel nostro modo di interpretare la realtà: la sostenibilità, realizzata in diversi settori e attraverso modalità creative e innovative, diverrà la parola chiave del percorso che il Forum proporrà nei prossimi mesi.

All'assemblea è stato poi presentato il programma "Afghanistan 2014", ideato insieme ad esponenti della diaspora afghana, che cercherà di costruire negli anni che separano dal ritiro dei contingenti internazionali dall'Afghanistan una rete di lavoro sulle prospettive politico-istituzionali di questo paese.

Una festa, quella del 4 novembre, che il Forum ha deciso di dedicare al tema del disarmo, della sobrietà personale, delle scelte politiche ed economiche sostenibili, delle prospettive - nazionali e mondiali - per consentire al pianeta di vivere all'insegna dell'etica e della dignità.