Il mondo in casa: immigrazione e media

Che fine ha fatto la Carta di Roma?

Dal 30 marzo al 2 aprile si terrà a Trento, per iniziativa della Provincia autonoma di Trento e del suo centro informativo per l’immigrazione- Cinformi, in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti e della Federazione nazionale stampa italiana, “Il mondo in casa: immigrazione e media”, un forum di discussione, riflessione e approfondimento che intende indagare il rapporto fra media e fenomeno migratorio.


Che fine ha fatto la Carta di Roma?

Dal 30 marzo al 2 aprile si terrà a Trento, per iniziativa della Provincia autonoma di Trento e del suo centro informativo per l’immigrazione- Cinformi, in collaborazione con l’Ordine nazionale dei giornalisti e della Federazione nazionale stampa italiana, “Il mondo in casa: immigrazione e media”, un forum di discussione, riflessione e approfondimento che intende indagare il rapporto fra media e fenomeno migratorio.

Come viene raccontata l’immigrazione dagli organi di informazione nel contesto locale e nazionale? Che bilancio possiamo fare dell’applicazione del protocollo deontologico “Carta di Roma”? Qual è la responsabilità del comunicatore nella percezione, da parte della comunità, della presenza dei cittadini stranieri? Questioni quanto mai attuali in questi giorni, anche alla luce dei nuovi sbarchi di immigrati a Lampedusa e dell’emergenza creata dagli sconvolgimenti che stanno interessando numerosi paesi del Mediterraneo, Libia in primis.

Il Trentino, terra che ha sviluppato negli ultimi anni politiche di accoglienza estremamente avanzate (anche sul versante della comunicazione, basti ricordare il Tg web “Cinformi news”, di recente premiato a Roma nell’ambito del concorso nazionale “la P.A. che si vede”), non poteva esimersi da un confronto con un tema così importante, assieme a giornalisti, esperti del settore, operatori che quotidianamente si misurano “sul campo” con le problematiche poste dall’immigrazione.

“E’ un’iniziativa che fa bene al giornalismo – ha detto stamani il vicepresidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Paissan – , una professione che in questi giorni non sta dando una buona prova di sé. Abbiamo assistito, anche nei confronti delle vicende del Nord Africa e della Libia in particolare, a deformazioni di verità storiche consolidate e al tentativo di piegare i fatti a tesi precostituite. Ad esempio, si è dipinta la Libia come un paese arretrato e tribale, un ‘ritratto’ che poteva andare bene forse nel 1912; si è inoltre agitato lo spettro di un vero e proprio tsunami di immigranti pronti ad invadere l’Europa, alimentando paure irrazionali che rischiano di attecchire anche in una terra solidale come il Trentino. C’è dunque bisogno al tempo stesso di accrescere la professionalità dei giornalisti e di recuperare una dimensione valoriale che è intrinseca al nostro mestiere.”

Di un vero e proprio patto fra amministrazione provinciale e mezzi di comunicazione ha parlato invece l’assessore Beltrami, sottolineando come vi siamo alcuni temi che per la loro particolare delicatezza “rischiano di costruire o di distruggere una società. Temi come quello dell’emigrazione, appunto, o come quello della violenza sulle donne. Possiamo affrontare queste questioni solo assieme; per questo ringrazio fin d’ora, oltre all’Ordine e alSsindacato dei giornalisti, che hanno dato un contributo fondamentale alla definizione del programma, i media locali, per la loro disponibilità a partecipare a questi incontri arricchendoli di idee, proposte, testimonianze. Per quanto riguarda l’immigrazione, ci scontriamo fra le altre cose con l’assenza di un linguaggio comune: immigrato, immigrato clandestino, richiedente asilo politico, rifugiato, sono termini che spesso si confondono, si sovrappongono impropriamente o non vengono compresi da una grossa parte dell’opinione pubblica. Anche l’esempio dei Rom è sintomatico: difficilmente troveremmo accanto al nome di un noto calciatore come Ibrahimovic o di un cantante come Piero Pelù la definizione di ‘rom’, che invece viene sempre usata nella cronaca nera per connotare l’autore di un reato.”

Ragionare assieme, dunque, con spirito propositivo, senza pensare di poter impartire lezioni a chicchessia anche perché in un questioni così delicate non ci sono maestri, come sottolineato da Andrea Cagol del Cinformi, che ha anche brevemente illustrato i momenti salienti del programma.

“Il mondo in casa” si aprirà dunque mercoledì 30 marzo alle ore 9 nella sala rosa del palazzo della Regione, in piazza Dante, con un confronto sulla “Carta di Roma”, protocollo deontologico sui migranti, i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta che dovrebbe costituire lo strumento di lavoro fondamentale per gli operatori del mondo dell’informazione, ma che è ancora poco conosciuto e applicato. Saranno presenti Valeria Lai, per il Coordinamento Centro studi e ricerche Carta di Roma, Università La Sapienza di Roma, Flavio Lotti, Direttore del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani e Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale stampa italiana. Nella seconda parte della mattinata una tavola rotonda con i direttori dei quotidiani e dei periodici del Trentino per vedere assieme come viene raccontata l’immigrazione. Nel pomeriggio di mercoledì, verranno invece presentate, presso l’aula magna del Seminario Maggiore di Trento, alcune esperienze di “giornalismo multiculturale” di livello nazionale.

Giovedì 31, sempre nella sala rosa della Regione, si parlerà dell’impatto delle notizie sull’opinione pubblica; presenti fra gli altri il giornalista de “la Repubblica” Riccardo Staglianò e Luciano Scalettari di “Famiglia Cristiana”. In questa occasione verrà presentato il premio giornalistico “Renato Porro”, promosso da Agcom – Comitato Provinciale per le Comunicazioni e dal Comitato provinciale per le comunicazioni del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, riservato alle emittenti televisive e radiofoniche del Trentino, sulle tematiche della convivenza.

Nel pomeriggio di giovedì, di nuovo presso il Seminario Maggiore di Trento, incontro-laboratorio dei partecipanti al progetto “Dialoghi in cammino” assieme a Pino Rea, direttore del sito Lsdi-Libertà di stampa, diritto all’informazione, creato dal gruppo di lavoro omonimo, nato dall’iniziativa di alcuni professionisti del mondo dell’informazione della Fnsi per ragionare attorno alla professione giornalistica e alle sue problematiche.

Venerdì 1° aprile intera mattinata dedicata ai Rom e ai pregiudizi che li circondano e a seguire la chiusura dei lavori.

Sabato sera, al teatro San Marco di Trento, infine, a ingresso libero, il concerto di Esma Redzepova and Ensemble Teodosievsky; la cantante macedone, che è anche ambasciatrice dell’Unicef, per la prima volta in Italia, porterà a Trento i ritmi balcanici delle proprie origini.

L’evento è realizzato in collaborazione con: Fondazione Migrantes, Associazione Trentina in aiuto per i Balcani, Associazione Rom stanziali del Kosovo nel Trentino, Tavolo Trentino con il Kosovo, A.I.Z.O. rom e sinti Onlus – Associazione Italiana Zingari Oggi .

Per il programma dettagliato vedasi l’allegato e il sito www.provincia.tn.it alla sezione “Eventi”.

Sulla webtv della Provincia autonoma di Trento (www.webtv.provincia.tn.it/) sarà possibile seguire gli eventi previsti nelle mattine di mercoledì 30 e giovedì 31 in diretta streaming.

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Programma del forum “Il mondo in casa – immigrazione e media”