Il Religion Today incontra gli studenti

di Francesca Correr


Il rapporto tra generazioni, la dialettica tra tradizione e cambiamento, la complessità del mondo declinata nelle situazioni quotidiane: queste alcune delle tematiche della ricca mattinata del Religion Today del 15 ottobre, dedicata agli studenti di alcune scuole superiori di Trento.

L’incontro si colloca all’interno di una serie di matinée per le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione, a Trento ma anche ad Arco e Borgo: il dialogo con i giovani assume un ruolo di primo piano in questa settimana di festival.

Il programma propone la visione di alcuni film in concorso e la proiezione dei due video vincitori del Concorso Scuole Religion Today 2015: proponiamo qui una breve sintesi dei film mostrati e degli spunti di riflessione emersi dall’incontro con i ragazzi in sala.

Popiah – la famiglia tradizionale come un involtino primavera

Il racconto di uno scontro generazionale tra padre e figlio adolescente in una famiglia cinese a Singapore, durante la preparazione degli involtini primavera come offerta per la celebrazione della Festa degli Antenati. Il figlio si scontra con il padre e con una tradizione che non riconosce più come sua; i ripetitivi movimenti della cucina divengono incarnazione di ciò che appare al giovane antiquato, imposto, insensato. La preparazione culinaria come specchio dell’intero universo famigliare tradizionale; messo qui in crisi da un giovane che vive il mondo e si relaziona con altri universi valoriali.

La videocamera attraversa gestualità quotidiane, saperi incorporati trasmessi di generazione in generazione; il taglio delle verdure, la pasta stesa sottile, la ripetitività dei movimenti decisi ma gentili. La famiglia si riunisce in un tessuto invisibile di sguardi, parole non dette, implicite gerarchie. La famiglia tradizionale come la pasta dell’involtino; racchiude tutto in sé.Alla fine un riavvicinamento di mani (e l’offerta di un involtino primavera al padre) riassume il percorso di formazione esistenziale del ragazzo, che si inserisce nella tradizione reinterpretandola, facendola sua dopo averla rigettata.

Father – la tradizione ribaltata

È ancora il rapporto tra padre e figlio ad essere protagonista di questo film israeliano. Questa volta la relazione con la tradizione e con la spiritualità è rovesciata: un padre laico e un figlio che scopre una religiosità che ne pervade la quotidianità e le abitudini, provocando uno scontro profondo all’interno della famiglia. Lo stesso scontro di laici e religiosi all’interno della società israeliana.

L’estetica della narrazione sottolinea costantemente la complessità del contesto: il mobilio ikea, la partita in tv, divengono, forse in maniera anche troppo enfatica, metafora di uno stile di vita e di pensiero, che stride con la tensione di Eyal – il figlio – verso la ricerca di un senso vitale comunitario, di linee guida spirituali da seguire in collettività.

Ubi est veritas?  della classe III H del Liceo scientifico Da Vinci di Trento

Una partita di carte alla Ingmar Bergman tra opposti. Una maschera nera e una bianca sfoderano carte ugualmente opposte: il sole e la luna, la farfalla in continuo movimento e delle pietre preziose impenetrabili, il cuore ed il cervello. Nessuno vince la partita; dove sta quindi la verità? Qual è la carta vincente?

Questa la proposta della classe III H del Liceo Da Vinci di Trento: una metafora sul dubbio e sulla ricerca di senso dell’esistenza, che sinteticamente abbozza un vero e proprio dibattito filosofico.

Il samaritano 2.0 delle classi IV A e B dell’Istituto Fontana di Rovereto

L’altro video vincitore propone le tematiche della fede e del dubbio attraverso una visione concreta e quotidiana: Il samaritano 2.0 racconta l’applicazione della fede al proprio vivere il mondo di giorno in giorno, soprattutto per ragionare e agire in situazioni di discriminazione e ingiustizia (nel film sono recitate due scene di discriminazione verso un’alunna straniera – “a fare la secchiona tornatene a casa tua!” –  e verso un ragazzo omosessuale).

Limbo la tematica migratoria al Religion Today

Quest’anno il Raligion Today si è arricchito di una sezione di film dedicati alle migrazioni, enfatizzando il ruolo del festival quale “laboratorio di convivenza”: anche durante la mattinata per gli studenti, quindi, è proposto un film in merito. Limbo di Matteo Calore e Gustav Hofer racconta la storia di alcuni detenuti in vari CIE (Centri di identificazione e di espulsione) italiani e in parallelo quella dei loro parenti, che come in un limbo, appunto, aspettano di sapere quale sarà il destino del proprio padre, figlio, compagno.