Il Trentino incontra la comunità araba

Anche in Trentino la preoccupazione della comunità araba per l’escalation in Egitto

Vivono in Trentino da tanti anni, ma il loro cuore, assieme a molti amici e parenti è nei paesi che hanno lasciato e che ora stanno vivendo momenti di grande tensione, come accade in Egitto, ma anche in Tunisia e in generale lungo la sponda meridionale del Mediterraneo. Per questo rivolgono alle istituzioni trentine un appello affinché portino, attraverso il governo italiano, un messaggio di solidarietà all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale.


Anche in Trentino la preoccupazione della comunità araba per l’escalation in Egitto

Vivono in Trentino da tanti anni, ma il loro cuore, assieme a molti amici e parenti è nei paesi che hanno lasciato e che ora stanno vivendo momenti di grande tensione, come accade in Egitto, ma anche in Tunisia e in generale lungo la sponda meridionale del Mediterraneo. Per questo rivolgono alle istituzioni trentine un appello affinché portino, attraverso il governo italiano, un messaggio di solidarietà all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale.

Una delegazione di rappresentanti delle comunità arabe presenti in Trentino sono state così accolte questo pomeriggio in Provincia a Trento dal presidente Lorenzo Dellai e dall’assessore Lia Giovanazzi Beltrami. Con loro anche il consigliere Michele Nardelli, promotore dell’incontro e nelle vesti anche di rappresentante del Forum per la pace ed i diritti umani.

E’ stato proprio Nardelli, nell’introdurre l’incontro, a ricordare come poco arrivi in Occidente delle violenze e delle tensioni che si stanno consumando in Egitto, ma a quanto pare anche in Tunisia, stando alle documentazioni inviate tramite facebook, o attraverso video e foto scattate con i telefoni cellulari. Queste testimonianze saranno proposte all’opinione pubblica trentina attraverso due monitor televisivi che saranno installati in Via Oss Mazzurana a Trento, nella vecchia sede di Mandacarù. “Uno dei nemici della rivoluzione democratica in atto – è stato detto ricordando come ultimo episodio l’oscuramento di Al Jazeera in Egitto e l’arresto dei suoi giornalisti – è proprio la mancata libertà di stampa“. Ecco perché tra le richieste avanzate a titolo di proposta per rendere concreta la solidarietà richiesta al Trentino c’è anche l’ipotesi di invitare nella nostra città alcuni testimoni diretti di quanto sta accadendo ad Al Cairo.

“Seguiamo con grande attenzione l’evolversi dei fatti – ha risposto il presidente Dellai – ed anche l’assessore Beltrami può testimoniare come il nostro territorio abbia sempre cercato di guardare al di là dei propri confini e di essere partecipi dei processi dove veramente si cerca di costruire la pace“. Di qui l’impegno ad approfondire nuove iniziative di sensibilizzazione o di aiuto che si affianchino alle azioni già in corso come quelle, citate oggi dall’assessore Beltrami, che riguardano i bambini di Gaza o l’assistenza fornita ai cittadini extracomunitari presenti sul nostro territorio, come può ad esempio testimoniare la vicenda del difficile rimpatrio di un giovane studente egiziano il cui caso è all’attenzione degli uffici dell’assessorato.

Comunicato stampa n. 240 pubblicato sul sito dell’Ufficio Stampa della PAT in data/2011.