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contatti biblioteca di sarajevo berlino bandierine ladakh “…solo un popolo scettico sulla festa della guerra, maturo per il conflitto, è un popolo maturo per la pace”     Estanislao Zuleta

primo piano

Il Governo italiano non invii armi nelle zone di conflitto

19 agosto 2014

Esodo Iraq“I conflitti e le crisi umanitarie che da settimane stanno scuotendo diversi paesi del nord Africa e del Medio Oriente (Striscia di Gaza, Libia, Iraq, Siria ecc.) non si risolvono inviando armi, ma sospendendo le forniture di sistemi militari a tutte le parti in conflitto e costruendo con impegno soluzioni vere e condivise”. Lo afferma con una nota la Rete Italiana per il Disarmo che, anche in considerazione delle crescenti esportazioni dall’Italia di armamenti nella zona mediorientale, ricorda al Governo come la normativa nazionale ed europea vieti espressamente l’invio di sistemi militari verso i Paesi in stato di conflitto armato.


Comunicato di Rete Italiana per il Disarmo

editoriale

La situazione in Iraq? Un vero delirio


- Intervista ad Adel Jabbar -

Adel Jabbar, come sta vivendo questi giorni caratterizzati dal grave dramma in atto nel suo paese d'origine?

Cerco di capire. E per capire quello che succede sono necessarie due premesse.1) Gli stati presenti oggi nella zona derivano dalla spartizione che avvenne subito dopo la prima guerra mondiale di una parte del territorio dell’impero ottomano. In questi giorni si parla molto del centenario della prima guerra; ebbene: la situazione in Iraq oggi è ancora una delle conseguenze di quel conflitto. Le entità statuali nacquero in quell’epoca molto deboli, per esplicita volontà da parte delle potenze vincitrici.
2) Negli ultimi 100 anni gli stati nella zona sono stati governati da elite tutto sommato caratterizzate da ’simpatie’ occidentali, anche se con diverse sfumature, e quindi subalterne per definizione.

Tratto da salto.bz

1914-2014
  • Cartoline di viaggio...


    Incontri pubblici
    Martedì 12 e mercoledi 13 novembre 2013
    Trento

    Un incrocio di sguardi sui temi del viaggio, della scuola e dell'intercultura.

    L'evento è promosso da Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, in collaborazione con Liceo Scientifico L.Da Vinci, Centro Astalli Trento e Associazione Il Gioco degli Specchi

  • Cartolina da Mostar


    Serata informativa
    Sabato 9 novembre 2013, dalle ore 18.00
    c/o Cafè de la Paix, passaggio Teatro Osele / Trento

    Stari Most, Ponte Vecchio di Mostar 
    9 novembre 1993 - 9 novembre 2013

    Organizza: Associazione Trentina Balcani in collaborazione con Forum trentino per la Pace e i diritti umani

  • Cartolina da Roma


    Proiezione Film
    Domenica 13 ottobre 2013, ore 20.30
    c/o Teatro S.Marco, via San Bernardino 8 / Trento

    Povericristi
    La ricotta: Pasolini a processo, 50 anni dopo

    L'evento è promosso da Forum trentino per la Pace e i diritti umani in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, all'interno della rassegna Religion Today Filmfestival.

> il progetto

  • Afghanistan 2014 - Una grande opportunità.

    - di Michele Nardelli - 

    Nell’immaginario collettivo l’Afghanistan è riconducibile ad immagini di guerra e di distruzione. Non può essere che così, visto che dall’ingresso dei carri armati sovietici in quel lontano dicembre 1979 sono seguiti anni di guerra, occupazione militare, di guerra civile...

  • Afghanistan 2014 - Uno spazio di dialogo e confronto.

    - di Razi e Soheila Moheb -

    Il 15 febbraio 1989 Boris Vsevolodovich Gromov, generale a capo dell'Armata Rossa, attraversa il ponte sul fiume Amu-Daria, al confine fra l’Afghanistan e l’allora Unione Sovietica. Giunto alla metà di quello che veniva chiamato “ponte dell’amicizia”, si ferma e si volta indietro. 

  • Gli occhi puntati sull’Afghanistan, verso il 2014.

    di Daoud Naji -

    Oggi è il 7 ottobre (ndr 2011). Esattamente dieci anni fa la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha dato inizio agli attacchi contro l’Afghanistan. La guerra ha portato alla caduta del regime talebano e per il paese ha avuto inizio una nuova era. 

     

     

Ecco il nuovo Presidente


Si chiama Massimiliano Pilati il nuovo Presidente del Forum trentino per la Pace e i diritti umani. Già componente del Forum, attivista e leader del Movimento Nonviolento locale, Pilati è il primo presidente dell'organismo che non è anche consigliere provinciale.