Trovare le modalità e gli strumenti affinché la pace entri a far parte della nostra vita quotidiana, dei comportamenti, delle relazioni, dell’azione di governo di una comunità; non qualcosa a cui richiamarsi di fronte alle guerre, ma una cultura da costruire in primo luogo in tempo di pace: questa è la prospettiva da cui nasce questo progetto.
Se le guerre hanno sin qui scandito il trascorrere dei secoli, vuol dire che la pace è qualcosa di estremamente complesso, che non investe solo le relazioni fra i popoli e gli stati bensì la natura umana. Per questo deve diventare oggetto di educazione permanente, di studio, di conoscenza. Non per gli addetti ai lavori, ma per ogni persona.
Nella programmazione del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani abbiamo scelto di indagare sull’efficacia degli strumenti di comunicazione e abbiamo convenuto che il “cambio di passo” proposto per l’azione complessiva del Forum deve riguardare anche le forme attraverso le quali la pace dialoga con la propria comunità.
Di qui l’idea di un luogo di relazione distesa con la città che ospita il Forum: il “Cafe de la paix”.
Il vecchio testo di un poeta cantautore, un’immagine lontana dall’anonimato dei “non luoghi” che scandiscono il vivere di fretta, il valore di prendere un caffè o un the parlando e guardandosi negli occhi, oppure leggendo una rivista o un giornale altrimenti introvabili. Lo spazio per accogliere degnamente un suonatore di strada proveniente da chissà dove o per presentare un libro. Ma anche più semplicemente il far vivere uno spazio semi abbandonato per restituirlo alla città. Tutto questo, e molto altro, è il “Cafe de la paix”.
Un angolo della città che trasmetta al visitatore la percezione di un territorio che ha fatto della ricerca sulla pace e sui diritti umani un motivo di orgoglio, una parte importante della propria identità culturale.
Il luogo nel quale far conoscere le attività di un’istituzione come il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, dove ospitare e dare risonanza alle iniziative dei soggetti associativi o della ricerca che ne sono parte, dove poter entrare in contatto diretto con le persone che lo animano. Ma anche semplicemente un “Caffè”, d’estate un luogo all’aperto fra mura di case antiche dove prendere qualcosa con gli amici, oppure dove riscaldarsi nelle fredde serate invernali.
Il luogo
C’è a Trento uno spazio che sembra fatto su misura per questa idea. Si tratta di Passaggio Teatro Osele, che collega Via del Suffragio e Piazza della Mostra. Il Passaggio si apre all’interno con una piccola piazzetta dove, nei locali di proprietà dell’Itea, esisteva un’attività commerciale oggi trasferitasi altrove. E’ uno spazio da qualche tempo piuttosto degradato ed un suo utilizzo sociale avrebbe anche un effetto positivo per le attività adiacenti a quel luogo (Libreria Einaudi) e gli abitanti di una zona centrale della città che rappresenta una delle porte d’ingresso verso il Castello del Buonconsiglio. Gli anfratti della piazzetta ben si presterebbero alla realizzazione di eventi pubblici come la presentazione di libri, film, rassegne culturali, esposizioni di vario genere o anche saggi di buona musica, poesia …
Nella proposta progettuale lo spazio sarà dato in gestione ad un’associazione aderente al Forum e dotata delle caratteristiche necessarie (licenza e professionalità), che ne curerà la sostenibilità economica. Mentre la programmazione culturale sarà gestita direttamente dal Forum attraverso un apposito gruppo di lavoro.
Il progetto “Cafe de la paix” sarà presentato pubblicamente nei prossimi mesi con un piccolo evento proprio nel luogo in cui verrà realizzato, ed in forma permanente attraverso l’allestimento di un’esposizione dell’idea progettuale che sarà collocata all’interno dello spazio nel frattempo sistemato.
La funzione sociale e culturale
Il locale diverrà, almeno nelle nostre intenzioni, un luogo di incontro nel senso più pieno del termine. Incontro fra persone, innanzitutto, e la cosa non è affatto banale perché ce n’è bisogno e la gente è sempre più sola. Ma anche fra vecchie e nuove cittadinanze, fra le culture diverse che faticano a riconoscersi e tendono a chiudersi in se stesse. Incontro di idee, di espressioni culturali ed artistiche, ma anche di suggestioni, di racconti di viaggio, di sapori, mettendo in rete e valorizzando le realtà associative che lavorano in questi ambiti, o nelle comunità di cittadini provenienti da altri paesi o, ancora, nelle realtà della cooperazione internazionale.
Saranno proposte serate di informazione, documentazione, narrazione, dibattito, musica valorizzando le relazioni che la comunità trentina ha avviato in varie parti del mondo sia sul piano della cooperazione che su quello dell’incontro con l’emigrazione trentina.
Le associazioni aderenti al Forum potranno utilizzare gli spazi annessi al “Café de la paix” secondo le modalità indicate da un apposito regolamento che il “gruppo di lavoro” del Forum si curerà di far rispettare.
Il progetto
Il Cafe de la Paix esprimerà i propri contenuti attraverso una serie di valori e intenti progettuali che possono esser così riassunti:
Dibattito e confronto: il Cafe de la Paix vuole diventare un luogo d’incontro in cui parlare di sé, del proprio vissuto, di argomenti della vita quotidiana permettendo una partecipazione ampia, essendo l’argomento scelto democraticamente dal gruppo. Questi incontri ridaranno la parola al cittadino, sarà uno spazio di espressione e di confronto delle proprie idee, favorendo l’incontro tra persone, il dialogo, il legame sociale, stimolando la riflessione. Questi momenti rappresentano un fattore d’aggregazione e di lotta contro l’isolamento, facendo partecipare i cittadini alla vita culturale della città. Lo psicologo Thierry Bonfanti ha importato il modello del Café-Debát parigino nel nostro territorio riproponendo le modalità di confronto filosofico proprio della Francia di fine '800.
Accesso libero all’informazione: attraverso la messa a disposizione di quotidiani e settimanali nazionali ed internazionali cercheremo di ampliare lo sguardo sugli accadimenti globali, fornendo strumenti di approfondimento e nuovi sguardi sulla realtà che ci circonda. L’accesso all’informazione è un diritto soggettivo che va garantito: l’occhio sul mondo che potrà fornire la stampa estera amplierà inoltre la capacità di leggere e interpretare i fatti quotidiani che accadono nel nostro paese e nel nostro territorio.
Narrativa/narrazione: i locali del Cafe de la Paix si trasformeranno in spazi per la narrazione, a disposizione di artisti, poeti, scrittori, che tradurranno in parole le loro riflessioni ed esperienze. Le diverse tematiche che saranno approfondite nel corso delle settimane verranno sviluppate anche grazie al contributo di attori e lettori, che proporranno l'interpretazione di pagine di libri e di saggi sui temi trattati. Per approfondire gli argomenti proposti saranno inoltre proiettati documentari e film, e si cercherà di dare spazio a racconti e testimonianze di viaggio e di lavoro.
Musica: si darà la possibilità di esprimere i propri talenti agli artisti di strada facendoli suonare all’interno del bar. L’obiettivo è aprire una finestra sulle forme d’arte spontanee che passando di città in città portano con sé culture e tradizioni del proprio paese d’origine. Gli artisti potranno mettersi in contatto ed avvalorare le proprie qualità artistiche con performance di gruppo per farne memoria storico-artistica della città.
Spazio Aperto alle Associazioni: nel nostro territorio sono presenti un gran numero di associazioni che indirizzano le loro attività in diversi ambiti del sociale. Lo spazio del Cafe de la Paix darà la possibilità al cittadino di trovare le notizie riguardanti ogni singola associazione: in quale ambito fonda il suo operato, le varie attività programmate, fotografie e contatti. Le associazioni che aderiscono al Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani avranno l’opportunità di usufruire degli spazi del Cafe de la Paix per presentare i propri progetti, raccontare la propria esperienza di lavoro, testimoniare il proprio impegno.
Nuove Cittadinanze: il Cafe de la Paix vuole essere lo spazio d’incontro tra la popolazione autoctona e le nuove cittadinanze presenti nella nostra Provincia. Le nuove cittadinanze offrono molteplici opportunità di confronto e di mediazione con l'altro, stimolando la comprensione di abitudini e modi di vivere che vengono sentiti “lontani”. L’incontro tra cittadini “vecchi” e “nuovi” darà vita a una democrazia effettivamente partecipata, che mette in comunicazione esperienze diversificate, valorizza la circolarità dell'esperienza umana per fondare una cittadinanza plurisoggettiva e cosmopolita, destinata ad escogitare un apparato di regole universali che possano filtrare le differenze senza opprimerle nell'unicità, favorendo il gioco e lo scambio per la modificazione reciproca.
La cultura attraverso il pasto: il tempo del pasto è un importante momento di condivisione, uno spazio in cui da sempre ci si apre al dialogo e all’ascolto. Il Cafe de la Paix si vuole offrire come luogo dove sperimentare il piacere dell’incontro con l’altro, ma anche con il cibo e l’elaborazione gastronomica, interpretate attraverso il richiamo esplicito alla capacità di trasmettere e fare cultura di cui l’alimentazione è portatrice. Per questo ci proponiamo di far conoscere tradizioni e frammenti di storia attraverso ricette abbinate a musiche, ad immagini, a racconti o a poesie.
Cibo sano e naturale: il Cafe de la Paix offrirà prodotti provenienti da piccoli produttori locali, inserendosi per l'acquisto nel circuito dei Gruppi d'Acquisto Solidali del Trentino. Tale scelta permette di valorizzare il lavoro di contadini e allevatori locali, riducendo in tal modo l'inquinamento e lo speco di energia derivanti dal trasporto, e offrendo una maggiore garanzia di qualità dei prodotti, grazie alla conoscenza diretta con i produttori. Nella selezione dei prodotti non acquistabili attraverso la filiera corta, si darà priorità a prodotti commercializzati dal commercio equo e solidale, in particolare biologici, realizzati garantendo retribuzioni dignitose a contadini e lavoratori. Il Cafe de la Paix proporrà inoltre i prodotti di Libera Terra, anche grazie all'accordo con il nascente coordinamento regionale di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro la mafia. Il Cafe de la Paix cercherà di trasmettere l'importanza di un'alimentazione sana e corretta, rispettosa delle esigenze e dei bisogni del proprio corpo
La struttura
I locali individuati bene si prestano alla realizzazione di un “Caffè” con un modulo bar a piano terra, destinando gli spazi rimanenti del piano terra ed il soppalco alla ricreazione, ivi connesso un “internet café”, uno spazio di lettura dotato di giornali e periodici nazionali ed internazionali, uno spazio video. L’organizzazione degli spazi esterni viene strutturata nelle stagioni che lo permettono con tavolini e spazi dedicati alle attività culturali, utilizzando i locali adiacenti come deposito. Il bar curerà con attenzione la qualità dei prodotti offerti, valorizzando prodotti provenienti da filiere corte e dal commercio equo e solidale.
La gestione commerciale
La gestione commerciale viene affidata, attraverso la stipula di un contratto fra l’ente proprietario (Itea) ed il locatario, all’Associazione il cui progetto di gestione viene ritenuto come il più congruente, sostenibile e in sintonia con gli obiettivi progettuali da parte del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani.
Avviso pubblico affidamento gestione commerciale
Visita il sito www.cafedelapaix.org
PROSSIMA APERTURA PRIMAVERA 2012, passaggio teatro osele Trento