Un calcio mondiale alla guerra

La scorsa edizione – che ha meritato la medaglia del Presidente della Repubblica – si è conclusa con la serata sul “Diritto ad avere diritti” e noi quest’anno proseguiamo il percorso di democrazia 
con nuovi appuntamenti sui Diritti, sempre contati e raccontati attraverso la Costituzione della  Repubblica italiana.

Moduleremo ancora nel “numero dell’Infinito” (l’8) la metafora dell’ostinata determinazione (lotto) a  capire e far capire l’importanza di avere Diritti, proponendo varie forme di spettacolo e convivialità  indoor e outdoor, nei comuni di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole nell’arco temporale compreso tra il 10 giugno e il 12 settembre.
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Per informazioni:
348 7595253
arci.altogarda@gmail.com
evento FB: “DIRITTI CONTATI”
blog:diritticontati.blogspot.it


La scorsa edizione – che ha meritato la medaglia del Presidente della Repubblica – si è conclusa con la serata sul “Diritto ad avere diritti” e noi quest’anno proseguiamo il percorso di democrazia con nuovi appuntamenti sui Diritti, sempre contati e raccontati attraverso la Costituzione della Repubblica italiana.

Abbiamo visto che, mentre ogni storia che si rispetti inizia con la formula “C’era una volta”, la Storia con la S maiuscola non si riferisce a “una volta” e infatti il suo ripetersi è motivo di riflessione e rappresenta una delle trame portanti della Rassegna «DIRITTI CONTATI» che si ripropone quest’anno, cento anni dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, un’altra ricerca di Diritti, declinandoli ancora più nettamente verso l’approdo finale di ognuno di essi: la PACE.

Vogliamo uscire dagli schemi della rievocazione della “Grande Guerra” e mettere in chiaroscuro il concetto di guerra, virando sui colori di ciò che ogni guerra fa perdere: quelli della pace, nelle sue varie coniugazioni.

E vogliamo uscire anche dallo schema di evocazione dei mondiali di calcio per suggerire un calcio mondiale, quello alla guerra.
Moduleremo ancora nel “numero dell’Infinito” (l’8) la metafora dell’ostinata determinazione (lotto) a capire e far capire l’importanza di avere Diritti, proponendo varie forme di spettacolo e convivialità indoor e outdoor, nei comuni di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole nell’arco temporale compreso tra il 10 giugno e il 12 settembre.

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DIRITTO ALLA CULTURA

“L’ORCHESTRINA – Concerto per vite resistenti”

con la Tiger Dixie Band e la voce narrante di Giacomo Anderle

10 giugno : ore 20.30 piazza Lietzmann – Torbole sul Garda

Lo spettacolo, liberamente ispirato al racconto “Il sax basso” di Josef Skvorecky e ad altre suggestioni letterarie e sonore, parla – attraverso le note e le parole – di tempi di guerra e di musica, in particolare di musica jazz, del suo spirito libertario così inviso a qualsiasi regime, a qualsiasi forma di omologazione, di oppressione e di violenza. Il nuovo progetto della Tiger Dixie Band è il loro personale contributo alla pace e alla solidarietà tra i popoli; per non dimenticare il recente passato, negli anni in cui le loro nonne e i loro nonni – pur vivendo nelle stesse case che oggi ospitano le loro prove musicali – erano separati da confini disseminati di cannoni, cimiteri e forti militari, in un’Europa che allora come oggi era alla ricerca della sua anima. In un non precisato tempo di guerra, una sgangherata orchestrina va di paese in paese per portare un po’ di conforto e svago a soldati e civili, nell’ostinata ricerca di un’irraggiungibile normalità. Un giorno la jazz band giunge in un paesino di montagna abitato da pochi superstiti dallo sguardo severo. Forse è il loro ultimo concerto, i loro volti stanchi e sofferenti si riflettono in quelli degli spettatori, ma proprio nel momento in cui la tristezza sembra dare il colpo finale, ecco che la musica rivela la sua forza, il suo spirito di libertà.
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DIRITTO ALL’ACQUA

“H2ORO”

con ItinerariaTeatro e Fabrizio de Giovanni

25 giugno: ore 20.30 piazza Garibaldi – Riva del Garda

Uno spettacolo di teatro civile per sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del “Bel Paese”, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti. L’acqua è un bene comune, patrimonio dell’umanità. L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell’area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Uno spettacolo, premiato nel 2006 con una targa d’argento dal Presidente della Repubblica, per affermare che un altro mondo è possibile, non all’insegna del denaro, ma della dignità umana.

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DIRITTO ALLA PACE

“ABBASSO LA GUERRA”

a cura di Francesco Pugliese

Dal 5 al 20 luglio : Forte Superiore – Nago

Da tempo, Francesco Pugliese è impegnato in prima persona nei movimenti per la pace e questo suo lavoro raccoglie un’ampia e ricca documentazione: attraverso ritagli di giornali, volantini, manifesti, testimonianze, schede e documenti ha ricostruito la storia dei movimenti e dei temi pacifisti. La documentazione, esposta nella mostra, è raccolta in un libro-catalogo diffuso in copie limitate, con finalità di solidarietà. La mostra sarà inaugurata sabato 5 luglio e ospitata fino al 20 luglio.
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DIRITTI DELL’UMANITA’
DIRITTO ALLA LAICITA’
DIRITTO ALL’UGUAGLIANZA DI GENERE

“SULLA SCENA del DIRITTO”

18 luglio: ore 20.30 sala della Comunità – Riva del Garda

 

“DOVE SONO JIM E RODRIGO?

Storia di due bambini nel dramma della dittatura cilena”

con Grenzland – Terra di Confine

Una testimonianza che si è trasformata in rappresentazione. Conosceremo la storia di Jim e Rodrigo, che uscirono di casa la vigilia di Natale del 1973, senza farvi più ritorno e conosceremo la storia di Maria Josefina, la mamma di Jim, che per quattro anni non smise di cercarlo, sopportando angherie e torture. Conosceremo Patricia Christie, figlia di questa «madre coraggio» e sorella di Jim, che ha raccontato all’autrice questa storia di coraggio e tenacia in un regime sanguinario.

8 agosto: ore 20.30 sala della Comunità – Riva del Garda

“UN DIAVOLETTO FRA NOI”

tratto da “Lettere dalla terra” di Mark Twain

con Associazione Fil. VI Luglio

Rappresentazione di letture, inframezzate da canzoni cantautoriali, tratte dall’opera di Mark Twain, che racchiude il pensiero scettico e dissacratorio dell’autore. Pensiero trasmesso sotto forma di lettere che Satana, esiliato sulla terra per punizione, scrive a san Michele e a san Gabriele. Un Satana poco diabolico, un po’ monello e come tale disposto a dire la verità senza peli sulla lingua ma con eleganza e raffinatezza linguistica.

19 agosto: ore 20.30 sala della Comunità – Riva del Garda

“A PERDIFIATO

Ritratto in piedi di Tina Merlin”

con FatebeneSorelle e Patricia Zanco

La rappresentazione della storia di una donna che lotta per la sua emancipazione vissuta come impegno civile anche per i diritti degli altri, dei più deboli. Un quadro con due immagini: nella prima, Tina Merlin si racconta alla madre, in una narrazione che rievoca il passato, fino allo scoppio della guerra e alla presa di coscienza politica con la scelta partigiana; la seconda si apre sulla figura di Tina Merlin giornalista, e sulla sua volontà di dire quello che la gente – nell’Italia ridente del boom economico – preferisce ignorare, per poi fronteggiare le tragedie con lo sgomento di chi è rimasto indifferente davanti alla morte annunciata.
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DIRITTI DEI BAMBINI

“CREAZIONI DI SABBIA”

con Nadia Ischia e voce narrante Laura Lotti

2 agosto : Centro Giovanile Cantiere26 – Arco

Storie per bambini e letture, raccontate grazie alle mani e alla voce. Non si usano pennelli, ma si dipinge con abilità il rispetto dei diritti dei bambini. n’emozione creata con le mani, un’immagine effimera ma un messaggio permanente: perché un pugno di sabbia può essere un  pugno allo stomaco per riflettere. E su una lastra trasparente si possono fissare i diritti.
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DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

LA DOMENICA DEL CORRIERE”

Mostra copertine originali di Achille Beltrame

Dal 20 agosto al 30 settembre : Rocca – Riva del Garda

Mostra delle tavole originali a colori della Domenica del Corriere, dipinte da Achille Beltrame. Quattro rare annate che documentano le tragiche sequenze di una guerra insensata. La mostra sarà inaugurata mercoledì 20 agosto, durante la “ Notte al Museo con Copertine di guerra ”, con un’altra testimonianza storica, quella delle canzoni dei soldati nei campi di battaglia o nelle retrovie, assieme all’Orchestrina del Brenta e al Coro Fiaschi.
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DIRITTO DELL’AMBIENTE

“CONFLITTI AMBIENTALI”

con Marica di Pierri, Beatrice Taddei Saltini e Andrea Tomasi

5 settembre : ore 20.00 Teatro Casa della Comunità – Nago

Malgrado negli ultimi decenni i conflitti ambientali siano divenuti fenomeno di interesse crescente in ambito politico, economico e sociale, si tratta di un’espressione non ancora abbastanza diffusa. Eppure l’Italia offre migliaia di esempi utili a comprendere. Serve una democrazia della Terra per una giustizia ambientale. Una pace della terra che protegga dalla violenza devastatrice delle continue guerre ambientali.
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DIRITTO AD AVERE DIRITTI

“III ARCI SUMMER FESTIVAL”Quest’anno “Arco Summer Festival” fa un ulteriore salto di qualità e, in sintonia con l’ampliamento su tutto il territorio dell’Alto Garda, si farà un cambio di suono, quello della vocale: da “ARCO” ad “ARCI”, pur rimanendo – quest’anno – ad Arco, per rispetto delle sue origini.

26 agosto : ore 21.00 via delle Palme – Arco
“SEMI NEL VENTO”
con Casa del Vento
Un appuntamento in acustico per l’anteprima del progetto del gruppo: un cofanetto con un CD live e un DVD documentario di 20 anni di musica narrati dalle persone incontrate (artiste e non) con le quali ha condiviso un tratto di strada.
12 settembre : ore 21.00 Prabi parco “Free Climbing” – Arco
“NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE”
con
Modena City Ramblers

Finale col botto della rassegna «DIRITTI CONTATI».
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Ringraziamo:

Comune di Arco
Comune di Riva del Garda
Comune di Nago-Torbole
Comunità Alto Garda e Ledro
Cassa Rurale Alto Garda
Coop Consumatori Alto Garda
Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani
CGIL del Trentino
Riva Fiere & Congressi
Assocentro
Metro Art
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Per informazioni:
348 7595253
arci.altogarda@gmail.com
evento FB: “DIRITTI CONTATI”
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Momenti di conversazione

Incontro
Giovedì 5 giugno 2014, ore 18.30 – Caffè Bookique, Via Torre d’Augusto 29 (Trento)
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Incontro
Giovedì 5 giugno 2014, ore 18.30 – Caffè Bookique, Via Torre d’Augusto 29 (Trento)
Organizza: Il Gioco degli Specchi

I “Momenti di conversazione” sono una iniziativa del Gioco degli Specchi e si tengono ogni primo giovedì del mese. Italiani e stranieri si trovano attorno ad un tavolo, in piccolo gruppi, per chiacchierare in modo informale, a partire da un tema suggerito, i primi per conoscere il mondo stando a Trento,gli altri per esercitarsi nell’uso della lingua.
Tema della conversazione di giugno: “Natura”.

La partecipazione è libera e gratuita.

Informazioni: 0461916251, info@ilgiocodeglispecchi.org

Senza pesare sulla Terra. Le mie esperienze di ecologia quotidiana

Incontro pubblico
Martedì 3 giugno 2014, ore 18.00, Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Ecosportello

Incontro pubblico
Martedì 3 giugno 2014, ore 18.00, Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Ecosportello

L’autrice Elisa Nicoli sarà all’Ecosportello per presentare il libro “Come riuscire a ridurre l’impatto che le nostre azioni hanno sull’ambiente e contemporaneamente divertirsi e migliorare la propria qualità di vita?”

Elisa Nicoli narra in questo libro la sua esperienza nel mondo dell’autoproduzione e della riduzione degli sprechi: avventure e disavventure legate in particolare all’ambiente domestico, ma anche alla cura del proprio corpo, del cibo e del vestire, e ai vari modi di esplorare, anzi, di reinventare la propria esistenza.
 

Elisa Nicoli, bolzanina di nascita e cittadina del mondo di adozione, è camminatrice e autoproduttrice professionista. Laureata in scienze della comunicazione, dal 2007 realizza documentari e pubblica libri su tematiche ambientali. Ha pubblicato per Altreconomia L’erba del vicino (2010), Pulizie creative (2011 e, in seconda edizione, 2013) e 100 cult in padella (2013) e per Ponte alle Grazie e Altreconomia, Questo libro è un abat jour (2012).
Il suo blog è elisanicoli.it; è co-fondatrice del sito autoproduco.it,  ”Il Laboratorio dell’Autoproduzione”.

Info: Ecosportello

tel. 0461/499685, info@ecosportello.tn.it

A tu per tu con la bioarchitettura

Incontro pubblico
Mercoledì 28 maggio 2014, ore 18.00 – Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Ecosportello

Incontro pubblico
Mercoledì 28 maggio 2014, ore 18.00 – Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Ecosportello

In questo mese all’Ecosportello si parlerà di città sostenibile, case di paglie e sugli alberi, ma anche delle qualità terapeutiche di piante ed erbe e di sostenibilità ambientale nella ristorazione. In questa occasione dalla mobilità all’uso degli spazi pubblici per edifici ed aree abbandonate. Ospite: arch. Andrea Rumor, Inu Veneto.

Partecipazione libera.

Informazioni: 0461499685, info@ecosportello.tn.it

Alluvione nei Balcani. I primi aiuti dal Trentino

– Associazione Trentino con i Balcani –

La Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento è pronta a partire con una colonna mobile alla volta delle aree alluvionate della Bosnia e della Serbia. La disponibilità a mettere a disposizione uomini e mezzi è stata data ieri 19 maggio – sentito il presidente della Provincia autonoma di Trento – al Dipartimento nazionale della Protezione civile, che aveva contatto il Trentino ed altre due regioni, il Friuli Venezia Giulia ed il Molise. Leggi il comunicato.

Radio Free Europe

Qui
il dossier su sito di Osservatorio Balcani e Caucaso
All’interno l’articolo con le indicazioni per l’invio di aiuti.

– Associazione Trentino con i Balcani –

La Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento è pronta a partire con una colonna mobile alla volta delle aree alluvionate della Bosnia e della Serbia. La disponibilità a mettere a disposizione uomini e mezzi è stata data ieri 19 maggio – sentito il presidente della Provincia autonoma di Trento – al Dipartimento nazionale della Protezione civile, che aveva contatto il Trentino ed altre due regioni, il Friuli Venezia Giulia ed il Molise. Leggi il comunicato.Radio Free Europe
Condividiamo la lettera di un’amica.
Cari amici e care associazioni,

vi scrivo perché da poche ore anche i canali di comunicazione italiani hanno fatto arrivare la notizia della catastrofe ambientale che ha colpito nei giorni scorsi in particolare la Serbia e la Bosnia-Erzegovina e in parte anche la Croazia. Intere città e centinaia di villaggi sono stati travolte da pesanti inondazioni, tant’è che è le autorità statali hanno dichiarato lo stato d’emergenza.Nelle ultime ore in molti di questi luoghi ha smesso di piovere, ma l’acqua ha causato molti danni e la maggior parte della popolazione è rimasta senza niente. Oltre ad aver perso le loro case, non hanno cibo a sufficienza, acqua potabile, vestiti, scarpe, oggetti per l’igiene, coperte e tutto ciò che serve per sopravvivere. Senza contare che non hanno notizie dei propri familiari, non sanno se sono vivi o se mai li potranno rivedere.Le autorità locali si sono attivate per formare dei punti di accoglienza nelle scuole, nelle case di riposo, nelle palestre, negli studentati ed in altri posti in cui l’acqua ha causato meno danni o non è riuscita ad arrivare.
La situazione, nonostante ciò, è davvero drammatica soprattutto perché non si sa quanto tempo ci vorrà per far tornare tutto come prima, e se sarà davvero possibile farlo tornare come prima. Lo potete capire anche da soli dando un’occhiata qui come su molti altri siti che ne parlano in rete.
Per questo una rete di persone anche sul territorio trentino si è attivata per raccogliere viveri e tutto ciò che è necessario, per quanto possibile, al fine di supportare le vittime serbe e bosniache delle inondazioni.

In collaborazione con il Klub “Sloga” di Vicenza, la Croce Rossa di Belgrado, la diaspora serba di Vicenza, il consolato ed il governo della Repubblica di Serbia, abbiamo attivato dei punti di raccolta in vari loghi della nostra Provincia, comeMezzolombardo, Riva del Garda, Ala, Mori, Rovereto e da oggi anche TRENTO, di cui io sono referente.

(Da tutti questi centri di raccolta ciò che viene raccolto viene spedito a Vicenza con furgoni che sono stati messi a disposizione, raggiunge Ljubljana e da lì viene inviato tutti in Serbia, in Bosnia ed in Croazia, nei luoghi in cui c’è più necessità. Anche la Croce Rossa di Trento ha attivato le sue reti per raccogliere viveri in aiuto a queste popolazioni.)

PREGO TUTTI VOI CON IL CUORE DI RISPONDERE AL NOSTRO APPELLO PORTANDO QUELLO CHE POTETE PRESSO IL PUNTO DI RACCOLTA DI TRENTO.

Resto a disposizione,

FATE GIRARE

STAY HUMAN!

Nataša Vučković
FORZA TRENTO, PER L’UMANITA’!
Riportiamo i link per aiutare le popolazioni colpite:  Croce Rossa Bosnia Erzegovina  // Croce Rossa Serbia  // Associazione per l’Ambasciata della democrazia locale a Zavidovici-ONLUS    //  Helpfloodedserbia.org //  Caritas con causale  “Europa/Alluvioni Balcani” // Leggi l’appello di Oxfam Italia con le testimonianze dalle zone colpite e le indicazioni su come aiutare la popolazione

Qui il dossier su sito di Osservatorio Balcani e Caucaso

A tre giorni dalla grande frana in Afghanistan

-il Post- 5 maggio 2014

Le stime sui morti cambiano molto (ora pare che non siano più di 500) ma mancano mezzi per cercare i dispersi: si parla di rendere la zona una grande fossa comune

Da tre giorni decine di squadre di ricerca sono al lavoro nella provincia nord-orientale del Badakhshan in Afghanistan, dove il 2 maggio scorso due grandi frane hanno travolto almeno un villaggio, causando la morte di circa 350-500 persone e lasciando centinaia di famiglie disperse. In questi giorni sono circolate stime anche molto diverse e più alte. I soccorsi e le ricerche dei corpi sono complicati dalla presenza di fango e detriti sulle strade che portano verso la zona dell’incidente, che fino a ora non hanno permesso di affrontare al meglio l’emergenza. Le frane hanno travolto e sepolto circa 300 edifici e ne hanno danneggiati almeno un migliaio, lasciando 4mila persone senza una casa.

-il Post- 5 maggio 2014

Le stime sui morti cambiano molto (ora pare che non siano più di 500) ma mancano mezzi per cercare i dispersi: si parla di rendere la zona una grande fossa comune

Da tre giorni decine di squadre di ricerca sono al lavoro nella provincia nord-orientale del Badakhshan in Afghanistan, dove il 2 maggio scorso due grandi frane hanno travolto almeno un villaggio, causando la morte di circa 350-500 persone e lasciando centinaia di famiglie disperse. In questi giorni sono circolate stime anche molto diverse e più alte. I soccorsi e le ricerche dei corpi sono complicati dalla presenza di fango e detriti sulle strade che portano verso la zona dell’incidente, che fino a ora non hanno permesso di affrontare al meglio l’emergenza. Le frane hanno travolto e sepolto circa 300 edifici e ne hanno danneggiati almeno un migliaio, lasciando 4mila persone senza una casa.

La prima frana ha iniziato a staccarsi dal lato di una montagna nel distretto di Argo alle 11 del mattino del 2 maggio (ora locale, le 8 del mattino in Italia) e nelle due ore successive si è lentamente spostata a valle. Era un venerdì, giorno di preghiera e riposo in Afghanistan, quindi con molte famiglie riunite nelle case dei villaggi di Aab Barik e di Hargu. Nelle prime ore dopo l’incidente, diverse persone hanno provato ad aiutare i loro vicini in difficoltà, ma mentre erano in corso i soccorsi dalla montagna si è staccata una seconda frana che ha travolto i soccorritori, causando ulteriori morti. In alcuni punti, la frana ha ammassato strati spessi fino a 30 metri di fango e di detriti.

Le due frane sono state causate dalle piogge molto intense che nella settimana precedente avevano interessato diverse province nella parte nord-orientale dell’Afghanistan. In alcune zone si sono verificati allagamenti e inondazioni ed era stata segnalata la possibilità della formazione di frane di fango, soprattutto nelle aree montane.

Stando alle stime circolate fino a ora, le due frane nel distretto di Argo hanno interessato un migliaio di abitazioni, mentre è ancora difficile fare un calcolo esatto delle persone morte nell’incidente. Il governo locale a partire da venerdì 2 maggio ha dato versioni diverse, parlando inizialmente di almeno 2.500 dispersi e di almeno 350 persone morte. Successivamente si è parlato di almeno 2.100 possibili morti, ma il vice-governatore del Badakhshan ha invitato a essere cauti, spiegando che le prime stime erano state effettuate basandosi unicamente sulle testimonianze degli abitanti della zona, e non sul lavoro dei tecnici inviati per gestire l’emergenza. I morti confermati sono circa 350 e secondo il vice-governatore “non si arriverà oltre 500”.
Nell’area dove si sono verificate le frane è stata inviata un’unità militare afghana, che aiuterà i locali nelle ricerche dei dispersi e nell’assistenza delle centinaia di famiglie rimaste senza una casa. Le notizie che arrivano non sono però molto incoraggianti: le squadre di soccorso non hanno i mezzi e le risorse necessarie per affrontare l’emergenza, e a causa del fango e dei detriti, la zona è molto difficile da raggiungere. Il timore che si possano verificare nuove frane ha fatto interrompere le ricerche più volte nei giorni scorsi.

Secondo le autorità locali le frane sono state “enormi ed è oltre ogni umana possibilità recuperare tutti i corpi rimasti sepolti” ed è stato proposto di lasciare il villaggio così com’è, rendendolo una sorta di grande “fossa comune”.

Articolo tratto da il Post