Voglio far parte della storia? Percorso formativo ai diritti umani

L’Associazione culturale “Grande Quercia” di Rovereto, in  collaborazione con l’Ass. sulle regole, il Servizio Istruzione del Comune di Rovereto e la Comunità della Vallagarina, al fine di dare continuità ai progetti educativi sui diritti umani della Fondazione RFK Human Rights realizzati nell’anno 2014- 2015, promuove e organizza il percorso formativo ai diritti umani dal titolo:

Voglio far parte della storia?

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Al Café de la paix una lezione-spettacolo su Martin Luther King

Redazione


Domenica 13 alle ore 18.00 presso il circolo Arci Café de La Paix (Passaggio Tetaro Osele, 6/8 Trento) lezione-spettacolo su “Martin Luther King”. L’iniziativa è realizzata dal circolo Arci Café de La Paix in collaborazione con il Forum per la Pace e i Diritti Umani e con la partecipazione di Cristina Mattiello, americanista redattrice di Acoma e autrice di Le chiese nere negli Stati Uniti e Dalla religione degli schiavi alla teologia nera della liberazione e insegnate di lettere presso un liceo romano).
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No all’operazione militare sulle coste della Libia. Si rispetti il trattato di Lisbona

Appello
20 giugno 2015 in tutte le piazze d’Italia
Organizza: Coordinamento rete della Pace

Appello
20 giugno 2015 in tutte le piazze d’Italia
Organizza: Coordinamento rete della Pace

Il coordinamento della Rete della Pace, riunitosi a Roma, il 20 maggio 2015,   denuncia la decisione dei Ministri degli Esteri e della Difesa dell’Unione Europea di avviare un’operazione militare a guida italiana sulle coste libiche e in acque internazionali.
Tale operazione è al di fuori del diritto internazionale, è equiparabile ad un atto di pirateria, viola il trattato di Lisbona, è inefficace e produrrà ulteriori tensioni e morti fra civili.
Il contrasto agli scafisti e ai trafficanti di vite umane è un’azione che noi condividiamo ma la protezione e l’assistenza ai diritti delle persone in fuga da zone di guerra (di cui l’Unione Europea è anche responsabile) è prioritaria, urgente e indispensabile e va affrontata come lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato: “per via politica e non militare”.

Chiediamo che vengano garantiti immediatamente i corridoi umanitari assistiti lungo tutte le vie di fuga dalle zone di guerra. Chiediamo al Parlamento italiano di negare il suo accordo a quello che si configura essere un atto di guerra
Chiediamo al Parlamento Europeo di portare il Consiglio dell’Unione Europea davanti alla Corte di Giustizia Europea per la palese violazione del Trattato di Lisbona (*).

Per tutte queste ragioni il 20 giugno scendiamo in piazza con l’appello “fermiamo le stragi subito”

Il Coordinamento Nazionale della Rete della Pace

(*) l’art. 2 TUE sui valori, l’art. 3.5 TUE sugli obiettivi, l’art. 36 TUE sulla consultazione del PE, l’art. 40 TUE sul ruolo delle istituzioni, l’art. 41.3 TUE per quanto riguarda la consultazione del PE per spese in materia di operazioni PESC, l’art. 78 TFUE per quanto riguarda i poteri del PE in materia di asilo, l’art.l 79.4 TFUE per quanto riguarda il ruolo del PE nella lotta alla tratta degli esseri umani.