Firenze, 21 settembre 2014 – In tanti a piazzale Michelangelo per “Un passo di pace”

Domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti italiani si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina all'Ucraina, dalla Siria all'Iraq. Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi.

Dalla Siria all'Ucraina, dalla Palestina al Congo, dall'Iraq alla Libia, a tutte le latitudini le guerra e la violenza sono tornate prepotentemente ad essere la "continuazione della politica con altri mezzi". Iscrizioni entro il 16 settembre a roveretopace@gmail.com o cell. 338 3400211 <b/strong>Qui l'evento facebook<b/strong>   Domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti italiani si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina all'Ucraina, dalla Siria all'Iraq. Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi. Dalla Siria all'Ucraina, dalla Palestina al Congo, dall'Iraq alla Libia, a tutte le latitudini le guerra e la violenza sono tornate prepotentemente ad essere la "continuazione della politica con altri mezzi". Solo chi non ha tenuto conto della spaventosa crescita delle spese militari globali nell'ultimo decennio, che non ha eguali nella storia dell'umanità può stupirsi della guerra che entra nelle nostre case con la violenza delle immagini e sbarca sulle nostre coste con la tragedia dei profughi. Di fronte a questo scenario di violenze e viltà, di fronte alla reiterazione degli orrori ed alla follia della guerra, non possiamo rimanere silenti e inerti. Dal 2 ottobre avvieremo la Campagna Disarmo e Difesa Civile, e saremo in tutte le piazze d'Italia a raccogliere le firme per la Legge di iniziativa popolare per il disarmo e la difesa civile, non armata e nonviolenta, che darà ai cittadini la possibilità di finanziare i Corpi civili di pace - capaci di intervenire nei conflitti con la forza della nonviolenza – anziché l'acquisto di micidiali sistemi d'arma che alimentano e generano nuove guerre. Questi sono i nostri passi di pace, verso la nonviolenza. <b/p>

Domenica 21 settembre arrivo a Firenze ore 11

da Trento ore 6.00 parcheggio autostrada Trento Sud

da Rovereto ore 6.30 parcheggio autostrada Rovereto Sud Rientro in serata

Iscrizioni entro il 16 settembre a roveretopace@gmail.com o cell. 338 3400211 <b/strong>

www.retedellapace.it - www.rovepace.org <b/strong>Qui l'evento facebook

1914-1918 Gli anni spezzati


A cento anni dallo scoppio del conflitto che ha segnato così profondamente la nostra terra, l’associazione Amici di Parola, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, presenta il recital “Gli anni spezzati”. Lo spettacolo teatrale sarà l’occasione per commemorare quei drammatici eventi.

Sabato 20 settembre 2014 – ore 17
S.A.S.S. lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Piazza Cesare Battisti - Trento

L’Associazione “Amici di Parola”, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, presenta lo spettacolo “1914-1918 Gli anni spezzati.

 

Sabato 20 settembre 2014 – ore 17
presso il S.A.S.S. lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Piazza Cesare Battisti - Trento

 

A cento anni dallo scoppio del sanguinoso conflitto che ha segnato così profondamente la nostra terra il recital sarà l’occasione per commemorare quei drammatici eventi. Lo spettacolo, che inizia dalla dichiarazione di guerra, ripercorre quei giorni anche mediante la lettura di alcuni passaggi tratti da lettere e documenti ufficiali, si sviluppa via via mettendo in luce la vita di trincea, la guerra bianca, il problema dei profughi trentini, le nuove armi usate nel conflitto e le devastanti conseguenze della guerra, ma riserva una parte importante al ruolo che ebbero intellettuali e propaganda durante il conflitto.

 

Allo spettacolo è invitata tutta la cittadinanza.
Ingresso libero e gratuito

su Facebook

RESTIAMO UMANI

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese

"qualsiasi sia il senso dell'occupazione la terra di Israele non è più terra santa ... ma terra di sangue"


Venerdì 5 settembre ore 20:45 Sala Filarmonica Rovereto
Ingresso libero
Spettacolo teatrale a sostegno delle vittime del conflitto israelo-palestinese

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese
"qualsiasi sia il senso dell'occupazione la terra di Israele non è più terra santa ... ma terra di sangue"



Venerdì 5 settembre ore 20:45 Sala Filarmonica Rovereto
Ingresso libero
Spettacolo teatrale a sostegno delle vittime del conflitto israelo-palestinese

Ultimo Teatro Produzioni incivili
supporta i progetti di Music for Peace che sta intervenendo in queste settimane nel sollevare le popolazioni palestinesi duramente colpite dai bombardamenti e dall'emergenza umanitaria.

Promuovono le associazioni del Comitato per la Pace di Rovereto www.rovepace.org, l’associazione Onlus ‘Pace per Gerusalemme’ e il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Gardolo gioca a calcio e aquiloni


Chiara Bert
- Il Trentino

Una partita a calcio: squadre miste, mescolate per età, genere, soprattutto Paese di provenienza. E poi gli aquiloni, il gioco tradizionale afgano messo vicino al gioco popolare per eccellenza in Italia. Gardolo - dove gli stranieri sono più del 20 per cento, dove all'asilo i bambini figli di immigrati hanno superato i trentini - prova anche così, attraverso lo sport, a unire e creare contaminazioni. A Canova, quartiere multietnico per eccellenza, il comitato trentino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha organizzato una domenica pomeriggio diversa. L'appuntamento è per il 31 agosto, dalle 16, al parco e al campo da calcio di Canova. «Viviamo il gioco! Calcio e aquiloni, per stare insieme e stare bene»

Da Trentino
L'evento

- Chiara Bert - Il Trentino

Una partita a calcio: squadre miste, mescolate per età, genere, soprattutto Paese di provenienza. E poi gli aquiloni, il gioco tradizionale afgano messo vicino al gioco popolare per eccellenza in Italia. Gardolo - dove gli stranieri sono più del 20 per cento, dove all'asilo i bambini figli di immigrati hanno superato i trentini - prova anche così, attraverso lo sport, a unire e creare contaminazioni. A Canova, quartiere multietnico per eccellenza, il comitato trentino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha organizzato una domenica pomeriggio diversa. L'appuntamento è per il 31 agosto, dalle 16, al parco e al campo da calcio di Canova. «Viviamo il gioco! Calcio e aquiloni, per stare insieme e stare bene», lo hanno intitolato. L'idea è nata dal confronto con il Forum trentino per la pace e i diritti umani e l'Associazione Afghanistan 2014, e ha coinvolto le realtà che operano sul territorio, l'associazione Carpe Diem, l'associazione Charisma, la cooperativa Arianna, Atas e Centro Astalli. Gardolo sarà la prima tappa di un percorso che punta a promuovere lo sport nei quartieri di Trento con un triplice obiettivo: valorizzare il gioco e il divertimento, favorire la socializzazione e l'inclusione sociale, riqualificare gli spazi pubblici. E cosa c'è di più facile di un pallone da calcio, per far giocare insieme i bambini? Probabilmente niente. Ma il progetto ha voluto fare un passo in più, coinvolgendo le comunità locali, trentine e immigrate, attraverso la contaminazione ra il calcio e i giochi tradizionali delle comunità straniere residenti in Trentino. Si parte con l'Afghanistan e chi ha letto lo splendido "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini, e si è commosso leggendo la storia di Amir e Hassan, sa che la gara e il combattimento degli aquiloni è il momento di festa che in quel paese lontano segna la fine dell'inverno. I talebani avevano vietato di far volare gli aquiloni, tornati solo dopo molto tempo a colorare i cieli afgani. Domenica 31 agosto voleranno anche nei cieli di Canova. La comunità afgana ha proposto di autoprodurli: dalle 16 il via ai laboratori per la costruzione degli aquiloni, aperti a tutti, grandi e piccoli. La stessa apertura che caratterizzerà l'organizzazione delle partite di calcio: non squadre nazionali, né team selezionati per abilità, capacità, conoscenza pregressa. Saranno invece squadre miste, contaminate appunto. «Una contaminazione - spiega Tommaso Iori, presidente Uisp - che servirà non solo a mettere in luce le ricchezze culturali presenti sul nostro territorio grazie agli immigrati, ma anche a riportare il calcio al suo essere gioco, e quindi spazio di relazioni positive, lontano dalla competizione esasperata in cui si è via via trasformato». E dopo i giochi, al parco ci sarà il tempo per condividere qualcosa da mangiare e da bere, meglio ancora se con gusti e profumi diversi. Perché anche il cibo, come lo sport, può essere un bel modo di stare insieme.

Da Trentino
L'evento

Viviamo il gioco!

Viviamo il Gioco!

Domenica 31 Agosto,
a partire dalle 16.00
al Parco di Canova, Gardolo di Trento

Una festa aperta a tutti, un partitone di calcio che diventa un’occasione per incontrarsi e conoscersi, condividere un bicchiere di tè e il volo di un aquilone.

UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) in collaborazione con Associazione Afghanistan 2014, Associazione Carpe Diem, Associazione Charisma, Atas, Centro Astalli, Cooperativa Sociale Arianna e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

organizza

Viviamo il Gioco!

Domenica 31 Agosto,
a partire dalle 16.00
al Parco di Canova, Gardolo di Trento

Una festa aperta a tutti, un partitone di calcio che diventa un’occasione per incontrarsi e conoscersi, condividere un bicchiere di tè e il volo di un aquilone.

A partire dalle 16.00 daremo il via ai laboratori per la costruzione degli aquiloni, aperti a grandi e bambini: gli stessi potranno poi partecipare alle partite di calcio, senza alcuna discriminazione di età, genere, abilità e nazionalità.

Nel corso della serata condivideremo qualcosa da mangiare e da bere: ogni contributo è ben accetto!

Il muro nel cuore

Mostra
periodo: ottobre-novembre
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Mostra
periodo: ottobre-novembre
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Il Gioco degli Specchi, nella sua settimana "Il muro nel cuore" dal 10 al 15 novembre, quest'anno affronta il tema dei muri fisici e simbolici che dividono popoli e culture e promuove una campagna di raccolta oggetti. Il 9 novembre 1989 cade il muro di Berlino, ma 25 anni fa come si viveva "dall'altra parte"? Co sa sappiamo della vita quotidiana nei paesi dell'ex blocco sovietico e nell'area balcanica? Con quali lenti ideologiche ci stiamo ancora guardando gli uni con gli altri? Il Gioco degli Specchi lo chiede direttamente alle molte persone di origine rumena, albanese, moldava, ucraina, polacca, bulgara o che provengono da altri paesi dell'area sovietica e della ex Jugoslavia. Chiede loro oggetti della vita quotidiana, in uso nei loro paesi nel periodo tra il 1945 e il 1989 e li espone in mostra, con interviste, testimonianze, filmati: "Autobiografia di un mondo ex: le cose raccontano" per una mostra a ottobre – novembre 2014 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento con la collaborazione dell'Osservatorio Balcani e Caucaso e della Fondazione Museo Storico del Trentino.

Partecipa online alla campagna di raccolta oggetti.

Manda foto e presentazione a info@ilgiocodeglispecchi.org