ERAVAMO IN CENTOMILA, GRANDI NUMERI ALLA PERUGIA ASSISI

Redazione Lettera 22
La 40ma marcia per la pace in Umbria va oltre le aspettative. Crisi e polemiche non frenano la voglia di camminare per chiedere la fine di tutte le guerre che fabbricano morte. Una speranza dura a morire

Perugia – Centomila. Forse di più. Nemmeno gli organizzatori ci speravamo in questi numeri per la 40ma Marcia Perugia-Assisi, un appuntamento che dal 1961 segna un po’ il termometro del movimento per la pace in Italia. Ma quest’anno, un po’ per la crisi del movimento in generale, un po’ per la crisi che morde i consumi (anche la benzina per spostarsi) e un po’ per le polemiche che hanno funestato i preparativi, la marcia correva il rischio di essere, se non un flop, un evento minore e comunque con numeri non a cinque zeri.

lettera 22

Redazione Lettera 22

La 40ma marcia per la pace in Umbria va oltre le aspettative. Crisi e polemiche non frenano la voglia di camminare per chiedere la fine di tutte le guerre che fabbricano morte. Una speranza dura a morire

Perugia – Centomila. Forse di più. Nemmeno gli organizzatori ci speravamo in questi numeri per la 40ma Marcia Perugia-Assisi, un appuntamento che dal 1961 segna un po’ il termometro del movimento per la pace in Italia. Ma quest’anno, un po’ per la crisi del movimento in generale, un po’ per la crisi che morde i consumi (anche la benzina per spostarsi) e un po’ per le polemiche che hanno funestato i preparativi, la marcia correva il rischio di essere, se non un flop, un evento minore e comunque con numeri non a cinque zeri. Invece, con una certa soddisfazione, alla conferenza stampa delle 12, Flavio Lotti, del coordinamento organizzativo, snocciola la cifra e Andrea Ferrari, del coordinamento Enti locali per la pace, rincara con un «oltre 100mila».

I numeri dicono e non dicono ma sono importanti: 873 adesioni, 117 scuole, 277 enti locali, tutte le Regioni italiane e un totale di 526 città. E ancora, 479 associazioni di cui 80 nazionali anche se le bandiere di Cgil e Arci, un tempo colonne della Perugia-Assisi, non si vedono. Le due grandi organizzazioni storiche della sinistra italiana ci sono, ma stanno defilate, a metà strada tra la polemiche che ha fatto prendere le distanze al Movimento Nonviolento e all’Agesci, la più grande organizzazione scoutistica italiana, e la voglia – o la necessità – di esserci. Scout ce ne sono, ma sono quelli del Masci, organismo cattolico fondato nel 1954. Dice uno di loro: «Non l’abbiamo capita la polemica dell’Agesci, c’è sembrata pretestuosa. Noi ci siamo». Chi vuol sapere i particolari li può leggere sul sito web dell’organizzazione che si rifà a Baden Powell che dal 1970 si chiama Agesci.

Al tavolo della conferenza stampa c’è una prevalenza di cattolici militanti 8non a caso oltre al messaggio di Napolitano ce n’è uno anche del Papa): non solo Padre Fortunato del sacro convento di Assisi, anfitrione da sempre dell’evento, ma anche Alex Zanotelli, l’ispirato ex direttore di Nigrizia che fu cacciato dalla rivista per le sue posizioni radicali, e don Luigi Ciotti, un uomo che quando passa in mezzo alla gente solleva ovazioni e applausi a scena aperta, soprattutto di giovani ma non solo, che lui ringrazia con un gesto e un sorriso solo apparentemente mite. Ma i toni dei discorsi la Chiesa la evocano proprio di rado: Zanotelli parla di ingiustizia, di un mondo che si sta divorando e divora i suoi simili e di quel 10% che mangia per il resto del 90. E Ciotti parla di mafia, la sua battaglia da sempre e quella dell’organizzazione – Libera – che ha fondato. Non gli fa paura Totò Riina, dice, gli fa paura un mondo di illegalità dove la mafia dal colletto bianco invade istituzioni e si innerva nei centri del potere economico. Chiede uno «scatto», lo stesso che ha animato la sua vita e di tanti che come lui contro la mafia la guerra la fanno tutti i giorni. Un fatto, non un’opinione.

Naturalmente la guerra è il grande tema: soldi in armamenti, guerre vicine e lontane, più o meno dimenticate più o meno mediatizzate. Aluisi Tosolini, responsabile per le scuole della Perugia-Assisi, annuncia un’iniziativa che parlerà ai ragazzi della Grande guerra ma anche di quelle minori di questi giorni (con un seminario che la Tavola della pace dedicherà al tema grazie al sostegno della Regione Friuli). E proprio delle scuole riparla Flavio Lotti: dice che loro sono le vere protagoniste di questa marcia dedicata alla pace e alla fraternità. Pensa Lotti, e con lui tanti, che la guerra alla guerra comincia a scuola dove, rivendica Tosolini con orgoglio, c’è chi studia la Costituzione e non solo la matematica.

Intanto la matematica è venuta in aiuto. Eravamo centomila, ma non allo stadio. In marcia a dire che la speranza di pace è dura a morire.

lettera 22

CHANGE! – 17th Religion Today FILMFESTIVAL

EXPLORING THE DIFFERENCES

Dal 1997 Religion Today è il primo festival internazionale di cinema delle religioni per una cultura del dialogo e della pace.
Il cambiamento come imperativo a cui ognuno è chiamato a rispondere, dalla dimensione interiore a quella relazionale, dalla sfera spirituale  a quella civile. Le religioni di fronte alla sfida di una società globale in continuo e repentino mutamento. La società di fronte ai cambiamenti che le religioni oggi vivono, subiscono e testimoniano. Per la sua XVII edizione Religion Today Filmfestival, grazie alla più recente cinematografia internazionale, intende esplorare i termini e i confini di questo complesso dialogo, oggi più che mai cruciale, cercando di tracciare le prospettive della convivenza, no solo tra religioni, ma nche tra religioni e società civile.

Ingresso libero a tutti gli eventi.

Sul sito internet del Religion Today sono disponibili tutte le informazioni e il ricco programma degli appuntamenti.

EXPLORING THE DIFFERENCES
10>21 ottobre
2014

Religioni, società, cambiamento

Dal 1997 Religion Today è il primo festival internazionale di cinema delle religioni per una cultura del dialogo e della pace.
Il cambiamento come imperativo a cui ognuno è chiamato a rispondere, dalla dimensione interiore a quella relazionale, dalla sfera spirituale  a quella civile. Le religioni di fronte alla sfida di una società globale in continuo e repentino mutamento. La società di fronte ai cambiamenti che le religioni oggi vivono, subiscono e testimoniano. Per la sua XVII edizione Religion Today Filmfestival, grazie alla più recente cinematografia internazionale, intende esplorare i termini e i confini di questo complesso dialogo, oggi più che mai cruciale, cercando di tracciare le prospettive della convivenza, no solo tra religioni, ma nche tra religioni e società civile.

Sono tanti i nuovi appuntamenti per questa diciassettesima edizione del Religion Today Filmfestival. Non solo film, ma anche tavole rotonde, spettacoli di danza sacra, musica, libri e fotografia. Tanti momenti per approfondire un mondo in costante evoluzione.
Anche il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, continua la sua collaborazione con il Festival, contribuendo alla premiazione di un film per la sezione “Peace and Human Rights”.

Ingresso libero a tutti gli eventi.

Sul sito internet del Religion Today sono disponibili tutte le informazioni e il ricco programma degli appuntamenti.

Firenze, 21 settembre 2014 – In tanti a piazzale Michelangelo per “Un passo di pace”


Domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti italiani si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina all’Ucraina, dalla Siria all’Iraq.
Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi.

Dalla Siria all’Ucraina, dalla Palestina al Congo, dall’Iraq alla Libia, a tutte le latitudini le guerra e la violenza sono tornate prepotentemente ad essere la “continuazione della politica con altri mezzi”.

Iscrizioni entro il 16 settembre a
roveretopace@gmail.com o cell. 338 3400211

<b/strong>Qui l’evento facebook<b/strong>

 

Domenica 21 settembre reti, organizzazioni e movimenti italiani si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina all’Ucraina, dalla Siria all’Iraq.
Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi.

Dalla Siria all’Ucraina, dalla Palestina al Congo, dall’Iraq alla Libia, a tutte le latitudini le guerra e la violenza sono tornate prepotentemente ad essere la “continuazione della politica con altri mezzi”.

Solo chi non ha tenuto conto della spaventosa crescita delle spese militari globali nell’ultimo decennio, che non ha eguali nella storia dell’umanità può stupirsi della guerra che entra nelle nostre case con la violenza delle immagini e sbarca sulle nostre coste con la tragedia dei profughi.
Di fronte a questo scenario di violenze e viltà, di fronte alla reiterazione degli orrori ed alla follia della guerra, non possiamo rimanere silenti e inerti.

Dal 2 ottobre avvieremo la Campagna Disarmo e Difesa Civile, e saremo in tutte le piazze d’Italia a raccogliere le firme per la Legge di iniziativa popolare per il disarmo e la difesa civile, non armata e nonviolenta, che darà ai cittadini la possibilità di finanziare i Corpi civili di pace – capaci di intervenire nei conflitti con la forza della nonviolenza – anziché l’acquisto di micidiali sistemi d’arma che alimentano e generano nuove guerre.
Questi sono i nostri passi di pace, verso la nonviolenza.
<b/p>

Domenica 21 settembre
arrivo a Firenze ore 11


da Trento ore 6.00 parcheggio autostrada Trento Sud

da Rovereto ore 6.30 parcheggio autostrada Rovereto Sud
Rientro in serata


Iscrizioni entro il 16 settembre a

roveretopace@gmail.com o cell. 338 3400211
<b/strong>

www.retedellapace.it www.rovepace.org
<b/strong>Qui l’evento facebook

1914-1918 Gli anni spezzati


A cento anni dallo scoppio del conflitto che ha segnato così profondamente la nostra terra, l’associazione Amici di Parola, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, presenta il recital “Gli anni spezzati”. Lo spettacolo teatrale sarà l’occasione per commemorare quei drammatici eventi.

Sabato 20 settembre 2014 – ore 17
S.A.S.S. lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Piazza Cesare Battisti – Trento

L’Associazione “Amici di Parola”, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, presenta lo spettacolo “1914-1918 Gli anni spezzati.

 

Sabato 20 settembre 2014 – ore 17
presso il S.A.S.S. lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Piazza Cesare Battisti – Trento

 

A cento anni dallo scoppio del sanguinoso conflitto che ha segnato così profondamente la nostra terra il recital sarà l’occasione per commemorare quei drammatici eventi. Lo spettacolo, che inizia dalla dichiarazione di guerra, ripercorre quei giorni anche mediante la lettura di alcuni passaggi tratti da lettere e documenti ufficiali, si sviluppa via via mettendo in luce la vita di trincea, la guerra bianca, il problema dei profughi trentini, le nuove armi usate nel conflitto e le devastanti conseguenze della guerra, ma riserva una parte importante al ruolo che ebbero intellettuali e propaganda durante il conflitto.

 

Allo spettacolo è invitata tutta la cittadinanza.
Ingresso libero e gratuito

su Facebook

RESTIAMO UMANI

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese

“qualsiasi sia il senso dell’occupazione la terra di Israele non è più terra santa … ma terra di sangue”


Venerdì 5 settembre ore 20:45 Sala Filarmonica Rovereto
Ingresso libero
Spettacolo teatrale a sostegno delle vittime del conflitto israelo-palestinese

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese
“qualsiasi sia il senso dell’occupazione la terra di Israele non è più terra santa … ma terra di sangue”

Venerdì 5 settembre ore 20:45 Sala Filarmonica Rovereto
Ingresso libero
Spettacolo teatrale a sostegno delle vittime del conflitto israelo-palestinese

Ultimo Teatro Produzioni incivili
supporta i progetti di Music for Peace che sta intervenendo in queste settimane nel sollevare le popolazioni palestinesi duramente colpite dai bombardamenti e dall’emergenza umanitaria.

Promuovono le associazioni del Comitato per la Pace di Rovereto www.rovepace.org, l’associazione Onlus ‘Pace per Gerusalemme’ e il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Gardolo gioca a calcio e aquiloni


Chiara Bert
– Il Trentino

Una partita a calcio: squadre miste, mescolate per età, genere, soprattutto Paese di provenienza. E poi gli aquiloni, il gioco tradizionale afgano messo vicino al gioco popolare per eccellenza in Italia. Gardolo – dove gli stranieri sono più del 20 per cento, dove all’asilo i bambini figli di immigrati hanno superato i trentini – prova anche così, attraverso lo sport, a unire e creare contaminazioni. A Canova, quartiere multietnico per eccellenza, il comitato trentino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha organizzato una domenica pomeriggio diversa. L’appuntamento è per il 31 agosto, dalle 16, al parco e al campo da calcio di Canova. «Viviamo il gioco! Calcio e aquiloni, per stare insieme e stare bene»

Da Trentino
L’evento

Chiara Bert – Il Trentino

Una partita a calcio: squadre miste, mescolate per età, genere, soprattutto Paese di provenienza. E poi gli aquiloni, il gioco tradizionale afgano messo vicino al gioco popolare per eccellenza in Italia. Gardolo – dove gli stranieri sono più del 20 per cento, dove all’asilo i bambini figli di immigrati hanno superato i trentini – prova anche così, attraverso lo sport, a unire e creare contaminazioni. A Canova, quartiere multietnico per eccellenza, il comitato trentino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha organizzato una domenica pomeriggio diversa. L’appuntamento è per il 31 agosto, dalle 16, al parco e al campo da calcio di Canova. «Viviamo il gioco! Calcio e aquiloni, per stare insieme e stare bene», lo hanno intitolato. L’idea è nata dal confronto con il Forum trentino per la pace e i diritti umani e l’Associazione Afghanistan 2014, e ha coinvolto le realtà che operano sul territorio, l’associazione Carpe Diem, l’associazione Charisma, la cooperativa Arianna, Atas e Centro Astalli. Gardolo sarà la prima tappa di un percorso che punta a promuovere lo sport nei quartieri di Trento con un triplice obiettivo: valorizzare il gioco e il divertimento, favorire la socializzazione e l’inclusione sociale, riqualificare gli spazi pubblici. E cosa c’è di più facile di un pallone da calcio, per far giocare insieme i bambini? Probabilmente niente. Ma il progetto ha voluto fare un passo in più, coinvolgendo le comunità locali, trentine e immigrate, attraverso la contaminazione ra il calcio e i giochi tradizionali delle comunità straniere residenti in Trentino. Si parte con l’Afghanistan e chi ha letto lo splendido “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, e si è commosso leggendo la storia di Amir e Hassan, sa che la gara e il combattimento degli aquiloni è il momento di festa che in quel paese lontano segna la fine dell’inverno. I talebani avevano vietato di far volare gli aquiloni, tornati solo dopo molto tempo a colorare i cieli afgani. Domenica 31 agosto voleranno anche nei cieli di Canova. La comunità afgana ha proposto di autoprodurli: dalle 16 il via ai laboratori per la costruzione degli aquiloni, aperti a tutti, grandi e piccoli. La stessa apertura che caratterizzerà l’organizzazione delle partite di calcio: non squadre nazionali, né team selezionati per abilità, capacità, conoscenza pregressa. Saranno invece squadre miste, contaminate appunto. «Una contaminazione – spiega Tommaso Iori, presidente Uisp – che servirà non solo a mettere in luce le ricchezze culturali presenti sul nostro territorio grazie agli immigrati, ma anche a riportare il calcio al suo essere gioco, e quindi spazio di relazioni positive, lontano dalla competizione esasperata in cui si è via via trasformato». E dopo i giochi, al parco ci sarà il tempo per condividere qualcosa da mangiare e da bere, meglio ancora se con gusti e profumi diversi. Perché anche il cibo, come lo sport, può essere un bel modo di stare insieme.

Da Trentino
L’evento