Marcia per la Pace Perugia-Assisi: 1300 trentini pronti a partire

– di Monica Casata* – 

1300. E’ questo il numero di trentini che parteciperà domenica prossima alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli, giunta quest’anno alla cinquantesima edizione. L’iniziativa, promossa e sostenuta da anni dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Trentini, in presenza del Presidente del Consiglio provinciale Buno Dorigatti e del Presidente del Forum Michele Nardelli.

Dorigatti ha evidenziato la valenza di una manifestazione che, a 50 anni dalla prima, ideata e voluta dal perugino Aldo Capitini, primo teorico occidentale della nonviolenza, conserva intatta la propria ragione d’essere e ne rafforza le originali motivazioni, legate ai temi della diseguaglianza e del conflitto. Il Consiglio provinciale, ha spiegato il Presidente, è intervenuto coprendo parzialmente le spese per due dei numerosi pullman che tra sabato e domenica prenderanno la strada per Perugia. “In un clima come quello odierno, nazionale ed internazionale”, ha detto, “abbiamo il dovere di sostenere i percorsi già avviati, su riflessioni significative come quelle stimolate dalla marcia Perugia-Assisi”.

– di Monica Casata* – 

1300. E’ questo il numero di trentini che parteciperà domenica prossima alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli, giunta quest’anno alla cinquantesima edizione. L’iniziativa, promossa e sostenuta da anni dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Trentini, in presenza del Presidente del Consiglio provinciale Buno Dorigatti e del Presidente del Forum Michele Nardelli.

Dorigatti ha evidenziato la valenza di una manifestazione che, a 50 anni dalla prima, ideata e voluta dal perugino Aldo Capitini, primo teorico occidentale della nonviolenza, conserva intatta la propria ragione d’essere e ne rafforza le originali motivazioni, legate ai temi della diseguaglianza e del conflitto. Il Consiglio provinciale, ha spiegato il Presidente, è intervenuto coprendo parzialmente le spese per due dei numerosi pullman che tra sabato e domenica prenderanno la strada per Perugia. “In un clima come quello odierno, nazionale ed internazionale”, ha detto, “abbiamo il dovere di sostenere i percorsi già avviati, su riflessioni significative come quelle stimolate dalla marcia Perugia-Assisi”.

Nardelli, oltre ad evidenziare il significativo compleanno dell’iniziativa, a testimonianza di una costante valenza della stessa, ha posto l’attenzione sulla parola “non violenza”, preferibile a quella più comune “pace”, perché maggiormente significativa di quella “coerenza tra fini e mezzi” di capitina memoria, “che fatica ancora oggi a trovare piena cittadinanza politica”. Un pesante attacco Nardelli l’ha rivolto poi all’atteggiamento dell’Italia in materia di armamenti: 29,5 miliardi di Euro spesi per armamenti fanno letteralmente a pugni con la difficile congiuntura economica che il Paese sta attraversando. “L’idea che le spese militari facciano Pil” ha detto “è un po’ come augurarsi che un terremoto possa in qualche modo contribuire alla ricostruzione”. Tra l’altro, ha osservato il Presidente del Forum, l’Italia sarebbe l’unico paese in Europa che si sta attrezzando per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35, preparandosi a sborsare ben 13,5 miliardi di Euro e di questo risulta davvero difficile intravedere valide ragioni”.

Infine, è intervenuta l’assessore Marta Dalmaso, che ha illustrato i termini del sostegno della Provincia alla marcia: un sostegno parziale, mai mportante, dal momento che quasi 800 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, hanno aderito alla manifestazione. “Questa grande, inattesa partecipazione” ha precisato Dalmaso “è significativa della valenza pedagogica dell’iniziativa e della volontà di farsi carico di una corale responsabilità di testimonianza del messaggio non violento”.

I testimoni

La parte conclusiva della conferenza stampa è stata dedicata a diverse testimonianze, a partire da quella di Bruno Fronza, “antico” Presidente delle Acli, illustre partecipante alla prima edizione della manifestazione nel lontano 1961. E’ stato proprio l’”antico” Fronza a passare a Erica Boschetti, una delle più giovani partecipanti alla marcia di quest’anno, la “luce di Assisi”, una fiaccola, simbolico testimone di una continuità di motivazione, spirito e valore dell’iniziativa, in memoria di Capitini e di tutti i sostenitori della non violenza.

Hanno portato la propria voce, dopo Fronza, Silvano Pedrini, per conto del Comune di Trento, uno dei comuni che hanno aderito alla marcia 2011, che ha evidenziato la “partecipazione attiva” del Comune, impegnato anche nell’organizzazione della marcia alla XCampana dei Caduti nell’estate appena tarscorsa; Massimiliano Pilati, per il Movimento Nonviolento, che festeggia anch’esso, quest’ann,o il 50esimo di attività; Arrigo Dalfovo per le Acli, che ha rivolto un appello alla pace, ecologia, giustizia e solidarietà, per stabilire “un senso comune”; Sandro Schmidt per ANPI, che ha fatto eco a Nardelli, ponendo in particolare l’accento sullo scandalo delle spese militari e invitando ad una forte presa di posizione in tal senso; Franco Janeselli per la CGIL, che ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione di tanti trentini, pronti ad alzarsi all’alba di domenica per raggiungere Perugia e compiere un percorso faticoso a testimonianza della pace e della solidarietà tra i popoli; Roberto de Bernardis della Scuola di formazione politica e culturale Alexander Langer, che ha evidenziato come la crescita di una consapevolezza su questi temi sia qualcosa di ampio e di profondo, che coinvolge anche la soggettività delle persone: “in questo senso” ha detto “è importante dare continuità a iniziative come questa e lavorare quotidianamente nel tessuto sociale”.

Infine, Emiliano Bertoldi, per l’Associazione trentina Accoglienza stranieri (ATAS), ha illustrato il progetto che prevede la partecipazione alla marcia Perugia-Assisi di 19 dei 220 richiedenti asilo politico presenti in Trentino. “E’ un’occasione per questi giovani, per la maggior parte somali o comunque provenienti da paesi in stato di conflitto” ha precisato Bertoldi “di costruire la nuova responsabilità dell’essere cittadini”.

Chi andrà ad Assisi:

Sono circa 1300 i trentini attualmente iscritti per partecipare alla marcia. In particolare:

4 pullman di ACLI

2 pullman di CGIL

2 pullman della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro

6 pullman per le scuole di ogni ordine e grado

1 pullman con giovani della Val di Cembra (Associazione Sorgente 90)

2 pullman con gli studenti del Don Milani di Rovereto

19 richiedenti asilo politico residenti a Trento

Hanno aderito e sostenuto la Marcia Perugia-Assisi:

Provincia autonoma di Trento

Consiglio della Provincia autonoma di Trento

Comuni di: Trento, Riva, Villalagarina, Cavalese, Rovereto

Consorzio dei Comuni trentini

Come partecipare alla marcia Perugia-Assisi:

Per partecipare alla marcia è possibile contattare le ACLI e la CGIL del Trentino, in particolare le opzioni sono:

-partenza sabato 24 settembre primissimo pomeriggio con pernottamento sul lago Trasimeno (info e iscrizioni presso il CTA Centro Turistico Acli tel. 0461.1920133)

-partenza domenica 25 settembre notte (info e iscrizioni presso CGIL tel. 0461.303940 – 303911)

Per maggiori informazioni contattare il Forum al numero 0461/213176 o e-mail:

forum.pace@consiglio.provincia.tn.it

martina.camatta@forumpace.it

francesca.zeni@forumpace.it

www.forumpace.it

 

* giornalista dell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia autonoma di Trento