Insieme per la cultura della pace. L’assemblea approva il programma 2020 del Forum

“Ricomincio da P: obiettivo Pace”. Il tema scelto per la nuova call for projects del Forum trentino per la pace e i diritti umani, in relazione con le priorità dell’Agenda 2030, recepite anche a livello provinciale, si offre come filo rosso di un grande piano di ricostruzione della cultura della pace, principio e asse portante dell’attività del Forum, in un contesto segnato da gravissime crisi internazionali e vecchie e nuove forme di conflittualità e di violenza.

Sono queste le linee ispiratrici della programmazione annuale approvata dall’assemblea convocata lo scorso mercoledì 19 febbraio presso la Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini, sede del Consiglio provinciale, ente al quale il Forum è incardinato.

Nell’occasione, l’intenso lavoro di ascolto, confronto e progettazione avviato nelle scorse settimane dal Consiglio direttivo e dai gruppi di lavoro costituiti all’interno del Forum, con il supporto prezioso dello staff e di giovani collaboratori coinvolti anche attraverso il servizio civile, è stato illustrato dal presidente Massimiliano Pilati, affiancato dalla vicepresidente Katia Malatesta e dal coordinatore Riccardo Santoni. Nel dialogo con i numerosi partecipanti, in rappresentanza degli enti e delle associazioni aderenti, sono emerse le vive preoccupazioni per le dinamiche globali e per le ferite inferte al sistema locale dell’accoglienza e della cooperazione internazionale, ma anche, all’opposto, la soddisfazione per la mole e l’impatto delle azioni messe in campo in questi mesi in un quadro di collaborazione e condivisione. Il riconoscimento del valore intrinseco della partnership, richiamato dall’Agenda 2030, è del resto un aspetto costitutivo del Forum trentino per la pace e i diritti umani, chiamato a farsi raccordo tra istituzioni e società. In questa cornice si inseriscono i recenti incontri con la presidenza del Consiglio e della Giunta provinciale, come anche il rapporto di consulenza e affiancamento avviato con numerose amministrazioni comunali. Sempre più ampio risulta inoltre il network delle realtà con cui il Forum coopera anche offrendo sostegno progettuale, organizzativo e comunicativo. Nel 2019 sono state 357 le iniziative realizzate per i diversi pubblici e il mondo scolastico; numeri che rappresentano l’esito del capillare lavoro sotto traccia svolto quotidianamente con una particolare attenzione ai mondi giovanili e al territorio. Per questo la metafora utilizzata per raccontare le modalità operative del Forum è stata quella dell’albero: proprio il consolidamento delle radici, attraverso l’assiduità dei contatti e del “dietro le quinte”, alimenta la dimensione visibile delle fronde e dei frutti, secondo una strategia che privilegia l’approfondimento e la continuità rispetto all’intervento spot.

Alla stessa logica risponde la call for projects bandita anche quest’anno per sostenere i progetti elaborati delle associazioni aderenti in accordo con le proprie identità, specificità e risorse. Il riferimento generale è alle proposte dell’Agenda 2030 e in particolare alle “5 P” – Persone, Prosperità, Partnership, Pianeta e nello specifico Pace – individuate dalle Nazioni Unite per promuovere un nuovo modello di sviluppo su scala mondiale. La scadenza delle iscrizioni è fissata per lunedì 23 marzo 2020 entro le ore 12.00.

Sarà inoltre dato seguito al percorso indirizzato a prevenire e contrastare i discorsi d’odio avviato nel 2019 con il laboratorio sulla comunicazione non ostile, coordinato dagli operatori del Centro per la Cooperazione Internazionale, che nello scorso luglio ha coinvolto una folta platea, rivolgendosi al contempo alla politica e alla cittadinanza. All’organizzazione di ulteriori eventi di informazione e sensibilizzazione si aggiunge la proposta concreta di elaborazione di una piattaforma formativa online già anticipata al presidente della Provincia autonoma di Trento come segnale forte di attenzione all’emergenza dell’odio online.

Il ritorno alle fondamenta e all’impegno per la pace troverà poi espressione nella campagna pensata per sensibilizzare i candidati in lizza nell’ambito delle prossime elezioni comunali alla necessità di rafforzare la solidarietà e la capacità di rispondere in modo nonviolento alle difficoltà come chiavi della coesione sociale. Per questo il Forum lancerà l’appello per l’istituzione in ogni Comune di uno specifico Assessorato alla Pace che possa dare riscontro istituzionale alle nuove battaglie di civiltà.

Sulla scorta della positiva esperienza del 2019, che ha visto la larga convergenza di forze e progettualità messe a disposizione da un’ampia rete di partner per le celebrazioni del 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, il Forum nel 2020 si impegnerà anche nella promozione e nel coordinamento delle commemorazioni di due anniversari epocali: gli 80 anni dall’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale e i 75 anni dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, tra gli eventi più emblematici del “secolo crudele”. La sfida è quella di attraversare l’estate trentina con una rassegna di eventi di spessore in grado di raggiungere un pubblico ampio e diversificato, ottimizzando le risorse e massimizzando l’impatto di ogni contributo. A questo scopo saranno consolidate le relazioni con i principali soggetti culturali, a cominciare dai grandi festival trentini, alla ricerca di nuove strade per valorizzare nel modo più esplicito sensibilità e contenuti peraltro già ben presenti nei loro programmi.

GLI APPUNTAMENTI A TRENT’ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

Nelle ore che segnano il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, giunge al culmine la ricca proposta di incontri, spettacoli, proiezioni, mostre e presentazioni di libri che qualificano la rassegna “1989-2019. Il Muro di ieri, i muri di oggi” (19 ottobre – 26 novembre 2019), organizzata da una rete di associazioni, partner scientifici e istituzionali con il coordinamento del Forum trentino per la pace e i diritti umani.

Venerdì 8 novembre, alle ore 21, l’appuntamento è allo Smart Lab di Rovereto per lo spettacolo teatrale L’elicottero a pedali. Fuga per la libertà. Il monologo scritto e interpretato da Gianluca Cicinelli, proposto da ANPI Vallagarina e Casa per la pace di Rovereto, racconta uno dei più improbabili tentativi di fuga dalla Germania Est prima della caduta del Muro, ma anche l’ipocrisia di chi oggi continua ad alzare muri e impedire la libera circolazione di esseri umani oppressi da dittature, guerre e fame.

Nel giorno stesso dell’anniversario, sabato 9 novembre, una prima importante iniziativa sarà proposta dalla Fondazione Museo storico del Trentino, con l’inaugurazione, alle ore 11 presso le Gallerie di Piedicastello, della mostra 100 marchi – Berlino 2019, un progetto artistico del fotografo Tommaso Bonaventura, sviluppato in collaborazione con Elisa Del Prete, che racconta la vita prima e dopo la caduta del muro di Berlino attraverso le biografie dei cittadini della DDR. La mostra è prodotta da Fondazione Museo storico del Trentino, Museo del Risparmio (Torino), CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia (Torino) e Archivio Storico Istituto Luce (Roma).

Alle ore 18 la rassegna di sposta presso Sala Falconetto di Palazzo Geremia per l’incontro con Andrea Purgatori, uno dei più amati sceneggiatori e giornalisti investigativi italiani, appartenente a una generazione nata e cresciuta nella guerra fredda, che presenterà il suo primo romanzo Quattro piccole ostriche (HarperCollins, 2019): dopo tanti articoli, scoop, sceneggiature e trasmissioni tv, il suo esordio nella narrativa rilegge le forme del grande thriller spionistico tornando proprio ai giorni della caduta, quando il mondo assisteva commosso al passaggio del fiume umano in fuga da Berlino Est. L’intervento, in dialogo con il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, con il saluto dell’Assessore alla Cultura del Comune di Trento Corrado Bungaro e il coordinamento della giornalista Fausta Slanzi, sarà anche l’occasione per gettare uno sguardo di prospettiva sui muri fisici e immateriali del nostro presente.

Andrea Purgatori
Giornalista d’inchiesta, sceneggiatore per TV e cinema, attualmente conduce la trasmissione Atlantide in onda su La7, con grande successo di pubblico e critica. Tra i film che ha scritto per il cinema si ricordano Il muro di gomma (1991), Il giudice ragazzino (1994), Fortàpasc (2009), L’industriale (2011), e per la televisione Caravaggio (2008), Lo scandalo della Banca Romana (2010), Il Commissario Nardone (2012).

Qui per consultare il programma completo.

Servizio Civile: scopri i progetti nel video di presentazione!

Se sei un giovane tra i 18 e i 28 anni, hai tempo fino al 10 novembre per presentare la tua candidatura ai due progetti di servizio civile promossi dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento!

NarrAzioni: giovani per la pace e i diritti umani” ha sede presso il Forum trentino per la pace e i diritti umani e ha l’obiettivo di dare ai giovani la possibilità di conoscere come la cultura della pace e dei diritti umani può essere coltivata concretamente sul territorio, acquisendo nuove competenze in un ambiente dinamico e ricco di stimoli. All’interno del Forum, i giovani potranno sperimentarsi in particolare in due aree di azione: da un lato la progettazione di interventi di sensibilizzazione rivolti sia alla cittadinanza sia alle scuole, mentre dall’altro la comunicazione, sia online attraverso i diversi social media sia offline nel rapporto con le associazioni e gli enti del territorio.
Il progetto prevede due posti disponibili.

Istituzioni in mostra” è il primo progetto di Servizio Civile attivato presso il Gabinetto di Presidenza del Consiglio Provinciale e vuole essere un’opportunità per i giovani di conoscere da vicino una delle istituzioni del nostro territorio e di sviluppare una nuova attenzione ai temi della cittadinanza attiva e della rappresentanza, acquisendo allo stesso tempo nuove competenze. Nello specifico, le attività previste riguardano sia la più ampia e trasversale conoscenza dell’iter legislativo e delle azioni amministrative che riguardano il Consiglio, sia uno specifico coinvolgimento del giovane nell’organizzazione delle mostre ospitate a Palazzo Trentini.
Il progetto prevede un posto disponibile.

Per ulteriori informazioni, il referente è Riccardo Santoni (335 179 7117).

Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Forum trentino per la pace e i diritti umani

Lo scorso luglio si è svolto qui al Forum un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti quattro ragazzi di diversi licei della città: Alessandro e Gaia del Liceo Prati, Cecilia del Liceo Da Vinci ed Emanuele del Liceo Rosmini. Il tema? I difensori dei diritti umani.

Per il Forum resta infatti centrale continuare a riflettere e a problematizzare, insieme alle realtà che fanno parte del Nodo Trentino della Rete in Difesa Di, il ruolo che gli attivisti per i diritti umani hanno in tutto il mondo, cercando di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica. Allo stesso tempo, per i ragazzi è stato un modo ampliare lo sguardo sulla situazione dei diritti umani a livello internazionale e per conoscere le realtà del nostro territorio che lavorano su questi temi.

Due settimane intense, nelle quali i giovani hanno potuto alternare momenti di formazione con esperti delle diverse realtà del Nodo a momenti di confronto di gruppo e di scrittura collettiva.

Il prodotto è un articolo che è stato pubblicato su Consiglio Cronache proprio questo Settembre. Il testo integrale lo potete trovare qui.

Intanto, ecco alcuni dati raccolti dai ragazzi sulla situazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Il rapporto annuale stilato da “Front Line Defenders” mette in luce una serie allarmante di dati riguardo la situazione dei difensori dei diritti umani. Dal 2014 più di 1000 attivisti sono stati uccisi a causa del loro impegno nella difesa dei diritti delle proprie comunità, e solo nel 2018 sono state 321 le vittime fra i difensori -nel 2016 erano state 282- in 27 paesi nel mondo. Di loro, almeno il 49% era già stato oggetto di minacce di morte personalmente, mentre un altro 43% aveva subìto agguati generici in ciascuna comunità di appartenenza. Oltre tre quarti (77%) degli attacchi mortali hanno coinvolto attivisti impegnati nella difesa dei diritti della terra, dei popoli indigeni e dell’ambiente, spesso nel contesto dell’estrazione di materie prime preziose; sono state 174, cioè più del 54% dei casi totali, le vittime che provenivano e operavano nelle aree della Colombia e del Messico. Gli omicidi hanno avuto come bersaglio le donne per il 12%, mentre nel solo Guatemala rispetto al 2017 i delitti hanno visto un aumento vertiginoso del 136%.

Per quanto riguarda l’Italia la categoria maggiormente sotto attacco è quella dei giornalisti, tra i quali oltre 200 sono costretti a vivere sotto scorta, in diversi casi con una protezione di 24 ore al giorno, a seguito di minacce o attacchi violenti come intimidazione nei confronti del loro lavoro. Le aree più soggette a violazioni sono Calabria, Campania e Sicilia, anche se nessuna zona può dirsi esente dal rischio; tra i responsabili si registrano non solo membri della criminalità organizzata come mafia e camorra ma anche di gruppi anarchici o estremisti. Il primo report ufficiale sulla situazione dei DDU, redatto dal Relatore speciale dell’ONU nel 2006, si limitava a 60 paesi nel mondo e non comprendeva l’Italia: a distanza di 12 anni il Relatore attuale, il francese Michel Forst, ha condotto un’analisi molto più estesa su 142 paesi nel mondo. Per il nostro paese Forst segnala anche che diversi episodi di violenza sproporzionata da parte delle forze dell’ordine (tra cui anche i fatti di Genova del 2001), ancora rimaste senza significative conseguenze sugli agenti, sono da considerarsi come violazione dei diritti di riunione e manifestazione pacifica.

Call for Projects 2019: Quali diritti?

E’ ufficialmente aperta la Call for Projects 2019 del Forum trentino per la pace e i diritti umani!

Rivolta a tutte le associazioni aderenti, quest’anno il tema scelto dal Consiglio della Pace è “Quali diritti?“: un’occasione per riflettere sui diritti umani e sulle loro trasformazioni dal 1948 ad oggi attraverso modalità e sguardi nuovi.

C’è tempo fino al 7 luglio 2019 per inviare un progetto! Tutti i dettagli a questa pagina.

L’ASSEMBLEA DELLA XVI LEGISLATURA

Con la prima convocazione del 16 aprile 2019 hanno avuto inizio i lavori dell’Assemblea della XVI legislatura del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

Il primo atto è stato quello dell’elezione, tra tutti i componenti, del presidente, del vicepresidente e del Consiglio della Pace, cariche di durata quinquennale che avranno il compito di rendere operativi gli obiettivi del forum: sensibilizzare ed educare ad una cultura della pace e del dialogo nonviolento.

Attualmente, l’Assemblea del Forum è formata da 53 componenti, di cui:

  • 12 componenti di diritto
  • 41 rappresentanti delle associazioni

Le realtà e le tematiche affrontate da ogni ente sono diverse: l’obiettivo del Forum è quello di costruire una rete di collaborazione e di scambio per affrontare insieme un contesto sociale in continuo cambiamento, usando come principi guida i valori della pace e dei diritti umani.

Per approfondire i suoi compiti e la sua composizione, vai alle pagine dedicata all’Assemblea e alle Associazioni aderenti al Forum.