Il Trentino accoglie: serata dedicata all’inclusione

Il Forum Trentino parteciperà convintamente alla manifestazione Il Trentino accoglie – Diciamolo insieme! 

Previsto per martedì 6 dicembre alle ore 18.30 in Piazza Duomo a Trento, da lì poi partirà il corteo per la fiaccolata organizzata per l’occasione.

Per un Trentino inclusivo, per un Trentino dell’accoglienza, per un Trentino libero dalla violenza razzista.

Il video riassuntivo della Fiaccolata, dal repertorio di Cinformi di Trento

No all’operazione militare sulle coste della Libia. Si rispetti il trattato di Lisbona

Appello
20 giugno 2015 in tutte le piazze d’Italia
Organizza: Coordinamento rete della Pace

Appello
20 giugno 2015 in tutte le piazze d’Italia
Organizza: Coordinamento rete della Pace

Il coordinamento della Rete della Pace, riunitosi a Roma, il 20 maggio 2015,   denuncia la decisione dei Ministri degli Esteri e della Difesa dell’Unione Europea di avviare un’operazione militare a guida italiana sulle coste libiche e in acque internazionali.
Tale operazione è al di fuori del diritto internazionale, è equiparabile ad un atto di pirateria, viola il trattato di Lisbona, è inefficace e produrrà ulteriori tensioni e morti fra civili.
Il contrasto agli scafisti e ai trafficanti di vite umane è un’azione che noi condividiamo ma la protezione e l’assistenza ai diritti delle persone in fuga da zone di guerra (di cui l’Unione Europea è anche responsabile) è prioritaria, urgente e indispensabile e va affrontata come lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato: “per via politica e non militare”.

Chiediamo che vengano garantiti immediatamente i corridoi umanitari assistiti lungo tutte le vie di fuga dalle zone di guerra. Chiediamo al Parlamento italiano di negare il suo accordo a quello che si configura essere un atto di guerra
Chiediamo al Parlamento Europeo di portare il Consiglio dell’Unione Europea davanti alla Corte di Giustizia Europea per la palese violazione del Trattato di Lisbona (*).

Per tutte queste ragioni il 20 giugno scendiamo in piazza con l’appello “fermiamo le stragi subito”

Il Coordinamento Nazionale della Rete della Pace

(*) l’art. 2 TUE sui valori, l’art. 3.5 TUE sugli obiettivi, l’art. 36 TUE sulla consultazione del PE, l’art. 40 TUE sul ruolo delle istituzioni, l’art. 41.3 TUE per quanto riguarda la consultazione del PE per spese in materia di operazioni PESC, l’art. 78 TFUE per quanto riguarda i poteri del PE in materia di asilo, l’art.l 79.4 TFUE per quanto riguarda il ruolo del PE nella lotta alla tratta degli esseri umani.

L’interazione con la donna musulmana

Incontro al femminile
Sabato 14 febbraio 2015, ore 10.00 -18.00, auditorium Brione, Via via S. Pellico, Rovereto
Organizza: associazione Rehoboth

Incontro al femminile
Sabato 14 febbraio 2015, ore 10.00 -18.00, auditorium Brione, Via via S. Pellico, Rovereto
Organizza: associazione Rehoboth

 

L’associazione Rehoboth invita ad un’iniziativa rivolta a tutte le donne che vogliono imparare ad interagire con le donne musulmane, per conoscere quest’ultime, aiutandole senza offenderle. (Possono partecipare solo donne, per gli uomini ci sarà la possibilità di un programma a parte).

Informazioni ed iscrizioni: associazionerehoboth@gmail.com, 3474025968

Come il peso dell’acqua

Cinema e migrazioni

Mercoledì 10 dicembre 2014, ore 21.00 Cinema Astra, Corso Buonarroti 16, Trento
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Cinema e migrazioni

Mercoledì 10 dicembre 2014, ore 21.00 Cinema Astra, Corso Buonarroti 16, Trento
Organizza: Il Gioco degli Specchi

 

Cinema e migrazioni, di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre

Regia di Andrea Segre, Italia, 2014, 110’

Tre donne: Gladys, Nasreen e Semhar raccontano il loro viaggio dai paesi di origine alla Sicilia, con il deserto e il mare nel mezzo. Raccontano come è cambiata la loro vita.
Le accompagna nella narrazione l’attore Giuseppe Battiston, che intreccia le testimonianze delle donne con la voce della propria coscienza Marco Paolini si alterna, da par suo, aiutando lo spettatore a capire la geografia planetaria delle migrazioni, oggi.

Serata organizzata in collaborazione con Amnesty International (Gruppo di Trento).

Ingresso a offerta libera

Il Gioco degli Specchi –    Associazione culturale e di promozione sociale
via S. Pio X 48, 38122 TRENTO
tel. 0461916251 – cell. 3402412552
info@ilgiocodeglispecchi.orgwww.ilgiocodeglispecchi.org

AperiLibri

Appuntamento culturale del novembre trentino, che lega letteratura all’enogastronomia.

Libri e cibo sono portatori di conoscenza, di esperienze di crescita e di piacere. Cinque appuntamenti intrecceranno tali dimensioni, attraverso la presentazione di libri, aperitivi con gli autori e cene a tema. I libri che verranno narrati hanno il comune obiettivo di descrivere un mondo di conflitti, spesso diversi tra loro e mai affrontati apertamente: conflitti armati, sociali, ambientali, emergenti o mai sopiti. 



Qui
il programma dettagliato 

Dal 19 novembre al 3 dicembre
Gli incontri avranno luogo a partire dalle ore 18.00 presso il Cafè de la Paix, Passaggio Teatro Osele – Trento

Organizza: Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani in collaborazione con Afghanistan 2014, Café de la Paix, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, Unimondo

Appuntamento culturale del novembre trentino, che lega letteratura all’enogastronomia.

Libri e cibo sono portatori di conoscenza, di esperienze di crescita e di piacere. Cinque appuntamenti intrecceranno tali dimensioni, attraverso la presentazione di libri, aperitivi con gli autori e cene a tema. I libri che verranno narrati hanno il comune obiettivo di descrivere un mondo di conflitti, spesso diversi tra loro e mai affrontati apertamente: conflitti armati, sociali, ambientali, emergenti o mai sopiti. 

PROGRAMMA 

I cinque appuntamenti si svolgeranno presso il Café de la Paix, passaggio Teatro Osele – Trento 
a partire dalle ore 18.00 
______________________________________________

Mercoledì 19 novembre 2014

Introduce la rassegna Massimiliano Pilati – Presidente Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani 
L’Autore Alidad Shiri dialoga con Tommaso Vaccari 

Alidad Shiri – VIA DALLA PAZZA GUERRA (Ed. il Margine, 2007)
La storia di un ragazzo afghano che intraprende un viaggio coraggioso ed estenuante alla ricerca di una vita lontano dalla guerra.

Qui l’evento facebook
______________________________________________

Sabato 22 novembre 2014

L’autore Matteo Massi dialoga con Massimiliano Pilati

Matteo Massi – IN/MOVIMENTO (Ed. Gruppo Abele 2014) 
Cosa sono i movimenti? Come si rapportano con la società? Un reportage per comprendere meglio questa forma di partecipazione dal basso, partendo dall’esperienza di alcune realtà rilevanti.

Qui l’evento facebook
______________________________________________

Mercoledì 26 novembre 2014 

Il direttore di Osservatorio Iraq Medioriente e Nordafrica Enzo Mangini (curatore del volume) dialoga con Federico Zappini 

AA.VV. – LA CRISI IRACHENA. CAUSE ED EFFETTI DI UNA STORIA CHE NON INSEGNA (Ed. dell’Asino 2014) 
Un libro a più mani che nasce per approfondire, analizzare e far conoscere il paese al di là delle cronache, rileggendo la storia ed evidenziando linee di continuità per comprenderlo un po’ meglio.

Qui l’evento facebook
______________________________________________

Sabato 29 novembre 2014 

L’autrice Valentina Codeluppi dialoga con Giorgia Stefani 

Valentina Codeluppi – LE CICATRICI DEL RUANDA (Ed. EMI 2012) 
A vent’anni dal genocidio ruandese il processo di riconciliazione risulta ancora difficoltoso, affidato principalmente a tre tipi di tribunali, tutti con le loro luci e molte ombre.

Qui l’evento facebook
______________________________________________

Mercoledì 3 dicembre 2014 

La direttrice del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale Jenny Capuano (traduttrice del volume) dialoga con Marco Pontoni

Elisio Macamo L’ABBECEDARIO DELLA NOSTRA DIPENDENZA (Ed. Erikkson 2013)
Una lettura critica del discorso dello sviluppo attraverso il caso del Mozambico, partendo dal provocatorio assunto che “Il Mozambico esiste solo perché l’aiuto allo sviluppo dà esistenza al Paese”.

Qui l’evento facebook 
______________________________________________

Dopo la presentazione del libro e l’aperitivo con l’autore sarà possibile partecipare alla cena con piatti a tema, su prenotazione al 346 8639590 a cura del Café de la Paix. 

Per informazioni: 
www.forumpace.it – 0461 213176 
www.tcic.eu – info@tcic.eu – 0461 0093013

Organizza: Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani in collaborazione con Associazione Afghanistan 2014Café de la PaixCentro per la Formazione alla Solidarietà InternazionaleUnimondo

Cercasi volontari per accoglienza richiedenti asilo – residenza Brennero

Appello
Promuove: Atas Onlus in collaborazione con enti vari

Appello
Promuove: Atas Onlus in collaborazione con enti vari

Nell’ambito dell’accoglienza rifugiati in Trentino, si cercano volontari, di qualsiasi età, che abbiano voglia di essere coinvolti in attività di vario tipo con i richiedenti asilo ospitati nella struttura di accoglienza “Residenza Brennero”: momenti di conversazione e/o tandem linguistici, laboratori e attività all’interno della struttura (per esempio di riparazioni biciclette), accompagnamenti in città, conoscenza del contesto trentino, o semplicemente trascorrere qualche ora in compagnia, per esempio giocando a calcetto o facendo escursioni in montagna. La struttura, aperta a inizio settembre e gestita dalla Provincia di Trento in collaborazione con vari enti (Astalli, Atas onlus, Città aperta, Infusione, Fili, Cif, Croce Rossa, Activa, Protezione civile, Azienda sanitaria) coordinati dal Cinformi, ospita attualmente 72 persone da Mali, Nigeria, Gambia, Senegal, Guinea, Costa d’Avorio e Pakistan, curiose di entrare in contatto con la città e con i suoi abitanti. Se hai un po’ di tempo, puoi cogliere questa opportunità e conoscere persone nuove!

 

Per eventuali ulteriori informazioni preghiamo di contattare esclusivamente  volpato.tramite@atas.tn.it

cell. 342 3552914; 

 

Ringraziamo e porgiamo cordiali saluti
Area Comunicazione ATAS onlus

 

Cosa succede nel Kurdistan iracheno? Testimonianza della cooperante Chiara Moroni

– a cura di Tommaso Vaccari –

campagna a supporto dei datteri di Bassora è stata uno dei momenti che ha sancito il totale sostegno da parte di UPP alla società civile irachena, supporto che è continuato con una serie di progetti culturali volti a scoprire e a far conoscere la bellezza dell’Iraq.
Per contrastare politiche settarie dovute all’occupazione americana Un Ponte Per… ha poi cominciato una serie di progetti culturali a tutela delle minoranze e del loro prezioso patrimonio, col programma chiamato “Il sapere che resiste” supportato anche dalla Provincia di Bolzano.
Quando, nel 2012, l’emergenza umanitaria dei profughi siriani è cominciata nel Kurdistan iracheno, UPP è stato in prima linea sia nel fornire supporto psico-sociale che nella gestione delle attività di orientamento e mass information per i rifugiati. È all’interno di questo progetto che lavoro io, come Community Mobilization Coordinator per l’area di Duhok. Lavoro essenzialmente nei campi profughi di Domiz, Domiz 2 / Faida, Akre e Gawilan, dove mi occupo della Mass Communication, intesa come scambio di informazioni, emozioni e idee tra la comunità siriana dei campi e i vari attori umanitari (dipartimenti governativi, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni nongovernative locali e internazionali).
Nel campo di Domiz ( a breve anche in quello di Gawilan) abbiamo uno Youth Friendly Space, per giovani donne e uomini dai 18 ai 35 anni, con a disposizione giochi, libri e computer con accesso a internet. Per loro organizziamo attività di vario genere, tra cui tornei di pallavolo e momenti di ginnastica, danza e yoga per le donne.

Come è visto il vostro intervento da parte della popolazione locale ? Qual’è la situazione attuale? Com’è visto l’avanzare del gruppo estremista Isil?
UPP è ben conosciuta come organizzazione in Iraq, in particolare tra le varie minoranze etniche e religiose. Non stupisce quindi il nostro impegno a favore delle comunità Yazida, cristiana, shabak, turcomanna, mandee e baba bah’i , che apprezzano il nostro continuo supporto in termini di distribuzioni di cibo, latte, materassi, etc.
Ho accompagnato alcuni volontari della Yazidi Solidarity League* durante le distribuzioni per alcune famiglie yazide che si trovano ora a vivere in edificio in costruzione, per strada o sotto i ponti, e ovunque si presenta la stessa scena. Bambini, donne e uomini stremati dal viaggio e dalle condizioni in cui sono ora costretti a vivere, tanta speranza di ritornare un giorno a casa ma anche la paura per le atrocità commesse da quelli che qui chiamano Da’ash.
Per tutti l’Isil è un’organizzazione di terroristi che, in quanto tale, non accetta e uccidono chi non è parte del gruppo o affilliato a loro.

In Italia c’è stato un ampio dibattito sull’invio di armi leggere ai combattenti curdi. UPP ha condiviso con la Rete Italiana per il Disarmo il comunicato contro l’invio delle armi, cosa pensi che possa fare l’Italia e l’Europa? Quale può essere il motore del cambiamento?

Personalmente sottoscrivo il comunicato di UPP e Rete Italiana per il Disarmo. Per quanto la situazione irachena sia complicata e delicata, l’invio di armi non rappresenta né un aiuto né una soluzione alla questione ma, al contrario, contribuisce alla continuazione della guerra ora in corso, con tutte le conseguenze che ben conosciamo sulla popolazione civile irachena e non. Ho ascoltato e conosco solo una minima parte delle tante – troppe – testimonianze di sopravvissuti alla “pulizia culturale” ora in corso in tutto l’Iraq. Queste storie, così come i racconti del mio stesso staff siriano che vive nei campi, mi bastano per essere contraria a un intervento militare, diretto o no, di qualsiasi Paese.
L’Italia e ancor di più l’Unione Europea dovrebbero quindi essere promotrici di azioni volte non solo a dare aiuti umanitaria, ma anche a creare le condizioni per una convivenza pacifica tra le popolazioni della regione. Nell’immediato, per fronteggiare l’avanzata del gruppo estremista, anche io credo che una possibile soluzione sia una forza di interposizione con mandato ONU e funzioni di “peace enforcement” che si attenga strettamente alle regole del diritto internazionale.

Ringraziamo Chiara per averci lasciato questi spunti di riflessione e per il tempo che ci ha dedicato.

 

* Qui il link al sito che stanno costruendo a testimonianza del genocidio yazida

[Fotografia di Chiara Moroni]