Il più grande di loro aveva 11 anni

– da Gaza, Andrea Bernardi-
Unimondo

– da Gaza, Andrea Bernardi-

GAZA CITY – Era come se i colpi sparati dalla nave militare israeliana li seguisse. Urlavano, con le mani alzate. Il più grande di loro aveva 11 anni. Ma nella guerra non esiste età per morire. Soprattutto se la guerra è a Gaza,  dove non c’è nessun posto per nascondersi, nessun confine da attraversare per scappare dalle esplosioni, nessun contrabbandiere da pagare per poter fuggire dal mare verso le coste europee.

Sono le 16 a Gaza City. Sono appena tornato in hotel per preparare la storia su cui ho lavorato tutto il pomeriggio in un ospedale a Est di Gaza che durante la notte ha ricevuto la chiamata dell’Esercito Israeliano di evacuare.

Unimondo Andrea Bernardi e pubblicato oggi, 17 luglio 2014

Io sto con la sposa

Cinque siriani e palestinesi in fuga dalla guerra, una sposa e i loro speciali contrabbandieri. In un viaggio emozionante alla scoperta di un’Europa transnazionale, solidale e goliardica. Pronti a partire?

Cinque siriani e palestinesi in fuga dalla guerra, una sposa e i loro speciali contrabbandieri. In un viaggio emozionante alla scoperta di un’Europa transnazionale, solidale e goliardica. Pronti a partire?

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– La sinossi del film –

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.

#NaturalmenteGay #NaturalmenteLesbica: la nuova campagna per Liberi e Libere di Essere 2014


E’ iniziata la nuova campagna Liberi e Libere di essere per la Xa Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, che ogni anno ricorda la cancellazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, avvenuta il 17 maggio 1990. 
 

 
 
 
E’ iniziata la nuova campagna Liberi e Libere di essere per la Xa Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, che ogni anno ricorda la cancellazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, avvenuta il 17 maggio 1990. 

Quest’anno la campagna è giocata attorno al concetto di naturalità dell’essere gay e lesbica, contro  i rigurgiti omofobi che nell’ultimo periodo stanno riproponendo il concetto di omosessualità come malattia da correggere o quantomeno  contenere (come se di omosessualità ci si potesse contagiare), proprio perché considerata contro natura.
Ecco perché vogliamo riaffermare che l’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano, e che parlarne nelle scuole non potrà fare altro che contrastare il bullismo omofobico, creare una cultura del rispetto e dipingere un sorriso, come quello del ragazzo e della ragazza del manifesto, sui visi dei ragazzi gay e delle ragazze lesbiche, che finalmente potranno sentirsi naturalmente inclus* nella società.

Il sito di Liberi e Libere di EssereOrganizza Arcigay del Trentino

Afghanistan 2014 – Dettaglio

“Afghanistan 2014 – Dettaglio” è il secondo episodio di una trilogia di documentari, un viaggio dalla Grecia all’Italia, dalla Germania alla Svezia per incontrare i rifugiati politici afghani (in Europa sono circa 700.000) ed ascoltarne la voce. Il film è stato prodotto da Filmwork, con il contributo di Trentino Film Commission.

Professione Trasformer

Incontro pubblico
Giovedì 13 giugno 2013, ore 18.30 –  The Hub, via Scuole 24 Rovereto
Organizza: The Hub e Forum trentino per la pace e i diritti umani

 

Incontro pubblico
Giovedì 13 giugno 2013, ore 18.30 –  The Hub, via Scuole 24 Rovereto
Organizza: The Hub e Forum trentino per la pace e i diritti umani

 

The Hub Rovereto e Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani organizzano un incontro all’insegna dell’informalità e della convivialità per discutere, gustando un aperitivo, della società che cambia.
Oggetto del dibattito: informazione, conciliazione famiglia/lavoro e rapporti pubblico/privato; format di Hub dedicato ai lavoratori la cui identità è di difficile definizione, la cui professione non rientra nelle categorizzazioni standard. Innovatori, creativi, professionisti insoliti. In occasione di Chat&Drink, Professione Transfomer presenta due esempi di nuova genitorialità: due genitori contemporanei che hanno creato una professione partendo dall’essere parte di una famiglia. Primo caso Riccarda Zezza, fondatrice di Piano C, spazio milanese dedicato al coworking e al cobaby. Un nuovo modo di conciliare lavoro e famiglia, adottando gli approcci della condivisione degli spazi e delle responsabilità.

Informazioni: susanna@hubrovereto.it