I martedì all’Ecosportello – L’arte della sostenibilità

Ciclo di incontri-laboratori
Martedì 16 aprile 2013, ore  18.30-20.30, Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento
Organizza: Associazione di promozione sociale H2O+ e la Cooperativa Quater

 

Ciclo di incontri-laboratori
Martedì 16 aprile 2013, ore  18.30-20.30, Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento
Organizza: Associazione di promozione sociale H2O+ e la Cooperativa Quater 

L’arte della sostenibilitò – Esperienza d’arte a Km zero presso l’Ecosportello. L’Associazione di promozione sociale H2O+ e la Cooperativa Quater, con il sostegno del Servizio Valutazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento, sono lieti di invitare la cittadinanza all’iniziativa L’arte della sostenibilità. Presso l’Ecosportello di Trento, vengono proposti cinque inediti appuntamenti il cui scopo è di promuovere l’Ecosportello e le attività che si svolgono al suo interno, e prevede il coinvolgimento di un artista selezionato fra un gruppo di creativi trentini, che avrà il compito di far vivere al pubblico un’esperienza di promozione della sostenibilità attraverso la sua arte.
Ognuno dei cinque artisti coinvolti creerà, a partire da materiali di riuso o riciclo, degli oggetti di arredamento che rimarranno poi all’interno dello stesso Ecosportello e che andranno a creare un “angolo morbido”, dove gli utenti potranno fermarsi per documentarsi riguardo a varie tematiche ambientali usando i materiali che sono a disposizione all’interno dello spazio. Durante la performance di ogni artista sarà presente un musicista che allieterà l’evento con unintrattenimento musicale, e degli assaggi di specialità culinarie a km zero preparate con ingredienti biologici. In questo modo, ogni serata sarà un piccolo vernissage su diverse modalità di interpretazione della sostenibilità, con un tocco di originalità.  

FASHION STYLIST: Interno 11 – NEWFOLK: La piccola orchestra Felix Lalù – ASSAGGI: Mas del Gnac (Coop Gruppo ‘78)

Interno 11 – Interno 11 è un’idea e un marchio nato alcuni anni fa. Ora è anche un luogo. Spazio dedicato alla moda e all’arte, propone collezioni di abbigliamento autoprodotto da giovani artigiani e accessori fatti a mano; creazioni di stilisti emergenti e marchi selezionati. (Facebook: INTERNO11).  
La piccola orchestra Felix Lalù – La Piccola Orchestra Felix Lalù è la versione punk e alta montagna distorta dei neomelodici napoletani. Felix Lalu’ tratta il reggae, il metal, il folk e la disco come fossero cori della montagna da cantare a squarciagola con il solo scopo di provocare valanghe. Chitarra, kazu’ e looper sono le armi giuste per far muovere i culi alle sbarbe e le chiome ai metallari. (www.felixlalu.it).  
Teseo Mas del Gnac – Progetto Teseo Mas del Gnac della Coop. Gruppo 78 è un attivita’ di trasformazione di frutta e verdura bio certificate, partita nel lontano 1989, che ha l’obiettivo di inserire persone altrimenti escluse dal mondo del lavoro e quindi creare o rinforzare pre-requisiti lavorativi. Vendita diretta presso il maso dalle 9 alle 15.30 dal lunedi’ al giovedi’.(www.gruppo78.org, laboisera@gruppo78.org, 0464/433063)
 
Informazioni: Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento – tel. 0461/499685 info@ecosportello.tn.it

Come costruire una città a basse emissioni?

Incontro pubblico
Martedì 9 aprile 2013, ore 18.00 – Ecosportello, Via Torre Verde 34 (TRENTO)
Organizza: Ecosportello

Incontro pubblico
Martedì 9 aprile 2013, ore 18.00 – Ecosportello, Via Torre Verde 34 (TRENTO)
Organizza: Ecosportello

per il ciclo di incontri “A TUXTU CON LA BIOARCHITETTURA”
incontriamo arch. Giovanna Ulrici – INU, istituto nazionale di urbanistica e con Ing. Sara Verones – Università degli Studi di Trento. 
 

Strategie per l’efficienza energetica urbana. Quali strumenti per i cittadini, per i tecnici, per gli amministratori? Esempi di progettieuropei: cosa ha funzionato, cosa no. Un ragionamento per uscire dalla retorica.
Seguirà aperitivo offerto da Cooperativa QUATER.

Entrata libera

Per informazioni:
info@ecosportello.tn.it; WEB: www.ecosportello.tn.it TEL: 0461 499685

Il Canada rinuncia agli F35

Scritta NoF35

di Fabio Pipinato
(tratto da Unimondo.org)

Il contestato programma del cacciabombardiere invisibile perde il Canada. Ottawa doveva acquistarne 65 ma i costi sono saliti troppo. Nuovi dubbi anche in Olanda e Australia ma non in Italia. Si compra. 

di Fabio Pipinato
(tratto da Unimondo.org)

Il contestato programma del cacciabombardiere invisibile perde il Canada. Ottawa doveva acquistarne 65 ma i costi sono saliti troppo. Nuovi dubbi anche in Olanda e Australia ma non in Italia. Si compra. Quello che si avvia a diventare il programma militare più costoso della storia subisce un nuovo duro colpo, dopo la riduzione delle commesse da parte di Gran Bretagna e dell’Italia, che dagli iniziali 131 esemplari ha deciso di acquistare, per ora, soltanto 90 caccia “invisibili” grazie anche ad una pressante ma non sufficiente campagna promossa dalla società civile. L’F-35, Joint Strike Fighter, dovrebbe diventare la spina dorsale delle aviazioni statunitense e di una decina di Paesi alleati, compresa Turchia ed Israele. È nato per trasformare la tecnologia “stealth”, quella che permette di non essere individuati dai radar nemici, in un prodotto a basso costo ma proprio il prezzo è diventato il punto debole del progetto.

Un po’ di storia. Lanciato all’inizio degli Anni Novanta, l’F-35 doveva sfruttare le ricadute tecnologiche dell’F-22, il primo caccia che utilizzava questa tecnologia ( in pratica una esclusiva statunitense), per creare una flotta multiruolo utilizzabile da aviazione, marina e corpo dei Marines (con una versione a decollo verticale che interessa anche la nostra aeronautica militare). Il gran numero previsto, e la partecipazione degli alleati alle spese di sviluppo, doveva abbattere il prezzo finale intorno ai 65 milioni di dollari a esemplari, un terzo di quello di un F-22. Ma con una decina d’anni di ritardo accumulato, il prezzo è salito a 150-180 milioni. E primi caccia saranno operativi solo nel 2020. Con il ritiro del Canada dal progetto i costi aumenteranno con il rischio del ripensamento di altri Paesi. E così via, quella che gli analisti descrivono come un “death spiral”, un avvitamento mortale.
Secondo Giordano Stabile dalle colonne de La Stampa “nella decisione del Canada ha pesato anche la testimonianza di Steve Lucas, già Chief dell’Air Staff dell’aviazione canadese, che ha rivelato come la raccomandazione del caccia da parte dei vertici militari trascurò di proposito «informazioni chiave». La decisione del governo canadese di ordinare i 65 F-35 venne presa nel 2006 senza nessuna gara con possibili concorrenti. I principali sono l’Eurofighter Typhoon (in dotazione anche dell’Italia e prodotto da un consorzio di aziende europee) e il Rafale della francese Dassault”.
Nessuno dei due, però, è dotato di tecnologia “stealth”. Ma proprio sull’effettiva “invisibilità” dell’F-35 sarebbero sorti importanti dubbi in Canada. Rispetto all’F-22 il Joint Strike Fighter sarebbe molto meno efficace nell’ingannare i radar. Altri punti deboli, oltre al prezzo esorbitante, sono la scarsa capacità di carico offensivo in modalità “stealth”, la velocità di punta modesta e la scarsa autonomia. Quest’ultimo punto potrebbe spingere anche l’Australia a ritirarsi. Dubbi crescenti ci sono anche in Olanda ma non in Italia, nonostante i tempi di austerità e tagli della spesa pubblica.

Il Parlamento del nostro paese, infatti, con il voto di martedì 11 dicembre ha perso l’occasione di bloccare l’azione di chi vuole sempre più soldi per le armi e di rimettere al centro di una discussione comune e partecipata (sia in ambito istituzionale che nella società civile) il modello di difesa e di sicurezza più utile ai cittadini italiani. Ed ha votato sia a favore degli F35 che dell’aumento delle spese militari con una maggioranza schiacciante (294 sì, 53 astenuti e solo 25 no) coronando di successo l’intenzione del ministro ammiraglio Giampaolo Di Paola. “È riuscito a ottenere questa riforma in poco più di sei mesi, mentre i provvedimenti di risparmio sulle Province e anche la modifica della legge elettorale giacenti in Parlamento sono saltati per mancanza di tempo. Nel 2013 il comparto della Difesa riceverà in dote un miliardo in più del 2012, alla faccia di tutti i tagli operati sulla spesa pubblica per altre e maggiori necessità come sanità, lavoro, welfare”.

Ma c’è chi dice noSavino Pezzotta (UDC per il Terzo Polo), tra gli altri, scrive: “Sono profondamente turbato sia sul piano umano che su quello etico nel vedere che mentre ci sono milioni di persone e famiglie che si accollano sacrifici pesanti e per molti al limite della sopportabilità, che mentre non riusciamo a trovare congrue risorse per il lavoro né per contrastare la povertà che sta mordendo con i suoi denti acuminati migliaia di persone e famiglie, si impegnino i soldi degli italiani, compresi quelli di chi si è accollato i sacrifici, per acquisire dei costosissimi caccia bombardieri”. In dissenso con il suo gruppo parlamentare anche Andrea Sarubbi. E noi? Stiamo con i dissidenti!

 

Settimana Europea della Mobilità

Campagna europea
Dal 16 al 22 settembre 2012
Su tutto il territorio provinciale
Info: info@ecosportello.tn.it

Torna la Settimana Europea della Mobilità, iniziativa giunta ormai alla decima edizione che si svolgerà, come da consuetudine, tra il 16 e il 22 settembre. Coordinata dall’Ecosportello, il tema di quest’anno è “Muoversi nella giusta direzione”: l’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini dell’Unione Europea e del mondo – a alcuni anni inoltre la manifestazione si è estesa a Giappone, Taiwan, Brasile, Colombia – alla mobilità sostenibile. Campo libero allo spostarsi a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici ma anche con il car sharing, il car pooling, e jungo. E non si tratta di essere ambientalisti convinti: questo tipo di trasporti è legato anche alla possibilità di migliorare la qualità di vita, spostandosi con mezzi più leggeri sia per l’ambiente che per il portafoglio. 

Molte le proposte: da Trento a Rovereto, dalla Valsugana alla Val di Fiemme, dalla Rotaliana al Primiero. Ogni giorno della settimana sarà dedicato ad uno dei modi di spostarsi: oltre ai piedi, la bicicletta (con iniziative per le scuole e non solo: a Trento, Rovereto e Pergine), il trasporto pubblico (con animazione sui bus urbani di Rovereto) la mobilità collettiva (car sharing, car pooling e jungo), e informazioni sui parcheggi. Ad aprire le danze, la mezza maratona e la maratonina del 16 settembre; e in chiusura, il 22 settembre, il “Mobility game”, la caccia al tesoro della mobilità sostenibile: in mezzo, spazio a eventi in piazza, proiezioni video, ciclofficine, convegni informativi. Ma non è tutto: nella rubrica “Viaggiare informati” della Provincia di Trento si parlerà di trasporti sostenibili, e l’Ecosportello Fa’ la Cosa Giusta! proporrà un concorso letterario dal titolo “Muoversi nella giusta direzione: la mia settimana senz’auto”, premiando i migliori diari dei coraggiosi che per una settimana si sposteranno senza il consueto mezzo. 

Informazioni ed approfondimentiinfo@ecosportello.tn.it

Corso di cucina povera

Dal 30 agosto al 27 settembre 2012, ore 19.00 – Cuicine di Navarini Rame, via Val Gola 22, Ravina di Trento.

Sono aperte fino al 23 agosto 2012 le iscrizioni per il corso di cucina povera organizzato da Slow Food Trentino Alto-Adige insieme al Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. 5 incontri per 5 settimane per riscorprire il piacere di cucinare e mangiare in maniera semplice e salutare.

Dal 30 agosto al 27 settembre 2012, ore 19.00 – Cuicine di Navarini Rame, via Val Gola 22, Ravina di Trento.

Sono aperte le iscrizioni per il corso di cucina povera organizzato da Slow Food Trentino Alto-Adige insieme al Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. 5 incontri per 5 settimane per riscorprire il piacere di cucinare e mangiare in maniera semplice e salutare.

 

Il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani insieme a Slow Food Trentino Alto Adige organizza un corso di cucina povera presso le cucine di Navarini Rame, in via Val Gola, 22, a Ravina di Trento.

Si tratta di 5 incontri per 5 settimane, da tenersi il giovedì sera dalle 19.00 alle 22.00, dal 30 agosto al 27 settembre 2012, rivolto soprattutto a giovani coppie, single e nuovi cittadini, che si propone di dare indicazioni teoriche e soprattutto pratiche su come riscoprire il piacere di cucinare in maniera sana e accorta, con particolare attenzione alla scelta qualitativa dei prodotti e al riutilizzo degli avanzi per la preparazione di piatti semplici, ma buoni e nutrienti.
Il corso accoglie un massimo di 20 partecipanti e ha un costo complessivo di 100 euro, compreso di: dispense, grembiule e cappello, tessera slow-food, materie prime per cucinare e assaggio dei piatti preparati.

 

 

N.B. LE ISCRIZIONI SONO AL COMPLETO! (notizia aggiornata al /2012)

 

Per iscrizioni e info: trentinoaltoadige.slowfood@gmail.com

L’iscrizione avviene tramite e-mail e deve essere perfezionata con il pagamento della quota, da compiersi tramite bonifico bancario al seguente destinatario:

Slow Food Trentino Alto Adige

Via Vannetti 8

38068 ISERA

P. Iva 02133900221 – Cod. Fisc. 940350800228

Banca di Trento e Bolzano – Rovereto

IT BAN: IT 53 R 03240 20879 100000000144

PROGRAMMA DEL CORSO:

GIOVEDI’ 30 AGOSTO: Educazione al gusto e alla qualità a partire dalla spesa quotidiana

La prima lezione è divisa in due parti: in un primo momento i partecipanti discutono, interagiscono tra loro, riflettono su temi quali il rapporto tra il cibo quotidiano e il benessere dell’uomo, del pianeta, degli animali; dibattono sul legame tra prezzo, costo e valore per comprendere attraverso esempi, degustazioni e l’uso dei cinque sensi, il vero valore del cibo di tutti i giorni. In un secondo momento i partecipanti vengono a conoscenza degli strumenti utili per operare scelte consapevoli. Si instaura un rapporto di “amicizia” con l’etichettatura degli alimenti, un alleato utile, spesso ricco di incongruenze; si comprendono i pro e contro dei diversi luoghi della spesa e i vantaggi del rapporto diretto tra produttore e consumatore con spazio dedicato a scoprire le ricchezze alimentari del proprio territorio.

GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE: Mani in pasta ovvero pane e focacce.

Insieme allo chef Max Arer entrerete nel mondo dei lieviti, delle farine, degli aromi naturali e delle mille forme e gusti che al pane possiamo dare.

GIOVEDI’ 13 SETTEMBRE: Mani in pasta ovvero le zuppe.

Insieme allo chef Annarita Di Nunno come degli stregoni trasformerete avanzi di frigo e dispensa in fantastiche pozioni magiche.

GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE: Mani in pasta ovvero tutto quello che di saporito trovate nel frigo assieme al pane raffermo plasmato in sfere gustose e tradizionali come canederli e strangolapreti.

GIOVEDI’ 27 SETTEMBRE: Mani in pasta ovvero carne sì, ma …

Quinto-Quarto con i tagli minori della carne di manzo e maiale, ricette squisite Sguazet, brasato e altro ancora.

Scarica la locandina.