COVID-19: Appello del Segretario Generale ONU per un cessate il fuoco globale

Il nostro mondo fronteggia un comune nemico: COVID-19.

Al virus non interessano nazionalità, gruppi etnici, credo religiosi. Li attacca tutti, indistintamente.

Intanto, conflitti armati imperversano nel mondo. E sono i più vulnerabili – donne e bambini, persone con disabilità, marginalizzati, sfollati – a pagarne il prezzo e a rischiare sofferenze e perdite devastanti a causa del COVID-19.

Non dimentichiamo che nei Paesi in guerra i sistemi sanitari hanno collassato e il personale sanitario, già ridotto, è stato spesso preso di mira.

Rifugiati e sfollati a causa di conflitti sono doppiamente vulnerabili.

La furia del virus illustra la follia della guerra.

È questo il motivo per cui oggi chiedo un immediato cessate il fuoco globale in tutti gli angoli del mondo.

È ora di fermare i conflitti armati e concentrarsi, tutti, sulla vera battaglia delle nostre vite.

Alle parti in conflitto, io dico:

Ritiratevi dalle ostilità. Accantonate diffidenza e animosità. Fermate le armi, l’artiglieria, i raid aerei.

Ciò è fondamentale…

Per aiutare a creare corridoi che permettano di salvare vite. Aprire preziosi spazi negoziali alla diplomazia. Dare speranza a luoghi vulnerabili al COVID-19.

Traiamo ispirazione da coalizioni e dialoghi che prendono lentamente forma tra parti avverse per consentire un approccio comune alla minaccia comune del COVID-19. Ma serve di più.

Arrestare la piaga della guerra che sconvolge il nostro mondo comincia con il mettere fine ai conflitti ovunque. Adesso.

È ciò di cui la nostra famiglia umana ha bisogno, ora più che mai.

António Guterres
23 marzo 2020

Partiti al mondo come soldati: guerre, conflitti e diritto alla pace – 21 aprile 2016

“Armi e bagagli” è il titolo del biennio di lavoro che Fondazione Fontana Onlus, attraverso il
suo programma educativo di formazione e sensibilizzazione World Social Agenda, ha scelto
di dedicare a due temi cruciali, prerequisiti indispensabili per qualsiasi obiettivo nuovo e
sostenibile che le Nazioni Unite desiderino (ri)proporre: il diritto alla pace e il diritto al futuro.

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