Rwanda – 20 anni dopo

Sabato 5 aprile 2014 | ore 20.30

Coro Altreterre e narrazione

Presentazione della campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”

Badia San Lorenzo

vicino stazione autocorriere di Trento, piazza Dante

Coro Altreterre e narrazione

Presentazione della campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”

Badia San Lorenzo

vicino stazione autocorriere di Trento, piazza Dante

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Durante tutti gli incontri verranno esposti materiali di documentazione che riguardano il genocidio e oggettistica a sostegno di progetti nella Regione dei Grandi Laghi

Per informazioni

ipsia@aclitrentine.it; info@unimondo.org; info@tcic.eu

Promuovono

ACCRI, ACLI Trentine, Altreterre, Comune di Trento, Centro di documentazione del Centro Missionario Diocesano, Ipsia del Trentino, Unimondo, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, Cooperativa Mandacarù, CTA, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, Missionari Comboniani, Movimento Nonviolento, Vita Trentina e Radio Trentino Inblu

Afghanistan: ieri, oggi, domani…

All’interno della rassegna “il 2014 dell’Afghanistan

Afghanistan: ieri, oggi, domani…

Sala Aurora,
Palazzo Trentini, via Manci 27 – Trento
25 marzo 2014, ore 18.00

Un paese al bivio. Le prossime elezioni, l’uscita delle truppe internazionali, le difficoltà economiche. Per l’Afghanistan è il momento di elaborare il passato, prendere in mano il presente e immaginare il futuro. Ne parliamo con Michele Nardelli (Presidente Forum Trentino per la Pace), Felicetta Ferraro (Casa Editrice Ponte33) e Bashir Ahang. Durante la serata verrà presentato un video realizzato in Afghanistan da Andrea Bernardi (corrispondente Unimondo)

All’interno della rassegna “il 2014 dell’Afghanistan

Afghanistan: ieri, oggi, domani…

Sala Aurora
25 marzo 2014, ore 18.00

Un paese al bivio. Le prossime elezioni, l’uscita delle truppe internazionali, le difficoltà economiche. Per l’Afghanistan è il momento di elaborare il passato, prendere in mano il presente e immaginare il futuro. Ne parliamo con Michele Nardelli (Presidente Forum Trentino per la Pace), Felicetta Ferraro (Casa Editrice Ponte33) e Bashir Ahang. Durante la serata verrà presentato un video realizzato in Afghanistan da Andrea Bernardi (corrispondente Unimondo)

Cinema, Cultura e Dialogo con il nuovo Afghanistan. Aspettando il 2014

– di Tommaso Vaccari e Giorgia Stefani –

Inaugurata la rassegna “Il 2014 dell’Afghanistan” che proverà a raccontare un paese diverso. Musica. Tradizione. Arte. Poesia. Non solo Guerra.
Una sala gremita ha accolto, mercoledì sera, al Cinema Astra di Trento, l’Anteprima del secondo episodio della trilogia “Afghanistan 2014”. Questo episodio – intitolato Afghanistan 2014 – dettaglio – è il risultato di un viaggio dalla Grecia all’Italia, dalla Germania alla Svezia per incontrare i rifugiati politici afghani (in Europa sono circa 700.000) ed ascoltarne la voce; viaggio che i registi Razi e Soheila Mohebi hanno mostrato con le immagini ma anche con il loro intervento, subito dopo la fine della proiezione.

– di Tommaso Vaccari e Giorgia Stefani –

Con la proiezione dell’ultimo film di Razi e Soheila Mohebi si inaugura la rassegna “Il 2014 dell’Afghanistan” che, attraverso diversi momenti, proverà a raccontare un paese diverso. Musica. Tradizione. Arte. Poesia. Non solo Guerra.
Una sala gremita ha accolto, mercoledì sera, al Cinema Astra di Trento, l’Anteprima del secondo episodio della trilogia “Afghanistan 2014”. Questo episodio – intitolato Afghanistan 2014 – dettaglio – è il risultato di un viaggio dalla Grecia all’Italia, dalla Germania alla Svezia per incontrare i rifugiati politici afghani (in Europa sono circa 700.000) ed ascoltarne la voce; viaggio che i registi Razi e Soheila Mohebi hanno mostrato con le immagini ma anche con il loro intervento, subito dopo la fine della proiezione. Il documentario – come hanno riferito gli stessi registi a margine della serata – non vuole unicamente fotografare la condizione dei rifugiati afghani, ma punta a raccontarne le storie per provare a rispondere all’importante domanda che in cuor loro tutti gli afghani hanno: che ne sarà del nostro paese dopo il 2014?
Con questo spirito e senza dover porre al centro le condizioni di vita dei profughi afghani, i registi hanno dimostrato come la poesia e il canto possono rispondere a quella domanda pescando dalla tradizione afghana e dall’attualità.

Oltre all’intervento dei registi, la serata è stata impreziosita dal contributo di Giuliano Battiston, ricercatore e giornalista freelance, autore – tra le altre pubblicazioni – della recente ricerca dal titolo Aspettando il 2014: la società civile afghana su pace, giustizia e riconciliazione.
Battiston ha raccontato l’Afghanistan che ha conosciuto tramite i suoi numerosi viaggi e attraverso gli importanti studi compiuti. La descrizione di questo paese è molto diversa da quella che ci viene fornita da telegiornali o dalla maggior parte dei quotidiani. La guerra, le armi, la violenza non sono le uniche categorie dentro cui leggere il paese. Pace, giustizia e riconciliazione sono i temi che Battiston affronta e sui quali cerca di interrogare le famiglie che incontra.

Il film è stato riproposto – e con esso l’intervento dei registi – il giorno successivo ad alcune classi del liceo Leonardo Da Vinci di Trento. E’ stato interessante percepire come i ragazzi vedono il paese asiatico e cosa conoscono della “guerra al terrorismo” scatenata dopo l’11 settembre 2001. Loro, che potremmo definire “generazione 11 settembre”, che intorno a quella data sono cresciuti e che in questi anni, hanno sentito parlare di Afghanistan esclusivamente come di un unico grande campo di battaglia, ci hanno stupito con domande interessate sulla situazione degli eserciti internazionali, le loro influenze, la questione asiatica, gli interessi dei narcotrafficanti e dei signori della guerra.

La presentazione del film per gli studenti e per la cittadinanza è solo uno degli eventi che intende proporre il Cantiere Afghanistan 2014.

Il prossimo appuntamento è fissato per martedi 11 marzo al Cafe de la Paix dove verrà presentata la quinta edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo. Alla serata parteciperanno Raffaele Crocco giornalista e curatore dell’Atlante, Nicole Corritore (Osservatorio Balcani e Caucaso) e Shiri Alidad, giovane giornalista afghano e autore del libro “Via dalla pazza guerra” pubblicato dalla Casa Editrice Il Margine.

Il 21 marzo si lasceranno da parte i riferimenti all’attualità per buttarsi nel pieno della tradizione afghana con le celebrazioni del Nowruz, il Capodanno Afghano/Persiano. Durante la serata si festeggerà proponendo una selezione di musiche, immagini e sapori dall’Afghanistan. Sarà questo il momento per far conoscere cultura, arte e musica di un paese in guerra da troppo tempo.

Infine il giorno 25 marzo, a dieci giorni esatti dalle elezioni presidenziali si proverà a capire meglio l’Afghanistan politico, quali speranze dopo più di trent’anni di guerra?
Ne discuteremo con il presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Michele Nardelli, Emanuele Giordana giornalista e saggista da quarant’anni impegnato in Afghanistan, e Felicetta Ferraro, della casa editrice Ponte33.

Il Cantiere è aperto. L’impalcatura, piano piano, si sta rafforzando.
La sala gremita di mercoledì è stata un forte segno di curiosità e partecipazione.
Afghanistan 2014 si augura la stessa partecipazione per i prossimi eventi.

 

Come sostiene Hafez, mistico persiano del XIV secolo, ognuno parteciperà a modo suo.

 

“Chiunque abbia voce, alitando un motivo perviene al giardino del re:

l’usignolo a intonare un bel canto, il poeta a innalzare preghiere.”

tratta da “Ottanta Canzoni” (Einaudi 2005)

 Fotografia di Edris Joya

Ciaspolada resistente a Malga Valarica

Camminata con ciaspole
Sabato 8 marzo 2014, ritrovo ore 8.30, parcheggio ex SIT (Trento)
Organizza: ANPI del Trentino

Camminata con ciaspole
Sabato 8 marzo 2014, ritrovo ore 8.30, parcheggio ex SIT (Trento)
Organizza: ANPI del Trentino

L’ANPI del Trentino ricordando l’8 Marzo Festa della Donna inviata alla Ciaspolada Resistente a malga Valarica bassa m 1529 sull’Altopiano del Tesino dove 69 anni fa Ancilla Marighetto, “Ora”, 18 anni, partigiana del Battaglione Giorgio Gherlenda, venne uccisa dai nazi – fascisti.
Al ritorno merenda a Castello Tesino. Sabato ore 8.30, partenza da Trento dal parcheggio ex SIT (di fronte funivia Sardagna) e dall’Albergo-Bar del Passo Brocon alle ore 9.30 

Informazioni:sandro_schmid@virgilio.it, 3357007071

Storie e 14/18 Suoni dalla Grande Guerra.Il Jazz teatrale di Andrea Brunello ed Enrico Merlin

Spettacolo teatrale
7 e 8 marzo 2014, ore 21.00, Teatro Portland, via Papiria, Piedicastello (Trento)
Organizza: Teatro Portland

Spettacolo teatrale
7 e 8 marzo 2014, ore 21.00, Teatro Portland, via Papiria, Piedicastello (Trento)
Organizza: Teatro Portland

 

Descrizione breve:
Un concerto, un gioco teatrale per rileggere assieme le incredibili avventure dei soldati sui fronti della Grande Guerra.

Ricordi, aneddoti, poesie, suoni, suggestioni, uomini e fatti della Grande Guerra narrati e vissuti attraverso le musiche di Enrico Merlin e le letture di Andrea Brunello. I due artisti da anni vanno in scena con il loro “Jazz Teatrale” un gioco dove la parola viene valorizzata in quanto concetto che diventa suono e quindi emozione e contemporaneamente il suono e la musica che diventano movimento e incontrano la voce in modi sempre nuovi e diversi.
Il Jazz Teatrale di Brunello/Merlin è sempre un viaggio alla scoperta di un mondo dove musica e testo, parole e suoni interagiscono intimamente. Un concerto teatrale vero e proprio aperto all’improvvisazione creativa, che parte da testi tratti da Emilio Lussu, Giuseppe Ungaretti, Fritz Weber, Erich Maria Remarque, Paolo Monelli e da poeti inglesi che in trincea hanno scritto alcune fra le pagine più belle della letteratura di guerra: Sigfried Sassoon, Wilfred Owen, Jon Stallworthy, Edmund Blunden e Robert Graves 

 Info spettacolo  

Cartolina dal Kossovo


Lunedì 24 febbraio 2014 / ore 17.30
Sala Aurora, Via Manci, 27 – Trento

La Fondazione Museo Storico del Trentino
in collaborazione con Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
presenta:

Kosovo: una paese al bivio. (Franco Angeli, 2013)

Ne parliamo con l’autore Roberto Magni, Michele Nardelli (Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani), Davide Sighele (Osservatorio Balcani e Caucaso) e Gianfranco Gallo (magistrato, già impegnato in Kosovo)

Lunedì 24 febbraio 2014 / ore 17.30

Sala Aurora, Via Manci, 27 – Trento

La Fondazione Museo Storico del Trentino
in collaborazione con Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
presenta:

Kosovo: una paese al bivio. (Franco Angeli, 2013)

Ne parliamo con l’autore Roberto Magni, Michele Nardelli (Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani), Davide Sighele (Osservatorio Balcani e Caucaso) e Gianfranco Gallo (magistrato, già impegnato in Kosovo)

Cosa resta da dire del Kosovo dopo oltre dieci anni dai bombardamenti della NATO?
Sicuramente ancora molto, perché la giovane Repubblica del Kosovo rischia di diventare una vera “isola di Tortuga” per chi volesse sfruttare la fluida situazione e l’oggettiva difficoltà di stabilire appieno la cosiddetta “rule-of-law”, ossia la legalità intesa nel senso più ampio del termine. La società kosovara sta tuttora attraversando un periodo di grande fermento, che rende ogni giorno diverso dal precedente, sotto molteplici punti di vista.
È vero che dal 1999 ad oggi sono stati consumati fiumi di inchiostro per cercare di spiegare agli Europei “occidentali” le innumerevoli sfaccettature di questa multiforme, variegata società, così vicina geograficamente all’Unione Europea, ma, sotto vari aspetti, altrettanto lontana dalla nostra mentalità. Kosovo: una paese al bivio.