Trento: prima shelter city d’Italia

Dopo l'approvazione della mozione 190 del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento (consultabile qui), la quale impegna la giunta provinciale «ad attivare come Provincia di Trento sul proprio territorio programmi di protezione temporanea e training per Difensori dei diritti umani minacciati (su esempio delle "città rifugio" in Olanda e del programma di protezione del Paese Basco)», arriva anche l'approvazione del Consiglio Comunale, dove è stata approvata con 22 voti favorevoli e 3 astenuti. La mozione che vede Trento diventare la prima shelter city (città rifugio) d'Italia prevede un periodo di protezione temporanea (dai 3 ai 9 mesi) per coloro che difendono i diritti umani nel mondo. Questo piccolo lasso di tempo ha un duplice obiettivo: permette, innanzitutto, al difensore dei diritti umani di avere un periodo di tregua, nel quale può "prendere fiato" per poi tornare nel suo paese d'origine a difendere la causa. Infine, mette in risalto la figura del difensore, che godendo di visibilità internazionale è meno propenso a subire attacchi. Si tratta di persone che agiscono pacificamente per la promozione e la protezione dei diritti umani. «Secondo la Dichiarazione delle Nazioni Unite siglata il 9 dicembre 1998, il Difensore dei diritti umani (Human Rights Defender) è un termine utilizzato per descrivere una persona che, individualmente o insieme ad altre, agisce per promuovere o proteggere i diritti umani in modo non violento. È un difensore chi si oppone a dittature e regimi oppressivi, chi si batte per la libertà di espressione, chi lotta contro la discriminazione e le ingiustizie, chi documenta abusi dei diritti umani e chi difende l'ambiente». Si può leggere nella mozione depositata. Secondo il rapporto di Front Line Defenders, nel 2017 sono stati uccisi 312 difensori in 27 diversi paesi, di questi 312 «l'80% avvenne in Brasile, Colombia, Mexico e le Filippine[...], ma è la criminalizzazione l'elemento maggiormente scelto per ostacolare e delegittimare il loro lavoro, imprigionandoli spesso con false accuse» (Annual Report on Human Rights Defenders at Risk in 2017, pg 6). «L'Unione europea, oltre ad avere predisposto una "Piattaforma di coordinamento per l'asilo temporaneo dei difensori dei diritti umani" (European Union Human Rights Defenders RE location Platform - EUTRP), ha fornito le linee guida per organizzare programmi di protezione dei difensori (Ensuring protection - European Union Guidelines on human rights defenders del 2004)» continua la mozione ricordando che alcuni paesi, come l'Olanda e la Spagna, hanno già aderito a questa piattaforma. Con l'approvazione della mozione 190 in Consiglio Provinciale il 31 Gennaio 2018, e con la conferma arrivata pochi giorni fa nel Consiglio Comunale, per la prima volta in Italia un ente istituzionale si impegna concretamente per la protezione e la difesa degli attivisti internazionali, dopo un percorso che ha visto la collaborazione attiva tra enti locali e istituzionali (Yaku, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, PBI Italia, Amnesty Trento, sono solo alcuni degli enti coinvolti) che ha portato alla discussione ed approvazione della mozione in Consiglio Provinciale prima, e in Consiglio Comunale poi. Un percorso che è stato elogiato anche a Padova dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani, che ci ha invitato per condividere il percorso. Un'iniziativa importante che speriamo possa prendere forma al più presto.  

Trento approva la mozione per la protezione dei difensori dei diritti umani

  Con grande soddisfazione il Forum trentino per la pace e i diritti umani comunica un importante risultato portato avanti grazie alla connessione fra l'attivismo delle associazioni e l'attenzione da parte delle istituzioni sul tema dei Difensori dei diritti umani. E' stato approvata da parte del Consiglio provinciale di Trento la mozione con oggetto "Protezione dei Difensori Dei Diritti Umani". Solo pochi mesi fa si era svolto a Trento un incontro di riflessione con i referenti nazionali della Rete "In Difesa Di" per pianificare le varie azioni da svolgere dopo l'approvazione da parte della Commissione Esteri della Camera, di una Risoluzione “Sulla tutela dei difensori dei diritti umani” nella quale si impegna il Governo a sostenere le iniziative a favore della tutela e protezione dei difensori dei diritti umani. Come riporta Francesco Martone, attivista nel mondo del pacifismo e dei diritti umani, senatore dal 2001 al 2008, attualmente portavoce della rete In Difesa Di, questo è "Un altro grande passo in avanti per la costruzione del sistema di protezione dei difensori dei diritti umani in Italia". Nel ringraziare chi su scala locale si è impegnato per questo importante risultato, in particolare i referenti dell'associazione Yaku e del Forum trentino per la pace e i diritti umani stesso, Martone sottolinea che questa "E' la prima mozione in sostegno a programmi di protezione dei difensori dei diritti umani da parte degli enti locali in Italia". Ma chi sono i Difensori dei Diritti umani? Secondo la Dichiarazione delle Nazioni Unite (9 dicembre 1998) I difensori dei Diritti umani (Human Rights Defenders) sono quelle donne e quelli uomini che, individualmente o insieme ad altri, agiscono in modo pacifico per la promozione e la protezione di questi diritti. A solo titolo di esempio è un difensore chi si oppone a dittature e regimi oppressivi, chi si batte per la libertà di espressione, chi lotta contro la discriminazione e le ingiustizie, chi documenta abusi dei diritti umani e chi difende l’ambiente. Sono il volto visibile di movimenti, organizzazioni, comunità, popoli che rivendicano i propri diritti. Il tema della loro difesa è all'attenzione già da tempo. E' appunto dal 1998 che l'Onu ha adottato la Dichiarazione sui/sulle difensori/e dei diritti umani. L’Unione Europea, oltre ad avere predisposto una “Piattaforma di coordinamento per l’asilo temporaneo dei difensori dei diritti umani”, ha fornito le linee guida per organizzare programmi di protezione dei difensori. Anche alcuni paesi all'interno dell'unione europea Olanda, Irlanda, Paesi Bassi, hanno aderito a tale piattaforma. Malgrado questa attenzione internazionale i dati riportati dall'Organizzazione Non Governativa "Front Line Defenders" parlano di 280 persone uccise in 24 paesi nel solo 2016. Come Forum trentino per la pace e i diritti umani manterremo forte l'impegno su questi temi attraverso la promozione di cultura di pace, anche in relazione al sostegno e alla solidarietà verso le esperienze internazionali delle Comunità di Pace. Ci sembra molto importante che anche la Giunta provinciale si impegni nel 2018 per: sollecitare il Governo nazionale a elaborare accordi vincolanti per regolare le attività delle società transnazionali e delle imprese commerciali, riconoscendo e chiedendo il rispetto degli standard internazionali dei diritti umani negli accordi commerciali; sollecitare il governo nazionale ad aderire alla Temporary Relocation Platform dell'Unione Europea e attivare programmi di protezione e di training in modo da garantire la necessaria sicurezza del Difensore; ad aderire come Pat al sistema delle "città rifugio" per la collocazione temporanea e organizzare sul territorio programmi di protezione e di training per i Difensori dei Diritti Umani ospitati. Cordiali saluti Il presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani dott. Massimiliano Pilati 130981   Il testo della mozione può essere consultato qui: https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_881061.pdf?zid=d346d60c-767d-4418-88fe-dfde80d859a4

Incontro con l’autrice de “Il genere di Dio. La Chiesa e la teologia alla prova del gender”

La teologa romana Selene Zorzi sarà a Trento e a Levico Terme per la presentazione del suo saggio

Arcigay del Trentino e La Piccola Libreria di Levico Terme hanno organizzato l'incontro con Selene Zorzi per mercoledì 3 febbraio alle 17.30 presso Sala dell'Aurora di Palazzo Trentini (via Manci, 24- Trento). A seguire poi, alle 20.30, l'incontro si ripeterà a Levico in sala consiliare.

Dialogando con don Marcello Farina, risponderà a chi in questi giorni protesta contro una fantomatica "ideologia gender" spiegando perchè ció non faccia bene alla Chiesa e invitando a smettere di costruire prigioni per paura dei propri limiti, nel nome di Dio.

Cosa si cela dietro le dichiarazioni di Papa Francesco che parla del "gender" come di una "colonizzazione ideologica" o del cardinale Bagnasco che ci vede "l'edificazione del transumano"? Perché la Chiesa ancora oggi relega le donne ad un ruolo di subalternità? Di fronte al risveglio degli studi di genere, é ancora sostenibile che Dio sia solo padre?

A queste e altre domande risponderà la teologa Zorzi.

Aspettando l'incontro, riproponiamo l'intervista alla teologa uscita sul Quotidiano L'Adige, a cura di Alberto Piccioni.

(Quotidiano L'Adige del 1° febbraio 2017, pg.7)

Da Trento nuovo slancio per la difesa civile e nonviolenta

Si sono svolti con grande successo a Trento nelle giornate di venerdì 4 novembre e sabato 5 novembre gli“Stati generali per la difesa civile, non armata e nonviolenta”, prima occasione in Italia per di riflessione e incontro tra società civile e politica su questa tematica. Un appuntamento di lavoro promosso dalla Campagna “Un'altra difesa è possibile” e dalle sei Reti nazionali che l'hanno lanciata:Tavolo Interventi Civili di Pace, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Campagna Sbilanciamoci!, Rete della Pace e Rete Italiana per il Disarmo. (altro…)

A Trento gli “Stati generali della Difesa civile non armata e nonviolenta”

Convocati dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” e dal Forum Trentino per la pace e i diritti umani, si riuniranno a Trento il 4 e 5 novembre 2016.
La convocazione degli Stati generali della Difesa civile non armata e nonviolenta è un primo passo per coordinare e creare un confronto tra i diversi soggetti che già ora agiscono nel settore della difesa civile: le Istituzioni preposte alla Difesa, alla Protezione civile, al Servizio Civile Nazionale, la ricerca sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti, il Terzo Settore e le organizzazioni non governative che lavorano per la pace e il disarmo.
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