Vivere il messaggio di Alex Langer, di Massimiliano Pilati

Il 3 luglio 1995 Alex Langer mise fine alla sua vita. In questi giorni anche in Trentino abbiamo avuto modo di ricordarlo in alcuni eventi. In uno in particolare, presso il Centro di Formazione per la Solidarietà Internazionale, come Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e altre associazioni, abbiamo avuto modo di discutere assieme a dei ragazzi provenienti da varie parti del Mondo il suo messaggio di convivenza tra genti di varie etnie e religioni.
Proprio il 3 luglio 2015 ho però avuto realmente la possibilità di sentire di vivere appieno il suo “Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica” durante una serata di rottura del digiuno serale del ramadam organizzata dall’Associazione Forum Alb che raggruppa albanesi residenti in Trentino. In quei momenti ho avuto modo di approfondire meglio la conoscenza di una parte della comunità trentina di fede mussulmana. Tra quegli uomini e quelle donne, seduti con me attorno ad un tavolo ho vissuto (e ricordato loro) uno dei punti del decalogo scritto da Alex. “Conoscersi, parlarsi, informarsi, inter-agire: più abbiamo a che fare gli uni con gli altri, meglio ci comprenderemo”. Langer scrisse quel punto avendo ben presente uno slogan di quegli anni (coniato da un politico del suo amato Sudtirolo): “più chiaramente ci separeremo, meglio ci capiremo”. Lui propose di ribaltare quello slogan come antidoto alla incomunicabilità e alla violenza fraticida che imperversava in quegli anni nei Balcani. Solo tramite la conoscenza e comprensione reciproca potremo riuscire a convivere tra di noi. “Imparare a conoscere la lingua, la storia, la cultura, le abitudini, i pregiudizi e gli stereotipi, le paure delle diverse comunità conviventi è un passo essenziale nel rapporto inter-etnico”. Interagire e frequentarsi quindi, come antidoto ai muri di incomunicabilità, che non significa abbandonare le propre convinzioni e le proprie radici ma semplicemente aprirsi agli altri e condividerle.
Ecco, ieri al mio tavolo c’ero io, Trentino con una religiosità tutta mia, un Trentino cattolico, Un siriano, un albanese e un macedone di fede mussulmana. E’ stato bello condividere con loro la preghiera iniziale recitata dal loro Iman e poi, dopo i saluti di rito, condividere i pasti preparati dalla loro comunità. Tra un piatto balcanico e una ottima Backlava la conversasione fluiva tranquillamente.
Tra queste persone di provenienza, di storie e di vissuti apparentemente molto diversi dai miei ho realmente capito l’importanza del messaggio di Alex.
Langer quel 3 luglio di venti anni fa ci lasciava con un messaggio: “continuate in ciò che era giusto”… io non ho la presunzione di sapere cosa fosse giusto allora e cosa è giusto ora ma sono certo sempre più che il messaggio di Alex “conoscersi, parlarsi, informarsi, interagire” è un bisogno sempre più urgente e reale in questa nostra società in cui la convivenza pluri-etnica, pluri-culturale, pluri-religiosa, pluri-lingue, pluri-nazionale non è ormai più gestione straordinaria ma normalità quotidiana.

Massimiliano Pilati
Presidente del Forum Trentino per la Pace e i diritti Umani

Segnaliamo inoltre:
I sogni senza limite di Alxander Langer, di Franco Lorenzoni su internazionale.it: http://bit.ly/1C2ay7Y
Chiedi chi era Alex Langer (3 luglio 1995 – 3 luglio 2015), di Mao Valpiana su huffingtonpost.it: http://huff.to/1KxbqUW
Alexander Langer, testimone e profeta del nostro tempo. A venti anni dalla sua morte volontaria (3 luglio 1995), di Marco Boato: http://on.fb.me/1H4lqkS
Alexander Langer testimone del nostro tempo, di Arianna Bazzanella (Forum trentino per la pace e i diritti umani) su trentinosolidarietà:  http://bit.ly/1JugV6Q

Fondazione Alexander Langer Stiftung
Marco Boato (2015), Alexander Langer. Costruttore di ponti, Editrice La Scuola, 2015, Brescia