100 delegati alla prima conferenza transfrontaliera a Koboko

La Provincia Autonoma di Trento e ACAV protagoniste alla prima conferenza transfrontaliera di sviluppo a Koboko

Al confine tra Uganda, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo ACAV ha adottato tre anni fa il Distretto di Koboko, istituito in una regione che era stata devastata da guerre e guerriglie e finalmente ha trovato, con la pace, la voglia e la possibilità di risolvere i problemi quotidiani e di costruire progetti strategici per la crescita e lo sviluppo. Oggi c’è nella regione un clima di speranza: l’Uganda registra una crescita economica forte e costante, il Sud Sudan ha raggiunto l’indipendenza, persino in Congo, almeno nella parte più interna, ci sono segni di ripresa civile e politica.

La Provincia Autonoma di Trento e ACAV protagoniste alla prima conferenza transfrontaliera di sviluppo a Koboko

Al confine tra Uganda, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo ACAV ha adottato tre anni fa il Distretto di Koboko, istituito in una regione che era stata devastata da guerre e guerriglie e finalmente ha trovato, con la pace, la voglia e la possibilità di risolvere i problemi quotidiani e di costruire progetti strategici per la crescita e lo sviluppo. Oggi c’è nella regione un clima di speranza: l’Uganda registra una crescita economica forte e costante, il Sud Sudan ha raggiunto l’indipendenza, persino in Congo, almeno nella parte più interna, ci sono segni di ripresa civile e politica.

I confini dei tre stati, tracciati dalle potenze europee alla Conferenza di Berlino del 1884, attraversano e dividono un territorio unitario in cui vive l’etnia Kakwa, un popolo che tra mille traversie ha mantenuto una identità e la speranza di non recidere i legami culturali e linguistici che rimangono forti nonostante le barriere di confine e che oggi cerca le vie per aprirsi allo sviluppo senza rinnegare le proprie radici. ACAV in tre anni ha realizzato un progetto integrato in campo agricolo, idrico sanitario, del credito cooperativo, dell’istruzione con i finanziamenti del Ministero degli Affari esteri e della Provincia Autonoma di Trento e grazie al sostegno dei soci e dei donatori. Ogni fase del lavoro è stata condivisa con l’Amministrazione del Distretto, attuando una forma di accompagnamento di questa giovane comunità secondo valori di correttezza gestionale e amministrativa, equità, condivisione, sostenibilità. Nel 2010 ACAV ha organizzato a Koboko la festa per i 25 anni dalla fondazione e l’incontro del Presidente della Giunta Provinciale Lorenzo Dellai con gli amministratori locali è stata un’occasione di riflessione e confronto su come le comunità di confine possono e devono superare le barriere e costruire possibilità economiche e culturali, coniugando il mantenimento dell’identità con l’apertura allo sviluppo e alla modernità. La Provincia ha poi finanziato un progetto a sostegno di partenariati per lo sviluppo dell’area.

 

La prima conferenza transfrontaliera che si è svolta il dal 24 al 27 novembre a Koboko è frutto del nuovo clima e del lavoro di ACAV, che ora sta realizzando un progetto anche con la vicina Chefferie de Kakwa in Congo.

 

Sono stati invitati 100 delegati dei tre stati: politici, “elders” cioè gli anziani saggi, capi religiosi e opinion leaders, donne, giovani, disabili, esponenti della società civile. L’obiettivo dell’incontro era condividere informazioni, idee e buone pratiche per difendere la lingua e la cultura dei Kakwa gettare le basi per una cooperazione transfrontaliera che favorisca lo sviluppo. I problemi da affrontare sono molti e gravi: la disoccupazione dei giovani, la diffusione dell’AIDS, l’insicurezza alimentare, il degrado ambientale, la bassa scolarizzazione, l’arretratezza tecnologica, l’assistenza sanitaria inadeguata, la mancanza di strade e infrastrutture e infine le barriere doganali. La rigidità delle barriere di confine impedisce gli incontri, gli scambi, la cooperazione, la competitività, il piccolo e grande commercio.

 

Hanno partecipato alla conferenza 42 rappresentanti del Sud Sudan, 16 del Congo e 47 dell’Uganda, con le autorità politiche regionali rappresentate al livello più alto. Presente a Koboko anche il Vicepresidente di Acav, Giorgio Boneccher. Il Governatore di Morobo, Sud Sudan ha così sintetizzato il senso dell’incontro: “Fino ad oggi ci siamo incontrati per parlare di sicurezza, è la prima volta che insieme affrontiamo i temi della nostra cultura e dello sviluppo. Dobbiamo andare avanti perché l’unità sarà il nostro sviluppo”.

 

Il documento finale ribadisce l’impegno a difendere la cultura tradizionale dei Kakwa e mantenerla viva tra le giovani generazioni. Riconoscersi in una cultura ricca di tradizioni e di storia è anche un modo per tenere vivi i legami delle comunità, adottare stili di vita sani e prevenire le malattie e la criminalità, difendere il lavoro agricolo e artigianale, conservare l’ambiente, sostenere l’istruzione e infine mantenere il popolo unito e in pace.

 

Segue l’impegno a sviluppare l’agricoltura attraverso la formazione degli agricoltori, lo scambio di buone pratiche, il miglioramento della capacità di conservare i prodotti agricoli e la difesa dell’ambiente, che deve essere una priorità per le amministrazioni e per ogni cittadino.

 

La complessità e la quantità delle barriere di confine e le possibilità di attenuare i vincoli e gli ostacoli per favorire la convivenza e lo sviluppo sono state oggetto di serrato confronto e di molte proposte, con l’impegno di coinvolgere i relativi governi centrali. É necessario diffondere la conoscenza delle leggi e degli ordinamenti esistenti, per poter armonizzare le politiche fiscali, commerciali e dell’immigrazione e per attrarre investimenti anche dall’esterno, puntando al costituire una zona di libero scambio. Si cercherà di concordare le politiche agricole per favorire la produttività, di aiutare i piccoli commerci tra comunità vicine, e nello stesso tempo di prevenire il contrabbando e i commerci illegali. Si è rivolto un appello affinché le forze armate che presidiano i confini siano formate e preparate a trattare con chi attraversa il confine per piccoli scambi e rapporti informali. Si è sottolineata l’importanza di incrementare l’igiene nelle case e nei luoghi pubblici, con campagne di informazione e formazione e la realizzazione di strutture adeguate.

 

E infine si è concordato di monitorare i progressi nel senso indicato dalla conferenza e di rinnovare ogni anno l’occasione dell’incontro.

 

Per la Provincia, per ACAV e per la cooperazione trentina c’è stato un riconoscimento particolare, che ci piace condividere anche come occasione per riflettere sulla nostra storia e sulle ragioni del nostro impegno.

Info:

ACAV Via Sighele, 3 38122 Trento

www.acavtn.it

tel e fax 0461 935893