21 settembre: Giornata Internazionale della Pace

A Rovereto due iniziative per celebrare la Giornata della Pace

Il 21 settembre 2011 ricorre la Giornata Internazionale della Pace indetta dall’ONU che invita tutte le nazioni, ma anche tutte le singole persone, a sospendere le ostilità durante questo giorno. L’ONU invita inoltre ad osservare questa ricorrenza anche con iniziative formative e di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sui temi della pace.

Il 21 settembre 2011 ricorre la Giornata Internazionale dalla Pace indetta dall’ONU con lo scopo di rafforzare sempre più gli ideali di pace nel mondo.

Rovereto celebrerà la ricorrenza (per la prima volta in regione) attraverso 2 iniziative sostenute dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti, dal Museo Civico e dal Comune: una al mattino rivolta alle scuole del territorio comunale e una alla sera rivolta invece a tutta la cittadinanza.

A Rovereto due iniziative per celebrare la Giornata della Pace

Il 21 settembre 2011 ricorre la Giornata Internazionale della Pace indetta dall’ONU che invita tutte le nazioni, ma anche tutte le singole persone, a sospendere le ostilità durante questo giorno. L’ONU invita inoltre ad osservare questa ricorrenza anche con iniziative formative e di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sui temi della pace.

Il 21 settembre 2011 ricorre la Giornata Internazionale dalla Pace indetta dall’ONU con lo scopo di rafforzare sempre più gli ideali di pace nel mondo.

Rovereto celebrerà la ricorrenza (per la prima volta in regione) attraverso 2 iniziative sostenute dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti, dal Museo Civico e dal Comune: una al mattino rivolta alle scuole del territorio comunale e una alla sera rivolta invece a tutta la cittadinanza.

L’iniziativa del mattino intitolata “Sul sentiero dell’arcobaleno” si svolgerà con l’accensione della “Torcia della Pace” e con la successiva partenza dei 7 tedofori “dell’arcobaleno” che porteranno la fiamma e la rosa della pace nelle varie scuole del territorio comunale.
Nella manifestazione serale, rivolta alla cittadinanza, intitolata “Sulla via delle rose della pace”, si condividerà con i presenti l’invito che l’ONU estende al mondo di mantenere un minuto di silenzio commemorativo; a questo seguirà un simbolico scambio di fiori tra le persone compiuto alla presenza della benaugurante “rosa della pace” una particolare rosa che ha ispirato pensieri di pace in tutto il mondo.

Maggiori informazioni: www.fondazioneoperacampana.it

Approfondimento di Domenico Esposito

l 21 settembre prossimo si celebra l’annuale “Giornata Internazionale della Pace”. Fu istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 30 novembre dell’anno 1981, con la risoluzione nr. 36/67. Da non confondere con la Giornata Mondiale della Pace istituita da Paolo VI.

Da ricordare che l’Assemblea Onu stabilì che il terzo giovedì di settembre di ogni anno, sarebbe stato considerato “giorno di pace e di non-violenza”. Andò anche oltre: rivolse l’invito a tutte le Nazioni ed a tutti gli uomini della terra a cessare ogni ostilità di qualsiasi tipo durante la celebrazione. Ci fu, per rendere ancor meglio il concetto, l’insistenza nell’includere nella risoluzione, sempre da parte dell’Onu, l’invito a tutti i Paesi membri, alle organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, alle organizzazioni regionali e non governative ed infine agli individui della terra a prodigarsi affinché la Giornata scorresse in maniera condiscendente.

E tracciò perfino la strada: dispiegare l’educazione alla Pace, realizzare la consapevolezza universale circa la necessità di cooperare con le Nazioni Unite, allo scopo di conseguire la Pace globale. Negli anni a seguire il meccanismo si radicò nell’allora consesso delle Nazioni Unite. Il merito fu anche dell’organizzazione Peace One Day. Tuttavia, l’Onu ritenne di ritornare a statuire il da farsi con una seconda risoluzione, la nr. 55/282 datata 7 settembre dell’anno 2001. Erano trascorsi vent’anni e con ogni probabilità erano giunti riscontri aleatori circa la celebrazione, per aver indicato un “terzo giovedì”. Infatti fu stabilito che con l’anno 2002 la Giornata Internazionale della Pace avrebbe trovato collocazione nel giorno 21 settembre di ogni anno. Per di più si aggiunse un severo ammonimento: durante la Giornata sarebbe stato osservato, nel Pianeta, il “Cessate il fuoco”.

Il 21 settembre 2003, il network MyPacis.com ospitò un “Blog carnival for peace”. Lo scopo: simulare discussioni e trovare risposte per realizzare la vera pace nel mondo. Due anni ancora e nel 2005 all’Onu di New York si tenne la cerimonia “Peace Bell”. E negli anni a seguire, l’osservanza della Giornata è avvenuta con crescente impegno. Hanno contribuito soprattutto le scuole con attività orientate alla Pace. Quest’anno 2011, in Italia tutte le regioni si sono attivate. Inoltre e per la prima volta, Rovereto in provincia di Trento, Regione Trentino-Alto Adige, ha organizzato due manifestazioni sostenute dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti, dal Museo Civico e dal Comune: la prima del mattino è rivolta alle scuole del territorio comunale e l’altra nelle ore serali invece è dedicata alla cittadinanza.

IL CERIMONIALE DELLA FONDAZIONE

L’iniziativa del mattino è intitolata “Sul sentiero dell’arcobaleno”. In programma l’accensione della “Torcia della Pace”, cui seguirà la partenza dei 7 tedofori “dell’arcobaleno” che porteranno la fiamma e la rosa della Pace nelle varie scuole del territorio comunale. Nella manifestazione serale, destinata alla cittadinanza, intitolata “Sulla via delle rose della pace”, si condividerà con gli intervenuti l’invito che l’Organizzazione delle Nazioni Unite estende al mondo: sarà osservato un minuto di silenzio commemorativo. A seguire, il simbolico scambio di fiori tra le persone compiuto alla presenza della benaugurante “rosa della Pace” una particolare rosa che ha ispirato pensieri di pace in tutto il mondo.

“Sulla via delle rose della Pace” è un cammino di riconciliazione in occasione della Giornata Internazionale della Pace. E’ una proposta che, ricollegandosi all’invito dell’Onu, promuove la ricorrenza attraverso un incontro serale rivolto alla cittadinanza. L’iniziativa, soffermandosi soprattutto sull’invito che la Giornata Internazionale rivolge alle singole persone di sospendere le ostilità e ricordando al contempo le parole del Dalai Lama (Nobel per la Pace 1989) «Senza la pace interiore è impossibile la pace nel mondo», si focalizza su uno dei maccanismi istintivamente piú comuni del comportamento umano indicato dalla locuzione legarsela al dito ossia: promettere a se stessi di non dimenticare un torto o un’offesa ricevuta, vendicandosene al momento opportuno; meccanismo, a sua volta, strettamente correlato con il noto monito di Gandhi: «Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco». L’iniziativa invita i partecipanti: 1) a percorrere una breve camminata simbolica reggendo in mano una rosa che simboleggi la pace, e poi; 2) reciprocamente, a scambiarla, impegnandosi cosí a mantenere, durante la giornata successiva, un comportamento che possa in qualche modo contribuire alla pacificità del proprio ambiente

In dettaglio l’iniziativa si configura in questo modo: Nei giorni precedenti alla data della manifestazione, attraverso la diffusione di una cartolina postale in formato cartaceo (e della sua relativa controparte in formato digitale, la ben conosciuta email) si informano le persone riguardo allo scopo dell’iniziativa spiegando:

1) l’intendimento promosso dalla Giornata di impegnarsi a mantenere un comportamento corretto, gentile e rispettoso verso tutti, almeno per ventiquattr’ore; 2) per chi vuole impegnarsi maggiormente invece, l’invito a compilare la cartolina cartacea, o in formato digitale, inviandola ad una o piú persone con le quali ci si sia legati al dito qualcosa. La cartolina conterrà un testo prestampato ispirato a quelli che arrivano dalle reti sociali (Facebook, ecc.): […] la Giornata Internazionale della Pace invita tutte le nazioni ma anche le singole persone a sospendere le ostilità […] La persona di cui puoi vedere il nome nel riquadro piú sotto, ti invita alla camminata e al relativo momento conclusivo in cui le persone che desiderano per una giornata riconciliarsi con qualcuno possono farlo scambiandosi silenziosamente una rosa della pace fornita sul posto (non è necessaria nessuna parola, frase o discorso) tranne il fatto che chi scambia la rosa sottoscrive l’intendimento dell’iniziativa, ossia quello di poter contribuire alla diffusione di un granellino di pace in piú nel mondo […].

Il cerimoniale della serata è articolato come segue: ritrovo per tutti presso l’area della Fondazione Opera Campana dei Caduti (con sede in Largo Padre Eusebio Iori, Colle Miravalle – 38068 Rovereto telefono 0464434412 Fax 0464434084) in cui verranno brevemente esposti: gli scopi della Giornata Internazionale della Pace e la motivazione dell’iniziativa Sulla via delle rose della pace con il suo relativo svolgimento.

Inizio della camminata con la rosa in mano (un tragitto di qualche minuto, compiuto adagio e in maniera silenziosa, sottolineando cosí idealmente anche lo stretto rapporto che intercorre tra pace, silenzio e raccoglimento). A conclusione del percorso, nell’area dove sorge la Campana dei Caduti, le persone potranno disporsi formando un cerchio (simbolo di unità, di compiutezza, di perfezione; figura geometrica che sprovvista di angoli e spigoli rappresenta quindi l’armonia e la parità tra le persone, e correlata spesso ai concetti di amore, luce, bellezza e verità). Una volta completata la disposizione, un apposito brano musicale indicherà l’inizio del momento di scambio di rose tra le persone. Coloro che hanno inviato la cartolina inoltre possono dirigersi verso la persona invitata, per riconciliarsi e scambiare la rosa, aggiungendo, qualora lo desiderassero o lo ritenessero opportuno, un ulteriore segno di pace come una stretta di mano o un abbraccio (mantenendo comunque il silenzio).

A questo punto chi lo desidera può staccare una spina dalla rosa (figuratamente un’azione o un aspetto non corretto del proprio comportamento) gettandola nel ‘braciere della Pace’ acceso, cosí che il fuoco purificatore possa rigenerare intendimenti e propositi concorrendo simbolicamente a ravvivare armonia, pace e serenità. Sarà presente inoltre, vicino alla campana, un’apposita asticella in legno a sezione circolare, del diametro di un dito, con annodati dei sottili tratti di filo rosso, o anche di spago, che metaforicamente rappresentano le promesse fatte a se stessi di non dimenticare torti od offese ricevute; chi lo desidera potrà sciogliere il nodo e gettare sul fuoco il tratto di filo o di spago impegnandosi cosí a dimenticare/perdonare il torto subito. La conclusione della manifestazione verrà sottolineata in maniera spettacolare dai rintocchi della campana e dagli arcieri ‘dell’arcobaleno’ (tutti campioni nazionali, alcuni europei, mondiali e rappresentanti olimpici), i quali, scoccando un ventaglio di frecce infuocate (accese nel braciere e fiammeggianti con le tonalità dell’iride), permetteranno al fuoco purificatore della pace di andare simbolicamente a ‘fertilizzare’, attraverso una traiettoria a parabola, l’elemento terra.

Al termine dell’incontro, uscite dall’area, le persone possono ricominciare ad utilizzare la comunicazione verbale impegnandosi, se lo desiderano – almeno per la durata della giornata successiva – a riprendere i rapporti, a comunicare, oppure a condividere magari un pranzo o una cena dimenticando o perdonando, per un giorno, tutto quello che di spiacevole può essere successo in passato. Per confermare l’impegno le persone possono inoltre acquistare un piccolo vaso con la piantina della rosa della pace portarlo a casa ed annaffiarlo, cosí da rinnovare quotidianamente il proponimento preso durante la serata.

Durata della manifestazione: 50 min./un’ora

LA SCHEDA

La Fondazione Opera Campana dei Caduti (e-mail: gabriella.stanchina@fondazionecampanadeicaduti.org sito web: www.fondazioneoperacampana.it) è un Ente Morale, riconosciuta con decreto presidenziale dal 1968 e costituitasi con un proprio statuto. La Fondazione esplica la sua attività attraverso congressi nazionali e internazionali, manifestazioni, mostre, eventi artistici, con il fine primario di promuovere una cultura della Pace intesa come superamento nonviolento e creativo dei conflitti, rispetto dei diritti umani e civili, dialogo tra i popoli e le nazioni, sviluppo economico teso alla promozione della persona.

La Fondazione ha istituito nel 1993 l’Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace i cui scopi statutari sono l’approfondimento degli studi intorno alla Pace e alla mondialità la preparazione a ruoli attivi nella diplomazia popolare e la formazione per chi opera nella cooperazione internazionale. L’Osservatorio sui Balcani, la collaborazione con Isodarco e gli scienziati impegnati per il disarmo, e il Progetto MiGRA, osservatorio sulla discriminazione degli immigrati nel lavoro, completano le attività della Fondazione che mira a costituirsi come luogo di incontro internazionale e formazione attiva alla cittadinanza planetaria intorno alla grande Campana dei Caduti “Maria Dolens”, voluta dal sacerdote don Antonio Rossaro e realizzata col bronzo dei cannoni offerto dalle Nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale come simbolo imperituro di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. In tutti questi anni Maria Dolens ha fatto sentire alta la sua voce suonando ogni sera cento rintocchi di ammonimento alla vita e alla Pace.