A Caccia di un’Italia unita e Libera

Dall’1 al 7 agosto un campo estivo sulle terre confiscate alle mafie

Dall’1 al 7 agosto associazione AteLab, Libera Trentino Alto Adige/Südtirol, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e cooperativa Kaleidoscopio propongono a giovani dai 17 ai 25 anni un’esperienza indimenticabile in un bene confiscato al nord: una settimana di lavoro manuale, giochi e riflessioni a Cascina Caccia, in Piemonte. Uno sguardo sull’Italia, sulla legalità, sulla presenza delle mafie al nord come al sud del Paese; un percorso su ambiente e clientelismo, su appalti e responsabilità, per trovare modi nuovi di interpretare la realtà che ci circonda.

Dall’1 al 7 agosto un campo estivo sulle terre confiscate alle mafie

Dall’1 al 7 agosto associazione AteLab, Libera Trentino Alto Adige/Südtirol, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e cooperativa Kaleidoscopio propongono a giovani dai 17 ai 25 anni un’esperienza indimenticabile in un bene confiscato al nord: una settimana di lavoro manuale, giochi e riflessioni a Cascina Caccia, in Piemonte. Uno sguardo sull’Italia, sulla legalità, sulla presenza delle mafie al nord come al sud del Paese; un percorso su ambiente e clientelismo, su appalti e responsabilità, per trovare modi nuovi di interpretare la realtà che ci circonda.

Un progetto realizzato grazie al supporto delle Politiche Giovanili di Trento, nell’ambito dei Piani Giovani di Zona. L’offerta è destinata principalmente a residenti a Trento. Il progetto fa seguito all’esperienza di “Cascina Caccia – A caccia di legalità”, e si propone di continuare a ricercare orizzonti di senso sui temi della legalità, dell’impegno civile e della cittadinanza attiva con un occhio particolare al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Affrontare i temi della legalità e della cittadinanza ci sembra oggi più che mai attuale e permette non solo di affrontare tematiche sociali spinose e spesso di difficile codifica, come la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, ma permette anche di approfondire con i ragazzi quel rapporto tra conoscenza di sé e del mondo, portatore di domande di senso sulla proprio personale progetto di vita inserito in un contesto più allargato di comunità.

Parte centrale del percorso è il viaggio, con il valore della storia e della memoria come spunti e stimoli di riflessione interna al gruppo.
Il viaggio, infatti, premette non solo di creare un vissuto comune del gruppo spendibile poi nel proseguo del progetto, ma anche di “toccare con mano” (attraverso l’ascolto e l’interazione con testimoni attivi, la visita a luoghi teatro di stragi o di eventi cruciali della lotta alla criminalità organizzata e della nostra storia) il valore della legalità, della memoria e della cittadinanza. Il viaggio impegnerà i ragazzi per una settimana in un percorso di lavoro e di ascolto/riflessione presso Cascina Caccia in provincia di Torino, bene confiscato alla ‘ndrangheta. Questa esperienza permetterà di iniziare un lavoro su più livelli: si prenderà contatto con la realtà del fenomeno mafioso in continua trasformazione e con la realtà dei beni confiscati, aprendo, in particolare, la riflessione sulle presenze mafiose al nord. A tal proposito si discuterà sull’importanza di tutelare e dare concretezza alla legge 109/96 che prevede l’assegnazione dei beni confiscati a realtà che li utilizzino a scopo sociale e in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia, si rifletterà sui valori costituzionali in riferimento al tema della legalità e della cittadinanza.

Durante la permanenza in cascina si potranno vivere giornate così suddivise:
– al mattino lavoro manuale presso la struttura, nei campi e nei boschi circostanti;
– durante il pomeriggio incontro con testimoni diretti che hanno fatto della propria vita un inno alla giustizia e alla legalità (rappresentanti dell’Associazione Libera, Acmos, del network Flare, testimoni di giustizia, ragazzi che vivono e lavorano in altri beni confiscati della zona, ecc.). Sono inoltre previste visite alla città di Torino per incontrare storici e parlare di Unità d’Italia.
– alla sera attività che porteranno alla creazione di un prodotto che potrà testimoniare – una volta rientrati in Trentino – l’esperienza fatta in Piemonte.

A seguito del viaggio i partecipanti prenderanno parte a laboratori di elaborazione dell’esperienza e delle emozioni vissute con l’intento, attraverso diversi linguaggi, di concretizzarle e attualizzarle rispetto al presente per costruire e progettare modalità interattive e partecipate di riflessione allargata sul territorio. Dai laboratori serali nascerà infatti un prodotto creativo che, partendo dalle esperienze e dalle emozioni provate dai ragazzi a Cascina Caccia, verrà costruito e definito dopo il ritorno in Trentino, e proposto in diverse realtà del territorio comunale.

Serata informativa lunedì 25 luglio ore 20.30 a Spazio Aperto (via don Dallafior 4, Povo), iscrizioni entro venerdì 22 al 0461816036, info@kaleidoscopio.coop

Costo complessivo: 100 euro!