Israele e Palestina: uno spazio per il dialogo

Nei giorni scorsi si è conclusa a Trento la seconda edizione di “Officina Medio Oriente”. Un’occasione di confronto, un luogo dentro il quale condividere preoccupazioni e speranze, una possibilità di dialogo e di ascolto dentro la complessità del contesto mediorientale. L’opportunità di incrociare e conoscere le culture, le storie, le geografie – così come successo l’anno scorso con la rassegna “Per una cittadinanza Euromediterranea” promossa dal Forum Trentino per la Pace ed i Diritti Umani – è condizione necessaria per camminare dentro i conflitti, per muoversi con curiosità e senza preclusioni nell’accidentato e affascinante terreno dell’incontro con l’altro.

Nei giorni scorsi si è conclusa a Trento la seconda edizione di “Officina Medio Oriente”. Un’occasione di confronto, un luogo dentro il quale condividere preoccupazioni e speranze, una possibilità di dialogo e di ascolto dentro la complessità del contesto mediorientale. L’opportunità di incrociare e conoscere le culture, le storie, le geografie – così come successo l’anno scorso con la rassegna “Per una cittadinanza Euromediterranea” promossa dal Forum Trentino per la Pace ed i Diritti Umani – è condizione necessaria per camminare dentro i conflitti, per muoversi con curiosità e senza preclusioni nell’accidentato e affascinante terreno dell’incontro con l’altro.

Un cammino tortuoso; che mette quotidianamente in discussione le certezze acquisite e richiede un impegno costante nell’abbattere muri e costruire ponti, che rifiuta la semplice scelta di campo o l’appartenenza ideologica.

Facendo nostro il pensiero dell’Alexander Langer “traditore della compattezza etnica “ e partendo da due articoli usciti nei giorni scorsi sulle pagine del quotidiano l’Adige (a firma di Michele Nardelli – presidente del Forum – e di Giuseppe Franchetti e Ilda Sangalli Riedmiller) vorremmo aprire sul nostro sito internet uno spazio di discussione sulla questione israelo-palestinese per far sì che le riflessioni aperte durante Officina Medio Oriente o che da essa hanno preso forma non si esauriscano ma permettano di mantenere viva l’attenzione su una ferita aperta nel cuore del Mediterraneo.

Sono graditi i commenti di tutti.

Inviateli all’indirizzo: federico.serviziocivile@forumpace.it

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