Aldo Marzari e il Forum

– di Aldo Marzari – *

 
Aldo Marzari e il Forum

Il 10 giugno scorso il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani ha celebrato il suo ventesimo compleanno. Con l’occasione abbiamo deciso di dare il via ad una serie di riflessioni sul passato, sul presente e sul futuro del Forum, sul senso del proprio esistere, sul valore delle iniziative proposte nel corso degli anni, sugli sviluppi auspicati. Riportiamo il testo dell’intervento inviato per il compleanno da Aldo Marzari, primo presidente del Forum.

– di Aldo Marzari – *

 
Aldo Marzari e il Forum

Il 10 giugno scorso il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani ha celebrato il suo ventesimo compleanno. Con l’occasione abbiamo deciso di dare il via ad una serie di riflessioni sul passato, sul presente e sul futuro del Forum, sul senso del proprio esistere, sul valore delle iniziative proposte nel corso degli anni, sugli sviluppi auspicati. Riportiamo il testo dell’intervento inviato per il compleanno da Aldo Marzari, primo presidente del Forum.

Un saluto cordiale a tutti i presenti e in particolare a coloro che ci sono avvicendati alla guida del Forum dopo l’esperienza fondativa che mi fu affidata nel gennaio ’92.

Cercando di ricordare quei due anni credo si debba sottolineare il carattere partecipativo e di coordinamento che è stato affidato al Forum, anche oltre le meritorie proposte di Tonelli e di Lorenzini, tali e tante erano le iniziative riconducibili alla pace, alla solidarietà trai popoli, ai diritti dei medesimi che caratterizzava la società trentina e non solo.

Nel cominciare il nostro lavoro non mettemmo briglie, ci preoccupammo di fornire elementi di approfondimento teorico, di conoscenza, di scambio di punti di vista, di sostegno alle iniziative. Impostammo anche un difficile lavoro di verifica della coerenza dalle politiche cosiddette di settore (casa – istruzione – immigrazione, ecc.) ma ormai eravamo a fine legislatura.

Ricordo in particolare i seminari teorici promossi o sostenuti, la distribuzione di pubblicazioni alle biblioteche, le riflessioni di Pontara concittadino riscoperto, le elaborazioni in punta di diritto del prof. Papisca, con la proposta del Tribunale permanente dei Popoli, il carattere aperto che abbiamo cercato di dare al convegno internazionale “Cittadini di una nuova Europa” che portò a fondare anche in Italia, l’Assemblea dei cittadini di Helsinki (HCA), la campagna per la pace in Medio Oriente con l’obiettivo : “due Popoli – due Stati” ancora attuale, l’offerta di un tavolo di conciliazione per la pace in Ciad e dintorni. Ricordo l’esperienza della Città per la Pace, non solo peri i viaggi a Hiroshima e Barcellona.

E’ stato un periodo di grande fervore con problemi molteplici di metodo, di lavoro, di sensibilità plurime a confronto con sempre nuovi scenari di conflitto. Proprio come oggi: dunque non è servita l’esperienza del Forum? Oppure c’è bisogno di un rinnovato impegno come io penso e auguro?

Fraterni saluti e buon lavoro

 

*primo presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani