Cantiere Europa: ultimi giorni

Cantiere Europa: ultimi giorniLunedì 16 aprile è iniziato il viaggio di “Cantiere Europa”, il progetto del Movimento Punto Europa, realizzato in collaborazione con l’Università di Trento – Polo europeo Jean Monnet, la sezione trentina della Gioventù federalista europea, la Provincia autonoma di Trento – Servizio Europa e la Fondazione trentina Alcide De Gasperi, allo scopo di offrire ad un gruppo di giovani trentini un’immersione diretta nei luoghi e nelle questioni socio-politiche che hanno definito e definiscono tuttora l’identità dell’Europa in senso lato e ne giustificano conseguentemente la concretizzazione sul piano giuridico internazionale.

Il Forum per la Pace e i Diritti Umani ha chiesto a questi giovani di scrivere un resoconto di ogni giornata, per condividere insieme non solo le attività in programma, ma anche le impressioni e le riflessioni che da queste possono scaturire nel corso dell’esperienza.

Ecco il racconto degli ultimi tre giorni, con la visita a Metz, dove è situata la casa di Schuman, e infine al Parlamento dell’Unione Europea a Strasburgo.

Cantiere Europa: ultimi giorni

Lunedì 16 aprile è iniziato il viaggio di “Cantiere Europa”, il progetto del Movimento Punto Europa, realizzato in collaborazione con l’Università di Trento – Polo europeo Jean Monnet, la sezione trentina della Gioventù federalista europea, la Provincia autonoma di Trento – Servizio Europa e la Fondazione trentina Alcide De Gasperi, allo scopo di offrire ad un gruppo di giovani trentini un’immersione diretta nei luoghi e nelle questioni socio-politiche che hanno definito e definiscono tuttora l’identità dell’Europa in senso lato e ne giustificano conseguentemente la concretizzazione sul piano giuridico internazionale.

Il Forum per la Pace e i Diritti Umani ha chiesto a questi giovani di scrivere un resoconto di ogni giornata, per condividere insieme non solo le attività in programma, ma anche le impressioni e le riflessioni che da queste possono scaturire nel corso dell’esperienza.

Ecco il racconto degli ultimi tre giorni, con la visita a Metz, dove è situata la casa di Schuman, e infine al Parlamento dell’Unione Europea a Strasburgo.

di Davide Sartori* –

Mercoledì 18 aprile

Siamo già arrivati a metà del nostro percorso: è ora di lasciare Colonia per andare verso Metz e poi a Strasburgo. Di buon mattino partiamo con il pullman per raggiungere la nostra meta. Dopo un viaggio tranquillo giungiamo a Metz e in particolare alla casa di Schuman, posta di fronte ad una graziosa chiesetta con una cappella a fianco, dove dimorano le sue spoglie. Lì incontriamo una ricercatrice del Centre européen Robert Schuman, che compie un’esauriente esposizione di quelli che sono stati gli elementi fondamentali che hanno caratterizzato la vita del padre della dichiarazione del 9 maggio del 1950. Ciò che colpisce è come questo politico francese, primo presidente dell’Assemblea Parlamentare europea, sia stato un autentico uomo di “frontiera” e abbia compiuto studi in diverse università tra la Francia e la Germania, arricchendosi delle culture delle città che lo hanno ospitato. Successivamente visitiamo la sua casa, nella quale viveva in solitudine: una dimora adornata in maniera semplice, che ospita scaffali di libri in diverse lingue ancora oggi disposti lungo le pareti. Anche l’abitazione di Schuman – come quella di Adenauer visitata a Bad Honnef – è circondata da un giardino, e così alcuni di noi decidono di improvvisare sul prato una bandiera europea.

Successivamente riprendiamo il pullman, per giungere in serata a Strasburgo.

Giovedì 19 aprile

Giornata ricca ed intensa. Partiamo per una visita alla città francese di Strasburgo, ma già dalle prime ore si percepisce un clima diverso. L’emozione è già grande per il programma pomeridiano, che vedrà il nostro incontro al Parlamento dell’Unione Europea: anche la nostra insolita eleganza lascia trasparire che sarà una giornata particolare. Di fronte alla Cattedrale ci attende la guida per un tour della città, di origine friulana, che ci conduce dentro la chiesa, dove osserviamo incantati le vetrate e soprattutto l’orologio astronomico, monumento d’arte dove personaggi biblici, figure pagane e rappresentazioni delle stagioni lo decorano e segnano le ore e i principali eventi astronomici. Dopo di che, ci addentriamo nelle vie della città, e in particolare raggiungiamo le Petite France, pittoresco quartiere, famoso per le sue case in legno a vista. Al termine del bellissimo tour, dopo pranzo, ci avviamo nella zona delle istituzioni europee e finalmente arriviamo alla maestosa struttura dove è situato il Parlamento. Qui l’adrenalina è già alle stelle e sotto un tripudio di bandiere scattiamo numerose foto, testimonianza del nostro passaggio. Dopo i controlli preliminari, entriamo nella sede e attendiamo in una sala Herbert Dorfmann, parlamentare sudtirolese, al quale rivolgiamo domande sulla sua attività all’interno del Parlamento, dopo essere stati istruiti da un suo assistente sulle principali funzioni dell’organo di governo europeo. In seguito assistiamo ad una discussione della commissione per le politiche agricole, anche se il tempo a disposizione non ci permette di seguire la votazione finale che si tiene a mezzogiorno. Ascoltiamo i diversi interventi e rimaniamo positivamente colpiti, nonostante la riunione tratti di una tematica particolarmente tecnica.

Dopo cena ritorniamo in albergo e ricordiamo i momenti salienti della giornata appena trascorsa.

Venerdì 20 aprile

Ultimo giorno. Con il pullman carico di valigie ci avviamo per la visita alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo e del Consiglio d’Europa. La mattinata trascorre tra le due istituzioni: durante la prima visita incontriamo un avvocato della cancelleria, che prima ha lavorato come giudice per le indagini preliminari a Palermo, il quale ci illustra le modalità con le quali è possibile ricorrere alla Corte da parte di un cittadino che ritenga che uno dei diritti tutelati dalla CEDU sia stato violato. Ci illustra il grande successo degli ultimi dieci anni, ma anche le problematiche, in particolare il rischio dell’intasamento delle attività della Corte e di come, proprio in questi giorni, si stia discutendo sulle possibilità di cambiamento per accelerare i processi.

Successivamente, ci rechiamo alla sede del Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale formata da 47 paesi, che lavora dal 1949 per circa 800 milioni di persone, i cui scopi principali sono la salvaguardia dei diritti fondamentali, la tutela della democrazia e dello stato di diritto.

Al termine della visita, con la malinconia che sale, saliamo sul pullman, per ritornare in Italia. Durante il percorso, continuiamo a discutere dell’esperienza vissuta che sta per terminare. Già i primi giudizi sono molto positivi, anche se siamo consapevoli che, dal momento che si tratta di un primo esperimento, ci sono dei punti perfezionabili. Passiamo dalla Svizzera, per poi scendere dal Lago di Como e dirigerci verso Milano, Verona e infine Trento.

Parlando, ci rendiamo conto di aver attraversato ben cinque paesi nel cuore dell’Europa; abbiamo visto mutare il paesaggio, sempre diverso, quasi fiabesco in certi punti. Questi stessi luoghi, anche se più o meno modificati dal tempo, avranno rapito gli sguardi di Schuman, De Gasperi e Adenauer, durante i loro continui spostamenti, che hanno compiuto prima di tutto da studenti universitari. Chissà se già in quei momenti, si poneva nel loro animo il seme, dal quale poi è germogliata l’Europa di oggi. Di certo, abbiamo potuto vivere sulla nostra pelle una forma di integrazione europea. Gli istanti indimenticabili hanno creato una rete di amicizie che vogliamo, e dobbiamo alimentare anche domani, quando ritorneremo alla nostra quotidianità. Poter ascoltare le voci di chi ha messo in gioco se stesso per l’Europa, è forse il ricordo più forte che non si cancellerà mai. Non vogliamo fermarci, vogliamo andare oltre affinché, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a rinnovare il sogno dell’Europa unita, dell’Europa della pace.

*accompagnatore di Punto Europa e responsabile per il progetto Cantiere Europa

Per maggiori informazioni sul progetto visita il sito di Cantiere Europa.