Che succede in Libano

– redazione di Internazionale –

tratto da internazionale.it

“L’uccisione dell’alto funzionario dei servizi segreti libanesi Wissam al Hassan ha fatto crescere il timore che il regime siriano, con le spalle al muro, stia cercando di ‘internazionalizzare’ la guerra civile per sopravvivere”, afferma Simon Tisdall sul Guardian.

Il presidente siriano Bashar al Assad sta alzando la posta in gioco per la sua uscita di scena, spiega Tisdall, e per questo cerca di ravvivare vecchie ostilità. In Libano sta cercando di riaprire il conflitto tra i diversi gruppi. Hezbollah, il partito sciita più potente del Libano, è ritenuto responsabile dell’uccisione di Hassan. Dopo l’omicidio i sunniti e i cristiani, che si oppongono al regime alawita in Siria e al governo filo siriano in Libano, sono scesi in strada.

“Solo un anno fa il cugino del presidente Assad, Rami Makhlouf, in un’intervista al New York Times, aveva detto chiaramente che il regime di Damasco avrebbe esteso il conflitto oltre i confini nazionali, se le rivolte fossero continuate”, conferma il quotidiano libanese Daily Star.

“Lo scenario peggiore sarebbe che il Libano si facesse coinvolgere nella guerra civile in Siria con il ritorno della violenza settaria, al di là di ogni retorica, l’élite religiosa e politica libanese dovrebbe impegnarsi per calmare la situazione prima che l’incendio divampi”, conclude il quotidiano degli Emirati Arabi UnitiGulf News.

Articolo della redazione di Internazionale, tratto da internazionale.it, 23 ottobre 2012