Ciaspolada resistente

Ciaspolada
Sabato 28 febbraio ore 8.00 partenza in auto dal posteggio ex Sit di fronte alla Funivia di Sardagna (Trento)Organizza: ANPI del Trentino

SABATO 28 FEBBRAIO 2015 avrà luogo la 3.a “CIASPOLADA RESISTENTE”
Ore 8.00 partenza in macchina da Trento al posteggio ex Sit di fronte alla Funivia di Sardagna
Ore 9.30 partenza dal Passo del Brocon m. 1618 per Malga Valarica bassa (m. 1.529 s/m) dove il 19 febbraio 2015 Ancilla Marighetto “Ora” venne uccisa dai nazi-fascisti.

Per informazioni: Anpi Trentino 0461 238874
Info istituzionali: sandro_schmid@virgilio.it 3357007071
Info tecniche: paolovitti@libero.it 3491825267
Info storiche: “Uomini e fatti del Gherlend “ di Giuseppe Sittoni ed. Mosaico / Croxarie in libera lettura sul sito www.croxarie.it

La morte di “Ora”
La pattuglia di tedeschi, composta per lo più da elementi del CST, entrò nella malga rovistando dappertutto senza alcun risultato. Si divise allora in due gruppi: uno seguì le tracce degli sci di “Tom” e “Tormenta”, l’altro si mise all’inseguimento di “Ora” e “Raul” che, a circa mille metri dal Col del Toc, si arrampicarono su due abeti poco distanti l’uno dall’altro. Qualche istante dopo passarono gli inseguitori senza accorgersi di nulla. Solo l’ultimo, alzando lo sguardo, vide qualcosa di strano su una pianta. Chiamò indietro i commilitoni. Hegenbart intimò alla giovane partigiana di scendere. Lei esitò portando la rivoltella alla tempia, pensando probabilmente alla fine che il capitano aveva riservato alla sua compagna “Veglia”. Non si sa se la rivoltella non funzionò o se la giovane sperasse, non avendo sparato, che i militari non avrebbero
avuto il coraggio di ucciderla. Fatto sta che buttò l’arma e scese.
Fu circondata: Il comandante incominciò a interrogarla. Sapeva che erano in due e voleva sapere dove fosse nascosto il suo compagno. “Raul” era nascosto su una pianta a pochi metri da loro e da quel punto vedeva e sentiva tutto quel che dicevano. “Ora” si rifiutò più volte di rispondere. I tedeschi cominciarono a colpirla con violenza con le punte di ferro delle racchette da sci, ma nonostante il dolore non disse una parola. Il comandante, visto che non avrebbe mai parlato, ordinò ad un sottufficiale di ucciderla: questi puntò la rivoltella alla nuca di “Ora” e sparò. I tedeschi tornarono indietro, abbandonando la zona. “Raul”, impotente, seguì sull’altro abete lo svolgersi del dramma, scese e, prima di andarsene, seppellì il corpo di ‘Ora’ sotto
la neve, poi camminò tutta la notte pensando alla
brutta fine riservata alla sua compagna.Il giorno
dopo raggiunse la frazione di Pugnai, dove raccontò tutto alla gente del posto. Questa è la versione che mi raccontò “Raul”. Le persone che recuperarono il corpo di “Ora” e lo seppellirono provvisoriamente in una vecchia carbonaia, dissero che era stata uccisa da una scarica di mitra, ma con tutta probabilità le ferite che videro erano quelle provocate dalle punte delle racchette dei poliziotti trentini.

Dal libro “ Uomini e fatti del Gherlenda “ di Giuseppe Sittoni Info storiche: “ Uomini e fatti del Gherlenda “ di Giuseppe Sittoni
ed. Mosaico / Croxarie in libera lettura sul sito www.croxarie.it

Pubblicato in Senza categoria.