Commercial Street 5471

SABATO 28 APRILE 2012, ORE 20.45 – Teatro della Cartiera di Rovereto

Organizza:

ANPI

In occasione del 67° anniversario della Liberazione, sabato 28 aprile, alle ore 20.45 presso il teatro della Cartiera di Rovereto, il Club Armonia in collaborazione con l’ANPI propone una replica dello spettacolo realizzato da Amos Collini, dal titolo “Commercial Street 5471”, già presentato a Trento mercoledì 25 aprile.

Le musiche originali sono di Federico Scarfì. Il testo, di Renzo Fracalossi, si propone come stimolo per la memoria e strumento per più alte riflessioni, attorno ad un tempo dell’uomo dove il senso dell’esistere si era completamente smarrito.

COMMERCIAL STREET 5471 (DUE FACCE PER UNA STORIA)

“..Una sola cosa non passa mai, la voce della nostra coscienza, la quale
ci dice che abbiamo fatto il nostro dovere e questa voce, che non conosce tramonto,
è la nostra vera gloria…”

Don Francesco Sordo
“Corvo” – Cappellano del battaglione partigiano “Gherlenda”

Scrive Renzo Fracalossi, autore del testo dell’opera e curatore della regia:

“Da molto tempo raccolgo materiale – il poco che esiste – e cerco parole adatte a raccontare, con tutto il limite dei miei modesti tentativi, la vicenda umana di un uomo semplice – e perciò straordinario – Don Narciso Sordo.
Di lui purtroppo si sa poco. Forse troppo poco. L’oblio e lo scorrere degli anni ne hanno via via sbiadito la grandezza. Eppure si tratta di un “uomo del vangelo” fino in fondo; un uomo che è l’esatto contrario di Michael Seifert, un “innocuo” falegname residente per anni a Vancouver, al numero 5471 di Commercial Street. Un falegname anziano e pacioso; un uomo che in gioventù fu il “boia del Lager di Bolzano”: Mischa Seifert.
Due vite parallele, come direbbe Plutarco, che mi ha suggerito la forma di questa narrazione di due destini del tutto diversi.
Due figure che raccolgono in sé anche il dramma feroce di quegli anni di guerra spietata negli ambigui territori dell’Alpenvorland nazista.
Due vicende che non ambiscono ad insegnare nulla, perché sono esse stesse e di per sé insegnamento indispensabile.
Un grazie di cuore, infine, al mio amico Sandro Schmidt, Presidente dell’A.N.P.I del Trentino. A lui come ad altri amici dell’A.N.P.I debbo lo sprone intellettuale per la costruzione di questo lavoro, che ad altro non ambisce, se non ad essere povero strumento per più alte riflessioni, attorno ad un tempo dell’uomo dove il senso dell’esistere si è completamente smarrito. Dedico infine queste povere riflessioni in forma di teatro a tutti quelli che sono caduti e dei quali non rammentiamo più nulla. A loro dobbiamo il significato del tempo nostro.”

Il Club Armonia e l’ANPI intendono dedicare questa testimonianza teatrale a tutti coloro che caddero per la Libertà e dei quali non rammentiamo più nulla. A loro dobbiamo il significato del tempo nostro.

Informazioni: 3386496068. Ingresso libero.

Per informazioni sulla Brigata Gherlenda leggi il testo di Sandro Schmidt in allegato.