Emilio Lussu, pensatore senza cittadinanza.

Emilio Lussu, pensatore senza cittadinanza.

– di Monica Casata* 

“Leggere il presente, attraverso pensieri privi di cittadinanza”: è questo lo spirito con il quale oggi, sull’altipiano di Lavarone, presso la biblioteca comunale, è stata presentata “Figli di un Dio minore”, l’opera completa di Emilio Lussu, sardo, grande protagonista della storia politica italiana ed europea del XX secolo.

Emilio Lussu, pensatore senza cittadinanza.

– di Monica Casata* 

“Leggere il presente, attraverso pensieri privi di cittadinanza”: è questo lo spirito con il quale oggi, sull’altipiano di Lavarone, presso la biblioteca comunale, è stata presentata “Figli di un Dio minore”, l’opera completa di Emilio Lussu, sardo, grande protagonista della storia politica italiana ed europea del XX secolo.

L’iniziativa, come ha osservato Michele Nardelli, Presidente del Forum per la Pace, organizzatore della conferenza in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, l’Istituto sardo per lo studio dell’Autonomia e della Resistenza, il Comune di Lavarone ed il centro di Documentazione di Luserna, è un’occasione per riflettere sulla storia e sull'”insensatezza e assurdità” della guerra anche attraverso pagine e scritti “scomodi”. Se lo spirito è quello di “leggere il presente attraverso pensieri privi di cittadinanza”, ha precisato Nardelli, Emilio Lussu è uno dei pensatori più messi da parte, anche se più rappresentativi in questo senso. Questa come altre iniziative del Forum rispondono alla volontà di “sdoganare la pace dai terreni tradizionali, per restituirla alla comunità come parte integrante della cultura, del territorio, della tradizione, della storia”.
È stato Giangiacomo Ortu, Presidente dell’Istituto sardo per lo studio dell’Autonomia e della Resistenza a rendere omaggio alla figura di Lussu, “straordinario nel vivere la propria militanza, nel riflettere e meditare sulla propria vita, documentandola con innumerevoli, accurate, preziose memorie”. Senza la Guerra, Lussu non è comprensibile, ha spiegato Ortu. In guerra Lussu ha incontrato i contadini, i pastori ed ha sperimentato la fusione con il popolo, vivendo quella ricca esperienza di emozioni che lo ha reso quello che è. Il tema della guerra che si incontra inevitabilmente con l’esigenza della pace è emerso in diversa misura, in particolare nel ritratto offerto di questo straordinario combattente della prima guerra mondiale, fondatore e leader del Partito sardo d’Azione, oppositore del Fascismo, attivo nella Resistenza, indiscusso animatore del processo autonomista sardista.
Oltre a Nardelli e Ortu, sono intervenuti alla conferenza Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione museo storico che ha ricordato Lussu come “un grande pensatore autonomista, anzi federalista” e Salvatore Dui, presidente della comunità sarda trentina che ha espresso la soddisfazione per questa iniziativa “di incontro tra le terre sarda e trentina”.

 

* Giornalista dell’Ufficio Stampa del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento.