Galtung aprirà il Festival dell’Economia di Trento

– di Redazione Unimondo –

Johan Galtung, aprirà il Festival dell’Economia di Trento 2012. L’opinionista di Unimondo, invitato dal Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale, interverrà giovedì 31 maggio alle ore 19.00 presso Palazzo Geremia. Titolo: Un’alternativa eclettica all’ipercapitalismo. Il “Premio Nobel per la pace alternativo del 1987” ci condurrà verso un’economia che rafforza la vita indicandoci, a suo dire, quali saranno i cambiamenti necessari perché l’economia possa servire la pace.

 – di Redazione Unimondo –

Johan Galtung, aprirà il Festival dell’Economia di Trento 2012. L’opinionista di Unimondo, invitato dal Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale, interverrà giovedì 31 maggio alle ore 19.00 presso Palazzo Geremia. Titolo: Un’alternativa eclettica all’ipercapitalismo. Il “Premio Nobel per la pace alternativo del 1987” ci condurrà verso un’economia che rafforza la vita indicandoci, a suo dire, quali saranno i cambiamenti necessari perché l’economia possa servire la pace.

Attraverso la riduzione della violenza diretta, strutturale e culturale e la soddisfazione dei bisogni fondamentali di tutti gli esseri umani, si contribuirà alla costruzione di relazioni eque garantendo, nel contempo, un impatto minimo dal punto di vista ecologico. Insomma, riproporrà il trittico “pace, sviluppo ed ambiente” come risposta al tema del Festival: Cicli di vita e rapporti tra generazioni. Avete segnato in agenda? Bene.

Passiamo oltre. Anche quest’anno il Festival avrà un’anteprima fuori casa. Il 19 maggio si trasferirà per un giorno a Bari dove ci saranno due appuntamenti sul tema Giovani, creatività e impresa. “La crisi ‐ come scrive Tito Boeri, responsabile scientifico dell’evento ‐ è destinata a lasciare cicatrici profonde nelle generazioni che si sono trovate, loro malgrado, ad entrare nel mondo del lavoro in questi frangenti. Gli eventi negativi lasciano spesso tracce persistenti nei comportamenti degli individui, ne pregiudicano carriere, i tempi con cui costruiscono una famiglia, li espongono a futuri rischi di disoccupazione, possono avere effetti anche a molti anni di distanza sulla loro salute. Il rischio è di avere intere generazioni di perdenti anche perché la crisi ci lascerà in eredità anche un alto debito pubblico i cui oneri finiranno per gravare come un macigno sulle generazioni che iniziano oggi a lavorare.” Il tema cruciale dei rapporti tra generazioni si traduce nella ricerca di un sistema che sappia da un lato valorizzare la longevità e dall’altro offrire opportunità ai giovani. Insomma – riflette ancora Boeri – “la Grande Recessione e poi la crisi del debito hanno aperto, non solo in Italia, una grande questione giovanile e una grande questione degli anziani. I primi hanno seri problemi ad entrare nel mercato del lavoro e a iniziare il loro ciclo di vita. I secondi faticano a chiuderlo serenamente perché hanno seri problemi di liquidità verso la fine della loro esistenza.”

Al Festival i premi Nobel sono di casa. Quest’anno saranno in tre: Christopher Pissarides e Dale T. Mortensen, Premi Nobel per l’Economia 2010 che illustreranno gli effetti della recessione sul mercato del lavoro; Eric S. Maskin Premio Nobel per l’Economia nel 2007 che spiegherà perché tendiamo a scaricare sulle generazioni future decisioni rilevanti di natura economica. Tanti gli economisti internazionali, tra gli altri Barry Eichengreen, tra i massimi esperti del sistema monetario; Olivia S. Mitchell tra le maggiori esperte di sistemi pensionistici e assicurativi; Thomas Piketty, docente di Economia alla Paris School of Economics, tra i massimi analisti dell’interazione tra sviluppo economico e distribuzione del reddito e della ricchezza; Adair Turner, presidente della Financial Services Authority del Regno Unito, un’economista che si divide tra business, politica economica e ricerca universitaria.

Numerosi gli ospiti protagonisti del dibattito economico e politico nazionale. Parteciperanno ai diversi incontri fra gli altri: Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL, Corrado Clini ministro dell’Ambiente, Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti, Michel Martone, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marco Rossi Doria e Elena Ugolini, sottosegretari al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.

Come ha sottolineato Boeri “si parlerà molto anche di ingresso nel mondo del lavoro e di formazione sul posto di lavoro. Verranno esaminati inoltre i patti intergenerazionali informali, così importanti nel campo dell’assistenza alle persone non autosufficienti, dai genitori che aiutano i figli nella cura dei nipoti soprattutto quando mancano gli asili nido, ai figli che assistono i loro genitori. Perché c’è un patto intergenerazionale anche in molte scelte all’interno della famiglia. E sono quasi sempre le donne che si devono prendere cura dei genitori e dei suoceri, sottraendo tempo al proprio lavoro, alla propria realizzazione professionale e, dunque, ritoccando all’ingiù le loro pensioni future”.

Come Testimone del tempo (la formula molto apprezzata di incontri con personaggi di peso) giovedì 31 maggio apre Carlo De Benedetti che ci racconterà come si è trasformato il mercato del lavoro in Italia negli ultimi cinquant’anni e come sono mutati meccanismi di selezione della classe dirigente, a partire dal management delle grandi imprese. Venerdì 1 giugno Testimone del tempo sarà la figura del maestro di scuola, da sempre cerniera fra diverse generazioni. Non solo. La scuola tutta riceverà una particolare attenzione in questa edizione del Festival. Sabato 2 giugno sarà, invece, la volta di due magistrati in prima fila nella lotta al crimine organizzato. Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma, e Michele Prestipino, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, risponderanno alle domande di Gaetano Savatteri sui rapporti tra generazioni all’interno delle cosche mafiose. Come ogni anno tante le voci di autorevoli economisti, tra gli altri Orazio Attanasio, Alberto Bisin, Pietro Garibaldi, Andrea Ichino, Annamaria Lusardi, Michele Polo, Lucrezia Reichlin, Salvatore Rossi, Pier Luigi Sacco, Michele Salvati.

Il Festival ha la sua forza anche per la partecipazione di personalità che vengono da esperienze diverse e portano il loro punto di vista nel dibattito economico. Per citare solo qualche nome: Andrea Beltratti, Paolo Bertoluzzo, Remo Bodei, Andrea Carandini, Gianluca Comin, Ilvo Diamanti, Oscar Giannino, Gustavo Pietropolli Charmet, Alessandro Profumo, Federico Rampini, Chiara Saraceno, Pierluigi Stefanini, Silvia Vegetti Finzi, Pierluigi Stefanini.

 

fonte: unimondo.org

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Per maggiori informazioni ed il programma dettagliato del Festival dell’Economia: http://2012.festivaleconomia.eu/