I vent’anni del Forum

I vent'anni del Forum

di Roberto Bombarda*

Scrivo queste righe a mezzanotte e dunque chiedo venia per la pochezza del ragionamento che vi è sotteso. L’idea di trascorrere un week-end diverso dal solito nelle aule di piazza Dante mi toglie la possibilità ed il privilegio di partecipare ad un momento che attendevo con gioia e che mi avrebbe consentito di incontrare e riabbracciare persone che stimo ed apprezzo. Porgo a tutti voi un affettuoso saluto, unito ad un segno di riconoscenza per quello che mi avete saputo dare nel periodo in cui ho avuto l’onore di presiedere il Forum.

I vent'anni del Forum

di Roberto Bombarda* –

Scrivo queste righe a mezzanotte e dunque chiedo venia per la pochezza del ragionamento che vi è sotteso. L’idea di trascorrere un week-end diverso dal solito nelle aule di piazza Dante mi toglie la possibilità ed il privilegio di partecipare ad un momento che attendevo con gioia e che mi avrebbe consentito di incontrare e riabbracciare persone che stimo ed apprezzo. Porgo a tutti voi un affettuoso saluto, unito ad un segno di riconoscenza per quello che mi avete saputo dare nel periodo in cui ho avuto l’onore di presiedere il Forum.

Quando ne ho avuto l’occasione ho potuto ricordare che quella nel Forum è stata l’esperienza più bella ed interessante nell’ambito della funzione alla quale sono stato eletto. Ne ho ricevuto grandi lezioni, di vita e di rispetto per gli altri che indubbiamente mi hanno fatto crescere. Ho avuto molto più di quello che ho dato, in un ideale bilancio.

Entrato quasi per caso nel Forum mi sono trovato a presiederlo da “incompetente”. Perché vi posso dire vita, morte e miracoli dei ghiacciai o delle Dolomiti, ma poco conoscevo del Forum e del ricco universo che rappresenta. E da “incompetente” ho cercato di fare il mio bel compitino da “ragioniere”… qualcosa contro i ragioneri? anche Vasco Rossi lo è… anche i ragionieri hanno un’anima…. Subito ci siamo trovati ad affrontare una proposta di legge per abolire il Forum: un bell’inizio, non c’è che dire. In salita molto irta. Ma per fortuna sulle salite ci troviamo bene.

In poche parole posso dire che è stata una legislatura improntata sull’organizzazione, sul metodo di lavoro, sull’apertura a tante collaborazioni. Ci siamo dotati anche di cose semplici come una sede, piccola ma decorosa, di un logo che potesse darci unità ed identità, di una rete di insegnanti ed amministratori che potessero creare una presenza costante sul territorio. Una legislatura nella quale mi sembra che il Forum sia cresciuto, in visibilità ma soprattutto in autorevolezza, in presenza sul territorio ed in progettualità. Grazie a tante persone che ne hanno costituito il direttivo e lo staff, che vorrei anche qui ringraziare ad una ad una.

Sottoscrivo oggi parola per parola la lettera del presidente Michele Nardelli. Il Forum ha fatto moltissimo in questi vent’anni, forse molte persone non lo sanno ancora, non se ne sono accorte. Ma senza l’opera del Forum il Trentino sarebbe molto più povero e solo, e voi sapete che non parlo di povertà o di solitudine strettamente economiche. Il problema è che la parola PACE è troppo grande, per tutti noi. Ed è talmente grande che è difficile da interpretare, da spiegare, da vivere. Forse dovremmo sforzarci di più a declinarla in una serie di parole più semplici, ma nel contempo più accessibili e di immediata comprensione o di più facile implementazione a scala locale, nel giorno dopo giorno. Penso ad esempio a termini quali “accoglienza”, particolarmente attuale. L’accoglienza è un’azione che possiamo fare tutti, tutti i giorni, con gesti semplici; la può fare il cittadino ma anche l’ente locale, che è il primo terminale del sistema pubblico. Da cattolico penso spesso ad un esempio dalla liturgia, quando Cristo afferma “vi lascio la pace, vi do la MIA pace”. Frase nella quale, forse con un’interpretazione approssimativa, trovo proprio nel valore del “mio” il senso del termine “pace”. E’ un richiamo alla responsabilità personale, al qui ed ora. Non attendere qualcun altro, mi sembra voglia dire Cristo. Sii tu la pace che aspetti nel mondo. Sii tu, con i tuoi gesti, con i tuoi comportamenti, con il rispetto, con l’accoglienza, con la pazienza, con la carità…ma oggi, non domani. Certo tutti attendiamo che l’ONU fermi le guerre, attendiamo che i premi Nobel o i grandi leader cambino i destini della storia, ma intanto noi facciamo la nostra piccola parte.

Il Forum avrebbe potuto, potrebbe certamente anche oggi, fare di più. Ma io credo che in ogni caso possiamo essere soddisfatti ed orgogliosi per i tanti progetti e per le opere, per le piccole e grandi idee, per l’Osservatorio sui Balcani ma anche per la camminata di Luserna. Grati per coloro che hanno saputo prima immaginare e poi creare e far crescere con amore questo “baldo ventenne” e per i tanti che hanno contribuito a farne un punto di riferimento ed un altro motivo di orgoglio per il Trentino.

Buona festa a tutti.

* Roberto Bombarda è stato presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. L’intervento qui riportato è stato scritto in occasione delle celebrazioni del 20° compleanno del Forum l’11 giugno 2011.