In questo progresso scorsoio…

Incontro pubblico
Martedì 16 ottobre 2012, ore 20.30
Castello del Buonconsiglio, sala Marangonerie – Trento

 

Paolo Ghezzi, giornalista e direttore della Casa Editrice il Margine, intervisterà Goffredo Fofi sui temi cruciali del pensiero di Andrea Zanzotto. L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.  

locandina

 

Organizza: Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Spaesamento, limiti, territori. Poesie e parole ad un anno dalla morte di Andrea Zanzotto

 

Martedì 16 ottobre 2012, ore 20.30
Castello del Buonconsiglio, sala Marangonerie – Trento

 

Paolo Ghezzi, giornalista e direttore della Casa Editrice il Margine, intervisterà Goffredo Fofi sui temi cruciali del pensiero di Andrea Zanzotto. Durante l’incontro verranno letti alcuni estratti delle poesie del poeta scomparso.
L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.

 

Guarda la locandina

 

«… Oggi siamo alla mancanza del limitee alla caduta della logica,
sotto il mito del prodotto interno lordo:
che deve crescere sempre,
non si sa perché.
Procedendo così,
la moltiplicazione geometrica non basterà più
ed entreremo in un’iperbole…
il progresso scorsoio»

Andrea Zanzotto

La scomparsa di Andrea Zanzotto, grande poeta ma anche attento e critico osservatore della sua terra, ci priva di quel suo sorriso ironico sulle cose della vita che solo chi ha vissuto amandola porta con sé. Con la stessa leggerezza, ci lascia in eredità il monito inquietante che possiamo ritrovare nelle parole di quello che potremmo forse considerare il suo testamento politico, il dialogo con il giornalista Marzio Breda e diventato un libro: “In questo progresso scorsoio”. Ho un nitido ricordo di quel passaggio televisivo in cui ne parlava: «In questo progresso scorsoio – diceva con lo sguardo sornione dei suoi gatti – non so se vengo ingoiato o ingoio».

Il “poeta della natura” poneva così, semplicemente, il tema del limite. Quel limite oltre il quale il futuro diventa incerto, fino ad essere messo in discussione, che ci rincorre fin dentro le nostre esistenze individuali, laddove nelle scelte quotidiane possiamo sperimentare come fra fini e mezzi non ci sia differenza. Oltre il limite, c’è guerra per accaparrasi le risorse, scontro di civiltà per giustificarla, accelerazione nei cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, omologazione e banalizzazione nei consumi, impoverimento dei paesaggi (naturali e della mente), abbandono delle campagne e inurbamento selvaggio, il “si salvi chi può” nella lotta fra generazioni, la follia di una ricerca funzionale all’inclusione di pochi e all’esclusione di molti. Ed altro ancora…

 

In questo progresso scorsoio…

In questo progresso scorsoio 16 ottobre 2012Castello del Buonconsiglio, sala Marangonerie, Trento

Paolo Ghezzi intervista Goffredo Fofi sui temi cruciali del pensiero di Andrea Zanzotto.

Organizza: Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

Spaesamento, limiti, territori. Poesie e parole ad un anno dalla morte di Andrea Zanzotto

 

Martedì 16 ottobre 2012, ore 20.30
Castello del Buonconsiglio, sala Marangonerie – Trento

 

Paolo Ghezzi, giornalista e direttore della Casa Editrice il Margine, intervisterà Goffredo Fofi sui temi cruciali del pensiero di Andrea Zanzotto. Durante l’incontro verranno letti alcuni estratti delle poesie del poeta scomparso.
L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.

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«… Oggi siamo alla mancanza del limitee alla caduta della logica,
sotto il mito del prodotto interno lordo:
che deve crescere sempre,
non si sa perché.
Procedendo così,
la moltiplicazione geometrica non basterà più
ed entreremo in un’iperbole…
il progresso scorsoio»

Andrea Zanzotto

La scomparsa di Andrea Zanzotto, grande poeta ma anche attento e critico osservatore della sua terra, ci priva di quel suo sorriso ironico sulle cose della vita che solo chi ha vissuto amandola porta con sé. Con la stessa leggerezza, ci lascia in eredità il monito inquietante che possiamo ritrovare nelle parole di quello che potremmo forse considerare il suo testamento politico, il dialogo con il giornalista Marzio Breda e diventato un libro: “In questo progresso scorsoio”. Ho un nitido ricordo di quel passaggio televisivo in cui ne parlava: «In questo progresso scorsoio – diceva con lo sguardo sornione dei suoi gatti – non so se vengo ingoiato o ingoio».

Il “poeta della natura” poneva così, semplicemente, il tema del limite. Quel limite oltre il quale il futuro diventa incerto, fino ad essere messo in discussione, che ci rincorre fin dentro le nostre esistenze individuali, laddove nelle scelte quotidiane possiamo sperimentare come fra fini e mezzi non ci sia differenza. Oltre il limite, c’è guerra per accaparrasi le risorse, scontro di civiltà per giustificarla, accelerazione nei cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, omologazione e banalizzazione nei consumi, impoverimento dei paesaggi (naturali e della mente), abbandono delle campagne e inurbamento selvaggio, il “si salvi chi può” nella lotta fra generazioni, la follia di una ricerca funzionale all’inclusione di pochi e all’esclusione di molti. Ed altro ancora…

 

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