Inaugurazione mostra “L’odore della Guerra”

Sabato 7 aprile, ore 10.30 – Municipio, Rovereto.

In occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “L’Odore della Guerra” di Fabio Bucciarelli presso il Municipio di Rovereto, Arci Trentino invita la cittadinanza ad una conferenza pubblica dal titolo: “La guerra per la terra: l’informazione e i conflitti”, che si terrà nella Sala del Consiglio Comunale.

Sabato 7 aprile, ore 10.30 – Municipio, Rovereto.

In occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “L’Odore della Guerra” di Fabio Bucciarelli presso il Municipio di Rovereto, Arci Trentino invita la cittadinanza ad una conferenza pubblica dal titolo: “La guerra per la terra: l’informazione e i conflitti”, che si terrà nella Sala del Consiglio Comunale.

 

L’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo – Associazione geografica 46° Parallelo, l’Associazione ZonaF, in collaborazione con Comune di Rovereto, Arci del Trentino, Museo Storico del Trentino, Cgil del Trentino, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, con il contributo dell’Associazione Artigiani del Trentino organizza la mostra personale fotografica:

“L’Odore della Guerra. La guerra vicina, la guerra lontana”, di Fabio Bucciarelli, vincitore del Professional Photographer of the year (PPOTY) 2011.

33 fotografie in bianco e nero per raccontare la guerra in Libia, dall’inizio delle ostilità alla morte di Muammar Gheddafi.

La mostra sarà suddivisa in due momenti: il primo avrà luogo a Rovereto, all’aperto, in modalità itinerante per le vie della città, visitabile tutti i giorni, dal 7 aprile al 22 aprile 2012. Il secondo vedrà lo spostamento a Trento dal 24 aprile al 10 maggio 2012, presso lo Spazio delle Gallerie di Piedicastello, del Museo Storico del Trentino.

Sabato 7 aprile alle ore 10.30, la cittadinanza è invitata all’inaugurazione presso il Municipio di Rovereto. In occasione dell’inaugurazione dell’evento, alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Rovereto, seguirà una conferenza pubblica dal titolo: “La guerra per la terra: l’informazione e i conflitti”, organizzata da Arci Trentino, con:

Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo

Fabio Bucciarelli, unico fotografo ad aver immortalato il cadavere di Muammar Gheddafi nella casa di un ribelle a Misurata

Angelo Ferrari, corrispondente Agi in Africa

Giuseppe Ferrandi, Museo Storico del Trentino

e il saluto di Wanda Chiodi, Arci del Trentino

“L’Odore della Guerra. La guerra vicina, la guerra lontana” è un progetto ideato dall’Associazione geografica 46° Parallelo – che dal 2009 realizza l’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo – ed ha l’obiettivo di offrire al pubblico uno spunto inedito per riflettere sulla natura del conflitto in Libia e di tutti i conflitti in corso sul Pianeta.

Le immagini in mostra, allestite all’aperto su pannelli di 100 per 150 cm, ci trascinano fin dentro i combattimenti, tra i ribelli, la sofferenza dei civili, le violazioni dei diritti umani. E la guerra in Libia diventa metafora di tutte le guerre del mondo. L’umanità dei protagonisti ritratti svela la disumanità di tutte le guerre, in ogni luogo e in ogni tempo.

Fotoreporter trentenne, torinese di nascita, laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, Bucciarelli ha iniziato a lavorare con una macchina fotografica nel 2009 e non si è più fermato. Iran, Turchia, Birmania, Thailandia, Tunisia, Egitto, Grecia, sono alcuni dei Paesi dove ha viaggiato per documentare le crisi, i conflitti e il dramma delle popolazioni civili. E poi la Libia, dove ha seguito la guerra dall’inizio delle ostilità fino alla morte del leader libico. A Misurata, Sirte, Tripoli, Bengasi. Tra i ribelli e poi solo con il cadavere di Muammar Gheddafi. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo e gli ha fatto vincere il prestigioso Professional Photographer of the year (PPOTY) Award 2011 nella categoria Editorial News.

Il fotografo, in modo particolare, è la voce di tutte quelle persone che soffrono le guerre- spiega Fabio Bucciarelli -. Troppo spesso quando vengono pubblicate immagini dei conflitti sono solo breaking news: la prima linea, lo scontro, quello che noi chiamiamo il ‘bang bang’. Ma la guerra è molto più di questo. La guerra sono i rifugiati, le persone che scappano senza alcuna difesa, gli ospedali, la sofferenza dei civili”.

Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo e curatore della mostra afferma: “In questi anni, film pseudo realistici, reportage televisivi discutibili, video giochi, hanno colorato la guerra, rendendola quasi irreale, immateriale, comunque lontana da noi, dalla nostra quotidianità. La guerra rimane confinata in un limbo estraneo: sappiamo che c’è, la vediamo in tv, ma non ci appartiene. I morti, così colorati nel loro sangue, sembrano finti. I paesaggi devastati sembrano scenari da fiction. Le popolazioni in fuga paiono comparse cinematografiche. Troppo colore, questo è il problema. Di qui la decisione di usare il bianco e nero, per tornare a dare tempo definito, spazio definito, emozioni definite, alla guerra e ai protagonisti”.

 

L’autore

Fabio Bucciarelli è nato a Torino nel 1980. Si laurea in Ingegneria delle Telecomunicazione presso il Politecnico di Torino. Dopo aver vinto il Master dei Talenti della Fondazione CRT si dedica completamente alla fotografia. Nel 2009 comincia a lavorare come staff per l’agenzia LaPresse/Ap per la quale copre eventi di breaking news internazionale. Nel 2010 collabora con Il Fatto Quotidiano, L’Espresso, La Stampa e le agenzie Sipa e Emblema. Nel 2011 documenta le rivoluzioni del mondo arabo e comincia a scrivere per Il Fatto. Vince diversi premi internazionali e le sue immagini vengono pubblicate dal The Times, The Telegraph, Stern, Vanity Fair, Internazionale, La Repubblica, Le Monde, La Stampa. Come freelance ha documentato conflitti, disastri naturali e problemi sociali in Europa, Sudest Asiatico e Medio Oriente. Nel 2012 pubblica il libro L’Odore della Guerra. E’ rappresentato dall’agenzia LUZphoto.

info@fabiobucciarelli.com – www.fabiobucciarelli.com

 

L’Associazione 46° parallelo

L’Associazione Culturale 46° Parallelo, nasce a Trento, da un’idea di Raffaele Crocco, giornalista rai. Lo scopo statutario dell’Associazione è quello di promuovere e diffondere una cultura della “cittadinanza” attraverso la conoscenza della geografia e l’informazione sullo stato delle guerre e dei conflitti in corso sul nostro Pianeta. Per raggiungere questo obiettivo l’Associazione pubblica dal 2009 l’annuario dal titolo Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, in collaborazione anche con le Nazioni Unite, l’Alto Commissariato per i Rifugiati, Banca Etica e Asal. Inoltre, produce documentari, mostre fotografiche e promuove un centinaio di incontri all’anno nelle scuole italiane. Con l’Associazione collaborano 35 fra giornalisti e ricercatori universitari.

EVENTI CORRELATI

1° maggio:

Convegno dal titolo: “Guerra e lavoro: troppa ricchezza, troppa fame”, con i relatori:

Paolo Burli, segretario Cgil del Trentino

Fabio Bucciarelli, fotografo

Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo

Wanda Chiodi, Arci del Trentino

Bruno Dorigatti, presidente Consiglio provinciale

Gallerie di Piedicastello, Trento, ore 11.00

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martedì 8 maggio:

Conversazione tra Ugo Morelli, Professore di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e di Psicologia della creatività e dell’innovazione, e Michele Nardelli, Presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani sul tema: “Guerra Lontana, Guerra Vicina, Guerra dentro di noi. Tra empatia e aggressività”.

Strada Romana del S.a.s.s. – Piazza C.Battisti (Trento), ore 17.00

Scarica la locandina.

 

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