Je suis chrétien (et noir)

dopo l’assalto dello scorso 2 aprile a Garissa, in Kenya, proponiamo una riflessione di Mao Valpiana, Presidente di Movimento Nonviolento

.

Era facile identificarsi con le vittime di Parigi, sentirsi come loro nel mirino dei terroristi e dunque reagire con forza. Lo slogan “Je suis Charlie” è diventato una voce unica contro il terrorismo, per la libertà di espressione: come europei ci si è sentiti sotto attacco, popolo e governanti hanno voluto dare una risposta immediata, spontanea, senza farsi intimidire, anzi, rilanciando con l’edizione straordinaria del settimanale satirico che ha venduto 8 milioni di copie.

–Continua–

Pubblicato in News.