La storia dell’altro, tra narrazioni storiche possibili

Dal 23 al 26 maggio

Sami Adwan, docente presso la Bethlehem University, Premio Langer 2001, direttore del Peace Research Institute in the Middle East (PRIME) e coautore di “La storia dell’altro”, sarà ospite della nostra provincia e regione dal 23 al 26 maggio 2011. La storia dell’altro è un manuale di storia per le scuole con due narrazioni, “due verità”, che corrono parallele nella stessa pagina. Esso raccoglie i risultati di una interessatissima impresa di un gruppo di insegnanti israeliani e palestinesi.

Dal 23 al 26 maggio

Sami Adwan, docente presso la Bethlehem University, Premio Langer 2001, direttore del Peace Research Institute in the Middle East (PRIME) e coautore di “La storia dell’altro”, sarà ospite della nostra provincia e regione dal 23 al 26 maggio 2011. La storia dell’altro è un manuale di storia per le scuole con due narrazioni, “due verità”, che corrono parallele nella stessa pagina. Esso raccoglie i risultati di una interessatissima impresa di un gruppo di insegnanti israeliani e palestinesi.

Dodici insegnanti delle superiori, sei per ciascuna parte – israeliana e palestinese – hanno partecipato al processo di redazione di questo manuale scolastico, di cui è stata fatta una versione con testo in arabo accanto al testo in ebraico. A partire dal mese di dicembre del 2002, questo gruppo di insegnanti ha adottato nel proprio istituto questo manuale, insegnando agli studenti delle prime due classi delle superiori le due versioni della storia, quella israeliana e quella palestinese. Al centro di ogni pagina è stato lasciato uno spazio bianco che separa la storia nella versione israeliana da quella palestinese, in modo da consentire a maestri e allievi di scriverci le proprie osservazioni. Tre sono i momenti fondamentali della storia dei due popoli presi in considerazione dal manuale e trattati rispettando tanto la prospettiva israeliana quanto la prospettiva palestinese: la dichiarazione Balfour, la guerra del ’48 e la prima Intifada palestinese dell’87.

Il testo di cui Sami Adwan è coredattore non ha solo il pregio di mettere in sinossi due storie, ma anche quello di lasciare lo spazio bianco in mezzo per costruire una terza storia, che derivi da quelle due. Questo sforzo di creare le condizioni per costruire una terza storia, pur non essendo in sé un processo di riconciliazione, crea la base per ogni processo riconciliativo. E tale base è costruita non annullando la percezione personale della storia, ma prendendola come il dato di base, come la propria “Urgeschichte”. Come dire che la terza storia, che ognuno deve costruire, parte dall’esistenza delle altre due e dalla presa di coscienza che esistono molte e diverse narrazioni e prospettive storiche possibili.

L’incontro con Sami Adwan permette di riflettere non solo sulla convivenza, ma anche sulla potenza della narrazione storica nei conflitti e nei processi di riconciliazione.

Dicono Dan Bar-On, Sami Adwan, Adnan Musallam ed Eyal Naveh nell’introduzione del volume:
Gli studenti che imparano la storia nelle scuole, in tempo di guerra e di ostilità ne conoscono alla fine dei conti soltanto una versione – la loro, ovviamente ritenuta come quella che sta dalla parte del giusto […] Quello che da una parte è considerato l’eroe, dall’altra è visto come il criminale della storia. In una simile situazione, lo Stato forma gli insegnanti a diventare degli agenti culturali preparati solo a giustificare le ragioni dell’uno a scapito di quelle dell’altro. Noi crediamo invece che sia necessario cominciare a istruire i docenti in modo che possano diventare dei promotori di pace, consentendo ai loro allievi di conoscere il racconto degli eventi storici contemporaneamente dai due punti di vista”.

Lunedì 23 maggio 2011 Sami Adwan incontrerà gli studenti dell’Istituto di Istruzione Martini di Mezzolombardo, che nel corso dell’anno scolastico sono stati i protagonisti del “Progetto Gerusalemme: viaggio tra spiritualità, cultura ed esperienze di viaggio”.

Alle 20.30 Sami Adwan incontra la cittadinanza presso il Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale (via S. Marco 1, Trento), per offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere sulla necessità di incontrare l’altro riconoscendone la storia e la prospettiva. L’incontro vuole essere un’occasione per interrogarsi non solo sul senso e il significato della storia, ma anche sulle modalità per affrontare il tema della diversità in una situazione conflittuale.

Il 24 maggio l’autore sarà a Bolzano, ospite della Fondazione Alexander Langer Stiftung. Il territorio altoatesino sta iniziando un percorso di conoscenza reciproca della storia dei diversi gruppi linguistici, fortemente separati durante gli anni del Ventennio fascista e della Seconda Guerra Mondiale. Solo riconoscendo il valore della prospettiva dell’altro si può far nascere un reale processo di riconciliazione e di apertura verso l’altro, verso ogni diversità.

Mercoledì 25 maggio, dalle 14.00 alle 18.00, Sami Adwan proporrà un laboratorio pratico per insegnanti ed educatori, che proveranno l’esperienza di vivere all’interno del contesto di conflitto tra Isreale e Palestina attraverso giochi di ruolo e giochi di simulazione. Iscrizione obbligatoria all’indirizzo francesca.zeni@forumpace.it.

Alle 21.00 sarà ospite della Fondazione Opera Campana dei Caduti presso il Colle di Miravalle.

Il 26 maggio l’autore incontrerà la cittadinanza ad Isera, presso la Sala della Cooperazione.

In allegato il calendario della settimana.

La settimana, inserita all’interno del percorso “Per una cittadinanza Euromediterranea” del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, è promossa da:

Assessorato provinciale all’Istruzione, Associazione onlus Pace per Gerusalemme, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, Comune di Isera, Fondazione Opera campana dei caduti, Fondazione Alexander Langer Stiftung, Forum Trentino per la pace e i diritti umani