La strategia della tartaruga saggia

Incontro pubblico
Lunedì 29 ottobre 2012, ore 20.30
Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (Trento)

 

Riccardo Petrella e Ugo Morelli dialogheranno sul tema del limite e della lentezza, ragionando insieme sulla possibilità di ritrovare nei due concetti chiave gli strumenti di una nuova cultura per la convivenza umana. Modera l’incontro Michele Dorigatti.

locandina 

 

Organizza: Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Limiti e lentezza: una nuova cultura per la convivenza umana

 

Lunedì  29 ottobre alle 20.30, presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (Vicolo S.Marco 1, Trento), avremo l’onore di ospitare Riccardo Petrella, uno dei più prestigiosi economisti europei, in un incontro organizzato dal Forum Trentino per la Pace e i diritti umani. L’iniziativa si inserisce all’interno del ciclo di appuntamenti che il Forum sta promuovendo con il titolo “Nel limite. La misura del futuro.”

Nel corso dell incontro Riccardo Putrella dialogherà con Ugo Morelli, professore di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e di Psicologia della creatività e dell’innovazione. Moderatore della serata sarà Michele Dorigatti, responsabile dell’ufficio studi della Federazione Trentina della Cooperazione.

 

Laureato in economia politica a Firenze e professore emerito presso l’Università cattolica di Lovanio e l’università di Bruxelles, Petrella ha fondato nel 1991 il Gruppo di Lisbona per analizzare i cambiamenti della globalizzazione e nel 1997 il Comitato Istituzionale per il Contratto Mondiale dell’acqua, che porterà nel 2001 alla pubblicazione del Manifesto dell’acqua, un documento cruciale per stabilire il diritto di accesso ai beni fondamentali nel quale si afferma che l’acqua non può che essere considerata come “bene comune”, come patrimonio dell’umanità. L’attenzione alla gestione del bene comune e al rapporto fra economia e diritti umani rappresenta uno dei fili conduttori della riflessione di Petrella, per il quale è necessario uscire dai paradigmi dell’economia di mercato per rifondare non solo nuove regole economiche ma soprattutto una nuova antropologia. Se infatti da una parte il sistema costruito negli ultimi trent’anni è frutto di decisioni prese negli anni Settanta e Ottanta che hanno creato le condizioni dell’economia attuale come l’eliminazione dei controlli sui movimenti dei capitali, l’autorizzazione dell’espansione dei paradisi fiscali, l’introduzione generalizzata del segreto bancario, l’instaurazione di tassi di scambio flessibili, la deregolamentazione delle banche, dall’altra dobbiamo riconoscere che la ricetta individuata qualche decennio fa non solo sta facendo saltare gli equilibri ecologici del pianeta, ma ha accentuato enormemente le diseguaglianze.

Se alla base di questa riflessione possiamo individuare la critica, comune ad altri pensatori come Serge Latouche o Maurizio Pallante, all’idea di uno sviluppo infinito, ciò che però caratterizza il pensiero di Petrella è la convinzione che sia necessario stabilire nuove regole per uscire dall’illusione di un progresso illimitato.

 

In tutto questo è necessario puntare su una profonda trasformazione delle regole della politica e dell’economia, ma soprattutto del nostro approccio al mondo. Perché il futuro dell’umanità ha bisogno di recuperare la saggezza lenta della tartaruga, “(ri)imparando a vivere insieme sulla base dei principi di precauzione, prevenzione, gioia, sobrietà, solidarietà, bellezza, partecipazione”. Un capovolgimento molto concreto, che punta sulla responsabilità di ognuno e sulla forza della cooperazione della trasformazione del mondo.

 

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La partecipazione all’incontro è libera e gratuita

Organizza: Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Guarda la locandina

La strategia della tartaruga saggia

Limiti e lentezza: una nuova cultura per la convivenza umana 

Lunedì 29 ottobre, ore 20.30 
Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (Trento)

Riccardo Petrella partecipa questa sera ad un incontro organizzato dal Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, all’interno del ciclo di appuntamenti dal titolo “Nel limite. La misura del futuro.”

Limiti e lentezza: una nuova cultura per la convivenza umana

 

Lunedì 29 ottobre alle 20.30, presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (Vicolo S.Marco 1, Trento), avremo l’onore di ospitare Riccardo Petrella, uno dei più prestigiosi economisti europei, in un incontro organizzato dal Forum Trentino per la Pace e i diritti umani. L’iniziativa si inserisce all’interno del ciclo di appuntamenti che il Forum sta promuovendo con il titolo “Nel limite. La misura del futuro.”

Nel corso dell incontro Riccardo Putrella dialogherà con Ugo Morelli, professore di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e di Psicologia della creatività e dell’innovazione. Moderatore della serata sarà Michele Dorigatti, responsabile dell’ufficio studi della Federazione Trentina della Cooperazione.

 

Laureato in economia politica a Firenze e professore emerito presso l’Università cattolica di Lovanio e l’università di Bruxelles, Petrella ha fondato nel 1991 il Gruppo di Lisbona per analizzare i cambiamenti della globalizzazione e nel 1997 il Comitato Istituzionale per il Contratto Mondiale dell’acqua, che porterà nel 2001 alla pubblicazione del Manifesto dell’acqua, un documento cruciale per stabilire il diritto di accesso ai beni fondamentali nel quale si afferma che l’acqua non può che essere considerata come “bene comune”, come patrimonio dell’umanità. L’attenzione alla gestione del bene comune e al rapporto fra economia e diritti umani rappresenta uno dei fili conduttori della riflessione di Petrella, per il quale è necessario uscire dai paradigmi dell’economia di mercato per rifondare non solo nuove regole economiche ma soprattutto una nuova antropologia. Se infatti da una parte il sistema costruito negli ultimi trent’anni è frutto di decisioni prese negli anni Settanta e Ottanta che hanno creato le condizioni dell’economia attuale come l’eliminazione dei controlli sui movimenti dei capitali, l’autorizzazione dell’espansione dei paradisi fiscali, l’introduzione generalizzata del segreto bancario, l’instaurazione di tassi di scambio flessibili, la deregolamentazione delle banche, dall’altra dobbiamo riconoscere che la ricetta individuata qualche decennio fa non solo sta facendo saltare gli equilibri ecologici del pianeta, ma ha accentuato enormemente le diseguaglianze.

Se alla base di questa riflessione possiamo individuare la critica, comune ad altri pensatori come Serge Latouche o Maurizio Pallante, all’idea di uno sviluppo infinito, ciò che però caratterizza il pensiero di Petrella è la convinzione che sia necessario stabilire nuove regole per uscire dall’illusione di un progresso illimitato.

 

In tutto questo è necessario puntare su una profonda trasformazione delle regole della politica e dell’economia, ma soprattutto del nostro approccio al mondo. Perché il futuro dell’umanità ha bisogno di recuperare la saggezza lenta della tartaruga, “(ri)imparando a vivere insieme sulla base dei principi di precauzione, prevenzione, gioia, sobrietà, solidarietà, bellezza, partecipazione”. Un capovolgimento molto concreto, che punta sulla responsabilità di ognuno e sulla forza della cooperazione della trasformazione del mondo.

 

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La partecipazione all’incontro è libera e gratuita

Organizza: Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

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