Lavoro e cooperazione

Martedì 3 aprile, ore 18.00-19.30 – Acli Trentine, via Roma n. 57, Trento

Ipsia del Trentino in collaborazione con Acli Trentine, APIBIMI, Cooperativa Mandacarù, Dip. Pace e Stili di Vita Acli Nazionali, Fondazione Fontana, Gruppo Volontario Trentino, Microfinanza e Sviluppo, Pax Christi, Unimondo e Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani organizza una conferenza dal titolo: “Lavorare e cooperazione internazionale. Dare dignità a chi lavora per la cooperazione internazionale”.

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ipsia logoMartedì 3 aprile, ore 18.00-19.30 – Acli Trentine, via Roma n. 57, Trento

Ipsia del Trentino in collaborazione con Acli Trentine, APIBIMI, Cooperativa Mandacarù, Dip. Pace e Stili di Vita Acli Nazionali, Fondazione Fontana, Gruppo Volontario Trentino, Microfinanza e Sviluppo, Pax Christi, Unimondo e Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani organizza una conferenza dal titolo: “Lavorare e cooperazione internazionale. Dare dignità a chi lavora per la cooperazione internazionale”.

 

Intervengono:

Francesco Terreri, di Microfinanza e Sviluppo

Onorio Clauser, Presidente del Gruppo Trentino Volontariato

con il saluto di Lia Giovanazzi Beltrami (Assessore alla Solidarietà Internazionale PAT)

In Italia vi sono decine di Università e altrettanti master per la “cooperazione internazionale”. Una vera e propria industria che crea giovani disoccupati in quanto le risorse sia del Ministero Affari Esteri che delle Regioni sono pressochè azzerate e le più grandi Ong, che tentano di accedere ai fondi europei, richiedono solo personale con comprovata esperienza.

In Trentino, per legge, vi sono risorse certe e proporzionali che stanno occupando soprattutto giovani trentini ai quali si chiede sempre, per come è strutturato il rapporto di lavoro con le associazioni, un surplus di impegno, capacità di autogestione e versatilità. E’ giunto il momento di riconoscere alle persone che operano in questo ambito un minimo di tutela.

Non solo. Molte Ong nazionali e alcune multinazionali cercano di allocare una propria succursale in Trentino, per ovvi motivi. Riguardo alle Ong nazionali di dimensioni pari alle nostre ci si chiede “quali interazioni siano possibili”, mentre per le internazionali con fatturati che sono multipli dello stesso budget PAT dedicato alla cooperazione internazionale, francamente, alcuna interazione non sembra possibile. Oltre alla sede legale è possibile chiedere loro operatività sul territorio?

 

L’incontro si inserisce nel ciclo “Lavoro. Pace, sviluppo e innovazione. 4 incontri per 4 martedì” e ha luogo presso la sede della Acli Trentine, al IV piano di via Roma, 57 a Trento.

La partecipazione è libera e gratuita e al termine dell’incontro verrà offerto un piccolo rinfresco del commercio equo e solidale.