New York: indignati

La marcia degli indignati statunitensi continua. A New York il gruppo di Occupy Wall Street punta verso l’Uptown, il quartiere dei paperoni della Grande Mela.

La “Millionairs march”, così si chiama la manifestazione, partirà dallo Zuccoti park, all’estremità sud di Manhattan, per le 12 ora locale, le 18 italiane, di oggi 12 ottobre. Al termine del corteo, i contestatori esporranno degli enormi assegni in facsimile davanti alle case degli uomini più facoltosi d’America, come il magnate dei media Rupert Murdoch o l’ad di Jp Morgan Chase, Jamie Dimondal. Il movimento continua un’offensiva mediatica sui media tradizionali e in rete, sostenendo di essere “il 99 percento della popolazione e non rimarremo in silenzio”.

A Boston, intanto, la polizia ha arrestato “più di cento persone“, secondo i manifestanti, che occupavano Rose Kennedy Greenway. Durante gli arresti, i manifestanti urlavano slogan del tipo: ”Il popolo unito non sarà mai sconfitto”, e ”Questa è una protesta pacifica: tutto il mondo ci guarda”. Il giornale parla di un ufficiale di Polizia colpito al volto da un pugno, ma è stato un fatto isolato. Di fatto, a Boston, prima e dopo gli arresti, non c’è stata alcuna violenza.

Nell’Illinois, a Chicago, sono scesi in piazza manifestanti e leader religiosi per protestare contro la diseguaglianza economica. In città, per oggi sono previsti importanti incontri economici: il primo è il meeting della Mortgage Bankers Association, a cui partecipano i componenti delle banche che effettuano prestiti e mutui. L’altro, invece, in un hotel di lusso della città, è una conferenza dell’Associazione per l’interscambio dei futures. Nella Città del vento in manette sono finite 27 persone.

 

fonte: Articolo tratto dal sito di PeaceReporter