Nuovi cittadini e campioni

Lettera aperta all’assessore allo sport Marta Dalmaso e al Sindaco di Trento Alessandro Andreatta

– di Michele Nardelli* –

La notizia è rimbalzata sui quotidiani locali con un certo risalto e quasi inaspettata: la squadra del Trentino Cricket Club si è laureata campione d’Italia per l’annata sportiva 2010/2011 battendo nella doppia finale scudetto la squadra emiliana, super favorita, del Pianoro.

Nuovi cittadini e campioni

Lettera aperta all’assessore allo sport Marta Dalmaso e al Sindaco di Trento Alessandro Andreatta

– di Michele Nardelli* –

La notizia è rimbalzata sui quotidiani locali con un certo risalto e quasi inaspettata: la squadra del Trentino Cricket Club si è laureata campione d’Italia per l’annata sportiva 2010/2011 battendo nella doppia finale scudetto la squadra emiliana, super favorita, del Pianoro.

In un’assolata e canicolare domenica di luglio, a poche centinaia di metri dal Pala-Trento dove gioca la squadra del Trentino Volley, sull’adiacente campo di cricket delle Ghiaie, è arrivato a Trento un inatteso titolo di campione d’Italia che si aggiunge alla fantastica “triplete” pallavolistica di Trentino Volley, diventato campione del Mondo, d’Europa e d’Italia in questa stagione sportiva.

Per i trentini appassionati di sport ai nomi famigliari degli idoli pallavolistici di Kazynki, Juantorena, Birarelli, Raphael, Stokr, Bari, Sokolov, in un prossimo futuro si potrebbero aggiungere e divenire famosi anche i nomi dei giocatori di criket Fida H., Alaud, Anwar, Rizwan, Naveed, Scakeel A., Wakeel A., Bhatti, Hasnat, Waqas A., Wassen A.

Nomi di campioni sconosciuti, che ci fanno facilmente capire come la totalità dei giocatori sia di origine pakistana, anche se più d’uno di loro è cittadino italiano a tutti gli effetti e gioca anche nella nazionale italiana.

Se infatti il cricket è uno sport nato in Inghilterra e Galles, diffusissimo in molti i paesi del Commonwealth (Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Zimbabwe, Caraibi) e in India, Pakistan, Bangladesch e Sri Lanka dove è di gran lunga la pratica sportiva più popolare, oggi inizia ad essere praticato anche qui, nel nostro paese e in Trentino.

E proprio a Trento, in un campo da gioco periferico e alla presenza di alcune decine di persone, si è giocata una bella partita di cricket che ha portato lo scudetto nella nostra città. Ma non solo: ci ha dato la testimonianza di come lo sport possa aiutare nei processi di integrazione e cittadinanza, arrivare dove talvolta le istituzioni non osano, superare barriere etniche e razziali, unire nei valori di lealtà e fratellanza persone con origini tanto diverse.

Spero vivamente che questo evento sportivo ci aiuti a comprendere come la presenza di nuovi cittadini portatori di altre culture e conoscenze possa rappresentare anche una straordinaria opportunità. Che ciò avvenga attraverso lo sport, anche nelle sue pratiche meno conosciute, ci dice ancora come tali pratiche debbano essere sostenute e per questo mi rivolgo tanto all’assessore provinciale allo sport quanto alla città di Trento e al suo Sindaco affinché questo importante risultato sportivo possa ricevere il dovuto riconoscimento insieme alla squadra del Trentino Cricket Club che ha portato in Trentino il primo scudetto tricolore di Campioni d’Italia. Di quel paese che non sempre ha riservato ai nuovi cittadini l’accoglienza che un paese civile dovrebbe riservare a chi contribuisce ad arricchirlo non solo sul piano del lavoro e del PIL ma anche delle culture e dello sport.

 

*Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani