Per un 2 giugno senza armi

Massimiliano Pilati*

Il primo giugno ho partecipato a Roma, a nome del Movimento Nonviolento, all’Assemblea nazionale della Rete Italiana per il Disarmo. Obiettivo comune delle Associazioni aderenti a questo sodalizio quello di pianificare e migliorare il lavoro comune di lobby e pressione nei confronti delle istituzioni e della popolazione affinché si cominci un serio ripensamento delle politiche nazionali e internazionali in materia di armamenti, difesa e di interventi in caso di conflitti armati. E proprio un’attenzione particolare all’ultimo aspetto ci ha portato a tenere l’assemblea congiuntamente al Tavolo Interventi Civili di Pace, organismo che si propone oggi come luogo di confronto e di coordinamento della società civile italiana che interviene in zone di conflitto, in Italia e all’estero, per favorire i processi di pace e la trasformazione dei conflitti.

*Movimento Nonviolento

Massimiliano Pilati*

Il primo giugno ho partecipato a Roma, a nome del Movimento Nonviolento, all’Assemblea nazionale della Rete Italiana per il Disarmo. Obiettivo comune delle Associazioni aderenti a questo sodalizio quello di pianificare e migliorare il lavoro comune di lobby e pressione nei confronti delle istituzioni e della popolazione affinché si cominci un serio ripensamento delle politiche nazionali e internazionali in materia di armamenti, difesa e di interventi in caso di conflitti armati. E proprio un’attenzione particolare all’ultimo aspetto ci ha portato a tenere l’assemblea congiuntamente al Tavolo Interventi Civili di Pace, organismo che si propone oggi come luogo di confronto e di coordinamento della società civile italiana che interviene in zone di conflitto, in Italia e all’estero, per favorire i processi di pace e la trasformazione dei conflitti.

Le Associazioni che si occupano di disarmo, pace, nonviolenza e interventi in luoghi di conflitto sono molte e molto povere e il fatto che, rispettando le normali biodiversità di ognuna di essa, si ricerchino comuni terreni di lavoro è nel variegato (e litigarello) mondo della Pace italiana una novità assoluta da incoraggiare. A maggior ragione in un momento come questo in cui la Tavola della Pace, storico organismo di rappresentanza di molte associazioni pacifiste italiane, invece affronta un difficile momento dal quale speriamo riesca ad uscire presto. In Rete Disarmo abbiamo imparato a condividere le analisi dei validissimi centri studio e soprattutto ad usarle e a divulgarle e parte del merito se oggi si parla di F35 è anche di questa nuova impostazione di lavoro.

Il 2 giugno poi vi è stata una giornata di mobilitazione e d’incontri per festeggiare la Repubblica, nel giorno del suo compleanno, in pieno spirito costituzionale e avendo ben presente il ripudio della guerra cardine di un’Italia nonviolenta e disarmata. Con questo spirito la Rete Italiana Disarmo, la Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, il Forum Nazionale per il Servizio Civile, il Tavolo Interventi Civili di Pace e la Campagna Sbilanciamoci hanno celebrato il 2 giugno con diverse iniziative in tutta Italia. Dietro l’idea che per la fondazione della Repubblica non si debbano ringraziare solo le nostre forze armate, ma ogni persona che quotidianamente contribuisce alla Nazione. Molte associazioni di tutta Italia hanno tenuto aperte le loro sedi e organizzato feste per ricordare il prezioso lavoro nel sociale, nel mondo del volontariato e del Servizio Civile.

In particolare a Roma la manifestazione variopinta, serena e collettiva avvenuta in Piazza Mignanelli nelle stesse ore della inutile e pomposa parata militare ai Fori Imperiali è stata occasione per la consegna degli attestati di Testimone di Pace” con i quali simbolicamente sono stati “premiati” alcuni cittadini italiani, ed altri che lo vorrebbero essere, che si sono distinti nel loro lavoro quotidiano contribuendo a realizzare i valori fondamentali della nostra Costituzione, base fondante della nostra Repubblica.

Nel pomeriggio un attestato di “Testimone di Pace” è stato consegnato anche alla Presidente della Camera On. Laura Boldrini che ha incontrato le cinque realtà promotrici della “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” e alcuni volontari in Servizio Civile in una sede romana di uno dei numerosi progetti che permettono a giovani del nostro paese questa meravigliosa esperienza. La Presidente Boldrini a questo proposito ha dichiarato tutto il suo appoggio per le realtà del volontariato e del Servizio Civile e il suo impegno perchè si trovino i fondi per sbloccare i progetti per l’anno 2013 tragicamente bloccati. Non ha mancato un riferimento al disarmo sostenendo che “sugli investimenti per gli armamenti, ed in particolare per i caccia F-35, “ci sarà un dibattito in Parlamento. Ma in altre occasioni ho già detto però che in tempi di crisi vanno riviste le priorità di spesa. Sarà il governo a verificare come impiegare le poche risorse che ci sono”.

Nella tristissima palude in cui versa la politica italiana e nello spaesamento generale il sottoscritto domenica sera è ripartito da Roma con un pizzico di speranza in più…

*Movimento Nonviolento