Sterminio del

– Associazione Sinti del Trentino – Associazione Nevo Drom Trento –

 
Sterminio del

I sinti di Trento, in questa triste giornata, ricordano i milioni di uomini, donne e bambini che hanno subito la persecuzione da parte delle dittature nazifasciste, perché questo “NON SUCCEDA PIU’!!”. Non è facile e non è possibile sapere quanti sono stati i Sinti e i Rom annientati, trucidati, umiliati nel secolo scorso: qualcuno parla di 500.000 persone, altri danno numeri maggiori; di sicuro c’era la cattiveria, l’odio, la determinazione di voler sterminare un popolo che era considerato diverso. Il 2 agosto 1944 è una data che l’intera entia zingara non potrà mai dimenticare. In questo giorno 3.000 zingari vennero sbattuti e uccisi nelle camere a gas del campo di concentramento di Auschwitz.

– Associazione Sinti del Trentino – Associazione Nevo Drom Trento –

 
Sterminio del

I sinti di Trento, in questa triste giornata, ricordano i milioni di uomini, donne e bambini che hanno subito la persecuzione da parte delle dittature nazifasciste, perché questo “NON SUCCEDA PIU’!!”. Non è facile e non è possibile sapere quanti sono stati i Sinti e i Rom annientati, trucidati, umiliati nel secolo scorso: qualcuno parla di 500.000 persone, altri danno numeri maggiori; di sicuro c’era la cattiveria, l’odio, la determinazione di voler sterminare un popolo che era considerato diverso. Il 2 agosto 1944 è una data che l’intera entia zingara non potrà mai dimenticare. In questo giorno 3.000 zingari vennero sbattuti e uccisi nelle camere a gas del campo di concentramento di Auschwitz.

Era l’ultimo atto dell’atroce operazione di sterminio del “popolo zingari” da parte dei nazisti.

Anche le famiglie Sinte di Trento hanno avuto i loro morti: ad Auschwitz, ma anche al campo di Bolzano e in altri luoghi della morte. Queste persecuzioni noi nella nostra lingua le chiamiamo “Porrajmos” .. distruzione, divoramento

Purtroppo ancora oggi in Europa ed i Italia, noi Sinti siamo considerati un problematico “corpo estraneo”: viviamo in situazioni spesso insostenibili, senza servizi; abbiamo difficoltà ad accedere al lavoro o al venir riconosciuti i nostri lavori, a scuola i nostri figli vengono chiamati in modo dispregiativo “zingari”; da come ci trattano, o da come vengono formulate certe leggi non veniamo annoverati nel “genere umano”!!

Va evidenziato, inoltre, che nel “GIORNO DELLA MEMORIA” si ricordano giustamente i milioni di ebrei sterminati nei lagher e nei campi di concentramento, attraverso molti ricordi e solidarietà verso le famiglie dei caduti, ma nessuno -e ribadiamo nessuno – mediaticamente non cita e non informa di quanti zingari sono stati uccisi all’ epoca.

Siamo uomini, donne e bambini che chiedono di vivere in pace come tutte le persone, con gli stessi diritti, doveri, opportunità, sogni e responsabilità, nel rispetto delle differenze di cui tutti siamo portatori.

Oggi ha senso ricordare la nostra sofferenza, come quella degli ebrei, degli omosessuali, i disabili e di quanti per ragioni politiche hanno subito l’annientamento, perché tutto questo “NON SUCCEDA PIU’!!”.

Tutti dobbiamo ricordare per vigilare, sorvegliare e non dimenticare le nostre responsabilità e per avere ben presente che esiste un universo di umanità degno di rispetto anche dietro a quelle persone che vengono chiamate, spesso in modo dispregiativo, “zingari”.

Prima di tutto …

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici

Poi vennero a prendere gli omosessuali

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi

Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente

perché non ero comunista

Un giorno vennero a prendere me

e non c’era rimasto nessuno a protestare

Bertolt Brecht