Sguardi tra il ‘900 e il futuro

-Incontro-

“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”
9 luglio 2014 – ore 17.30
dialogano
Guido Morisco (Comunità Baha’i)
Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

Uno sguardo al ‘900 partendo dall’esperienza di una comunità innovativa nata da un esilio e che da due secoli cerca strenuamente di promuovere la pace. L’intreccio con la storia e le geografie del secolo scorso, con i momenti decisivi e gli
avvenimenti drammatici, dentro l’isolamento degli anni terribili delle persecuzioni.

La parità della donna, l’educazione per tutti, l’abolizione della guerra e la consapevolezza che il mondo è un unico organismo sono elementi oggi ampiamente condivisi. Molto meno lo erano nel passato e alla nascita della comunità e della fede Baha’i.

La logica è quella di una “spiritualità in azione”: una comunità che cerca nei principi spirituali e nella collaborazione con le varie componenti della società la strada per costruire un futuro di pace.

Tutte le attività si svolgono presso il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale Vicolo S. Marco 1, Trento
La mostra è visitabile dal 19 giugno al 9 luglio, dal lunedì al venerdì con orario 11/18.

Sguardi tra il ‘900 e il futuro

Il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, con la  Comunità Baha’i e APS Ballerio
 presenta

Cartolina da Teheran e dal Mondo

Incontro
“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”
9 luglio 2014 – ore 18.00 – Centro per la Formazione alla Solidarietà InternazionaleGuido Morisco (Comunità Baha’i)
Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

A 100 anni dalla grande guerra si sono moltiplicate in tutto il mondo le attività a favore dei diritti civili, la cooperazione e la solidarietà, la consapevolezza di una responsabilità sociale diretta di ogni individuo, la necessità di approcci partecipati e di un’etica globale.Dove stiamo andando?Ci sono possibili chiavi di lettura del recente passato che ci permettano di orientarci in una realtà complessa ed in continua evoluzione?Quali scelte, valori e stili di vita per una pace attiva?

Alle 17.30 interverrà Erica Mondini, Presidente di Pace Per Gerusalemme per condividere una riflessione sulla tragica situazione in Israele e Palestina e per presentare l’iniziativa del Forum Trentino per la Pace contro il Muro.

Il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, con la  Comunità Baha’i e APS Ballerio
 presenta

Cartolina da Teheran e dal Mondo

Incontro
“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”

9 luglio 2014 – ore 18.00 – Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale*Guido Morisco (Comunità Baha’i)
**Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

A 100 anni dalla grande guerra si sono moltiplicate in tutto il mondo le attività a favore dei diritti civili, la cooperazione e la solidarietà, la consapevolezza di una responsabilità sociale diretta di ogni individuo, la necessità di approcci partecipati e di un’etica globale.

Dove stiamo andando?

Ci sono possibili chiavi di lettura del recente passato che ci permettano di orientarci in una realtà complessa ed in continua evoluzione?

Quali scelte, valori e stili di vita per una pace attiva?

Alle 17.30 interverrà Erica Mondini, Presidente di Pace Per Gerusalemme per condividere una riflessione sulla tragica situazione in Israele e Palestina e per presentare l’iniziativa del Forum Trentino per la Pace contro il Muro.

Per informazioni :
marcellaorruterranova@gmail.com
trento@bahai.it

 

*Guido Morisco, è direttore dell’Ufficio relazioni esterne  della Comunità baha’i italiana e membro di Religions for Peace.
**Violetta Plotegher, è Vicepresidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, Assessore al welfare e Consigliere Provinciale.

Ogni muro impedisce la vista dell’umanità che sta dall’altra parte …

9 luglio 2004 – 9 luglio 2014
Dieci anni fa la Corte Internazionale di Giustizia dichiarava illegale il muro costruito da Israele nei Territori Palestinesi.

 

Il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani promuove un’ iniziativa di informazione e sensibilizzazione. Stiamo portando nelle città di Trento e Rovereto un manifesto molto semplice che chiediamo di esporre nelle vetrine e nelle bacheche di enti, esercenti e sportelli che si riconoscano nel progetto.
Non abbiamo creato eventi, conferenze nè dibattiti al riguardo, abbiamo provato semplicemente offrire alla cittadinanza la possibilità di fare una riflessione attraverso una fotografia e un pensiero.
Il Muro in Israele e Palestina è una realtà quotidiana che porta dolore e scontro.
La sua costruzione è cominciata nella primavera 2002 e ad oggi non è ancora terminata.
In autunno saranno celebrati i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, arriveremo mai a celebrarne di simili per il Muro in Palestina?

Partecipa all’iniziativa anche su Facebook!

9 luglio 2004 – 9 luglio 2014
Dieci anni fa la Corte Internazionale di Giustizia dichiarava illegale il muro costruito da Israele nei Territori Palestinesi.*

In questi tristi giorni di lutto tutto il mondo guarda a Gerusalemme. Le cronache nostrane riportano un numero di morti variabile e banalizzano la complessità di quel territorio.
Indipendentemente dalle bandiere che cingono le bare di questi giovani, urge fare memoria. Urge rielaborare una storia complessa.
All’interno di questa riflessione, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani promuove questa iniziativa di informazione e sensibilizzazione. Stiamo portando nelle città di Trento e Rovereto un manifesto molto semplice che chiediamo di esporre nelle vetrine e nelle bacheche di enti, esercenti e sportelli che si riconoscano nel progetto.
Non abbiamo creato eventi, conferenze nè dibattiti al riguardo, abbiamo provato semplicemente offrire alla cittadinanza la possibilità di fare una riflessione attraverso una fotografia e un pensiero.
Il Muro in Israele e Palestina è una realtà quotidiana che porta dolore e scontro.
La sua costruzione è cominciata nella primavera 2002 e ad oggi non è ancora terminata.
In autunno saranno celebrati i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, arriveremo mai a celebrarne di simili per il Muro in Palestina?

Facebook!

Per info:
giorgia.forumpace@gmail.com
tommaso.forumpace@gmail.com
tel: 0461233176

*Le opinioni della Corte sulle conseguenze legale della costruzione del muro nei territori palestinesi occupati: (in inglese)

Pecore da farcire, urne da riempire

– da Kabul, Giuliano Battiston –

Scoppia il “caso Amarkhil”, l’alto funzionario della Commissione elettorale che per Abdullah avrebbe favorito Ashraf Ghani. Le intercettazioni rese pubbliche sembrano avallare le accuse.

Pecore secche da farcire, urne da riempire. Il team di Abdullah Abdullah, il candidato alla presidenza che accusa di frodi i membri della Commissione elettorale indipendente, oggi ha reso pubbliche alcune intercettazioni telefoniche. Sarebbero la prova che il segretario della Commissione, Ziaulhaq Amarkhil, avrebbe orchestrato una truffa su scala industriale per favorire lo sfidante di Abdullah, Ashraf Ghani. “Porta le pecore in montagna e riportarle indietro ripiene”, recita il passaggio di una delle conversazioni tra un anonimo membro dello staff di Ghani e il funzionario Amarkhil. Un messaggio in codice, accusa Abdullah Abdullah, per indicare le urne da riempire di voti falsi.

Dal diario elettorale di sabato 21 giugno, Giuliano Battiston per Lettera22

Articolo pubblicato su il Manifesto

– da Kabul, Giuliano Battiston –

Scoppia il “caso Amarkhil”, l’alto funzionario della Commissione elettorale che per Abdullah avrebbe favorito Ashraf Ghani. Le intercettazioni rese pubbliche sembrano avallare le accuse.

Lettera22

Articolo pubblicato su il Manifesto

Lo tsunami iracheno

– Bernard Guetta –

L’Iraq è davanti a un bivio. Il paese potrebbe sprofondare da un momento all’altro in una guerra civile tra la minoranza sunnita e la maggioranza sciita, a meno che i due schieramenti non scelgano la via della prudenza. In questo caso gli sciiti eviterebbero di attaccare la roccaforte sunnita creatasi nel nord del paese sotto l’egida dei fanatici dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, e a loro volta i sunniti rinuncerebbero a marciare su Baghdad, dove gli sciiti rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione.

In questo caso assisteremmo alla partizione di fatto del paese, da cui i curdi, terza comunità irachena, si sono già separati dopo la prima guerra del Golfo nel 1990.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2014 da Internazionale
(Traduzione di Andrea Sparacino)

Foto Reuters / Contrasto

– Bernard Guetta –

L’Iraq è davanti a un bivio. Il paese potrebbe sprofondare da un momento all’altro in una guerra civile tra la minoranza sunnita e la maggioranza sciita, a meno che i due schieramenti non scelgano la via della prudenza. In questo caso gli sciiti eviterebbero di attaccare la roccaforte sunnita creatasi nel nord del paese sotto l’egida dei fanatici dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, e a loro volta i sunniti rinuncerebbero a marciare su Baghdad, dove gli sciiti rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione.

In questo caso assisteremmo alla partizione di fatto del paese, da cui i curdi, terza comunità irachena, si sono già separati dopo la prima guerra del Golfo nel 1990. Nell’altro il Medio Oriente sprofonderebbe ulteriormente in un conflitto regionale, in una guerra di religione tra i due rami dell’islam che infiammerebbe lo scontro di potere che fin dalla rivoluzione del 1979 oppone i capofila dell’islam sciita e sunnita, l’Iran e Arabia Saudita.

Al momento lo scenario di una divisione appare più probabile, ma la possibilità di un’escalation dello scontro è perfettamente plausibile. In ogni caso la vicenda finirà inevitabilmente per alterare la situazione in Medio Oriente e nel resto del globo.

Innanzitutto il prezzo del petrolio potrebbe presto ricominciare ad aumentare, provocando ingenti perdite economiche in Europa e nei paesi emergenti. Per il momento la situazione è stabile, anche perché il 90 per cento del greggio iracheno destinato alle esportazioni proviene dalle regioni meridionali controllate dagli sciiti e risparmiate dai combattimenti. Tuttavia gli investimenti necessari alla modernizzazione dei pozzi subiranno un rallentamento, che a sua volta influenzerà l’offerta internazionale di petrolio. Se teniamo contro anche delle inquietudini riguardo il futuro del paese, è evidente che il prezzo del petrolio è destinato a salire.

In secondo luogo è probabile che l’Iraq diventi presto un paese di profughi come la Siria e la Libia. Il numero dei rifugiati che tentano di raggiungere le coste europee aumenterà, aggravando il problema dell’immigrazione clandestina che già oggi influenza pesantemente i paesi dell’Unione europea.

Infine tutte le alleanze e i rapporti di forza regionali verranno rimessi in discussione. Pur dovendo affrontare grandi ostacoli, Iran e Stati Uniti saranno tentati di riavvicinarsi o quantomeno di combattere insieme un nemico comune, i jihadisti sunniti dello Stato islamico. Il riavvicinamento non è ancora cominciato che già cresce la tensione tra Washington e i paesi sunniti, Arabia Saudita in testa. Il regime siriano, alauita-sciita, potrebbe temere una riduzione degli aiuti che arrivano dagli alleati sciiti iraniani, iracheni e libanesi, sempre più coinvolti nella crisi in corso in Iraq. I palestinesi si ritroveranno più isolati che mai perché non possono contare su alcun sostegno dai paesi vicini, mentre la destra al potere in Israele non intende fare la minima concessione in un momento che è difficile immaginare un accordo di pace con il mondo arabo nel caos. Per l’Europa la crisi irachena non è lontana ma alle porte, da tutti i punti di vista.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2014 da Internazionale
(Traduzione di Andrea Sparacino)

Foto Reuters / Contrasto

Ospiti chi? Giornata mondiale del rifugiato 2014

Incontro pubblico

Dal /2014 al /2014
dalle ore 17.30 alle ore 23.00
Villa Sant’Ignazio – Via delle Laste 22, TRENTO e
BOOKIQUE – Caffè Letterario Predara (TRENTO)

Due appuntamenti in due giornate, per provare a raccontare in modo diverso la storia delle oltre 40 mila persone arrivate via mare in Italia nel 2014 e per ricordare le 20 mila rimaste nel mare da vent’anni a oggi.
Unitevi a noi e regalatevi un momento di ospitalità!

PER INFO: Cell: 380 2866405 Email: centroastallitn@gmail.com Facebook: Centro Astalli Trento

Due appuntamenti in due giornate, per provare a raccontare in modo diverso la storia delle oltre 40 mila persone arrivate via mare in Italia nel 2014 e per ricordare le 20 mila rimaste nel mare da vent’anni a oggi.
Unitevi a noi e regalatevi un momento di ospitalità!

Dal /2014 al /2014
dalle ore 17.30 alle ore 23.00
Villa Sant’Ignazio – Via delle Laste 22, TRENTO e
BOOKIQUE – Caffè Letterario Predara (TRENTO)


 

Ecco il programma:
GIOVEDI 19.06 
Villa Sant’Ignazio – Via delle Laste 22, TRENTO 
ore 17.30–> conferenza stampa e incontro sui rifugiati in provincia di Trento 
ore 18.30 –> “L’ospite è sacro” – Riflessione interreligiosa su migrazioni e tradizioni religiose 
ore 20.00–> CENA OFFERTA DAI RIFUGIATI / prenotazione a centroastallitn@gmail.it 
VENERDI 20.06 
BOOKIQUE – Caffè Letterario Predara, via Torre d’Augusto 25,TRENTO
alle 20.00 –> Performance teatrale interculturale a cura di ass. Alla Ribalta 
Reading a cura de Il Gioco Degli Specchi 
ore 21.00 –> LUCA BASSANESE in concerto http://www.lucabassanese-officialsite.it/

PER INFO: Cell: 380 2866405 Email: centroastallitn@gmail.com Facebook: Centro Astalli Trento

Promuovono: ATAS Onlus Cinformi – Centro Informativo per l’Immigrazione Il Gioco degli Specchi Centro per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso – Diocesi di Trento Centro Astalli Trento – Onlus Associazione Kariba Samuele – Coop. Soc. Villa Sant’Ignazio – Coop. Soc. Punto d’Incontro – Onlus Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Fondazione Sant’Ignazio Comitato “Non laviamocene le mani” – Rovereto Caritas Diocesana Associazione Alla Ribalta Religion Today Filmfestival – Ass. Bianconero Fondazione Fontana – Unimondo Ass. Altrimenti Ass. Richiedenti Terra 

Con il sostegno di: Provincia Autonoma di Trento SPRAR – Servizio Centrale per la Protezione di Richiedenti Asilo e RIfugiati 
Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Provinciale della PAT