Sguardi tra il ‘900 e il futuro

-Incontro-

“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”
9 luglio 2014 – ore 17.30
dialogano
Guido Morisco (Comunità Baha’i)
Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

Uno sguardo al ‘900 partendo dall’esperienza di una comunità innovativa nata da un esilio e che da due secoli cerca strenuamente di promuovere la pace. L’intreccio con la storia e le geografie del secolo scorso, con i momenti decisivi e gli
avvenimenti drammatici, dentro l’isolamento degli anni terribili delle persecuzioni.

La parità della donna, l’educazione per tutti, l’abolizione della guerra e la consapevolezza che il mondo è un unico organismo sono elementi oggi ampiamente condivisi. Molto meno lo erano nel passato e alla nascita della comunità e della fede Baha’i.

La logica è quella di una “spiritualità in azione”: una comunità che cerca nei principi spirituali e nella collaborazione con le varie componenti della società la strada per costruire un futuro di pace.

Tutte le attività si svolgono presso il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale Vicolo S. Marco 1, Trento
La mostra è visitabile dal 19 giugno al 9 luglio, dal lunedì al venerdì con orario 11/18.

Sguardi tra il ‘900 e il futuro

Il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, con la  Comunità Baha’i e APS Ballerio
 presenta

Cartolina da Teheran e dal Mondo

Incontro
“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”
9 luglio 2014 – ore 18.00 – Centro per la Formazione alla Solidarietà InternazionaleGuido Morisco (Comunità Baha’i)
Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

A 100 anni dalla grande guerra si sono moltiplicate in tutto il mondo le attività a favore dei diritti civili, la cooperazione e la solidarietà, la consapevolezza di una responsabilità sociale diretta di ogni individuo, la necessità di approcci partecipati e di un’etica globale.Dove stiamo andando?Ci sono possibili chiavi di lettura del recente passato che ci permettano di orientarci in una realtà complessa ed in continua evoluzione?Quali scelte, valori e stili di vita per una pace attiva?

Alle 17.30 interverrà Erica Mondini, Presidente di Pace Per Gerusalemme per condividere una riflessione sulla tragica situazione in Israele e Palestina e per presentare l’iniziativa del Forum Trentino per la Pace contro il Muro.

Il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, con la  Comunità Baha’i e APS Ballerio
 presenta

Cartolina da Teheran e dal Mondo

Incontro
“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”

9 luglio 2014 – ore 18.00 – Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale*Guido Morisco (Comunità Baha’i)
**Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

A 100 anni dalla grande guerra si sono moltiplicate in tutto il mondo le attività a favore dei diritti civili, la cooperazione e la solidarietà, la consapevolezza di una responsabilità sociale diretta di ogni individuo, la necessità di approcci partecipati e di un’etica globale.

Dove stiamo andando?

Ci sono possibili chiavi di lettura del recente passato che ci permettano di orientarci in una realtà complessa ed in continua evoluzione?

Quali scelte, valori e stili di vita per una pace attiva?

Alle 17.30 interverrà Erica Mondini, Presidente di Pace Per Gerusalemme per condividere una riflessione sulla tragica situazione in Israele e Palestina e per presentare l’iniziativa del Forum Trentino per la Pace contro il Muro.

Per informazioni :
marcellaorruterranova@gmail.com
trento@bahai.it

 

*Guido Morisco, è direttore dell’Ufficio relazioni esterne  della Comunità baha’i italiana e membro di Religions for Peace.
**Violetta Plotegher, è Vicepresidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, Assessore al welfare e Consigliere Provinciale.

RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Venerdì 4 luglio alle ore 18 al giardino del Centro Santa Chiara, appuntamento sulla riforma del Terzo Settore. Un incontro aperto alla cittadinanza e agli operatori (associazioni e cooperative sociali) per discutere insieme della riforma prospettata dal governo sul no-profit e quali interventi sono necessari per sostenerne la crescita.

Partecipa Paolo Beni, ex presidente Arci e attualmente deputato e componente dell’intergruppo sulla riforma e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli.

L’iniziativa è realizzata dalle Acli trentine e dall’Arci del Trentino

, appuntamento sulla riforma del Terzo Settore. Un incontro aperto alla cittadinanza e agli operatori (associazioni e cooperative sociali) per discutere insieme della riforma prospettata dal governo sul no-profit e quali interventi sono necessari per sostenerne la crescita.

Partecipa Paolo Beni, ex presidente Arci e attualmente deputato e componente dell’intergruppo sulla riforma e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli.

L’iniziativa è realizzata dalle Acli trentine e dall’Arci del Trentino

Ogni muro impedisce la vista dell’umanità che sta dall’altra parte …

9 luglio 2004 – 9 luglio 2014
Dieci anni fa la Corte Internazionale di Giustizia dichiarava illegale il muro costruito da Israele nei Territori Palestinesi.

 

Il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani promuove un’ iniziativa di informazione e sensibilizzazione. Stiamo portando nelle città di Trento e Rovereto un manifesto molto semplice che chiediamo di esporre nelle vetrine e nelle bacheche di enti, esercenti e sportelli che si riconoscano nel progetto.
Non abbiamo creato eventi, conferenze nè dibattiti al riguardo, abbiamo provato semplicemente offrire alla cittadinanza la possibilità di fare una riflessione attraverso una fotografia e un pensiero.
Il Muro in Israele e Palestina è una realtà quotidiana che porta dolore e scontro.
La sua costruzione è cominciata nella primavera 2002 e ad oggi non è ancora terminata.
In autunno saranno celebrati i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, arriveremo mai a celebrarne di simili per il Muro in Palestina?

Partecipa all’iniziativa anche su Facebook!

9 luglio 2004 – 9 luglio 2014
Dieci anni fa la Corte Internazionale di Giustizia dichiarava illegale il muro costruito da Israele nei Territori Palestinesi.*

In questi tristi giorni di lutto tutto il mondo guarda a Gerusalemme. Le cronache nostrane riportano un numero di morti variabile e banalizzano la complessità di quel territorio.
Indipendentemente dalle bandiere che cingono le bare di questi giovani, urge fare memoria. Urge rielaborare una storia complessa.
All’interno di questa riflessione, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani promuove questa iniziativa di informazione e sensibilizzazione. Stiamo portando nelle città di Trento e Rovereto un manifesto molto semplice che chiediamo di esporre nelle vetrine e nelle bacheche di enti, esercenti e sportelli che si riconoscano nel progetto.
Non abbiamo creato eventi, conferenze nè dibattiti al riguardo, abbiamo provato semplicemente offrire alla cittadinanza la possibilità di fare una riflessione attraverso una fotografia e un pensiero.
Il Muro in Israele e Palestina è una realtà quotidiana che porta dolore e scontro.
La sua costruzione è cominciata nella primavera 2002 e ad oggi non è ancora terminata.
In autunno saranno celebrati i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino, arriveremo mai a celebrarne di simili per il Muro in Palestina?

Facebook!

Per info:
giorgia.forumpace@gmail.com
tommaso.forumpace@gmail.com
tel: 0461233176

*Le opinioni della Corte sulle conseguenze legale della costruzione del muro nei territori palestinesi occupati: (in inglese)

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia


Il calcio visto a partire dall’America Latina

Giovedì 3 luglio 2014 | ore 18.00, CFSI Trento, Vicolo San Marco 1
Nei giorni dei mondiali, mentre ci emozioniamo e ci appassioniamo davanti al pallone, possiamo cogliere anche le contraddizioni sottese al sistema calcistico a livello globale. Recuperare il valore del gioco ci permette di leggere il calcio nella sua essenza più intima: il ritorno all’infanzia, l’essere parte di qualcosa, il sentirsi persone, il rivendicare dignità.

Il gioco del calcio permette di sintonizzarsi sul bisogno di “essere”, anziché di produrre incessantemente, e in ciò si presenta con carattere contestatorio rispetto alla visione mercantile della società contemporanea. Permette la relazione con l’Altro, il gioco di squadra, la libertà di esprimere la fantasia.

Durante la serata verrà presentato il libro Bibbia e calcio di Marco e Tobia Dalcorso
L’evento si colloca nell’ambito della proposta La storia dell’Altro – America Latina

 

Il calcio visto a partire dall’America Latina

Come il tango, il calcio crebbe partendo dalle periferie.
Era uno sport che non esigeva denaro e si poteva giocare senza
null’altro che la pura voglia. Nei recinti, nei vicoli e sulle spiagge,
i ragazzi creoli e i giovani immigrati improvvisavano partite con
palloni fatti di vecchie calzette riempite di pezza o di carta,
e un paio di pietre per simulare la porta.
Grazie al linguaggio del calcio, che cominciava a farsi universale,
i lavoratori espulsi dalle campagne si intendevano alla perfezione
con i lavoratori espulsi dall’Europa.Eduardo Galeano


Giovedì 3 luglio 2014 | ore 18.00

Trento, Vicolo San Marco 1

Nei giorni dei mondiali, mentre ci emozioniamo e ci appassioniamo davanti al pallone, possiamo cogliere anche le contraddizioni sottese al sistema calcistico a livello globale. Recuperare il valore del gioco ci permette di leggere il calcio nella sua essenza più intima: il ritorno all’infanzia, l’essere parte di qualcosa, il sentirsi persone, il rivendicare dignità.

Il gioco del calcio permette di sintonizzarsi sul bisogno di “essere”, anziché di produrre incessantemente, e in ciò si presenta con carattere contestatorio rispetto alla visione mercantile della società contemporanea. Permette la relazione con l’Altro, il gioco di squadra, la libertà di esprimere la fantasia.

Durante la serata verrà presentato il libro Bibbia e calcio di Marco e Tobia Dalcorso

L’evento si colloca nell’ambito della proposta La storia dell’Altro – America Latina

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO

19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.

COME ADERIRE:

Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.

INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

e-mail: francesca.gnech@provincia.tn.it

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO
19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.
Programma:
I partecipanti saranno ospitati in un ostello situato nella parte nuova del borgo di Pentedattilo (il borgo fa parte del comune di Melito Porto Salvo). I campi della legalità prevedono tre momenti fondamentali: il lavoro nei campi, gli incontri con i testimoni privilegiati e le iniziative culturali (anche finalizzate a conoscere il territorio ospitante).
Il lavoro nei campi si svolgerà la mattina all’interno di un bene confiscato (Villa Placanica) e riassegnato ad un consorzio di cooperative sociali; in particolar modo i volontari si dedicheranno alla pulizia e alla sistemazione della villa e dei terreni. Il lavoro prevederà inoltre la cura e la pulizia dell’ostello presso il quale i volontari alloggeranno ed un aiuto in cucina. Sia nelle ore pomeridiane, che nel dopocena sono previsti momenti d’incontro con diverse personalità del mondo delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo del territorio, che offriranno un punto di vista e degli spunti di approfondimento legati al fenomeno della mafia. Saranno organizzate inoltre alcune visite guidate nei dintorni del borgo antico, in quei luoghi d’interesse inerenti alle tematiche affrontate durante il soggiorno, oltre a serate d’intrattenimento che prevedono il coinvolgimento della comunità del paese attraverso spettacoli musicali. Ciò consentirà una maggiore integrazione tra i giovani volontari e la popolazione del posto.
A chiusura della giornata è previsto un momento d’incontro del gruppo, in cui condividere riflessioni e confrontarsi sulle esperienze vissute durante il giorno.
Il progetto dei campi della legalità nella nostra esperienza rappresenta per i ragazzi una grande opportunità formativa, consente inoltre di approfondire un fenomeno complesso come quello mafioso (nello specifico quello della ’ndrangheta) e per la regione Calabria rappresenta un’occasione per mostrare una nuova immagine di sé, dando visibilità alla parte di società che si oppone quotidianamente e fermamente alla criminalità organizzata, mostrando il volto di chi onestamente lotta per migliorare la propria terra. Attraverso tale progetto si porta inoltre ai giovani un esempio concreto ed un messaggio positivo di come anche il singolo individuo si possa opporre al sistema mafioso grazie alla cooperazione.
COME ADERIRE:
Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.
INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

e-mail: francesca.gnech@provincia.tn.it

A Sarajevo il 28 giugno

– Marzia Bona –

Fra le proposte letterarie attinenti all’anniversario dello scoppio della Grande Guerra, segnaliamo A Sarajevo il 28 giugno, opera in endecasillabi di Gilberto Forti*. Undici versioni del giorno che (forse) cambiò la storia.

A Sarajevo il 28 giugno è una raccolta di undici storie che gravitano attorno all’assassinio di Francesco Ferdinando e Sofia Chotek. Ripercorrendo gli eventi della giornata che fece da detonatore alla Prima guerra mondiale, l’attentato all’arciduca – nel quale fu accidentalmente uccisa anche la moglie Sofia – diviene pretesto per scandagliare la figura dell’erede al trono, la sua lunga attesa riempita da passatempi lussuosi, progetti imperiali e imposizioni dettate dall’etichetta di corte. A sua volta, la figura dell’arciduca si fa metafora della complessità e delle fragilità dell’Impero alla vigilia del conflitto che lo portò alla dissoluzione.

Recensione pubblicata il 27 giugno da Osservatorio Balcani e Caucaso

– Marzia Bona –

Fra le proposte letterarie attinenti all’anniversario dello scoppio della Grande Guerra, segnaliamo A Sarajevo il 28 giugno, opera in endecasillabi di Gilberto Forti*. Undici versioni del giorno che (forse) cambiò la storia.

A Sarajevo il 28 giugno è una raccolta di undici storie che gravitano attorno all’assassinio di Francesco Ferdinando e Sofia Chotek. Ripercorrendo gli eventi della giornata che fece da detonatore alla Prima guerra mondiale, l’attentato all’arciduca – nel quale fu accidentalmente uccisa anche la moglie Sofia – diviene pretesto per scandagliare la figura dell’erede al trono, la sua lunga attesa riempita da passatempi lussuosi, progetti imperiali e imposizioni dettate dall’etichetta di corte. A sua volta, la figura dell’arciduca si fa metafora della complessità e delle fragilità dell’Impero alla vigilia del conflitto che lo portò alla dissoluzione.

Il libro si lascia alle spalle la narrazione ufficiale degli eventi, per dare spazio e voce a personaggi che – in maniera diversa e a vario titolo – furono testimoni delle vicende. Il risultato è una ricostruzione caleidoscopica, che ripercorre antefatti e conseguenze del 28 giugno 1914. La figura dell’erede al trono, al centro della narrazione, diventa emblema dell’Impero, delle buone intenzioni ingessate dal protocollo, del lato umano di un personaggio passato alla storia come tragico emblema di un casus belli.

La versione ufficiale dei fatti che si trova nei libri di storia passa dunque in secondo piano, relegata al ruolo di struttura di servizio sulla quale ciascuna delle voci che dà forma al volume costruisce la propria narrazione; chi sottraendo, chi aggiungendo, chi proponendo uno sguardo laterale sugli eventi, gli undici frammenti che compongono quest’opera sono una sorta di Spoon River in terra balcanica.

Attraverso questo racconto corale si fanno strada punti di vista insoliti, narrazioni alternative arricchite da dettagli a volte poetici, a volte miseri che riguardano gli eventi del 28 giungo 1914 a Sarajevo. Così come nell’antologia di Edgard Lee Masters, l’opera di Gilberto Forti dà voce a prospettive oblique, dimenticate, versioni ipotetiche che si interrogano su “cosa sarebbe successo se…”.

Il risultato è una microstoria in endecasillabi che trascina il lettore fino all’ultimo capitolo, nella vana illusione che possa finalmente individuare il momento decisivo o il gesto determinante di quella giornata: la svolta della vettura lungo il tragitto prestabilito o la titubanza del comandante che fece involontariamente incrociare le strade dell’arciduca e del suo attentatore.

Gilberto Forti evita accuratamente di fornire una chiave di lettura univoca, offrendo una molteplicità di possibili spiegazioni, senza che alcuna screditi o sminuisca il valore esplicativo delle altre.

Le storie
Basata su un minuzioso lavoro di ricerca su materiali d’archivio e cronache dell’epoca, quest’opera di Gilberto Forti dà voce a personaggi immaginari ma estremamente verosimili. Ciascuno di essi offre il proprio frammento di verità utilizzando un differente registro narrativo, pur mantenendo sempre la forma del monologo: al diario del consigliere-regio che segue le vicende da Vienna si affiancano frammenti più colloquiali, come il resoconto dell’ultimo viaggio dei consorti verso Arstetten, dove Francesco Ferdinando e Sofia – «la moglie che non fu accettata mai, neanche da morta, come un’Asburgo» – saranno sepolti l’uno accanto all’altra.

C’è posto anche per le carte private di una nobildonna emigrata negli Stati Uniti, così come per una lezione di un docente universitario che scandaglia la psicologia dell’erede al trono – e assieme a questa, quella dell’Impero – per riconoscervi una pulsione di morte. Ciò che accomuna le molteplici voci narranti di quest’opera – nobili, militari, chierici o luminari – è il destino funesto piombato su ciascuno in seguito allo scoppio del conflitto.

Fra le numerose ipotesi che emergono dai frammenti raccolti nel libro trova spazio anche la storia dell’uniforme di Francesco Ferdinando, cucitagli addosso per suo stesso volere, come segno di devozione all’etichetta e al buon gusto. Questa, secondo il sergente Koppenstatter, sarebbe stata la vera causa dello scoppio della Grande Guerra. Il sergente conclude il proprio racconto con una delle metafore più forti del libro:

« Francesco Ferdinando se ne va,

e con lui se ne va la disciplina,

la stessa disciplina che l’ha ucciso,

la disciplina delle cuciture

che tenevano assieme il vecchio impero. »

Recensione pubblicata il 27 giugno da Osservatorio Balcani e Caucaso

*Gilberto Forti (Roma 1922 – Milano, 1999) nasce da famiglia di religione ebraica. Le leggi razziali del 1938 lo costringono ad abbandonare gli studi. Milita come partigiano nella guerra di Resistenza, dopo di che inizia a collaborare con l’agenzia di stampa statunitense Associated Press e nel 1956 passa a lavorare per l’editore Rusconi. Alla sua carriera di giornalista affianca una proficua attività di traduttore dall’inglese, dal tedesco e dallo svedese. Oltre a A Sarajevo il 28 giugno (1984), ha pubblicato sempre per Adelphi Il piccolo almanacco di Radetzky (1983), a sua volta una cronaca del tramonto dell’Impero, mentre nel 2008 è uscita, per Zandonai, la raccolta I latitanti, ambientata sull’appenino emiliano all’epoca della Resistenza.

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO
19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.

COME ADERIRE:

Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.

INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

e-mail: francesca.gnech@provincia.tn.it

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO
19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.
Programma:
I partecipanti saranno ospitati in un ostello situato nella parte nuova del borgo di Pentedattilo (il borgo fa parte del comune di Melito Porto Salvo). I campi della legalità prevedono tre momenti fondamentali: il lavoro nei campi, gli incontri con i testimoni privilegiati e le iniziative culturali (anche finalizzate a conoscere il territorio ospitante).
Il lavoro nei campi si svolgerà la mattina all’interno di un bene confiscato (Villa Placanica) e riassegnato ad un consorzio di cooperative sociali; in particolar modo i volontari si dedicheranno alla pulizia e alla sistemazione della villa e dei terreni. Il lavoro prevederà inoltre la cura e la pulizia dell’ostello presso il quale i volontari alloggeranno ed un aiuto in cucina. Sia nelle ore pomeridiane, che nel dopocena sono previsti momenti d’incontro con diverse personalità del mondo delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo del territorio, che offriranno un punto di vista e degli spunti di approfondimento legati al fenomeno della mafia. Saranno organizzate inoltre alcune visite guidate nei dintorni del borgo antico, in quei luoghi d’interesse inerenti alle tematiche affrontate durante il soggiorno, oltre a serate d’intrattenimento che prevedono il coinvolgimento della comunità del paese attraverso spettacoli musicali. Ciò consentirà una maggiore integrazione tra i giovani volontari e la popolazione del posto.
A chiusura della giornata è previsto un momento d’incontro del gruppo, in cui condividere riflessioni e confrontarsi sulle esperienze vissute durante il giorno.
Il progetto dei campi della legalità nella nostra esperienza rappresenta per i ragazzi una grande opportunità formativa, consente inoltre di approfondire un fenomeno complesso come quello mafioso (nello specifico quello della ’ndrangheta) e per la regione Calabria rappresenta un’occasione per mostrare una nuova immagine di sé, dando visibilità alla parte di società che si oppone quotidianamente e fermamente alla criminalità organizzata, mostrando il volto di chi onestamente lotta per migliorare la propria terra. Attraverso tale progetto si porta inoltre ai giovani un esempio concreto ed un messaggio positivo di come anche il singolo individuo si possa opporre al sistema mafioso grazie alla cooperazione.
COME ADERIRE:
Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.
INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271