RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Venerdì 4 luglio alle ore 18 al giardino del Centro Santa Chiara, appuntamento sulla riforma del Terzo Settore. Un incontro aperto alla cittadinanza e agli operatori (associazioni e cooperative sociali) per discutere insieme della riforma prospettata dal governo sul no-profit e quali interventi sono necessari per sostenerne la crescita.

Partecipa Paolo Beni, ex presidente Arci e attualmente deputato e componente dell’intergruppo sulla riforma e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli.

L’iniziativa è realizzata dalle Acli trentine e dall’Arci del Trentino

, appuntamento sulla riforma del Terzo Settore. Un incontro aperto alla cittadinanza e agli operatori (associazioni e cooperative sociali) per discutere insieme della riforma prospettata dal governo sul no-profit e quali interventi sono necessari per sostenerne la crescita.

Partecipa Paolo Beni, ex presidente Arci e attualmente deputato e componente dell’intergruppo sulla riforma e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli.

L’iniziativa è realizzata dalle Acli trentine e dall’Arci del Trentino

Il dolore di una madre che perde un figlio è sempre lo stesso…

“I wish that we could all take a breath before getting swept along by the rhetoric and understand that the pain of mothers who lose a child no matter who they are is the same. We cannot condone the dreadful murder of three children or the death of Palestinians whose only crime was to be in the wrong place at the wrong time. We can only support each other and begin to understand that non violence is the only way to end this dreadful cycle of violence. How will it end will we share this land by sharing graves.”
Robi Damelin*

“Prima di essere tutti travolti dalla retorica vorrei che potessimo tutti fermarci, respirare e comprendere che il dolore di una madre che perde un figlio è sempre lo stesso, indipendentemente da chi sia. Non possiamo non condannare il tremendo omicidio di tre ragazzi o la morte di palestinesi, il cui unico crimine è stato quello di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Possiamo solamente sostenerci l’un l’altro, e cominciare a capire che la nonviolenza è l’unica soluzione a questo terrificante ciclo di violenza.
Se non saremo capaci di farlo continueremo a condividere questa terra spartendoci le tombe.”
Robi Damelin*

*Il figlio di Robi Damelin è stato ucciso da un cecchino mentre era di guardia a un check point nei pressi di un insediamento. Oggi, lei è attiva in un’associazione di palestinesi e israeliani che hanno perso familiari a causa del conflitto.

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia


Il calcio visto a partire dall’America Latina

Giovedì 3 luglio 2014 | ore 18.00, CFSI Trento, Vicolo San Marco 1
Nei giorni dei mondiali, mentre ci emozioniamo e ci appassioniamo davanti al pallone, possiamo cogliere anche le contraddizioni sottese al sistema calcistico a livello globale. Recuperare il valore del gioco ci permette di leggere il calcio nella sua essenza più intima: il ritorno all’infanzia, l’essere parte di qualcosa, il sentirsi persone, il rivendicare dignità.

Il gioco del calcio permette di sintonizzarsi sul bisogno di “essere”, anziché di produrre incessantemente, e in ciò si presenta con carattere contestatorio rispetto alla visione mercantile della società contemporanea. Permette la relazione con l’Altro, il gioco di squadra, la libertà di esprimere la fantasia.

Durante la serata verrà presentato il libro Bibbia e calcio di Marco e Tobia Dalcorso
L’evento si colloca nell’ambito della proposta La storia dell’Altro – America Latina

 

Il calcio visto a partire dall’America Latina

Come il tango, il calcio crebbe partendo dalle periferie.
Era uno sport che non esigeva denaro e si poteva giocare senza
null’altro che la pura voglia. Nei recinti, nei vicoli e sulle spiagge,
i ragazzi creoli e i giovani immigrati improvvisavano partite con
palloni fatti di vecchie calzette riempite di pezza o di carta,
e un paio di pietre per simulare la porta.
Grazie al linguaggio del calcio, che cominciava a farsi universale,
i lavoratori espulsi dalle campagne si intendevano alla perfezione
con i lavoratori espulsi dall’Europa.Eduardo Galeano


Giovedì 3 luglio 2014 | ore 18.00

Trento, Vicolo San Marco 1

Nei giorni dei mondiali, mentre ci emozioniamo e ci appassioniamo davanti al pallone, possiamo cogliere anche le contraddizioni sottese al sistema calcistico a livello globale. Recuperare il valore del gioco ci permette di leggere il calcio nella sua essenza più intima: il ritorno all’infanzia, l’essere parte di qualcosa, il sentirsi persone, il rivendicare dignità.

Il gioco del calcio permette di sintonizzarsi sul bisogno di “essere”, anziché di produrre incessantemente, e in ciò si presenta con carattere contestatorio rispetto alla visione mercantile della società contemporanea. Permette la relazione con l’Altro, il gioco di squadra, la libertà di esprimere la fantasia.

Durante la serata verrà presentato il libro Bibbia e calcio di Marco e Tobia Dalcorso

L’evento si colloca nell’ambito della proposta La storia dell’Altro – America Latina

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO

19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.

COME ADERIRE:

Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.

INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

e-mail: francesca.gnech@provincia.tn.it

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO
19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.
Programma:
I partecipanti saranno ospitati in un ostello situato nella parte nuova del borgo di Pentedattilo (il borgo fa parte del comune di Melito Porto Salvo). I campi della legalità prevedono tre momenti fondamentali: il lavoro nei campi, gli incontri con i testimoni privilegiati e le iniziative culturali (anche finalizzate a conoscere il territorio ospitante).
Il lavoro nei campi si svolgerà la mattina all’interno di un bene confiscato (Villa Placanica) e riassegnato ad un consorzio di cooperative sociali; in particolar modo i volontari si dedicheranno alla pulizia e alla sistemazione della villa e dei terreni. Il lavoro prevederà inoltre la cura e la pulizia dell’ostello presso il quale i volontari alloggeranno ed un aiuto in cucina. Sia nelle ore pomeridiane, che nel dopocena sono previsti momenti d’incontro con diverse personalità del mondo delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo del territorio, che offriranno un punto di vista e degli spunti di approfondimento legati al fenomeno della mafia. Saranno organizzate inoltre alcune visite guidate nei dintorni del borgo antico, in quei luoghi d’interesse inerenti alle tematiche affrontate durante il soggiorno, oltre a serate d’intrattenimento che prevedono il coinvolgimento della comunità del paese attraverso spettacoli musicali. Ciò consentirà una maggiore integrazione tra i giovani volontari e la popolazione del posto.
A chiusura della giornata è previsto un momento d’incontro del gruppo, in cui condividere riflessioni e confrontarsi sulle esperienze vissute durante il giorno.
Il progetto dei campi della legalità nella nostra esperienza rappresenta per i ragazzi una grande opportunità formativa, consente inoltre di approfondire un fenomeno complesso come quello mafioso (nello specifico quello della ’ndrangheta) e per la regione Calabria rappresenta un’occasione per mostrare una nuova immagine di sé, dando visibilità alla parte di società che si oppone quotidianamente e fermamente alla criminalità organizzata, mostrando il volto di chi onestamente lotta per migliorare la propria terra. Attraverso tale progetto si porta inoltre ai giovani un esempio concreto ed un messaggio positivo di come anche il singolo individuo si possa opporre al sistema mafioso grazie alla cooperazione.
COME ADERIRE:
Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.
INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

e-mail: francesca.gnech@provincia.tn.it

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO
19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.

COME ADERIRE:

Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.

INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

e-mail: francesca.gnech@provincia.tn.it

CAMPI DELLA LEGALITA’ 2014 A PENTEDATTILO
19 – 27 luglio
Sono aperte le iscrizioni per i campi della legalità 2014 organizzati da Arci con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento a Pentedattilo (provincia di Reggio Calabria)
 
Dove e quando?
la settimana dal 19 al 27 luglio in provincia di Reggio Calabria nella località di Pentedattilo (le date comprendono i viaggi di andata e ritorno). L’iscrizione è prevista entro il 30 giugno
 
Chi può partecipare?
Ragazze e ragazzi fra i 16 e i 24 anni (25 non compiuti) delle Province di Bolzano e Trento.
Programma:
I partecipanti saranno ospitati in un ostello situato nella parte nuova del borgo di Pentedattilo (il borgo fa parte del comune di Melito Porto Salvo). I campi della legalità prevedono tre momenti fondamentali: il lavoro nei campi, gli incontri con i testimoni privilegiati e le iniziative culturali (anche finalizzate a conoscere il territorio ospitante).
Il lavoro nei campi si svolgerà la mattina all’interno di un bene confiscato (Villa Placanica) e riassegnato ad un consorzio di cooperative sociali; in particolar modo i volontari si dedicheranno alla pulizia e alla sistemazione della villa e dei terreni. Il lavoro prevederà inoltre la cura e la pulizia dell’ostello presso il quale i volontari alloggeranno ed un aiuto in cucina. Sia nelle ore pomeridiane, che nel dopocena sono previsti momenti d’incontro con diverse personalità del mondo delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo del territorio, che offriranno un punto di vista e degli spunti di approfondimento legati al fenomeno della mafia. Saranno organizzate inoltre alcune visite guidate nei dintorni del borgo antico, in quei luoghi d’interesse inerenti alle tematiche affrontate durante il soggiorno, oltre a serate d’intrattenimento che prevedono il coinvolgimento della comunità del paese attraverso spettacoli musicali. Ciò consentirà una maggiore integrazione tra i giovani volontari e la popolazione del posto.
A chiusura della giornata è previsto un momento d’incontro del gruppo, in cui condividere riflessioni e confrontarsi sulle esperienze vissute durante il giorno.
Il progetto dei campi della legalità nella nostra esperienza rappresenta per i ragazzi una grande opportunità formativa, consente inoltre di approfondire un fenomeno complesso come quello mafioso (nello specifico quello della ’ndrangheta) e per la regione Calabria rappresenta un’occasione per mostrare una nuova immagine di sé, dando visibilità alla parte di società che si oppone quotidianamente e fermamente alla criminalità organizzata, mostrando il volto di chi onestamente lotta per migliorare la propria terra. Attraverso tale progetto si porta inoltre ai giovani un esempio concreto ed un messaggio positivo di come anche il singolo individuo si possa opporre al sistema mafioso grazie alla cooperazione.
COME ADERIRE:
Presentare la domanda di partecipazione completa (http://www.trentogiovani.it/content/webfm_send/2807) in ogni sua parte entro lunedì 30 giugno direttamente all’indirizzo email politichegiovanili@provincia.tn.it
Nel caso in cui le domande superino i posti disponibili, l’Ufficio giovani e Servizio Civile della PAT procederà ad una selezione tramite colloquio motivazionale dei candidati.
INFO:
Arci del Trentino tel. 0461231300 trento@arci.it 
Dott.ssa Francesca Gnech
tel. 0461 497271

Lo tsunami iracheno

– Bernard Guetta –

L’Iraq è davanti a un bivio. Il paese potrebbe sprofondare da un momento all’altro in una guerra civile tra la minoranza sunnita e la maggioranza sciita, a meno che i due schieramenti non scelgano la via della prudenza. In questo caso gli sciiti eviterebbero di attaccare la roccaforte sunnita creatasi nel nord del paese sotto l’egida dei fanatici dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, e a loro volta i sunniti rinuncerebbero a marciare su Baghdad, dove gli sciiti rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione.

In questo caso assisteremmo alla partizione di fatto del paese, da cui i curdi, terza comunità irachena, si sono già separati dopo la prima guerra del Golfo nel 1990.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2014 da Internazionale
(Traduzione di Andrea Sparacino)

Foto Reuters / Contrasto

– Bernard Guetta –

L’Iraq è davanti a un bivio. Il paese potrebbe sprofondare da un momento all’altro in una guerra civile tra la minoranza sunnita e la maggioranza sciita, a meno che i due schieramenti non scelgano la via della prudenza. In questo caso gli sciiti eviterebbero di attaccare la roccaforte sunnita creatasi nel nord del paese sotto l’egida dei fanatici dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, e a loro volta i sunniti rinuncerebbero a marciare su Baghdad, dove gli sciiti rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione.

In questo caso assisteremmo alla partizione di fatto del paese, da cui i curdi, terza comunità irachena, si sono già separati dopo la prima guerra del Golfo nel 1990. Nell’altro il Medio Oriente sprofonderebbe ulteriormente in un conflitto regionale, in una guerra di religione tra i due rami dell’islam che infiammerebbe lo scontro di potere che fin dalla rivoluzione del 1979 oppone i capofila dell’islam sciita e sunnita, l’Iran e Arabia Saudita.

Al momento lo scenario di una divisione appare più probabile, ma la possibilità di un’escalation dello scontro è perfettamente plausibile. In ogni caso la vicenda finirà inevitabilmente per alterare la situazione in Medio Oriente e nel resto del globo.

Innanzitutto il prezzo del petrolio potrebbe presto ricominciare ad aumentare, provocando ingenti perdite economiche in Europa e nei paesi emergenti. Per il momento la situazione è stabile, anche perché il 90 per cento del greggio iracheno destinato alle esportazioni proviene dalle regioni meridionali controllate dagli sciiti e risparmiate dai combattimenti. Tuttavia gli investimenti necessari alla modernizzazione dei pozzi subiranno un rallentamento, che a sua volta influenzerà l’offerta internazionale di petrolio. Se teniamo contro anche delle inquietudini riguardo il futuro del paese, è evidente che il prezzo del petrolio è destinato a salire.

In secondo luogo è probabile che l’Iraq diventi presto un paese di profughi come la Siria e la Libia. Il numero dei rifugiati che tentano di raggiungere le coste europee aumenterà, aggravando il problema dell’immigrazione clandestina che già oggi influenza pesantemente i paesi dell’Unione europea.

Infine tutte le alleanze e i rapporti di forza regionali verranno rimessi in discussione. Pur dovendo affrontare grandi ostacoli, Iran e Stati Uniti saranno tentati di riavvicinarsi o quantomeno di combattere insieme un nemico comune, i jihadisti sunniti dello Stato islamico. Il riavvicinamento non è ancora cominciato che già cresce la tensione tra Washington e i paesi sunniti, Arabia Saudita in testa. Il regime siriano, alauita-sciita, potrebbe temere una riduzione degli aiuti che arrivano dagli alleati sciiti iraniani, iracheni e libanesi, sempre più coinvolti nella crisi in corso in Iraq. I palestinesi si ritroveranno più isolati che mai perché non possono contare su alcun sostegno dai paesi vicini, mentre la destra al potere in Israele non intende fare la minima concessione in un momento che è difficile immaginare un accordo di pace con il mondo arabo nel caos. Per l’Europa la crisi irachena non è lontana ma alle porte, da tutti i punti di vista.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2014 da Internazionale
(Traduzione di Andrea Sparacino)

Foto Reuters / Contrasto

Ospiti chi? Giornata mondiale del rifugiato 2014

Incontro pubblico

Dal /2014 al /2014
dalle ore 17.30 alle ore 23.00
Villa Sant’Ignazio – Via delle Laste 22, TRENTO e
BOOKIQUE – Caffè Letterario Predara (TRENTO)

Due appuntamenti in due giornate, per provare a raccontare in modo diverso la storia delle oltre 40 mila persone arrivate via mare in Italia nel 2014 e per ricordare le 20 mila rimaste nel mare da vent’anni a oggi.
Unitevi a noi e regalatevi un momento di ospitalità!

PER INFO: Cell: 380 2866405 Email: centroastallitn@gmail.com Facebook: Centro Astalli Trento

Due appuntamenti in due giornate, per provare a raccontare in modo diverso la storia delle oltre 40 mila persone arrivate via mare in Italia nel 2014 e per ricordare le 20 mila rimaste nel mare da vent’anni a oggi.
Unitevi a noi e regalatevi un momento di ospitalità!

Dal /2014 al /2014
dalle ore 17.30 alle ore 23.00
Villa Sant’Ignazio – Via delle Laste 22, TRENTO e
BOOKIQUE – Caffè Letterario Predara (TRENTO)


 

Ecco il programma:
GIOVEDI 19.06 
Villa Sant’Ignazio – Via delle Laste 22, TRENTO 
ore 17.30–> conferenza stampa e incontro sui rifugiati in provincia di Trento 
ore 18.30 –> “L’ospite è sacro” – Riflessione interreligiosa su migrazioni e tradizioni religiose 
ore 20.00–> CENA OFFERTA DAI RIFUGIATI / prenotazione a centroastallitn@gmail.it 
VENERDI 20.06 
BOOKIQUE – Caffè Letterario Predara, via Torre d’Augusto 25,TRENTO
alle 20.00 –> Performance teatrale interculturale a cura di ass. Alla Ribalta 
Reading a cura de Il Gioco Degli Specchi 
ore 21.00 –> LUCA BASSANESE in concerto http://www.lucabassanese-officialsite.it/

PER INFO: Cell: 380 2866405 Email: centroastallitn@gmail.com Facebook: Centro Astalli Trento

Promuovono: ATAS Onlus Cinformi – Centro Informativo per l’Immigrazione Il Gioco degli Specchi Centro per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso – Diocesi di Trento Centro Astalli Trento – Onlus Associazione Kariba Samuele – Coop. Soc. Villa Sant’Ignazio – Coop. Soc. Punto d’Incontro – Onlus Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Fondazione Sant’Ignazio Comitato “Non laviamocene le mani” – Rovereto Caritas Diocesana Associazione Alla Ribalta Religion Today Filmfestival – Ass. Bianconero Fondazione Fontana – Unimondo Ass. Altrimenti Ass. Richiedenti Terra 

Con il sostegno di: Provincia Autonoma di Trento SPRAR – Servizio Centrale per la Protezione di Richiedenti Asilo e RIfugiati 
Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Provinciale della PAT

Shortistan!

Forumpace Trentino per la Pace e i diritti umani e Associazione Afghanistan 2014
in collaborazione con Associazione BiancoNero – Religion Today Filmfestival, Unimondo, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e Associazione 46° Parallelo
Organizzano “Shortistan! L’Afghanistan raccontato dal cinema breve”.

Il cortometraggio come strumento per parlare di Afghanistan al di là della guerra, lontano dagli stereotipi. Sei registi con linguaggi e approcci diversi che ci mostrano diverse sfaccettature del paese asiatico. Otto relatori che confrontano esperienze e punti di vista. Quattro “concentrati” di proiezioni e dibattiti incentrati su quattro temi principali: Libertà, Genere e Conflitto, Scontro di Civiltà, Identità e Dialogo. Temi fondamentali, non solo per l’Afghanistan.

I quattro appuntamenti, a ingresso libero, si svolgeranno lun 19/5, merc 21/5, lun 26/5 e merc 28/5 alle ore 20.30 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale in Vicolo San marco, 1 – Trento.      

Forumpace Trentino per la Pace e i diritti umani e Associazione Afghanistan 2014
in collaborazione con Associazione BiancoNero – Religion Today Filmfestival, Unimondo, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e Associazione 46° Parallelo

Organizzano “Shortistan! L’Afghanistan raccontato dal cinema breve”.  

Il cortometraggio come strumento per parlare di Afghanistan al di là della guerra, lontano dagli stereotipi. Sei registi con linguaggi e approcci diversi che ci mostrano diverse sfaccettature del paese asiatico. Otto relatori che confrontano esperienze e punti di vista. Quattro “concentrati” di proiezioni e dibattiti incentrati su quattro temi principali: Libertà, Genere e Conflitto, Scontro di Civiltà, Identità e Dialogo. Temi fondamentali, non solo per l’Afghanistan.”         

I quattro appuntamenti, a ingresso libero, si svolgeranno alle ore 20.30 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale in Vicolo San marco, 1 – Trento.          

Programma
________________________________________________________________________________

Lunedì 19.05, ore 20.30 – LIBERTA’         

KITE di Razi Mohebi (Afghanistan, 2002, 22’)          
Quando il regime talebano vieta il gioco, un gruppo di bambini si adopera per organizzare almeno un’ultima partita, approfittando della presenza del figlio di un Talib.        

durante la serata sarà anche proiettato

SKATEISTAN. To live and skate in Kabul di Orlando Von Eisiendel (Afghanistan, 2010, 9’)      

Dialogano Razi Mohebi e Katia Malatesta      

________________________________________________________________________________

Mercoledì 21.05, ore 20.30 – GENERE E CONFLITTO 

BITTER MILK di Nasser Zamiri (Iran, 2011, 29’)  
Per effetto della guerra Aziz e la sua famiglia si uniscono ad un gruppo di profughi diretti verso il confine pakistano con i loro bambini. Una storia di violenze, disperazione e “latte amaro”.  

durante la serata sarà proiettato anche

OPPIO, DONNE E LANA di Soheila Javaheri e Razi Mohebi (Afghanistan, 2007, 3’)        

Dialogano Soheila Javaheri e Violetta Plotegher          

________________________________________________________________________________

Lunedì 26.05, ore 20.30 – SCONTRO DI CIVILTA’       

GOD, CONSTRUCTION AND DESTRUCTION di Samira Makhmalbaf, da “11’9”01 September 11” (Iran, 2002, 11’)    
Una giovane insegnante cerca di trasmettere ai propri studenti, un gruppetto di bambini afghani rifugiati in Iran, l’impatto che questo evento avrà sul mondo.

Dialogano Aboulkheir Breigheche e Michele Nardelli  

________________________________________________________________________________

Mercoledì 28.05, ore 20.30 – IDENTITA’ E DIALOGO 

WHERE IS THE HEAVEN di Fatemeh Ghadiri Nezhadian (Iran, 2013, 13’)         
Khalil, un orfano afgano in fuga trova riparo in un cimitero isolato e abbandonato, dove incontrerà un cecchino Nato, ferito. Dopo una notte unica, i due sviluppano una connessione particolare.   

Dialogano Paolo Frizzi e Cristina Bezzi

Per informazioni www.forumpace.it +39 0461 213176 federico.serviziocivile@forumpace.it; www.tcic.eu, +39 0461 093013, info@tcic.eu