RESTIAMO UMANI

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese

“qualsiasi sia il senso dell’occupazione la terra di Israele non è più terra santa … ma terra di sangue”


Venerdì 5 settembre ore 20:45 Sala Filarmonica Rovereto
Ingresso libero
Spettacolo teatrale a sostegno delle vittime del conflitto israelo-palestinese

Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo palestinese
“qualsiasi sia il senso dell’occupazione la terra di Israele non è più terra santa … ma terra di sangue”

Venerdì 5 settembre ore 20:45 Sala Filarmonica Rovereto
Ingresso libero
Spettacolo teatrale a sostegno delle vittime del conflitto israelo-palestinese

Ultimo Teatro Produzioni incivili
supporta i progetti di Music for Peace che sta intervenendo in queste settimane nel sollevare le popolazioni palestinesi duramente colpite dai bombardamenti e dall’emergenza umanitaria.

Promuovono le associazioni del Comitato per la Pace di Rovereto www.rovepace.org, l’associazione Onlus ‘Pace per Gerusalemme’ e il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Viviamo il gioco!

Viviamo il Gioco!

Domenica 31 Agosto,
a partire dalle 16.00
al Parco di Canova, Gardolo di Trento

Una festa aperta a tutti, un partitone di calcio che diventa un’occasione per incontrarsi e conoscersi, condividere un bicchiere di tè e il volo di un aquilone.

UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) in collaborazione con Associazione Afghanistan 2014, Associazione Carpe Diem, Associazione Charisma, Atas, Centro Astalli, Cooperativa Sociale Arianna e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

organizza

Viviamo il Gioco!

Domenica 31 Agosto,
a partire dalle 16.00
al Parco di Canova, Gardolo di Trento

Una festa aperta a tutti, un partitone di calcio che diventa un’occasione per incontrarsi e conoscersi, condividere un bicchiere di tè e il volo di un aquilone.

A partire dalle 16.00 daremo il via ai laboratori per la costruzione degli aquiloni, aperti a grandi e bambini: gli stessi potranno poi partecipare alle partite di calcio, senza alcuna discriminazione di età, genere, abilità e nazionalità.

Nel corso della serata condivideremo qualcosa da mangiare e da bere: ogni contributo è ben accetto!

Gardolo gioca a calcio e aquiloni


Chiara Bert
– Il Trentino

Una partita a calcio: squadre miste, mescolate per età, genere, soprattutto Paese di provenienza. E poi gli aquiloni, il gioco tradizionale afgano messo vicino al gioco popolare per eccellenza in Italia. Gardolo – dove gli stranieri sono più del 20 per cento, dove all’asilo i bambini figli di immigrati hanno superato i trentini – prova anche così, attraverso lo sport, a unire e creare contaminazioni. A Canova, quartiere multietnico per eccellenza, il comitato trentino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha organizzato una domenica pomeriggio diversa. L’appuntamento è per il 31 agosto, dalle 16, al parco e al campo da calcio di Canova. «Viviamo il gioco! Calcio e aquiloni, per stare insieme e stare bene»

Da Trentino
L’evento

Chiara Bert – Il Trentino

Una partita a calcio: squadre miste, mescolate per età, genere, soprattutto Paese di provenienza. E poi gli aquiloni, il gioco tradizionale afgano messo vicino al gioco popolare per eccellenza in Italia. Gardolo – dove gli stranieri sono più del 20 per cento, dove all’asilo i bambini figli di immigrati hanno superato i trentini – prova anche così, attraverso lo sport, a unire e creare contaminazioni. A Canova, quartiere multietnico per eccellenza, il comitato trentino della Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha organizzato una domenica pomeriggio diversa. L’appuntamento è per il 31 agosto, dalle 16, al parco e al campo da calcio di Canova. «Viviamo il gioco! Calcio e aquiloni, per stare insieme e stare bene», lo hanno intitolato. L’idea è nata dal confronto con il Forum trentino per la pace e i diritti umani e l’Associazione Afghanistan 2014, e ha coinvolto le realtà che operano sul territorio, l’associazione Carpe Diem, l’associazione Charisma, la cooperativa Arianna, Atas e Centro Astalli. Gardolo sarà la prima tappa di un percorso che punta a promuovere lo sport nei quartieri di Trento con un triplice obiettivo: valorizzare il gioco e il divertimento, favorire la socializzazione e l’inclusione sociale, riqualificare gli spazi pubblici. E cosa c’è di più facile di un pallone da calcio, per far giocare insieme i bambini? Probabilmente niente. Ma il progetto ha voluto fare un passo in più, coinvolgendo le comunità locali, trentine e immigrate, attraverso la contaminazione ra il calcio e i giochi tradizionali delle comunità straniere residenti in Trentino. Si parte con l’Afghanistan e chi ha letto lo splendido “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, e si è commosso leggendo la storia di Amir e Hassan, sa che la gara e il combattimento degli aquiloni è il momento di festa che in quel paese lontano segna la fine dell’inverno. I talebani avevano vietato di far volare gli aquiloni, tornati solo dopo molto tempo a colorare i cieli afgani. Domenica 31 agosto voleranno anche nei cieli di Canova. La comunità afgana ha proposto di autoprodurli: dalle 16 il via ai laboratori per la costruzione degli aquiloni, aperti a tutti, grandi e piccoli. La stessa apertura che caratterizzerà l’organizzazione delle partite di calcio: non squadre nazionali, né team selezionati per abilità, capacità, conoscenza pregressa. Saranno invece squadre miste, contaminate appunto. «Una contaminazione – spiega Tommaso Iori, presidente Uisp – che servirà non solo a mettere in luce le ricchezze culturali presenti sul nostro territorio grazie agli immigrati, ma anche a riportare il calcio al suo essere gioco, e quindi spazio di relazioni positive, lontano dalla competizione esasperata in cui si è via via trasformato». E dopo i giochi, al parco ci sarà il tempo per condividere qualcosa da mangiare e da bere, meglio ancora se con gusti e profumi diversi. Perché anche il cibo, come lo sport, può essere un bel modo di stare insieme.

Da Trentino
L’evento

Il muro nel cuore

Mostra
periodo: ottobre-novembre
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Mostra
periodo: ottobre-novembre
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Il Gioco degli Specchi, nella sua settimana “Il muro nel cuore” dal 10 al 15 novembre, quest’anno affronta il tema dei muri fisici e simbolici che dividono popoli e culture e promuove una campagna di raccolta oggetti. Il 9 novembre 1989 cade il muro di Berlino, ma 25 anni fa come si viveva “dall’altra parte”? Co sa sappiamo della vita quotidiana nei paesi dell’ex blocco sovietico e nell’area balcanica? Con quali lenti ideologiche ci stiamo ancora guardando gli uni con gli altri? Il Gioco degli Specchi lo chiede direttamente alle molte persone di origine rumena, albanese, moldava, ucraina, polacca, bulgara o che provengono da altri paesi dell’area sovietica e della ex Jugoslavia. Chiede loro oggetti della vita quotidiana, in uso nei loro paesi nel periodo tra il 1945 e il 1989 e li espone in mostra, con interviste, testimonianze, filmati: “Autobiografia di un mondo ex: le cose raccontano” per una mostra a ottobre – novembre 2014 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento con la collaborazione dell’Osservatorio Balcani e Caucaso e della Fondazione Museo Storico del Trentino.

Partecipa online alla campagna di raccolta oggetti.

Manda foto e presentazione a info@ilgiocodeglispecchi.org

Sguardi tra il ‘900 e il futuro

-Incontro-

“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”
9 luglio 2014 – ore 17.30
dialogano
Guido Morisco (Comunità Baha’i)
Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

Uno sguardo al ‘900 partendo dall’esperienza di una comunità innovativa nata da un esilio e che da due secoli cerca strenuamente di promuovere la pace. L’intreccio con la storia e le geografie del secolo scorso, con i momenti decisivi e gli
avvenimenti drammatici, dentro l’isolamento degli anni terribili delle persecuzioni.

La parità della donna, l’educazione per tutti, l’abolizione della guerra e la consapevolezza che il mondo è un unico organismo sono elementi oggi ampiamente condivisi. Molto meno lo erano nel passato e alla nascita della comunità e della fede Baha’i.

La logica è quella di una “spiritualità in azione”: una comunità che cerca nei principi spirituali e nella collaborazione con le varie componenti della società la strada per costruire un futuro di pace.

Tutte le attività si svolgono presso il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale Vicolo S. Marco 1, Trento
La mostra è visitabile dal 19 giugno al 9 luglio, dal lunedì al venerdì con orario 11/18.

Sguardi tra il ‘900 e il futuro

Il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, con la  Comunità Baha’i e APS Ballerio
 presenta

Cartolina da Teheran e dal Mondo

Incontro
“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”
9 luglio 2014 – ore 18.00 – Centro per la Formazione alla Solidarietà InternazionaleGuido Morisco (Comunità Baha’i)
Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

A 100 anni dalla grande guerra si sono moltiplicate in tutto il mondo le attività a favore dei diritti civili, la cooperazione e la solidarietà, la consapevolezza di una responsabilità sociale diretta di ogni individuo, la necessità di approcci partecipati e di un’etica globale.Dove stiamo andando?Ci sono possibili chiavi di lettura del recente passato che ci permettano di orientarci in una realtà complessa ed in continua evoluzione?Quali scelte, valori e stili di vita per una pace attiva?

Alle 17.30 interverrà Erica Mondini, Presidente di Pace Per Gerusalemme per condividere una riflessione sulla tragica situazione in Israele e Palestina e per presentare l’iniziativa del Forum Trentino per la Pace contro il Muro.

Il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, con la  Comunità Baha’i e APS Ballerio
 presenta

Cartolina da Teheran e dal Mondo

Incontro
“Sguardi tra il ‘900 e il futuro”

9 luglio 2014 – ore 18.00 – Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale*Guido Morisco (Comunità Baha’i)
**Violetta Plotegher (Vicepresidente Forum Pace)

A 100 anni dalla grande guerra si sono moltiplicate in tutto il mondo le attività a favore dei diritti civili, la cooperazione e la solidarietà, la consapevolezza di una responsabilità sociale diretta di ogni individuo, la necessità di approcci partecipati e di un’etica globale.

Dove stiamo andando?

Ci sono possibili chiavi di lettura del recente passato che ci permettano di orientarci in una realtà complessa ed in continua evoluzione?

Quali scelte, valori e stili di vita per una pace attiva?

Alle 17.30 interverrà Erica Mondini, Presidente di Pace Per Gerusalemme per condividere una riflessione sulla tragica situazione in Israele e Palestina e per presentare l’iniziativa del Forum Trentino per la Pace contro il Muro.

Per informazioni :
marcellaorruterranova@gmail.com
trento@bahai.it

 

*Guido Morisco, è direttore dell’Ufficio relazioni esterne  della Comunità baha’i italiana e membro di Religions for Peace.
**Violetta Plotegher, è Vicepresidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, Assessore al welfare e Consigliere Provinciale.

RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Venerdì 4 luglio alle ore 18 al giardino del Centro Santa Chiara, appuntamento sulla riforma del Terzo Settore. Un incontro aperto alla cittadinanza e agli operatori (associazioni e cooperative sociali) per discutere insieme della riforma prospettata dal governo sul no-profit e quali interventi sono necessari per sostenerne la crescita.

Partecipa Paolo Beni, ex presidente Arci e attualmente deputato e componente dell’intergruppo sulla riforma e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli.

L’iniziativa è realizzata dalle Acli trentine e dall’Arci del Trentino

, appuntamento sulla riforma del Terzo Settore. Un incontro aperto alla cittadinanza e agli operatori (associazioni e cooperative sociali) per discutere insieme della riforma prospettata dal governo sul no-profit e quali interventi sono necessari per sostenerne la crescita.

Partecipa Paolo Beni, ex presidente Arci e attualmente deputato e componente dell’intergruppo sulla riforma e Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli.

L’iniziativa è realizzata dalle Acli trentine e dall’Arci del Trentino

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia


Il calcio visto a partire dall’America Latina

Giovedì 3 luglio 2014 | ore 18.00, CFSI Trento, Vicolo San Marco 1
Nei giorni dei mondiali, mentre ci emozioniamo e ci appassioniamo davanti al pallone, possiamo cogliere anche le contraddizioni sottese al sistema calcistico a livello globale. Recuperare il valore del gioco ci permette di leggere il calcio nella sua essenza più intima: il ritorno all’infanzia, l’essere parte di qualcosa, il sentirsi persone, il rivendicare dignità.

Il gioco del calcio permette di sintonizzarsi sul bisogno di “essere”, anziché di produrre incessantemente, e in ciò si presenta con carattere contestatorio rispetto alla visione mercantile della società contemporanea. Permette la relazione con l’Altro, il gioco di squadra, la libertà di esprimere la fantasia.

Durante la serata verrà presentato il libro Bibbia e calcio di Marco e Tobia Dalcorso
L’evento si colloca nell’ambito della proposta La storia dell’Altro – America Latina

 

Il calcio visto a partire dall’America Latina

Come il tango, il calcio crebbe partendo dalle periferie.
Era uno sport che non esigeva denaro e si poteva giocare senza
null’altro che la pura voglia. Nei recinti, nei vicoli e sulle spiagge,
i ragazzi creoli e i giovani immigrati improvvisavano partite con
palloni fatti di vecchie calzette riempite di pezza o di carta,
e un paio di pietre per simulare la porta.
Grazie al linguaggio del calcio, che cominciava a farsi universale,
i lavoratori espulsi dalle campagne si intendevano alla perfezione
con i lavoratori espulsi dall’Europa.Eduardo Galeano


Giovedì 3 luglio 2014 | ore 18.00

Trento, Vicolo San Marco 1

Nei giorni dei mondiali, mentre ci emozioniamo e ci appassioniamo davanti al pallone, possiamo cogliere anche le contraddizioni sottese al sistema calcistico a livello globale. Recuperare il valore del gioco ci permette di leggere il calcio nella sua essenza più intima: il ritorno all’infanzia, l’essere parte di qualcosa, il sentirsi persone, il rivendicare dignità.

Il gioco del calcio permette di sintonizzarsi sul bisogno di “essere”, anziché di produrre incessantemente, e in ciò si presenta con carattere contestatorio rispetto alla visione mercantile della società contemporanea. Permette la relazione con l’Altro, il gioco di squadra, la libertà di esprimere la fantasia.

Durante la serata verrà presentato il libro Bibbia e calcio di Marco e Tobia Dalcorso

L’evento si colloca nell’ambito della proposta La storia dell’Altro – America Latina