L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza

Film
Martedì 9 ottobre 2012, ore 20.30 – Centro Civico, sala polifunzionale, Cognola (Trento)
Organizza: Tremembè onlus

L’associazione Tremembè onlus organizza una rassegna di cinema brasiliano per comprendere i rapidi cambiamenti della società brasiliana e mondiale. La rassegna si articola nella proiezione di un film ogni martedì del mese di ottobre (in lingua italiana o con sottotitoli) in più luoghi contemporaneamente, ossia:

– a Trento, presso la sala polifunzionale del Centro Civico di Cognola, in via Julg 9

– a Rovereto, presso il Centro di Educazione alla Pace, in via Vicenza 5

– a Bolzano, presso il Centro Giovani “Via Vintola 18”, in via Vintola 18

 

Scarica la locandina con il programma.

In questa occasione sarà proiettato il film “L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza”. Nel 1970 il Brasile è sconvolto dalla dittatura militare ma per il dodicenne Mauro conoscerà nuovi amici con cui condividere la passione per il calico e le prime esperienze sessuali. 

Informazioni: info@tremembe.it

CHI HA PAURA DELL’UOMO NERO? persone, libri, numeri

Trasmissione radiofonica
Martedì 9 ottobre 2012, ore 15.00 – RAI RADIO2
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Secondo appuntamento del ciclo radiofonico curato da Il Gioco degli Specchi sulla paura dell’altro.
Il concetto di paura dal punto di vista psicologico: le strategie di difesa, il razzismo, la xenofobia.
 Come si generano questi sentimenti? Come si creano stereotipi e pregiudizi? ne discutiamo con Federica Spada, psicologa e psicoterapeuta in formazione. 

Regia di Tiziana Raffaelli, in studio Andrea Petrella

 

IL GIOCO DEGLI SPECCHI

Associazione culturale e di promozione sociale

via S.Pio X 48, 38122 TRENTO

tel 0461916251

CF 96067650224

info@ilgiocodeglispecchi.org

www.ilgiocodeglispecchi.org

 

Camminare senza confini per la pace

Trekking – Evento pubblico
Domenica 7 ottobre 2012, ore 8.00
parcheggio Ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto)

 

Un’occasione di incontro che attraverso la condivisione di una camminata comunitaria promuova e stimoli un percorso educativo di avvicinamento al mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale.

 

locandina

 

Organizza: Comitato trentino NOPPAW

Trekking – Evento pubblico

Domenica 7 ottobre 2012, ore 8.00
parcheggio Ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto) locandina

Organizza: Comitato trentino NOPPAW

 

Domenica 7 ottobre 2012, ritrovo ore 8.00 parcheggio Ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto), ore 8.30 partenza in direzione Campana dei Caduti, Colle di Miravalle (Rovereto), ed arrivo previsto alla Campana 09.45. Ore 10.00 dibattito sul tema: “Il limite nel dare, nel ricevere e nel ritornare”.

 

Il Comitato trentino NOPPAW (Associazione Africa Tomorrow, Associazione Il Melograno, Associazione Spagnolli-Bazzoni, Gruppo Autonomo Volontari per la Cooperazione e lo Sviluppo del Terzo Mondo) propone per il 7 ottobre 2012, un’occasione di incontro aperta a tutta la cittadinanza che, attraverso la condivisione di una camminata comunitaria dalla città di Rovereto alla sovrastante Campana dei Caduti, promuova e stimoli un percorso educativo di avvicinamento al mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale.

 

Il titolo proposto per l’incontro (ore 10.00), inserito all’interno dell’evento,  è “Il limite nel dare, nel ricevere, nel ritornare”, dove l’accento, oltre che sulle due prime azioni inconfutabilmente legate al tema dell’aiuto e del rapporto con l’altro, cade sul duplice significato espresso in modo incisivo dal terzo verbo: ritornare. Da un lato, infatti, nel gesto del ritorno è intesa una forma di scambio, un rapporto quasi dovuto e sinallagmatico di ri-dare o di ri-avere ciò che si è ricevuto o dato nella spontaneità dell’azione; dall’altro, invece, il ritornare vuole indicare – secondo l’intento delle associazioni coinvolte – un ritorno temporale e culturale ad un’idea e, specialmente, ad una pratica di solidarietà e di condivisione che la società ha perduto o più semplicemente smarrito in una rincorsa affannosa del tempo, dimenticando la cura per la qualità dei rapporti.

 

L’iniziativa, che il Comitato desidera donare alla cittadinanza, si inserisce appieno nel programma che il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani  intende perseguire nel 2012. Il Forum è un organo socio-culturale del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento che opera da vent’anni sul territorio insieme alle numerose associazioni locali che ne fanno parte per promuovere una cultura della pace rivolta non solo all’emergenza, ma, soprattutto, ad un modus vivendi responsabile e consapevole nella vita di ogni giorno. In particolare, il messaggio che il Forum trentino per la Pace vuole trasmettere è l’importanza di dare nuovi significati ad un impegno – quello della pace – che rischia di venire banalizzato nel rincorrere emergenze e ricorrenze. Per questo motivo il Forum propone ogni anno un percorso tematico non immediatamente riconducibile alla promozione della pace e dei diritti umani, al fine di indirizzare le varie realtà che vi partecipano lungo un cammino condiviso e di ampio respiro, in cui ognuna possa contribuire in maniera peculiare a seconda della propria personalità e sensibilità. Quest’anno il titolo del percorso culturale proposto è “Nel limite. La misura del futuro”.

Come afferma lo stesso Michele Nardelli, Presidente del Forum trentino per la Pace ed i Diritti Umani, “[…] la pace, se non vogliamo si trasformi in quella cosa che James Hillman definiva ‘l’ignoranza travestita da innocenza’, deve saper fare i conti con la natura umana. Allo stesso modo la pace deve interrogarsi sul delirio dell’uomo che ostinatamente vuole piegare la natura anziché considerarla in alleanza, il che ci ha portati già ben oltre il livello di guardia della sostenibilità.

Consapevolezza piuttosto diffusa ma che non implica affatto una scelta di alleggerire l’impronta ecologica di ognuno di noi e delle società in cui viviamo, quanto piuttosto la rivendicazione del primato di una civiltà sull’altra. Questa, tanto per essere chiari, è la logica della guerra. Il limite di cui si parla è quindi quel limite oltre il quale il futuro diventa incerto, fino ad essere messo in discussione, che ci rincorre fin dentro le nostre esistenze individuali, laddove nelle scelte quotidiane possiamo sperimentare come fra fini e mezzi non ci sia differenza. Oltre il limite, c’è guerra per accaparrasi le risorse, scontro di civiltà per giustificarla, accelerazione nei cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, omologazione e banalizzazione nei consumi, impoverimento dei paesaggi (naturali e della mente), abbandono delle campagne e inurbamento selvaggio, il ‘si salvi chi può’ nella lotta fra generazioni, la follia di una ricerca funzionale all’inclusione di pochi e all’esclusione di molti. Ed altro ancora…”.

 

locandina

progetto

Il turismo responsabile

Incontro pubblico
Venerdì 5 ottobre 2012, ore 18.30 – the Hub, via delle Scuole 24 (Rovereto)
Organizza: Tremembè onlus

L’associazione Tremembè onlus organizza insieme al GTV e all’associazione Why all’interno di The HUB un incontro con la collaborazione di due esperti nel settore del turismo responsabile: per confrontarci e riflettere insieme sul turismo responsabile nei Paesi in via di sviluppo, dove può essere fonte di autofinanziamento per le popolazioni locali, nel rispetto del loro territorio. 

Informazioni: info@tremembe.it

Il Maestro Tashi Tulku

Incontro pubblico
Giovedì 27 e venerdì 28 settembre, ore 20.30 – via Belvedere (Ravina)
Organizza: Samten Choling

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva l’Associazione Samten Choling Onlus rinnova l’entusiasmo per il rientro in Italia del Maestro Tashi (Tharsul) Tulku Rinpoche.

Tashi Tulku era rimasto in India a Sera Jhe, durante l’estate per presenziare alle celebrazioni ad un anno dal cambio di vita del Maestro Geshe Lodoe Gyatso e ora sarà nuovamente presente a Trento per le prossime manifestazioni.

Per questa settimana sono in programma due serate con la presenza di Tashi Tulku per continuare i festeggiamenti dei dieci anni di attività del Samten Choling e per ricordare assieme il Maestro Lama Geshe Lodoe Gyatso.

Il Centro vuole così far conoscere l’eredità lasciata da Geshe Lodoe nei dieci anni in cui ci ha accompagnato negli insegnamenti del Buddhismo e nell’aiuto al suo popolo. Allo stesso tempo vuole presentare la visione per il futuro assieme agli insegnamenti che il Lama Tashi Tulku potrà dare nel prossimo periodo.

A completare la manifestazione, verrà esposta una bandiera del Tibet, come già fatto durante i festeggiamenti di luglio, in segno di pace e auspicio per la libertà e l’autonomia del Tibet.

 

PROGRAMMA

Giovedì 27 settembre alle 20.30 presso la sede di Ravina si terrà una serata con il lama TASHI TULKU Rinpoche sul tema: “Passato presente e futuro”

Durante la serata in memoria del Maestro Lama Geshe Lodoe Gyatso ci sarà la proiezione di video e foto dei dieci anni di attività ed insegnamenti ricevuti.

 

Venerdì 28 settembre alle ore 17.30 ritrovo presso il boulevard de “Le albere” per osservare l’Esposizione della bandiera del Tibet, che resterà esposta in segno di supporto alla popolazione tibetana.

Alle ore 20.30 poi, seguirà un momento di preghiera e benedizione con il lama Tashi Tulku Rinpoche presso la sede di Ravina.

 

Scarica la locandina

 

Per info

Associazione Samten Choling Onlus
Via per Belvedere 3, Ravina di Trento
tel e fax 0461-1590199
cel 348 2601969
www.samtencholing.eu

Comunicato stampa di venerdì 1 giugno 2012

La stampa ha, infatti, criticato l’affidamento di un incarico a Zappini per un importo complessivo di 46.700 euro, senza chiarire che si tratta di un incarico per 28 mesi di lavoro a tempo pieno.

Negli ultimi anni il Forum si è avvalso dell’opera di due collaboratrici part time con contratto co.co.co. e, a partire da ottobre 2010, anche di due operatori del servizio civile, scelti tra i candidati esaminati secondo regolare prassi dettata dal Bando di Servizio Civile e da parte di una Commissione costituita da membri dello stesso Forum e dell’amministrazione provinciale. Il Consiglio del Forum ha accolto la valutazione della Commissione che aveva individuato in Federico Zappini e Francesca Bottari i migliori candidati.

In merito alle pesanti critiche apparse negli ultimi giorni sulla stampa nei confronti di Federico Zappini, del presidente Michele Nardelli e indirettamente del direttivo stesso del Forum trentino per la pace e i diritti umani, vanno fatte alcune fondamentali precisazioni che smentiscono quanto pubblicato.

La stampa ha, infatti, criticato l’affidamento di un incarico a Zappini per un importo complessivo di 46.700 euro, senza chiarire che si tratta di un incarico per 28 mesi di lavoro a tempo pieno.

Negli ultimi anni il Forum si è avvalso dell’opera di due collaboratrici part time con contratto co.co.co. e, a partire da ottobre 2010, anche di due operatori del servizio civile, scelti tra i candidati esaminati secondo regolare prassi dettata dal Bando di Servizio Civile e da parte di una Commissione costituita da membri dello stesso Forum e dell’amministrazione provinciale. Il Consiglio del Forum ha accolto la valutazione della Commissione che aveva individuato in Federico Zappini e Francesca Bottari i migliori candidati.

Nel gennaio 2012, essendo giunte a termine e non più rinnovabili le collaborazioni precedenti, il Consiglio del Forum, sempre secondo una prassi del tutto regolare e trasparente, ha individuato in Federico Zappini la persona con competenza specifica per questo incarico, mettendo così a frutto l’esperienza maturata nelle attività del Forum e dando continuità al lavoro avviato. Il contratto co.co.co., stipulato secondo la normativa vigente, ha durata di 28 mesi (dal 13 febbraio 2012 al 12 giugno 2014); prevede un tempo pieno di 30 ore settimanali, per un compenso annuo (al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali) di 20.016,40 euro (circa 1.100 euro al mese netti); il contratto co.co.co. – lo ricordiamo – non prevede ferie, malattie, congedi parentali, tredicesima.

Il Forum è organismo nato nel 1991 per Legge del Consiglio Provinciale; la sua assemblea è costituita da 69 associazioni e 12 rappresentanti di istituzioni. Il suo Consiglio è formato da 22 membri, che rappresentano entrambe le componenti.

Il Forum opera in piena autonomia sia dai partiti, sia dal Consiglio provinciale nel quale pure è incardinato, organizzando iniziative di vario tipo con il fine di diffondere una cultura improntata alla convivenza pacifica e al rispetto dei diritti umani.

Il Forum gestisce uno stanziamento annuo, approvato contestualmente al Bilancio provinciale, di 76 mila euro (comprensivi del compenso di cui sopra) e svolge una intensa attività, ricercando la collaborazione di Comuni, musei, associazioni varie, su tutto il territorio provinciale.

Rinnoviamo la nostra piena solidarietà, la nostra stima e la nostra vicinanza al presidente Michele Nardelli e a Federico Zappini, che, con entusiasmo, competenza, impegno rendono possibile la realizzazione di un’attività intensa e di qualità.

I componenti del Consiglio del Forum:

Erica Mondini (vicepresidente del Forum, rappresentante di Pace per Gerusalemme)

Andrea Cemin (Ingegneria Senza Frontiere)

Luciana Chini (Associazione Italia Tibet)

Mirco Elena (USPID)

Francesca Ferrari (Trentino Solidale)

Samuela Michilini (Trentino con il Kosovo)

Massimiliano Pilati (Movimento Nonviolento)

Marco Ragazzi (Università degli Studi di Trento)

Abdelali Etthairi (Anolf Trentino)

Breigheche Aboul Kheir (Comunità islamica del Trentino A. Adige)

Abbas Waseem (Città Aperta)

Alberto Robol (Reggente Fondazione Opera Campana dei Caduti)

Alberto Sommadossi (Consorzio dei comuni trentini)

Giuseppe Ferrandi (Fondazione Museo storico del Trentino)

Perché accanirsi contro il Forum?

Perché accanirsi contro il Forum?

di Michele Nardelli*

Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. Se ne sta parlando con titoli di rilievo che mai aveva ricevuto fino ad oggi, nonostante un agire che prosegue ininterrottamente dal 1991 quando il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento decise con una votazione pressoché unanime (e il solo voto contrario del MSI) che la pace era troppo importante per limitarsi ad esibirla nelle ricorrenze o semplicemente gridata nelle piazze quando ormai si era perduta. Che dunque occorreva dotarsi di uno strumento permanente di studio, elaborazione e condivisione della cultura pace e dei diritti umani. Così, grazie alla Legge Provinciale n.11/91 “Promozione e diffusione della cultura della pace”, nacque il Forum.
Fu quello un anno cruciale che cambiò il mondo.

Perché accanirsi contro il Forum?

di Michele Nardelli*

Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. Se ne sta parlando con titoli di rilievo che mai aveva ricevuto fino ad oggi, nonostante un agire che prosegue ininterrottamente dal 1991 quando il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento decise con una votazione pressoché unanime (e il solo voto contrario del MSI) che la pace era troppo importante per limitarsi ad esibirla nelle ricorrenze o semplicemente gridata nelle piazze quando ormai si era perduta. Che dunque occorreva dotarsi di uno strumento permanente di studio, elaborazione e condivisione della cultura pace e dei diritti umani. Così, grazie alla Legge Provinciale n.11/91 “Promozione e diffusione della cultura della pace”, nacque il Forum.
Fu quello un anno cruciale che cambiò il mondo.

Trasformazioni che richiedevano anche a chi era impegnato sul terreno della pace di interrogarsi sulla natura delle “nuove guerre” per accaparrarsi il petrolio e per trasformare la fine dei regimi comunisti in un’occasione per insediare vecchie nomenclature e nuovi criminali. Occorrevano sguardi diversi, capaci di leggere queste trasformazioni e di non consegnare la pace a quelle cancellerie che conoscevano solo il linguaggio delle armi. Insomma, un nuovo pensiero e nell’arco di qualche mese in questa terra presero corpo il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani e l’Unip, l’Università internazionale delle istituzioni e dei popoli per la Pace.

Realtà che hanno contribuito a fare diversa questa terra. Diventata non a caso un punto di riferimento della diplomazia parallela e della cooperazione di comunità.

Pace e riconciliazione richiedono formazione e pensiero, se davvero non vogliamo – come afferma James Hillman – che la guerra non abbia mai fine. Perché le ferite, quelle immateriali come quelle più vere, richiedono cura, percorsi di accompagnamento, elaborazione del conflitto.

Sappiamo anche che oggi lo sguardo della politica, come quello delle istituzioni, ha bisogno come il pane della cultura della pace, per imparare a prevenire i conflitti e la loro degenerazione violenta prima che sia troppo tardi. Non è casuale che il Forum sia stato protagonista nel corso del 2011 di un percorso di lavoro e di approfondimento culturale che ha accompagnato la primavera del Mediterraneo, avendo in campo strumenti per leggerne la complessità e la contraddittorietà. Lo stesso impegno di progettazione si sta realizzando per quanto riguarda la “cultura del limite”, nodo decisivo del nostro presente e futuro.

Di questo sguardo è stato protagonista, insieme ad altri e alle associazioni e istituzioni che aderiscono al Forum, Federico Zappini. Vi è arrivato attraverso un concorso pubblico di selezione per il Servizio Civile Nazionale, ottenuto per la prima volta nel 2011 come riconoscimento della qualità dell’azione del Forum. La selezione da parte della commissione esaminatrice, della quale per altro non facevo parte, ha riguardato 11 candidati e, attraverso l’esame dei curricola, delle ragioni motivazionali e di un colloquio, la scelta è caduta su due persone che hanno ricevuto il punteggio maggiore. Non conoscevo personalmente Federico Zappini, né l’altra giovane selezionata, in ogni caso le scelte della Commissione erano per me insindacabili.

Abbiamo quindi conosciuto Federico nel cuore delle attività connesse al servizio civile presso il Forum e devo dire che ne abbiamo ricavato un ottimo giudizio, tanto sul piano dell’impegno quanto della sensibilità e della competenza. Uso il plurale perché questo non è stato solo il mio giudizio, ma quello di tutti coloro che hanno avuto a che fare con l’attività del Forum nel corso di un anno molto intenso di lavoro. Così è stato naturale, data la conclusione del rapporto di collaborazione e l’impossibilità del rinnovo del contratto delle due precedenti collaboratrici, che si valorizzassero nel pieno rispetto delle norme di legge le nostre risorse interne, offrendo ai due volontari del servizio civile di proseguire la loro collaborazione per completare il progetto già avviato e condiviso con il Consiglio del Forum.

Si è parlato molto in questi giorni dell’uso delle risorse del Consiglio Provinciale. Il Forum, essendo incardinato per legge nel Consiglio Provinciale, ha una dotazione di circa 76.000 euro all’anno, cifra che include oltre alle attività anche una collaborazione come quella di Federico Zappini, che corrisponde ad un compenso mensile di circa 1000 Euro, compreso di tutto, per un periodo di ventotto mesi.

Ci sarebbe da discutere se l’ammontare complessivo del finanziamento annuale sia congruo rispetto al ruolo assegnato al Forum da parte della Legge 11/91. Rammento che con queste esigue risorse nel corso del 2011 sono stati realizzati oltre cinquanta eventi, iniziative pubbliche, seminari… ai quali hanno partecipato migliaia di persone in altrettanti appuntamenti caratterizzati dalla qualità e da un approccio spesso inedito nell’affrontare i temi della pace e della mondialità, portando in Trentino – solo per fare degli esempi – il custode del Santo Sepolcro Wajech Nuseibeh, il giornalista Paolo Rumiz, il grande scrittore del Mediterraneo Pregrag Matvejevic, il premio Langer Sami Adwan e tanti altri testimoni del nostro tempo.

Tutto ciò perché la pace si costruisce investendoci ed è così preziosa che ce ne rendiamo conto solo quando l’abbiamo perduta.

*Michele Nardelli, Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Conferenza Stampa “NEL LIMITE. LA MISURA DEL FUTURO”

Questa mattina alle ore 11.00 nella sala degli Scudi presso Palazzo Pretorio a Rovereto è stato ufficialmente presentato il ricco programma che il Forum Trentino per la pace e i diritti Umani intenderà perseguire fino a febbraio 2013. Il titolo del tema è confermato: Nel Limite. La misura del Futuro..

Presente all’inaugurazione formale dei lavori Michela Embriaco, attrice e regista dell’Associazione teatrale MULTIVERSOteatro, che realizzerà il primo degli eventi legato al poema di Giacomo Leopardi “La Ginestra”. Michela, infatti, insieme ad altri protagonisti (Tommaso Leonardi, tessitore dello spettacolo, Roberta Rigotto, cantante, e Pierluigi Cattani Faggion, fotografo che si farà interprete dell’incontro tra uomo e natura) cercherà di dare nuova vita al poema rintracciando i molteplici significati contenuti in esso. Come ha affermato Michela: “il canto della Ginestra sarà mantenuto nella sua integrità non stravolgendo ma cercando l’integrazione nel contesto contemporaneo attraverso le voci e le immagini che accompagneranno lo spettacolo e attraverso la sonorità e la musica[…]”.

Questa mattina alle ore 11.00 nella sala degli Scudi presso Palazzo Pretorio a Rovereto è stato ufficialmente presentato il ricco programma che il Forum Trentino per la pace e i diritti Umani intenderà perseguire fino a febbraio 2013. Il titolo del tema è confermato: Nel Limite. La misura del Futuro..

Presente all’inaugurazione formale dei lavori Michela Embriaco, attrice e regista dell’Associazione teatrale MULTIVERSOteatro, che realizzerà il primo degli eventi legato al poema di Giacomo Leopardi “La Ginestra”. Michela, infatti, insieme ad altri protagonisti (Tommaso Leonardi, tessitore dello spettacolo, Roberta Rigotto, cantante, e Pierluigi Cattani Faggion, fotografo che si farà interprete dell’incontro tra uomo e natura) cercherà di dare nuova vita al poema rintracciando i molteplici significati contenuti in esso. Come ha affermato Michela: “il canto della Ginestra sarà mantenuto nella sua integrità non stravolgendo ma cercando l’integrazione nel contesto contemporaneo attraverso le voci e le immagini che accompagneranno lo spettacolo e attraverso la sonorità e la musica[…]”.

Michele Nardelli, il presidente del Forum, ha spiegato, inoltre, l’importanza di costruire visioni in grado di indagare il nostro presente in modo diverso, originale ed approfondito. Partendo, ad esempio, dal problema del conflitto insito in ognuno di noi fino al delirio di onnipotenza di un uomo che non è in grado di interrogarsi sul proprio futuro.

Il programma rientra nella sensibilizzazione intorno al problema delle risorse disponibili (o per meglio dire, indisponibili) e della ridistribuzione delle stesse all’interno del disegno di un nuovo rapporto di responsabilità che l’uomo dovrebbe avere nei confronti della natura. La ricerca di una nuova alleanza con la natura e nelle sue svariate declinazioni: questo è il vero tema del limite che non vuole escludere alcun aspetto della vita stessa, dando voce alle diverse soggettività. A ciascuna delle realtà presenti sul territorio, infatti, ed appartenenti al Forum, verrà chiesto di portare un proprio contributo originale nella creazione di un nesso di relazione reciproca, abile nell’accogliere e nel tenere insieme le differenze, attraverso il dialogo e la comunicazione.

Per saperne di più clicca qui.

Per vedere alcune delle foto scattate, invece, clicca qui.