L’ASSEMBLEA DEL FORUM

Venerdì 16 marzo alle ore 17.00 si è tenuta la prima assemblea del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani del 2012 presieduta da Michele Nardelli. La sede è stata non a caso quella del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, in vicolo San Marco 1, al fine di sancire e presentare il nuovo accordo di collaborazione tra i due enti, promosso per quest’anno.

Ordine del giorno:

  1. comunicazioni del Presidente
  2. il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale: presentazione, programma attività, opportunità formative, collaborazione con il Forum
  3. il programma annuale: “Nel limite. La misura del futuro”
  4. varie ed eventuali

Venerdì 16 marzo alle ore 17.00 si è tenuta la prima assemblea del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani del 2012 presieduta da Michele Nardelli. La sede è stata non a caso quella del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, in vicolo San Marco 1, al fine di sancire e presentare il nuovo accordo di collaborazione tra i due enti, promosso per quest’anno.

Ordine del giorno:

  1. comunicazioni del Presidente
  2. il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale: presentazione, programma attività, opportunità formative, collaborazione con il Forum
  3. il programma annuale: “Nel limite. La misura del futuro”
  4. varie ed eventuali

Dopo una breve introduzione di Michele Nardelli, Presidente del Forum per la Pace, che ha anticipato il progetto della cultura del limite agganciandolo in continuità con il percorso concluso di Euromediterranea, la parola è passata a Jenny Capuano, direttrice del Centro per la Formazione, che ha esposto attraverso una ricca presentazione la realtà e gli intenti dell’associazione, in vista di un confronto costruttivo con gli obiettivi del Forum.

Il Centro, fondato da quattro soggetti (la Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto, la Federazione Trentina della Cooperazione, la Provincia Autonoma di Trento e l’Università di Trento) lavora su altrettanti fronti, che sono:

la formazione

– la ricerca

– l’educazione alla cittadinanza

– l’editoria (introdotta da quest’anno)

La formazione è sicuramente il primo obiettivo e l’attività protagonista del Centro, nonché la risorsa che potrebbe – e vorrebbe – renderlo il perno operativo nell’ambito della Cooperazione trentina.

A questo proposito sono stati pensati insieme al Forum due interventi formativi, l’uno rivolto alla protezione civile, l’altro agli enti locali.

Il percorso di formazione per gli operatori della protezione civile – ha spiegato nuovamente Michele Nardelli – dovrebbe coinvolgere 6000 persone e mira in primis ad addestrare i soggetti interessati ad agire oltre l’emergenza, ossia nella realtà quotidiana e, in secondo luogo, a fornire una conoscenza più specifica del proprio territorio, attenta e sensibile alle peculiarità ambientali e sociali, in modo da non danneggiarla negli interventi d’emergenza.

La formazione degli enti locali riguarda invece un percorso più generale, ma non per questo meno importante, sulle risorse del proprio territorio, la loro relazione con gli enti, la possibilità di agire con e per essi e la loro salvaguardia, con focus diversi a seconda dell’ente in questione.

L’idea condivisa da Michele Nardelli e Jenny Capuano vede la connessione tra Forum e Centro per la Formazione come un rapporto di interazione e complementarietà, in un sistema organico in cui l’una e l’altra parte possono muoversi rispettivamente come agente veicolare e soggetto operativo. Essenziale nel nuovo gioco a due di Forum e Centro sarà inoltre il Cafè de la Paix, come luogo di incontro e di condivisione delle iniziative comuni, sempre aperto comunque alla partecipazione delle associazioni vicine al Forum.

La prospettiva di una maggior cooperazione tra i due soggetti è stata accolta con entusiasmo dai presenti all’assemblea, che hanno contribuito con suggerimenti di rilievo: da un lato l’insistenza sull’intento – già più volte prefisso – di portare idee e iniziative anche fuori Trento, in modo da raggiungere la popolazione di valle e delle località decentrate; dall’altro il rafforzamento delle strutture e degli strumenti che possono portare la tematica della solidarietà internazionale nelle scuole, attraverso corsi di formazione e tavoli di lavoro per gli insegnanti (in parte già in progetto da parte del Centro).

A seguire il ricco programma in continua progettazione per il 2012, dal titolo “Nel limite. La misura del futuro”, che come ha esposto in maniera chiara Federico Zappini, nuovo operatore del Forum, ruota intorno alla riflessione sulle tre parole che lo presentano: il limite, non come chiusura o rinuncia, ma come opportunità e arricchimento; la misura, come equilibrio ragionato che guida il nostro agire e il futuro, come speranza di una continuità prospera per l’uomo e per il mondo, resa possibile proprio nel rispetto dei primi due concetti.

Le attività in programma sono molte e coinvolgono realtà e enti diversi; la lista – come ha precisato Federico – è tuttavia aperta a modifiche, aggiunte o riduzioni.

L’assemblea si è conclusa con l’intervento di alcuni partecipanti, che con le proprie criticità e considerazioni ci invitano a ragionare insieme sulla tematica del limite e sul lavoro di sinergia tra Forum e associazioni, al fine di costruire un percorso condiviso nel quale i soggetti diretti e attivi si possano riconoscere. In particolare, tra i suggerimenti emersi, vi è un maggior coinvolgimento delle piccole associazioni locali piuttosto che delle realtà già stabili e conosciute a livello nazionale; una riduzione ragionata delle attività, in modo da concentrarsi in maniera più mirata sulle tematiche forti e maggiormente rispondenti ai bisogni di oggi; infine, la sollecitazione al Forum per la Pace perché intervenga attivamente tramite mozioni e appelli per chiedere la pace in Medio Oriente.

INSTALLAZIONE PER PASSAGGIO URBANO

Arte presso i locali del Cafè de la Paix in Passaggio Teatro Osele.

Nascosti dai palazzi del centro e quasi sempre poco illuminati, sono i numerosi passaggi della città di Trento. Interstizi urbani invisibili agli occhi come il Passaggio Teatro Osele, il vicolo che unisce piazza Mostra a Via del Suffragio, una zona di sospensione, una traiettoria nascosta ai molti, un attraversamento urbano che da oggi può diventare piacevole incontro con la pittura dell’artista Luigi Penasa.

Questo intermezzo cittadino entro pochi mesi diventerà l’indirizzo civico del Cafè de la Paix, circolo culturale gestito dall’eterogeneo gruppo di operatori artistici dell’associazione Cafè Culture e promosso dal Forum per la Pace e i diritti Umani di Trento.

Il Cafè nel progetto dei propri sostenitori, diventerà un luogo di scambio di idee e prospettive differenti, volto al confronto e alla conoscenza reciproca. Uno spazio di sperimentazione artistica multidisciplinare tesa alla realizzazione di eventi a KM 0.

Arte presso i locali del Cafè de la Paix in Passaggio Teatro Osele.

Nascosti dai palazzi del centro e quasi sempre poco illuminati, sono i numerosi passaggi della città di Trento. Interstizi urbani invisibili agli occhi come il Passaggio Teatro Osele, il vicolo che unisce piazza Mostra a Via del Suffragio, una zona di sospensione, una traiettoria nascosta ai molti, un attraversamento urbano che da oggi può diventare piacevole incontro con la pittura dell’artista Luigi Penasa.

Questo intermezzo cittadino entro pochi mesi diventerà l’indirizzo civico del Cafè de la Paix, circolo culturale gestito dall’eterogeneo gruppo di operatori artistici dell’associazione Cafè Culture e promosso dal Forum per la Pace e i diritti Umani di Trento.

Il Cafè nel progetto dei propri sostenitori, diventerà un luogo di scambio di idee e prospettive differenti, volto al confronto e alla conoscenza reciproca. Uno spazio di sperimentazione artistica multidisciplinare tesa alla realizzazione di eventi a KM 0.

INSTALLAZIONE PER PASSAGGIO URBANO è un opera che punta a rivedere gli spazi in maniera intelligente, trasformando un cantiere edile in un installazione temporanea di attraversamento.

Luigi Penasa, dopo avere inaugurato la propria mostra personale: ATTESE, (visibile presso gli spazi dello Studio d’Arte Andromeda fino al 10 marzo), modifica il paesaggio urbano in bilico tra pubblico e privato con una serie di inserzioni visive che sponsorizzano ironicamente il futuro Cafè.

Il passaggio non è considerato solo come luogo fisico, ma è anche metafora di mutamento e di rinnovo in positivo.

Installazione per passaggio urbano, è il primo passo diretto alla riqualificazione di un’area rimasta da qualche tempo sola. Una fioritura pittorica, un attraversamento che da domani ci costringerà a fermarci!

Visita la pagina facebook del Forum per la Pace ed i Diritti Umani (Forum pace trentino organizzazione) e guarda le foto legate alla notizia. Clicca qui.

Per leggere L’articolo della notizia pubblicato venerdì 2 marzo 2012 sul quotidiano “L’Adige” clicca qui.