Real ReuseRoyalRumble

Incontro
Venerdì 22 novembre 2013,  dalle 18 alle 21 – Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento
Organizza: Quater per Ecosportello con Impact Hub

Incontro
Venerdì 22 novembre 2013,  dalle 18 alle 21 – Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento
Organizza: Quater per Ecosportello con Impact Hub

 Una competition del riuso per designer e creativi!

Un progetto di Quater per Ecosportello in collaborazione con ImpactHub Rovereto

 Cooperativa Quater, nuovo coordinatore di Ecosportello, in collaborazione con Impact Hub Rovereto presenta la competition “Real ReuseRoyalRumble”, una vera e propria sfida “live” per designer, artisti e creativi sul tema del riuso e del riciclo creativo.  Protagonista della serata sarà il tappo di sughero, oggetto che potrà essere rivisitato in tutte le sue forme e declinazioni da quattro creativi, i quali si sfideranno nella creazione e nella realizzazione di un manufatto.
Un tempo limitato, tappi di sughero e attrezzi  a disposizione dei partecipanti.
Il tema da sviluppare sarà legato ai quattro elementi: Terra, Acqua, Fuoco, Aria. Il ring sarà proprio l’Ecosportello di Trento, il piccolo grande tempio della sostenibilità ambientale di Via Torre Verde: dal risparmio energetico alla mobilità sostenibile, dalla raccolta differenziata alla filiera corta, dall’agricoltura biologica al turismo responsabile, l’Ecosportello è una guida all’uso critico per tutti i consumatori etici e il luogo in cui trovare risposte sulle tematiche della sostenibilità ambientale e per essere informati sulle iniziative e le politiche attivate in questo campo dalla Provincia Autonoma di Trento.

 La sfida “live” avrà la sua colonna sonora (dal vivo BazzaNardiDJ),! Sarà la giuria di esperti che valuterà le opere realizzate, ma il pubblico avrà facoltà di voto per acclamazione. L’opera maggiormente votata sarà esposta nei giorni successivi presso Ecosportello e altri spazi pubblici e privati, e pubblicizzata attraverso i canali di promozione degli enti organizzatori. L’evento sarà inoltre documentato via foto e video.

Info:Dott. Riccardo Acerbi – coordinatore ECO SPORTELLO cell. 347 0398927 – tel. ufficio 0461-499685 apertura ECO SPORTELLO: LUN/MART/MERC/VEN 9 – 13/16 – 19 GIOV 9 – 16 – SAB. 9 – 14

 

Taglia le ali alle armi

Nuovo appello
La campagna contro i caccia F 35 prosegue
Organizza: Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi”

Nuovo appello
La campagna contro i caccia F 35 prosegue
Organizza: Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi”

La campagna contro i caccia F-35 prosegue: nessuna decisione è ancora presa e ci si può ancora mobilitare.
Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi” chiedono a gran voce un dibattito pubblico e in parlamento per fermare – senza ulteriori costi – un progetto p roblematico e mastodontico, un vero spreco da segnalare! Intanto possiamo scrivere al Governo, che ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica, segnalando come l’acquisto di 90 cacciabombardieri d’attacco e con capacità nucleare sia un insulto a chi oggi si trova in difficoltà economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato.

http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=97&id_topic=97

ScriviInformazioni:  info@disarmo.org

DOCO. Dono-compero-coopero

Temporary store
A partire da mercoledì 22 maggio fino a martedì 28 maggio 2013, Cafè de la Paix, Teatro P. Osele 6/8 (Trento)
Organizza: Doco con Yaku

Temporary store
A partire da mercoledì 22 maggio fino a martedì 28 maggio 2013, Cafè de la Paix, Teatro P. Osele 6/8 (Trento)
Organizza: Doco con Yaku

Dal 22 al 28 maggio 2013 apre il temporary store di DOCO, la raccolta e vendita di oggetti nuovi e usati donati per finanziare progetti di cooperazione allo sviluppo e per condividere le risorse nel rispetto dell’ambiente. Al progetto DOCO partecipano decine di persone, ditte e associazioni regalando i propri oggetti, nuovi o anche usati e con una storia da raccontare scritta sull’etichetta. La collezione di doni sarà in vendita allo spazio del Cafè de la Paix in passaggio Teatro Osele 8  a Trento, insieme a concerti, incontri e piccole sorprese. Il ricavato della vendita è destinato al cofinanziamento del progetto di cooperazione internazionale allo sviluppo “Fitodepurazione integrata nella cultura andina dell’acqua”, realizzato in Bolivia insieme all’associazione Yaku. Si tratta del primo negozio temporaneo di doco nella città di Trento, dopo le prime tre edizioni bolzanine dello scorso anno, con le quali sono stati raccolti oltre 13.000 Euro per il progetto indiano Ecofarming promosso dall’associazione di Bolzano Beppe e Rossana Mantovan.

Il sito dedicato al progetto è www.doco.bz.it  e vi si trovano i contatti per donare, la lista dei donatori, la mappa e l’indirizzo del temporary store in cui comprare, oltre alle informazioni sul progetto di cooperazione internazionale a cui è destinata l’iniziativa ed i risultati economici del primo negozio temporaneo DOCO.doco sarà anche alla festa di San Martino il 18 maggio 2013, con un’anteprima del negozio.

 

INFO: doco – Irene Visentini – T 333.8591131  info@doco.bz.it  – www.doco.bz.it

Yaku – Anna Postal T 347.9299823  anna_postal88@yahoo.it   www.yaku.eu

Erbe in cucina e laboratori galenici

Incontri aperti al pubblico
Da mercoledì 15 maggio fino al 13 giugno 2013, presso l’Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Ecosportello e AGIFAR

Incontri aperti al pubblico
Da mercoledì 15 maggio fino al 13 giugno 2013, presso l’Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Ecosportello e AGIFAR

1° incontro: mercoledì 15 maggio, dalle 20.30 alle 22.30 presso l’Ecosportello, laboratorio per conoscere le erbe spontanee. A cura di QUATER e Chiara Steffanini.

Per informazioni e prenotazioni telofonare al numero 0461 499685 o scrivere all’indirizzo info@ecosportello.it Costo 2 €

Altri appuntamenti

A TU PER TU COL FARMACISTA – laboratori di galenica aperti al pubblico

Il 16 maggio dalle ore 20.15 presso l’Ecosportello, il primo di 2 minicicli di 2 appuntamenti ciascuno, con la presenza di 2 farmacisti dedicati a due erbe diverse (provvisoriamente malva e timo). In ogni appuntamento verranno preparati 2 rimedi a base di estratti e/o droghe provenienti dalla pianta scelta, descrivendone contestualmente caratteristiche e proprietà farmacologiche. Le materie prime utilizzate saranno scelte con cura, possibilmente di origine biologica e trentina. In alternativa, ci orienteremo su prodotti certificati utilizzabili in laboratorio.

I rimedi preparati rimarranno ai partecipanti.

Calendario appuntamenti:

  • 16 maggio
  • 30 maggio
  • 6 giugno
  • 13 giugno

A cura di AGIFAR, associazione giovani farmacisti

Per informazioni e prenotazioni telofonare al numero 0461 499685 o scrivere all’indirizzo info@ecosportello.it

A tuxtu con la bioarchitettura

Ciclo di incontri
Martedì 14 maggio 2013, ore  18.00 – Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Promuove: Cooperativa QUATER

Ciclo di incontri
Martedì 14 maggio 2013, ore  18.00 – Ecosportello, via Torre Verde 34 (Trento)
Organizza: Cooperativa QUATER

Ecosportello presente AGA TN, associazione giovani architetti Trento con
IL RIUSO DEI MATERIALI CON DESIGN SOSTENIBILE
RELATORE: arch. ROCCO ZANONI

Nell’incontro laboratorio i presenti avranno il modo di scoprire ed analizzare alcune opere dell’ architetto-designer, di pezzi prodotti

di serie; discuterne insieme e di dedicarsi alla progettazione, con materiali semplici, naturali o riciclati, di un oggetto utile alla

vita quotidiana, sperimentando la ricerca delle forme necessarie e la capacità di passare dall’idea all’oggetto concreto.

Seguirà aperitivo offerto da Cooperativa QUATER

ECOSPORTELLO, Via Torre Verde 34 – TRENTO

ENTRATA LIBERA

Per informazioni: riccardo@ecosportello.tn.it – 0461 499685

ECOSPORTELLO è un progetto promosso dalla Provincia Autonoma di Trento

Gestito dalla Cooperativa QUATER

I martedì all’Ecosportello – L’arte della sostenibilità

Ciclo di incontri-laboratori
Martedì 16 aprile 2013, ore  18.30-20.30, Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento
Organizza: Associazione di promozione sociale H2O+ e la Cooperativa Quater

 

Ciclo di incontri-laboratori
Martedì 16 aprile 2013, ore  18.30-20.30, Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento
Organizza: Associazione di promozione sociale H2O+ e la Cooperativa Quater 

L’arte della sostenibilitò – Esperienza d’arte a Km zero presso l’Ecosportello. L’Associazione di promozione sociale H2O+ e la Cooperativa Quater, con il sostegno del Servizio Valutazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento, sono lieti di invitare la cittadinanza all’iniziativa L’arte della sostenibilità. Presso l’Ecosportello di Trento, vengono proposti cinque inediti appuntamenti il cui scopo è di promuovere l’Ecosportello e le attività che si svolgono al suo interno, e prevede il coinvolgimento di un artista selezionato fra un gruppo di creativi trentini, che avrà il compito di far vivere al pubblico un’esperienza di promozione della sostenibilità attraverso la sua arte.
Ognuno dei cinque artisti coinvolti creerà, a partire da materiali di riuso o riciclo, degli oggetti di arredamento che rimarranno poi all’interno dello stesso Ecosportello e che andranno a creare un “angolo morbido”, dove gli utenti potranno fermarsi per documentarsi riguardo a varie tematiche ambientali usando i materiali che sono a disposizione all’interno dello spazio. Durante la performance di ogni artista sarà presente un musicista che allieterà l’evento con unintrattenimento musicale, e degli assaggi di specialità culinarie a km zero preparate con ingredienti biologici. In questo modo, ogni serata sarà un piccolo vernissage su diverse modalità di interpretazione della sostenibilità, con un tocco di originalità.  

FASHION STYLIST: Interno 11 – NEWFOLK: La piccola orchestra Felix Lalù – ASSAGGI: Mas del Gnac (Coop Gruppo ‘78)

Interno 11 – Interno 11 è un’idea e un marchio nato alcuni anni fa. Ora è anche un luogo. Spazio dedicato alla moda e all’arte, propone collezioni di abbigliamento autoprodotto da giovani artigiani e accessori fatti a mano; creazioni di stilisti emergenti e marchi selezionati. (Facebook: INTERNO11).  
La piccola orchestra Felix Lalù – La Piccola Orchestra Felix Lalù è la versione punk e alta montagna distorta dei neomelodici napoletani. Felix Lalu’ tratta il reggae, il metal, il folk e la disco come fossero cori della montagna da cantare a squarciagola con il solo scopo di provocare valanghe. Chitarra, kazu’ e looper sono le armi giuste per far muovere i culi alle sbarbe e le chiome ai metallari. (www.felixlalu.it).  
Teseo Mas del Gnac – Progetto Teseo Mas del Gnac della Coop. Gruppo 78 è un attivita’ di trasformazione di frutta e verdura bio certificate, partita nel lontano 1989, che ha l’obiettivo di inserire persone altrimenti escluse dal mondo del lavoro e quindi creare o rinforzare pre-requisiti lavorativi. Vendita diretta presso il maso dalle 9 alle 15.30 dal lunedi’ al giovedi’.(www.gruppo78.org, laboisera@gruppo78.org, 0464/433063)
 
Informazioni: Ecosportello, via Torre Verde 34, Trento – tel. 0461/499685 info@ecosportello.tn.it

Come costruire una città a basse emissioni?

Incontro pubblico
Martedì 9 aprile 2013, ore 18.00 – Ecosportello, Via Torre Verde 34 (TRENTO)
Organizza: Ecosportello

Incontro pubblico
Martedì 9 aprile 2013, ore 18.00 – Ecosportello, Via Torre Verde 34 (TRENTO)
Organizza: Ecosportello

per il ciclo di incontri “A TUXTU CON LA BIOARCHITETTURA”
incontriamo arch. Giovanna Ulrici – INU, istituto nazionale di urbanistica e con Ing. Sara Verones – Università degli Studi di Trento. 
 

Strategie per l’efficienza energetica urbana. Quali strumenti per i cittadini, per i tecnici, per gli amministratori? Esempi di progettieuropei: cosa ha funzionato, cosa no. Un ragionamento per uscire dalla retorica.
Seguirà aperitivo offerto da Cooperativa QUATER.

Entrata libera

Per informazioni:
info@ecosportello.tn.it; WEB: www.ecosportello.tn.it TEL: 0461 499685

Il Canada rinuncia agli F35

Scritta NoF35

di Fabio Pipinato
(tratto da Unimondo.org)

Il contestato programma del cacciabombardiere invisibile perde il Canada. Ottawa doveva acquistarne 65 ma i costi sono saliti troppo. Nuovi dubbi anche in Olanda e Australia ma non in Italia. Si compra. 

di Fabio Pipinato
(tratto da Unimondo.org)

Il contestato programma del cacciabombardiere invisibile perde il Canada. Ottawa doveva acquistarne 65 ma i costi sono saliti troppo. Nuovi dubbi anche in Olanda e Australia ma non in Italia. Si compra. Quello che si avvia a diventare il programma militare più costoso della storia subisce un nuovo duro colpo, dopo la riduzione delle commesse da parte di Gran Bretagna e dell’Italia, che dagli iniziali 131 esemplari ha deciso di acquistare, per ora, soltanto 90 caccia “invisibili” grazie anche ad una pressante ma non sufficiente campagna promossa dalla società civile. L’F-35, Joint Strike Fighter, dovrebbe diventare la spina dorsale delle aviazioni statunitense e di una decina di Paesi alleati, compresa Turchia ed Israele. È nato per trasformare la tecnologia “stealth”, quella che permette di non essere individuati dai radar nemici, in un prodotto a basso costo ma proprio il prezzo è diventato il punto debole del progetto.

Un po’ di storia. Lanciato all’inizio degli Anni Novanta, l’F-35 doveva sfruttare le ricadute tecnologiche dell’F-22, il primo caccia che utilizzava questa tecnologia ( in pratica una esclusiva statunitense), per creare una flotta multiruolo utilizzabile da aviazione, marina e corpo dei Marines (con una versione a decollo verticale che interessa anche la nostra aeronautica militare). Il gran numero previsto, e la partecipazione degli alleati alle spese di sviluppo, doveva abbattere il prezzo finale intorno ai 65 milioni di dollari a esemplari, un terzo di quello di un F-22. Ma con una decina d’anni di ritardo accumulato, il prezzo è salito a 150-180 milioni. E primi caccia saranno operativi solo nel 2020. Con il ritiro del Canada dal progetto i costi aumenteranno con il rischio del ripensamento di altri Paesi. E così via, quella che gli analisti descrivono come un “death spiral”, un avvitamento mortale.
Secondo Giordano Stabile dalle colonne de La Stampa “nella decisione del Canada ha pesato anche la testimonianza di Steve Lucas, già Chief dell’Air Staff dell’aviazione canadese, che ha rivelato come la raccomandazione del caccia da parte dei vertici militari trascurò di proposito «informazioni chiave». La decisione del governo canadese di ordinare i 65 F-35 venne presa nel 2006 senza nessuna gara con possibili concorrenti. I principali sono l’Eurofighter Typhoon (in dotazione anche dell’Italia e prodotto da un consorzio di aziende europee) e il Rafale della francese Dassault”.
Nessuno dei due, però, è dotato di tecnologia “stealth”. Ma proprio sull’effettiva “invisibilità” dell’F-35 sarebbero sorti importanti dubbi in Canada. Rispetto all’F-22 il Joint Strike Fighter sarebbe molto meno efficace nell’ingannare i radar. Altri punti deboli, oltre al prezzo esorbitante, sono la scarsa capacità di carico offensivo in modalità “stealth”, la velocità di punta modesta e la scarsa autonomia. Quest’ultimo punto potrebbe spingere anche l’Australia a ritirarsi. Dubbi crescenti ci sono anche in Olanda ma non in Italia, nonostante i tempi di austerità e tagli della spesa pubblica.

Il Parlamento del nostro paese, infatti, con il voto di martedì 11 dicembre ha perso l’occasione di bloccare l’azione di chi vuole sempre più soldi per le armi e di rimettere al centro di una discussione comune e partecipata (sia in ambito istituzionale che nella società civile) il modello di difesa e di sicurezza più utile ai cittadini italiani. Ed ha votato sia a favore degli F35 che dell’aumento delle spese militari con una maggioranza schiacciante (294 sì, 53 astenuti e solo 25 no) coronando di successo l’intenzione del ministro ammiraglio Giampaolo Di Paola. “È riuscito a ottenere questa riforma in poco più di sei mesi, mentre i provvedimenti di risparmio sulle Province e anche la modifica della legge elettorale giacenti in Parlamento sono saltati per mancanza di tempo. Nel 2013 il comparto della Difesa riceverà in dote un miliardo in più del 2012, alla faccia di tutti i tagli operati sulla spesa pubblica per altre e maggiori necessità come sanità, lavoro, welfare”.

Ma c’è chi dice noSavino Pezzotta (UDC per il Terzo Polo), tra gli altri, scrive: “Sono profondamente turbato sia sul piano umano che su quello etico nel vedere che mentre ci sono milioni di persone e famiglie che si accollano sacrifici pesanti e per molti al limite della sopportabilità, che mentre non riusciamo a trovare congrue risorse per il lavoro né per contrastare la povertà che sta mordendo con i suoi denti acuminati migliaia di persone e famiglie, si impegnino i soldi degli italiani, compresi quelli di chi si è accollato i sacrifici, per acquisire dei costosissimi caccia bombardieri”. In dissenso con il suo gruppo parlamentare anche Andrea Sarubbi. E noi? Stiamo con i dissidenti!